Scrivo anch’io! - Bones, il ritorno 8/03/2008
Posted by Antonio in Cinema e TV, Scrivo anch'io!, TV ITA, Video e trailer.trackback
Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Xhio, webmistress del sito Bones Italia che, in occasione della ripresa della serie Bones (da questa sera, ogni sabato alle ore 21.30 su Rete 4) con gli episodi inediti della seconda stagione già interrotti in autunno, ha scritto un bel pezzo che presenta la serie a chi non ha finora mai avuto modo di vederla.
“Bones”, il ritorno
Nei primi anni 2000, con il boom di CSI e spin-off vari, è tornato in auge il genere poliziesco-procedurale, che ha portato alla proliferazione di serie sui generis, alcune rumorosamente acclamate, altre praticamente invisibili.
Poi scoppiò la moda dei medical-drama, ma quella è un’altra storia…
Restiamo in tema polizieschi perchè ce n’è uno, in particolare, di cui vi vorrei parlare.
E’ un telefilm che negli USA ottiene buoni ascolti (non ai livelli di Dr. House, ma comunque buoni) e, stagione dopo stagione, sta conquistando sempre più consensi, mentre in Italia sta passando praticamente inosservato. O meglio: le uniche volte che se ne è sentito parlare è stato per il (volendo usare un eufemismo) ‘discutibile’ trattamento ricevuto da Mediaset, che ha compreso: partenza improvvisata, assenza di informazione, pesanti censure, tagli, spostamenti non comunicati, inversione ordine degli episodi, slittamenti, cancellazione, ecc.ecc.ecc.. Senza contare la “condanna” di essere relegato su Rete4 al sabato sera!
Come i più perspicaci avranno capito, sto parlando di BONES.

BONES è un telefilm nato nel 2005 dalla penna di Hart Hanson (conosciuto anche per “Joan of Arcadia” e “Judging Amy”), prodotto dalla 20th Century Fox e ispirato alla vita dell’antropologa forense Kathy Reichs (Sì, esatto, la stessa che Kathy Reichs che scrive anche quei romanzi thriller recentemente molto apprezzati anche in Italia).
La protagonista della storia è l’introversa Dr.ssa Temperance ‘Bones’ Brennan (Emily Deschanel), antropologa forense di fama mondiale che, insieme alla sua squadra di ‘squints‘ (nella versione italiana fantasiosamente tradotto come “topi di laboratorio”), collabora alla risoluzione di complicati casi di omicidio sotto la giurisdizione dell’FBI. FBI rappresentata, in questo caso, dall’estroverso e affascinante Agente Speciale Seeley Booth, splendidamente interpretato da David Boreanaz.
E fino a qui, niente di nuovo. Tutte cose che potevate benissimo trovare su una qualsiasi scheda del telefilm che si trovano on-line. Forse tramite alcune di queste, qualcuno avrà cercato o cercherà di convincervi che la cosa interessante di BONES stia nel fatto che le indagini ruotano intorno all’esame dello scheletro delle vittime, spesso irriconoscibili a causa di ustioni, amputazioni o avanzato stato di decomposizione, che possono essere identificate solo grazie ad un attento studio antropologico; il che rappresenta un’innovazione assoluta rispetto alle tradizionali tecniche investigative dei tempi di Colombo, ma anche rispetto alle autopsie e alle svariate indagini scientifiche delle squadre CSI o RIS.
Ok, ma anche questo, suppongo, può interessare fino ad un certo punto.
Vorrei darvi invece qualche motivazione un po’ più ‘accattivante’ per convincervi a ‘provarlo’ e, credetemi, ne ho davvero tante.
Sono convinta, ad esempio, che non molti di voi siano a conoscenza del fatto che BONES stia facendo, insieme ad una manciata di altri titoli, l’apripista’ di una nuova classificazione di genere televisivo denominato “Dramedy” in quanto mescola elementi Drama con aspetti Comedy, in cui l’umorismo diventa un elemento permeante della serie, senza tuttavia prevalere o tantomeno sminuire l’aspetto drammatico legato ai casi e agli omicidi. E non pensate che si tratti del solito umorismo frivolo da quattro soldi, perchè qui siamo di fronte a qualcosa di molto più sottile: evidentemente c’è ancora qualcuno che sa far ridere senza dover fare facce buffe o dire cose stupide. E c’è da dire che questo non è l’unico merito degli sceneggiatori (Hart Hanson in testa). Ad esempio, anche se nella versione italiana non si coglie molto, i dialoghi (brillanti, veloci e coinvolgenti) sono un punto forte di questo telefilm, che, per il suo genere, ha una spigliatezza e una freschezza davvero notevoli, pur trattando spesso argomenti
impegnativi. I botta e risposta fulminanti che Booth e Brennan si scambiano sin dalle prime scene del Pilot sono una di quelle cose che fa innamorare
di questo telefilm.
