Ignoranza parlamentare 12/10/2006
Posted by Antonio in Cinema e TV, News, TV ITA.trackback
Per chi non avesse visto la puntata di martedì scorso 10 ottobre di “Le Iene Show” (in prima serata su Italia 1), tra gli altri filmati è stato trasmesso un servizio in cui l’inviata Sabrina Nobile intervistava alcuni parlamentari chiedendo informazioni su alcuni recenti fatti di cronaca (e non solo): sono accaduti però alcuni imbarazzanti episodi di confusione ed ignoranza tra gli intervistati.
Sull’argomento, riporto di seguito un bell’articolo scritto da Maria Laura Rodotà e tratto dal “Corriere della Sera” di oggi 12 ottobre.
«Darfur? Sono cose fatte in fretta»
Quei deputati ignoranti (e scelti male)
La colpa è di Fini. Non di Fini Giuseppe, Forza Italia, professione dirigente, convinto che il Darfur sia un frenetico stile di vita. Di Fini Gianfranco (An), e poi di Casini Pierferdi (Udc), Fassino Piero (Ds), Rutelli Francesco (Dl) e ovviamente di Berlusconi Silvio e Prodi Romano; più alcuni altri. Perché — ammissione di Goffredo Bettini, senatore Ds molto potente a Roma— la composizione di questo Parlamento è stata decisa da una ventina di persone. La riforma elettorale-proporzionale- berlusconiana ha aiutato parecchio; anzi è stata una tentazione. In cui i leader sono caduti stilando le liste; e molto peccando in omissione di selezione di personale politico decente. O almeno che segua il telegiornale. O anche che legga i giornali e qualche libro, guardi i tiggì, e pazienza se ogni tanto si fa una canna, o peggio.
Perché a guardarli, i signori intervistati da Sabrina Nobile delle “Iene” non paiono cocainomani, o fattoni. Solo imbarazzati e imbarazzanti. Per evitare che facciano pena bisogna qualunquisticamente concentrarsi sull’entità del loro stipendio, e dei fringes. Per evitare di diventare qualunquisti, tanto vale ricordare con contenuta nostalgia la classe politica della prima repubblica; che tra funzionari Pci formati alla scuola delle Frattocchie e notabili Dc magari tromboni ma lettori abituali di quotidiani, non produceva simili disastri. Ma forse è (anche) colpa dello stile di vita-Darfur: la fretta e lo stress non lasciano il tempo di informarsi a distinti e impegnatissimi professionisti.
Per esempio: a dire «Mandela è… un presidente che un po’… sudamericano…del Brasile… Ah sì è vero del Sudafrica… è stato un capsus (un lapsus? Ndr)», è un primario ospedaliero, Francesco Paolo Lucchese dell’Udc. Francesco De Luca (Democrazia Cristiana) che sempre su Mandela risponde è avvocato. Giampaolo Fogliari (sempre Ulivo), convinto che con l’effetto serra la terra si raffreddi, fa il commercialista.
Tornando a Mandela (proprio non interessava, ai nostri deputati, l’«apartid», come dice Lucchese) Maria Ida Germontani, An, giurista d’impresa e direttore legale di gruppi multinazionali (così si legge sul sito www.Camera.it) risponde come una scolara impreparata che traccheggia: «Ci sono diverse opinioni sulla figura di Mandela… »; ma alla domanda «chi è?» scappa sostenendo che deve votare.
Anche Elisabetta Gardini, deputata e portavoce di Forza Italia, quando risponde ricorda certi esami strazianti. Cos’è la Consob? «La Consob… Certo è la Consob… Mi dica lei cos’è la Consob… Sì è la commissione che controlla… ». Basterebbe la parola «Borsa» per strappare un diciotto, ma lei non ce la fa.
E poi: Guantanamo cos’è? Boh. Ah sì è una prigione. E dov’è? «In Iraq o in Afagnistan ». «In Afanistan?». E il martoriato Darfur? «C’entra con la questione del Libano, credo». La competenza sulle questioni internazionali è bipartisan, il primo intervistato era Udc, il secondo dell’Ulivo.
