Microsoft rilascia la prima beta di WorldWide Telescope 17/05/2008
Posted by Antonio in Scienza e tecnologia, Web.trackback
Per gli appassionati di astronomia, Microsoft ha rilasciato la prima versione beta pubblica di WorldWide Telescope: si tratta di una nuova guida spaziale che mette a disposizione un gigantesco patrimonio di dati ed di immagini catturate dai telescopi più importanti della terra o orbitanti nello spazio, e rappresenta dunque sia per gli appassionati e gli esperti che per i semplici curiosi la possibilità di navigare nelle immensità del cielo e di cliccare dove si vuole.
Prima di tutto va scaricata gratuitamente l’applicazione dal sito di WorldWide Telescope ed utilizzare un PC con il sistema operativo Windows XP o Windows Vista (è necessaria la pre-installazione di .NET Framework, anch’esso scaricabile gratuitamente): per mettere a punto il software sono occorsi circa sei anni, ma il risultato è ottimo, e l’interfaccia è ottimizzata per permettere una facile esplorazione dello spazio. Il cielo può essere esplorato con luce naturale, a raggi X o a raggi infrarossi, con prospettiva dai vari punti della Terra e anche spaziando tra passato e futuro: si può ingrandire l’oggetto che si vuole vedere meglio, e si possono scegliere tra le tante le immagini catturate dal telescopio Spitzer della NASA, dal telescopio Hubble o dall’osservatorio Chandra.
Per chi vuole approfondire, alcuni percorsi guidati di astronomi ed altri esperti mostrano tra l’altro come erano le galassie qualche milione di anni fa, o permettono di ammirare i satelliti che orbitano attorno a Giove. Mancano sicuramente delle informazioni testuali, presenti nel prodotto concorrente Google Sky, ma il software è veloce anche per un processore non molto potente (Microsoft consiglia in realtà un Intel Core 2 Duo con 2 Gbyte di RAM).
Come ha detto l’astronomo Robert Hurt, che opera al telescopio Spitzer: “La NASA cattura ogni giorno immagini spettacolari da molti telescopi: avere però una singola applicazione che permetta di averle tutte a disposizione, vedendo come si relazionano le une alle altre, fornisce un’incredibile opportunità di indagare ed esplorare”.






io l’ho provato
come prima impressione è strutturato meglio di google
ma a me sembra ancora molto grossolano