Allo stesso livello, in cima alle motivazioni, c’è senza dubbio l’alchimia tra i due protagonisti.
Non a caso, infatti, lo slogan del telefilm è racchiuso nella frase “Solving Murders takes chemistry“, ovvero “Per risolvere gli omicidi ci vuole alchimia”, anche se Booth e Brennan, in realtà, sono due personaggi agli antipodi: lei è una scienziata empirica e razionale, lui un uomo d’azione spesso impulsivo che si fida ciecamente del suo ‘istinto da poliziotto’.
E infatti l’inizio del sodalizio non è affatto semplice: gli scontri sono all’ordine del giorno e i bisticci…anche!
Eppure, pian piano, i due troveranno nella ricerca della verità e della giustizia la causa comune su cui fondare le basi della loro partnership, una partnership che si trasformerà presto in amicizia…ma due tipi così possono veramente essere ’solo’ amici?!? Secondo i diretti interessati sì (…negherebbero anche di fronte all’evidenza…), secondo il resto del mondo che li guarda dall’esterno, no. Questione di punti di vista.
Mi viene da sorridere ripensando a una recensione che lessi ai tempi in cui BONES stava per uscire in Italia: secondo l’autore, era evidente che entro pochi episodi i due personaggi sarebbero finiti a letto insieme, cadendo nella prevedibilità del classico stereotipo. E invece eccoci qui, a metà della 3^stagione (negli Usa. In Italia siamo agli inizi della 2^) ancora incollati allo schermo all’uscita di ogni nuovo episodio, stuzzicati da tutti quegli sguardi e quei tocchi fugaci ma mai sazi, e ci ritroviamo, più o meno inconsapevolmente, a sperare che prima o poi qualcosa succeda, perchè una tensione così non si può sopportare a lungo…
Sappiatelo: per chi segue questo telefilm è praticamente impossibile non diventare shipper di questa coppia; eppure non tutto ruota intorno a loro: tutti gli altri personaggi della ‘squint squad‘ hanno un ruolo altrettanto fondamentale, a partire dal giovane e impacciato genio, all’artista disinvolta, al miliardario con il pallino delle cospirazioni che si nasconde dietro un camice; tutti hanno il loro spazio e con il tempo assumeranno le loro sfaccettature, e anche questa è una cosa abbastanza innovativa per i telefilm polizieschi che, fino ad ora, concentravano l’attenzione sempre e soltanto sui casi, senza mai mostrarci nulla (o quasi) di coloro che li risolvevano o come questo influisse sulle loro vite.
Una mia amica ha scritto, in proposito, una cosa sacrosanta:
<< Negli ultimi anni si sono imposti telefilm dove si punta spesso all’eccesso, anche nelle relazioni e nei sentimenti.
Molto sesso, tradimenti e rotture, cambi di coppie.
Non voglio criticare il genere, ma spesso facilmente le storie scivolano in toni soap operistici e si perde in dialoghi, in spessore.
Bones mi piace anche per questo, c’è spazio per l’approfondimento dei personaggi, dei loro dialoghi, dei loro gesti.
Acquistano valore uno sguardo, una carezza, un singolo bacio, una semplice frase. >>
Quindi, ricapitolando: interessanti casi polizieschi affrontati con le più moderne tecniche scientifiche e il giusto pizzico di humor, dialoghi frizzanti, tanto spazio ai personaggi e due protagonisti irresistibili. Aggiungo una colonna sonora spesso degna di nota…che altro cercate in una serie televisiva?
La morale della favola?
<< Amore per la vita e il rispetto per essa.
