TV - “Report” su RaiTre (1) - “L’intesa” 12/10/2008
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Questa sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) parte l’edizione autunnale (7 puntate) di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: l’inchiesta “L’intesa” è stata curata da Giovanna Boursier e Milena Gabanelli.
Il
1° dicembre 2006 il governo Prodi, in carica da maggio, decide la cessione del controllo di Alitalia. L’azienda è in vendita ai privati e chi vuole deve comprarsi dal 30 al 49% di Alitalia. Il titolo vola in borsa e circolano i primi nomi. AF/Klm, già candidata ad un’alleanza, sta meditando. Potrebbe arrivare Lufthansa e spunta anche l’ipotesi di una cordata italiana.
Cominciano le trattative e si arriva all’esclusiva con Air France. Jean Cyrill Spinetta tratta con l’azienda e coi sindacati. Intanto cade il governo Prodi e, in campagna elettorale, Silvio Berlusconi dice che quella ad Air France è una svendita e propone una cordata italiana.
Il 2 aprile Spinetta abbandona il tavolo di trattativa con i sindacati. Dice che le condizioni poste sono inaccettabili.
Silvio Berlusconi vince le elezioni e diventa Presidente del Consiglio. Il nuovo governo incarica Banca Intesa di fare un piano, e vengono varati alcuni decreti per andare in deroga alle leggi.
A Luglio nasce il “Progetto Fenice”, ovvero la nuova partnership con Airone. A fine Agosto Alitalia è commissariata. La nuova cordata si chiama Cai. Si salva Alitalia, ma soprattutto Air One. Chi sono i soci, gli amministratori, i valutatori. Cronologia dei fatti dal prestito ponte fino ad oggi, per capire se per l’interesse nazionale era l’unico affare possibile.
A seguire, l’inchiesta “Il primario” di Giovanna Corsetti, che pone inquietanti interrogativi attraverso la testimonianza diretta di pazienti, familiari, medici e personale ospedaliero, sui criteri di nomina dei primari del servizio sanitario nazionale e sulla gestione dei loro reparti.
In chiusura del programma lo spazio “Goodnews”, con la consueta “buona notizia” della settimana.
“Report” su RaiTre (12 ed ult.) - “Cavalcare la crisi” 1/06/2008
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Questa sera alle ore 21.30 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) si conclude l’edizione primaverile 2008 di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario della puntata di oggi: all’interno della puntata “Cavalcare la crisi” verrà proposto un film documentario inedito di Rachel Boynton.
Spot pubblicitari, focus group, studio dell’avversario: sono questi gli elementi delle campagne elettorali svelati dal film inchiesta “Our Brand is crisis” (La crisi è il nostro marchio) di Rachel Boynton.
In Bolivia nel 2002 si svolgono le elezioni presidenziali, un Paese che viene definito “una bomba a orologeria” per la crisi che ha colpito anche Argentina e Brasile. Il 90% della popolazione è senza lavoro. In questo contesto i più famosi tra consulenti politici americani, Stanley Greenberg, James Carville e Jeremy Rosner, già consulenti di Clinton, volano a La Paz per aiutare Gonzalo Sanchez de Lozada, detto Goni a diventare il presidente della Bolivia.
I Boliviani non si riconoscono in Goni e lo disprezzano perché aveva venduto le compagnie statali a Corporation americane. Avversari di Goni sono Manfred Reyes Villa, ex-capitano dell’esercito, vicino ai sindacati e Evo Morales che rappresenta i lavoratori agricoli e in particolare i coltivatori di cocaina.
“Report” su RaiTre (11) - “Furto di stato” 25/05/2008
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Questa sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) prosegue l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario della puntata di oggi: l’inchiesta “Furto di stato” è curata da Giorgio Fornoni.
L’80 per cento della produzione mondiale di coltan, minerale rarissimo e indispensabile per lo sviluppo della tecnologia di computer, telefoni cellulari, apparati di missili e di satelliti, viene estratto in Congo. Questo minerale oggi è più prezioso dell’oro e dei diamanti.
Eppure il commercio del coltan, dai luoghi di produzione fino all’ingresso nelle dogane di tutto il mondo industrializzato, è completamente clandestino. In Congo però ci sono anche miniere di oro e diamanti, oltre alle enormi ricchezze fornite dalle foreste pluviali e dal petrolio. Poi c’è il più grande bacino d’acqua di tutta l’Africa.
