Cinema futuro (813): “La dura verità” 26/11/2009
Posted by Antonio in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.trackback
“La dura verità”
Uscita in Italia: venerdì 27 novembre 2009
Distribuzione: Sony Pictures
Titolo originale: “The Ugly Truth”
Genere: commedia / romantico
Regia: Robert Luketic
Sceneggiatura: Nicole Eastman, Karen McCullah Lutz e Kirsten Smith (soggetto di Nicole Eastman)
Musiche: Aaron Zigman
Uscita negli Stati Uniti: 24 luglio 2009
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Katherine Heigl, Gerard Butler, Eric Winter, Nick Searcy, John Michael Higgins, Bree Turner, Cheryl Hines, Jesse D. Goins, Noah Matthews, Bonnie Somerville, John Sloman
La trama in breve…
La guerra dei sessi entra nel vivo nella nuova commedia della Columbia Pictures, La Dura Verità. Abby Richter (Katherine Heigl) è una produttrice di programmi mattutini con grossi problemi sentimentali, sempre alla ricerca dell’uomo perfetto, ma inesorabilmente single. L’aspetta un duro risveglio quando i suoi capi la mettono in coppia con Mike Chadway (Gerard Butler), un duro della TV che promette di rivelare la dura verità su cosa fa scattare gli uomini e le donne.
Trailer originale:
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Katherine Heigl…. ma quanto è bella e brava??
Certo, la Heigl è un valore aggiunto, ma queste prevedibili (e solitamente poco divertenti) commedie stereotipate e finto-trasgressive (dal trailer mi viene in mente American Pie) non passeranno certo alla Storia…
Ma spesso si vede un film anche per passare 90 minuti leggeri e spensierati… non bisogna sempre cercare l’impegno a tutti i costi.
La mia opinione è questa (e non è detto che sia condivisibile, ovvio):
le commedie hollywoodiane da un po’ di tempo (e a parte rare eccezioni come “Il diavolo veste Prada”) secondo me non fanno più ridere: sono troppo edulcorate, stereotipate e finto-trasgressive.
Paradossalmente invece le serie tv commedia sono molto più divertenti dei film: Ugly Betty o Desperate Housewifes fanno ridere sul serio: in America la tv supera il cinema.
Diverso discorso in Europa, dove la commedia al cinema è ancora di qualità, penso ad esempio a film come “L’appartamento spagnolo” o “I ragazzi del Marais”, autentici capolavori del genere.
Io non ho parlato di divertimento… ma di leggerezza.
Molto probabilmente sto film non solo non farà ridere ma sarà anche brutto.
Detto questo ho poca simpatia verso certi snobismi nei confronti dei film più commerciali.
Solo una nota a margine: lungi da me fare una distinzione del tipo: “cinema d’autore” uguale cinema bello, “cinema mainstreem” uguale cinema brutto.
Ci sono film che hanno incassato tantissimo (da “Titanic” a “Point break”) che sono favolosi, e film cosiddetti “d’autore” (ad esempio l’osannatissimo “Poco più di un anno fa”, che ho visto ieri) che fanno pena!
Ma le commedie, ripeto, in America secondo me non sono più quelle dei tempi d’oro. Colpa degli sceneggiatori?
Può darsi. O colpa dei registi.
Cmq sono d’accordo con te sulla superiorità di alcune serie tv sui film. Ma per me vale anche per gli altri generi, non solo per le commedie.