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Scrivo anch’io! - John Rambo 4/03/2008

Posted by Antonio in Cinema e TV, Film, Scrivo anch'io!.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Leonardo, che ripercorre la saga del reduce del Vietnam John Rambo, interpretato da Sylvester Stallone e recentemente riapprodato al cinema con un quarto inedito film della saga.

Recensione: JOHN RAMBO

“John Rambo”“VIVERE PER NIENTE O MORIRE PER QUALCOSA”: è questo il leit-motiv del film che si sente già nel trailer in onda in questi giorni un po’ ovunque.
Venti anni dopo Rambo, il reduce più famoso del Vietnam torna sugli schermi di tutto il mondo, invecchiato ma con la stessa espressione di sempre. Prima di vedere il film ho visto la conferenza stampa di Sly a Roma, vederlo gonfio invecchiato mi ha fatto quasi tristezza ma nonostante l’età (62 anni) è sempre ironico simpatico e in alcuni momenti direi pure che ha venire tenerezza!!!!!! Cito testuale: “Faccio fatica ad abbandonare Rambo, mettere la parola fine mi manderebbe in depressione” ; durante l’intervista ha stilato anche la sua personale classifica di preferenza dei 4 film dedicati al soldato: 1° “Rambo”, 2° “John Rambo”, 3° “Rambo II”, 4° “Rambo III”. Sono quasi d’accordo con lui, solo che avrei messo il secondo al posto di questo quarto capitolo. Il terzo episodio effettivamente è il meno riuscito della saga, anche se due scene cult sono entrate nella storia: il curarsi la ferita con la sfiammata di polvere da sparo e quando circondato dall’esercito russo alla richiesta di arrendersi risponde con un sonoro “Fanculo”!
Il secondo racchiude in sé tutto ciò che si dice AMERICANATA in un film anni ‘80: discesa agli inferi, risalita e vendetta uno contro tutti che esalta i muscoli del tipico eroe americano. Ma come dimenticarsi il protagonista torturato con elettricità, nello sterco fino al collo con sanguisughe, che poi come se niente fosse abbatte un intero esercito di vietcong e russi? Col finale super patriottico con frase commovente: “Morirei per il mio paese, io voglio, loro vogliono [ndr rivolto ai prigionieri appena liberati] e ogni altro ragazzo che è venuto fin qui che ci ha lasciato la pelle o ha dato tutto quello che aveva vuole che il nostro paese ci ami quanto noi lo amiamo ecco quello che voglio”.
Il primo capitolo è quasi un atto d’accusa contro i reduci del Vietnam abbandonati dagli Usa e direi uno dei film migliori interpretati da Sly.
Beh, sinceramente mi mancano molto questo tipo di film, che tra l’altro mi ricordano la mia infanzia e la voglia di fare l’eroe!!!! Quindi, preso da un impeto di nostalgia mista a curiosità, sono corso al cinema assieme ad un gruppo di “reduci” amanti di Rambo. Devo dire che non mi aspettavo di trovare la sala quasi completamente piena, invece come “Rocky Balboa” (anche se un poco di meno) la sala era quasi gremita di gente entusiasta di riveder il buon vecchio Sly con la sua monoespressione di sempre!!!! Grande Stallone, sempre con la stessa faccia per tutti i 93 minuti della pellicola, riesce pure a flirtare con la fredda Julie Benz (Sarah nel film). Questa volta, Rambo deve salvare dalle grinfie dei cattivi dell’esercito birmano un gruppo di missionari statunitensi che lui stesso ha portato nel cuore della giungla. Aiutato da un gruppo di mercenari inglesi, penetrerà nella giungla e darà sfogo alla sua vena guerriera che per troppo tempo ha tenuto nascosto.
Bravo Sly che a 62 anni suonati mena ancora le mani e impugna arco pistola e mitragliatore con una precisione degna di un tiratore olimpico da medaglia d’oro! Mancano tutte le corse, i salti, i tuffi che c’erano negli altri capitoli ma resta comunque un film gradevole e per certi versi soprattutto nella prima parte anche di denuncia. C’è da dare atto che scegliere di ambientare il film non in Iraq o Afghanistan e fa vedere ciò che da 30 anni accade in Birmania è stata una scelta di coraggio: durante i primi minuti della pellicola quasi documentaristica, si assiste al massacro quotidiano della popolazione in una guerra civile quasi completamente dimenticata dall’Occidente. E poi, pian piano si entra nel vivo dell’azione fino al gran finale roboante con tanto di “ruggito” del nostro eroe!! Finale truculento, in alcuni momenti anche splatter si direbbe, con pezzi di corpo che vengono sballottati ovunque come palloni da calcio ma alla fine il nostro eroe riuscirà come sempre nell’impresa e si vedrà pure la sua casa natìa. Mai così tanti morti - dicono le statistiche - in un film di Rambo, e i minuti finali sveleranno il perché.
La regia non è eccezionale, alcuni tagli in diagonale della telecamera e troppi primi piani rompono a volte l’effetto dell’azione. Probabilmente Sly si è trovato in difficoltà a filmare azione in un luogo molto più grande del ring dell’ultimo Rocky. Il comparto tecnico sonoro (esplosioni, sparatorie) e musicale è di ottima fattura, Bryan Tyler è riuscito a mettere su una musica che coinvolge ed esalta le performance del reduce più amato di sempre.
In definitiva è un film piacevole, per certi versi nostalgico ma che agli amanti del genere piacerà di sicuro. Mi è venuto da sorridere quando alla fine della proiezione quando i più “su” di età hanno anche applaudito e io stesso assieme ai miei amici abbiamo auspicato un “Rambo 5″!!! E’ inutile, nonostante i critici e la maggior parte della gente inveiscano contro questo tipo di film, la gente continuerà sempre a vederli e a mietere dei buoni successi: basta vedere solo gli ascolti di Rete 4 del mese scorso, con la replica dei 3 Rambo sempre sopra i tre milioni di spettatori. In effetti, i rumors da Hollywood dicono che probabilmente si farà un quinto capitolo ambientato negli States, anche se è più probabile (si vocifera che siano già ad una buona stesura dello script) che prima ci sarà una altro sequel di uno dei suoi personaggi meglio riusciti: lo scalatore Gabe Walker di “Cliffhanger”!
Riuscirà il nostro eroe alla soglia dei 65 anni a calarsi ancora con la fune dalle Dolomiti con indosso solo un golfino? Noi speriamo di sì!
Vi ringrazio per la pazienza di essere arrivati alla fine di questa recensione, ed a presto!