“Report” su RaiTre (10) - “Disoccupati del lusso” 18/05/2008
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Questa sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) prosegue l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario della puntata di oggi: l’inchiesta “Disoccupati del lusso” è curata da Sabrina Giannini.
Quello che l’inchiesta “Schiavi del lusso” aveva mostrato lo scorso dicembre era soltanto la punta dell’iceberg. Per usare un termine in uso nel fashion system era una precollezione, un anticipo della collezione in arrivo sulle passerelle.
I cinesi di Prato che assemblano borse griffate a pochi euro, in nero e spesso arruolando manodopera clandestina, non è l’unica anomalia del sistema, ma soltanto la più evidente.
Come mostrerà l’inchiesta di Sabrina Giannini, le imprese cinesi che operano per conto delle grandi marche italiane, francesi e inglesi, si sono perfettamente integrate in tutti i distretti produttivi. Ovvero dove servono. Annientando sotto i colpi della concorrenza sleale gli imprenditori italiani.
Nel distretto delle scarpe di lusso che si trova nella Riviera del Brenta il ricorso ai cinesi ha costretto al fallimento centinaia di tomaifici, nella totale indifferenza di chi trae beneficio dai prezzi stracciati.
“Report” su RaiTre (9) - “Alternative” 11/05/2008
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Questa sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) prosegue l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario della puntata di oggi, “Alternative”, composta principalmente da tre inchieste internazionali relative ad ambiente, salute e qualità della vita.
La prima è “Wi-Fi: segnale d’allarme”, di Paul Kenyon.
Le comunicazioni senza fili ci danno la libertà di utilizzare un computer come usiamo un telefono cellulare. I governi e le compagnie telefoniche hanno deciso di puntare sul Wireless e stanno installando ripetitori e centraline ovunque, anche nelle scuole. WI-FI, un’inchiesta di BBC Panorama, investiga sulle accuse di alcuni scienziati secondo i quali lo smog elettromagnetico potrebbe provocare, a lungo termine, danni alla salute.
La seconda inchiesta è “Aromi naturali: un intruso nel piatto”, di Veronique Preault e Emanuelle Charles.
AROMI NATURALI è un’ inchiesta di Capapresse su un prodotto poco conosciuto ma che è dappertutto: nei dolci, nei piatti pronti, persino negli affettati come nelle salsicce affumicate però senza fumo. Un terzo dei prodotti venduti in Europa contiene aromi naturali che però cominciano a creare allergie tra i più piccoli. Soprattutto influiscono sul nostro gusto creando dipendenza. In un test condotto in una scuola i bambini individuano nello sciroppo sintetico il vero gusto di fragola. Mentre nei laboratori stanno già inventando formaggi aromatizzati al mango o alla margherita.
“Report” su RaiTre (8) - “I re di Roma” 4/05/2008
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Questa sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) prosegue l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario della puntata di oggi: l’inchiesta “I re di Roma” è curata da Paolo Mondani.
Lo scorso febbraio, il consiglio comunale di Roma ha approvato il nuovo piano regolatore. Le previsioni parlano di nuovi edifici per 70 milioni di metri cubi di cemento su un territorio di 11-15 mila ettari.
Una nuova città, più grande di Napoli, che verrà costruita nelle campagne di Roma. Tutto questo nonostante la crescita demografica nella capitale sia vicino allo zero, esclusi i circa 200 mila nuovi residenti tra gli extracomunitari. Nel piano regolatore è stata prevista, dall’amministrazione comunale, la realizzazione di tante piccole città, denominate Centralità, tutto intorno all’attuale zona urbanizzata. Queste micro città verranno costruite su aree private che sono in possesso dei grandi costruttori: Toti, Scarpellini, Ligresti, Caltagirone, Santarelli, che chiedono già oggi di aumentare le cospicue previsioni cubatorie previste dal piano regolatore appena approvato. Lo strumento attraverso cui queste richieste possono realizzarsi è il cosiddetto “Accordo di Programma”.
“Report” su RaiTre (7) - “Chi non vola è perduto” 27/04/2008
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Questa sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) prosegue l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario della puntata di oggi: l’inchiesta “Chi non vola è perduto” è curata da Giovanna Boursier.