E sul Darfur si consuma la tragedia. L’on. Fini (Giuseppe) è chiaramente convinto che si tratti del fast food: «E’ una moda non italiana, noi siamo il popolo dello stile, del buon mangiare..è che stiamo prendendo velocità e cose di altri Paesi… Darfur..sono cose fatte in fretta». La fine del servizio spezza il cuore ai più sensibili. Fini Giuseppe ha capito di aver detto lo sfondone della sua vita, che verrà sentito da milioni di italiani. Va via tristissimo trascinando il suo trolley, manda via la Iena con un luttuoso gesto della mano. Povero lui, poveri noi. E povero Pierferdi Casini, che propone con forza un test antidroga per i parlamentari ma forse dovrebbe fare un test di cultura generale ai suoi, su Afagnistan, apartid e altro. Già c’è chi lo propone in alternativa, come Rino Piscitello della Margherita.
Intanto il Codacons offre professori gratis ai deputati. Intanto il neodeputato Farinone, sempre Margherita, continua a prendersela con le Iene. Perché lo «pseudogiornalismo della videocrazia, porta solo a instillare nei cittadini la sfiducia e con ciò si apre la strada a nuovi demagoghi. È tempo che i politici seri di qualsiasi schieramento aprano gli occhi». Per leggere un giornale magari, costa molto meno della cannabis, per non parlare della coca.






che vergogna!
ne ha parlato persino il notiziario sportivo di sky difendendo piu’ che altro la categoria dei calciatori che viene , secondo loro, definita ignorante.
Ma da quello che si è visto i parlamentari sono ignoranti, e mi domando:
Chi li ha votati?
Ai posteri la sentenza :)
gli italiani (compreso tu sei sei aggiorenne e se hai votato) !!!!!
ciao :)
ma che c’entra il povero graziano… kissà lui a quale colleggio appartiene e quali deputati erano collegati al suo collegio..
Cmq è vero: è una vergogna… I nostri politici ne sanno quanto le pupe di italia 1
cmq la mia era solo una battuta! :)
é naturale che alla doamanda “chi li ha votati?” si risponda “gli italiani”…
Professori gratis per ripetizione ai parlamentari?????Ma quale gratis.CHE PAGHINO,E DI TASCA PROPRIA,UNA BUONA VOLTA!!!!!
mi chiedo perchè mai il garante non sia intervenuto anche a censurare questo servizio? visto che anche questa è una raccolta illegittima di dati sanitari (in quanto indicativi della salute mentale di certi parlamentari) … mha!
si ci mancava che censurassero anche questo….
esame delle urine? esame antidoping?
QUI’ serve urgentemente un esame di QUNTA ELEMENTARE!
scusate la battuta, ma da che mondo è mondo si ride per non dover piangere, cosi nasce la satira…forse un giorno Farinone lo capirà :(
IMMAGINATE CHI GUARDA IL NOSTRO PAESE E LA NOSTRA CLASSE POLITICA DALL’ESTERO……….
QUANTE VOLTE AVETE SENTITO DIRE GLI ITALIANI HANNO LA CLASSE POLITICA CHE SI MERITANO BHé IO NON CREDO
Ragazzi non diciamo chi li ha votati ma chi li ha messi nel posto in cui si trovano (mi riferisco ai segretari di partito), soprattutto perchè con il nuovo sistema di voto, non è l’elettore che sceglie chi eleggere, ma sono i partiti che tramite gerarchie interne scelgono chi far sedere a Palazzo Madama o a Montecitorio. Ovviamente se il signor Pinco Pallino, che a malapena è arrivato alla licenza media e ha 80 e più sul groppone, ad ogni elezione porta migliaia di voti, i partiti stessi sono costretti a piazzarlo in qualche modo, ed è questo il vero scandalo. Non si sceglie la qualità ma la quantità Comunque la storia insegna, che mettendo dei pupazzetti nei posti che contano si possono fare e disfare molteplici cose. Se un partito fa eleggere un ignorantello che a malapena sa leggere e scivere, per il partito stesso sarà facilissimo plasmarlo come meglio crede e disfarsi di lui quando non serve più a nulla.