In realtà sembrerebbe il contrario: ci vengono mostrate le ossa di vittime di gesti violenti, ci fanno vedere particolari a volte ributtanti; i personaggi sono tutti in vario modo “feriti”: Brennan viene definita sociopatica, Booth stesso con il carico del suo passato da cecchino non scherza. [...]
Eppure, la premessa è positiva e gli autori ci invitano a guardare la realtà da questa prospettiva, perché quelle ossa, non importa quanto degradate, sono state un essere umano, al quale va restituito il suo volto, la sua identità, e, soprattutto, la sua dignità.
Quelle ossa hanno diritto alla sepoltura, le famiglie devono conoscere il destino dei loro cari.
La morte è implicata nella vita, ma quest’ultima vince.
Di fronte alla malvagità e alla crudeltà, di fronte alla violenza nei confronti della vita umana, ecco il punto cruciale: ci sono delle persone, ma ci sono anche “istituzioni”, o parte di esse, che si fanno carico di realizzare tutto ciò, e di dimostrare soprattutto che la vita è più forte della morte.
Queste persone sono antitetiche fra di loro, i conflitti sono continui, l’ironia e la presa in giro sono sempre a portata di mano, ma, nonostante tutto, al di là di ogni impossibilità, la vita deve essere salvata e, quindi, rispettata ed amata ed è questo fine che all’inizio le tiene unite nonostante tutto.
L’obiettivo della giustizia (Booth) e quello della verità (Brennan) si uniscono e raggiungono il loro scopo. [...]>>
Non potevo non concludere con queste parole (di una professoressa che stimo molto e che approfitto per ringraziare) che secondo me racchiudono il significato profondo di tutta la serie.
So di essere stata lunga e forse a tratti anche pedante, ma spero almeno di aver suscitato in voi anche solo un minimo di curiosità verso questo
telefilm così bello eppure così sottovalutato dalla televisione italiana, troppo presa dal suo campionato di calcio e dai suoi reality per accorgersi di
quello che di buono le passa accanto o, in questo caso, attraverso…
Beh, adesso almeno sapete della sua esistenza, e se sabato sera vi capiterà di sintonizzarvi su Rete4, ripassate da queste parti e fateci sapere se ne
è valsa la pena…
Io spero di sì! ;)






grazie a antonio e al mio fidato registratore non mi sono certo perso nemmeno mezza puntata…(e anche quella che hanno saltato, la recuperai coi sottotitoli)
un tempo (le prime puntate) bones riusciva a fare TROPPO ascolto e qualcuno dall’alto impose lo spostamento continuo fino al sabato sera e alla sospensione…
che ignobile trattamento. non tanto per le scelte aziendali…ma per il fatto che SE NON SI VUOL TRASMETTERE BONES…NON VA NEMMENO COMPRATA e i diritti lasciati a qualcuno di + serio
Bones è un’ottima serie. Per Fox USA è il secondo show per importanza, ovviamente dopo House… e non lo dico io, ma il network stesso.
E’ un peccato che in Italia non trovi il successo che si merita.
l’importante è che continui ad esistere :D
harggg! Ma rete 4 esiste ancora?
Da quando sono in carcere pensavo che il mondo cambiasse, invece non va per niente avanti. Forse indietro si!
Ciao teste di capra!
Auguri a tutte le donne!(ho scritto un post per far sapere qualcosa sul femminicidio)
http://incarcerato.blogspot.com/
Grande Xhio!!!
Un articolo fantastico!! Speriamo che Bones trovi il suo successo prima o poi….(Rete 4 permettendo)!
Grazie grog, anche se penso che sei uno dei pochi che sia arrivato fino in fondo con la lettura :P
Fatemi sapere cosa ne pensate: di Bones, di rete4, del trattamento disumano che gli sta riservando, se già lo vedevate, se vi ho suscitato un minimo di curiosità, se dopo aver letto questo pezzo pensate di cominciare a vederlo, ecc.ecc.ecc.
Ci tengo alla vostra opinione! ;)
Grazie a tutti e soprattutto ad Antonio per avermi dato la possibilità di pubblicare questa specie di recensione :)
E non dimenticate: sabato sera, su Rete4, alle 21.30! ;)
Ho visto tutti gli episodi della prima stagione e aspetto che si decidano a trasmettere in modo consono la seconda. Io continuo a meravigliarmi che l’abbia acquistata rete 4 e non Italia 1.