A Siena vogliono ampliare il piccolo scalo di Ampugnano e farlo diventare un grande aeroporto per traffico internazionale. A pochi chilometri di distanza c’è un altro piccolo scalo civile, Grosseto, e anche lì vorrebbero ingrandirsi.
E a soli 100 chilometri di distanza ci sono gli aeroporti di Firenze e Pisa, che da soli sarebbero sufficienti a coprire il traffico regionale.
A Roma, oltre a Fiumicino, c’è Ciampino: la pista è a poche centinaia di metri dalle case e il traffico civile in aumento. Lo trasferiranno, forse, a Viterbo.
Nella pianura Padana c’è un aeroporto ogni 50 km, perché ognuno vuole il suo sotto casa, anche se è in perdita.
Intorno a Malpensa ce ne sono addirittura una decina.
“Report” su RaiTre (6) - “Ci prenderemo cura di te” 20/04/2008
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Questa sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) prosegue l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario della puntata di oggi: l’inchiesta “Ci prenderemo cura di te” è curata da Lattanzio Firmian e Alberto Baudo.
Il Vioxx, un antinfiammatorio usato per l’artrite e diffuso in tutto il mondo, ha causato, secondo David Graham, responsabile della sicurezza dei farmaci per la Food and Drug Administration, la morte di almeno 60 mila pazienti e provocato circa 180.000 tra infarti e ictus.
Nonostante gli effetti nocivi del farmaco fossero noti già tempo prima della sua commercializzazione e in molti tra medici ed esperti avessero denunciato la sua pericolosità, la FDA, l’organo governativo di controllo Usa, non é intervenuto per bloccare l’uso del Vioxx.
Ci ha pensato la Merck, l’azienda che lo produceva, solo nel 2004 dopo che si e’ erano verificati i decessi che Graham presume legati all’utilizzo del Vioxx. L’inchiesta, dal titolo “Ci prenderemo cura di te”, ricostruisce i conflitti d’interesse e i metodi utilizzati per vendere i farmaci.
Prendendo spunto dallo scandalo del Vioxx, il farmaco che ha fatto incassare al colosso farmaceutico Merck quasi 2 miliardi di dollari l’anno, l’inchiesta mostra come l’industria farmaceutica, in alcuni casi, sia più interessata alla quotazione in borsa che alla salute dei pazienti.
Ma il Vioxx e’ solo uno dei tanti farmaci controversi, come il Premarin, prodotto dalla Wyeth e usato per alleviare i disagi della menopausa in milioni di donne. E’ stato presentato per decenni dalle case farmaceutiche come innocuo e invece uno studio governativo del National Institute of Health ha rivelato che tra gli effetti collaterali potrebbero verificarsi casi di cancro e malattie cardiovascolari. Al centro delle vicende giudiziarie è stato anche il Celebrex, prodotto dalla Pfizer, che secondo migliaia di pazienti avrebbe le stesse controindicazioni del Vioxx. Una recente sentenza del tribunale di New York ha dato ragione alla casa farmaceutica perchè non ci sarebbero sufficienti prove sulla nocività del farmaco. Sotto osservazione anche i presunti effetti nocivi dello Zoloft, un antidepressivo per adolescenti, diffusissimo negli Usa. Tra le controindicazioni viene segnalata anche l’induzione al suicidio.
“Report” su RaiTre (5) - “Buon appetito” 13/04/2008
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Questa sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) prosegue l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario della puntata di stasera: l’inchiesta “Buon appetito” è curata da Michele Buono e Piero Riccardi.
Attorno al cibo si gioca una partita decisiva per salvare il pianeta, ma noi occidentali sembriamo non rendercene conto, intenti come siamo a desiderare e servire sulle nostre tavole, in ogni stagione, uva e pomodorini pagati a caro prezzo.
Importare un chilo di asparagi dal Perù o un chilo di ciliegie dall’Argentina che viaggiano in aereo per arrivare nel nostro piatto, significa lasciare nell’atmosfera 6 chili e mezzo di anidride carbonica emessa dai carburanti fossili.
Paghiamo circa 8 euro al chilo le carote grattugiate contenute in una vaschetta di plastica, mentre a chi le produce costano solo 7 centesimi. A questo prezzo esorbitante si deve aggiungere anche il pedaggio che si paga alla natura con il massiccio uso della chimica, con l’inquinamento di aria, terra, acqua. Tutto questo per avere prodotti sempre sulle nostre tavole, ma anche sempre più cari, più scadenti dal punto di vista nutritivo e del sapore.