Commenti»

1. Alex - 4/03/2008

Ottima recensione. Precisa e professionale!!

Complimenti davvero

2. Leo - 4/03/2008

Grazie Alex anche se l’italiano e la punteggiatura lasciano a desiderare!!!! ;)

3. Ugo - 4/03/2008

Recensione corretta e che racchiude in sè tutte le emozioni del film (e della saga intera)!

Grazie Sly!! Gli anni passano ma lui rimane sempre un grande!!

4. Carlo - 4/03/2008

Visto ieri sera. Sono d’accordissimo su tutto. Film molto bello, di gran lunga superiore al 3. Non sono d’accordo solo sulla regia, che a me è apparsa ottima. La fotografia è stata eccezionale e la parte di denuncia contro la violenza in Birmania (soprattutto nella parte iniziale) è una scelta bella e coraggiosa. Siamo quasi a livelli dell’1 e del 2, non c’è che dire. E’ tutto molto verosimile.

5. Alan Stix - 4/03/2008

Ottima recensione. Sul film, beh, diciamo per gli amanti dei film d’azione (come me) va bene, ma niente di eccezionale, nemmeno paragonabile al primo Rambo. Un classico sparatutto, ben confezionato dagli artigiani holluywoodiani. ad maiora!

6. salvatore - 28/03/2008

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