Complimenti per la recensione Xhio. :)
andrà mai in replica sui canali FOX? mi piacerebbe recuperarlo (soprattutto in lingua originale) :)
Grande Xhio!!!!!!!!!
L’ho letto TUTTO fino all’ultimo punto; l’articolo è veramente bellissimo.
Come sai seguo Bones e continuerò a seguirlo nonostante rete 4 non mi faciliti la cosa; sai come la penso anche su tutto il resto: Rete 4 e la tv in Italia non capiscono, quando c’è in giro un programma FANTASTICO coem Boones
bellissimo articolo!!!hai colto tutti i motivi per cui amiamo bones andando anche oltre!!!
quanto odio rete 4 per come maltratta questa serie fantastica,sono gli unici a non essersi del grande potenziale degli squints!ancora non capisco perché non lo passino a italia 1 se proprio non lo vogliono!!><
..cmq..non per essere indiscreta posso sapere di chi è l’ultima quote?(quella della prof per intenderci)perchè vorrei veramente poter dire “ringrazio…per le bellissime parole”!!
complimenti e a stasera davanti lo schermo!
BONES dovrebbe essere spostato su Italia1, certamente gioverebbe alla rete e agli ascolti di questa serie proprio come è accaduto con la “rinascita” di 24!!
@ trisha
Grazie ^_^
@Micio7×86
Strano a dirsi, ma non credo. Nonostante sia prodotto dalla Fox americana, l’esclusiva dei diritti italiani è di rete4 e la Fox italiana (nonostante ne produca i cofanetti) non può metterci le mani.
Ma ti ho aiutato un pochino anche io a convincerti di vederlo? :P
@ Romi
Grazie Romi ;)
@ lotus in dream
Grazie anche a te per i complimenti… ci conosciamo? sei mai passato/a sul Bones Italian Forum? Perchè la prof.ssa che ho citato è iscritta al forum, quindi magari se vieni lì la puoi contattare di persona…in pubblico non posso darti i riferimenti, purtroppo…
@ German
D’accordissimo!
Lo spostamento su Italia1 di 24 è stato una mano santa!
Sono sicura che con Bones si avrebbe lo stesso effetto…
avrei di che ridire.. certamente il punto forte della serie è l’alchimia tra i protagonisti e la seguo per questo unico motivo… (CSI non ha niente di tutto questo però si vede che è una produzione + ricca), ma dire che è l’apripista di un genere… Per esempio pure il Dr House si fonda sulle grandi battute del protagonista e fa molto più spataccare, così come NCIS ha una squadra FA-VO-LO-SA per come ognuno interagisce con l’altro (in Bones il rapporto tra i due protagonisit ad essere assolutamente prioritario)
@ ipergiorg
Beh, è chiaro che ogni telefilm ha la sua peculiarità: Dr.House è tutto incentrato sul personaggio di Hugh Laurie, in NCIS secondo te prevale la squadra e in Bones i due che in realtà hanno sempre i riflettori puntati addosso sono senza dubbio Booth e Brennan. Evidentemente, sono 3 tipologie di diverse di centralità dei personaggi, ma il mondo è bello anche perchè è vario, se tutti i tf fossero uguali ci annoierebbero a morte ;)
Ti contesto un po’ l’affermazione che in Bones non venga dato risalto alla squadra perchè non so quanto sei spoilerato al riguardo, ma io sono arrivata alla 3^stagione e ti posso assicurare che dalla 2^in poi, non solo B&B, ma tutti i personaggi cominciano ad acquistare sempre più ‘importanza’ e spessore e il gioco di squadra è spesso messo in evidenza [Penso ad esempio a 2x12 "The man in the cell" o meglio ancora 3x06 "The intern in the incinerator"]…
Per quanto riguarda l’affermazione di “apripista del genere dramedy” non ho detto che Bones sia l’unico. Penso, ad esempio, che anche Dr.House possa essere inserito nella categoria.
Su chi faccia ridere di più non so sia una questione da poter discutere perchè i gusti sono gusti: io, ad esempio, trovo piacevole vedere Dr.House, un po’ forzato l’umorismo di NCIS, ma quello che mi diverte di più è senza dubbio Bones. Questioni di punti di vista ;)
Grazie comunque di aver letto l’articolo fino in fondo e aver espresso la tua opinione, è sempre piacevole confrontarsi con person che hanno punti di vista differenti :)
Bellissimo articolo, concordo in pieno su tutto. Io guardo telefilm da almeno 15 anni, e con il tempo sono diventata molto più selettiva in quello che guardo, per ragioni di tempo e anche di qualità. Bones mi ha catturato completamente. Guardandolo ho la senzazione di conoscere non sono i due protagonisti, ma anche il resto del cast. Ognuno di loro è un personaggio completo, a 360°, cosa che spesso in altre serie manca.
A causa della programmazione al sabato sera non ho visto la prima serie fino all’autunno scorso, mi è stata ’segnalata’ da alcune amiche. Mi è bastato vedere la pubblicità americana (quella dello slogan “Solving murders takes chemistry”, per intenderci) per innamorarmene.
non sono per nulla spoilerato su Bones, cmq vorrei anche ricordare il mitico Marshall di Alias a proposito di grandi momenti comici, grazie per avermi anticipato che la serie diverrà ancora + succulenta col passare delle stagioni
bell’articolo xhio
cmq concordo sul fatto che dovrebbe essere spostato su italia 1 bones e bisognerebbe dargli spazio sufficiente per far vedere quanto vale realmente la serie senza cambi di orari o spostamenti di palinsesti da un giorno all’altro…. questo crea solo scompiglio e quindi le persone poi non sanno più qual’è il giorno esatto e rinunciano alla visione di questo meraviglioso telefilm :(
@xhio
Sì penso che mi hai convinto a recuperarlo… tempo permettendo, seguo tante… troppe serie tv :D
@ipergiorg
mitico marshall! :D
Sì, sì, garantito, dalla 2^ stagione BONES cresce di puntata in puntata. Se devo essere onesta, gli unici episodi che pur essendo piacevoli, hanno avuto un po’ di flessione rispetto alla qualità degli altri, sono stati 2×13, 2×14 e 2×20, ma gli altri sono veramente belli *_*
@ mary
grazie dei complimenti ^_^
E intanto, purtroppo, gli ascolti su Rete4 continuano ad essere disastrosi :(
Bravissima Xhio! Hai fatto un analisi accurata di Bones, hai descritto il telefilm uscendo fuori dagli schemi, senza ricadere in quelle frasi fatte che oramai sono ovunque quando si parla di Bones. Che dire? Bones meriterebbe veramente di meglio per tutti quei motivi che hai citato, per la bravura degli interpreti, per la capacità di inventare ogni volta storie interessanti, per l’alchimia tra Booth&Brennan (soprattutto per quella!) ed invece…niente! Invece questi cretini di Mediaset continuano a giocare a: biocotta il telefilm! E più che scrivere ovunque ed inviare petizioni…ci tocca stare a guardare, passivi…come quelle vittime a cui speriamo ridaranno dignità. E vabbè…la chiudo qui, rinnovandoti i complimenti tanto per l’articolo (a cui sono arrivata piacevolmente in fondo, non sei stata x niente pesante!) che per il sito. Sarei tentata ad iscrivermi, ma mi sa che sono troppo piccolina….un bacio
Bones è un telefilm veramente fantastico, sceneggiato in un modo veramente brillante che abbraccia moltissimi aspetti della vita, consiglio a tutti di guardarlo: resterete colpiti dall’originalità dei casi ma soprattutto dal fascino e dall’umanità dei personaggi…
confermo! è una serie bellissima e avvincente, non ho perso nessun episodio perchè li ho sempre registrati, ma darlo su RETEQUATTRO di sabato dopo l’ennesima resplica di WTEXAS è come affossarlo! se il telefilm fosse su ITALIA 1, una rete giovane magari dopo CSI sarebbe sicuramente un successo!
Io non capisco come una rete come rete 4 non chiude davvero i battenti! Bones è un telefilm veramente bellissimo, ma messo in onda su una emittente che mette in prima serata una soapopera demente come Tempesta d’amore, è sprecato!
Se lo devono rovinare sospendendolo 400 volte, riproponendolo per due volte per risospenderlo per poi sbatterlo ad un orario indecente come le 23.30, lo lasciassero a qualche altra emittente più seria! Sono indecenti