Sono solo due dei tantissimi esempi nei quali si racchiude l’ insostenibilità del modello economico dell’agricoltura e dell’industria del cibo, così come viene concepito in Europa e negli Stati Uniti.
Solo per coltivare, allevare, o produrre quello che diventerà il nostro cibo e portarlo sulle nostre tavole, emettiamo il 30 per cento dei gas serra, secondo i dati dell’ Onu del Millennium Ecosystem-Assesment, che fotografa lo stato di salute del pianeta.
L’inchiesta parte dalla domanda: cosa può fare concretamente l’agricoltura per invertire la rotta e salvare il pianeta?
Per rispondere, dobbiamo capire che non si può scindere l’agricoltura dal suo prodotto, il cibo, e come questo è commercializzato e distribuito sui banchi di supermercati e ipermercati di tutto il mondo. Se si vuole cambiare bisogna intervenire su questo tipo di sistema.
E qualcosa si sta muovendo in Italia. Le parole chiave sono: mercati locali, cibi e ristoranti a Km 0, Gruppi di acquisto solidale, agricoltura senza chimica sintetica e riscoperta delle antiche varietà di prodotti. Molti agricoltori stanno dimostrando che un’agricoltura pulita è possibile e non costa di più. E’ un cambio di paradigma, ma non c’è più molto tempo se si vuole salvare la nostra salute e quella del pianeta.
In chiusura del programma lo spazio “Goodnews”, con la consueta “buona notizia” della settimana, questa volta “La repubblica dei bambini” di Giuliano Marrucci: nel 2006 la Francia, caso unico in Europa, ha raggiunto i livelli di natalità che si registravano alla fine degli anni 1970, un nuovo baby boom nonostante il tasso di occupazione femminile per le donne tra i 25 e i 49 anni sia il più elevato del vecchio continente.
“Report” su RaiTre (4) - “Speculando s’impara” 8/04/2008
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Causa ultima settimana elettorale, questa settimana va in onda stasera alle ore 21.00 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) un nuovo appuntamento con l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario della puntata di stasera: l’inchiesta “Speculando s’impara” è curata da Stefania Rimini.
Che genere di rischio si sono messi in pancia i nostri Comuni, Province e Regioni sottoscrivendo i contratti derivati?
Nessuno lo sa, perché il miliardo di perdite registrato dalla Centrale Rischi non considera le operazioni con le banche estere, operazioni che includono i derivati di credito, Credit Default Swap.
Con i CDS i nostri Enti territoriali si sono messi a fare gli assicuratori delle banche. All’inizio hanno risparmiato, ma l’attuale crisi del credito sta facendo schizzare alle stelle il prezzo di questi strumenti e sta aprendo altrettanti e corrispondenti buchi nel loro valore di mercato.
Dopo la denuncia dell’ottobre scorso, “Report” ritorna sul tema con una nuova inchiesta sui derivati venduti agli Enti Locali.
L’allarme viene dagli analisti finanziari: ci vuole un’azione di “sminamento” perchè molti contratti rischiosi sono ancora in piedi ed esploderanno nei bilanci delle amministrazioni future. Da Piazza San Marco al monastero di Cassino, dalla Romagna alla Valle d’Itria, ai piccoli Comuni dell’Umbria di 300 abitanti intrappolati con delle rate che non sanno più come pagare: un viaggio nelle operazioni dei nostri amministratori, per scoprire quanto rischia di rimetterci il contribuente e come siamo arrivati a questo.
Intanto in Germania ci sono già diverse cause avviate dagli Enti territoriali contro le banche per le perdite da derivati, mentre in Gran Bretagna di derivati gli Enti non ne fanno più uno neanche a morire.
E da noi, che regole servono per combattere gli abusi?
A seguire, per l’appuntamento “Com’è andata a finire?”, un aggiornamento in merito all’inchiesta “Parzialmente scremati” di Paolo Mondani, proposta il 29 febbraio 2004 e relativa al caso Cirio.
In chiusura del programma lo spazio “Goodnews”, con la consueta “buona notizia” della settimana, questa volta “Vacanze generose” di Giuliano Marrucci: alcuni medici bolognesi, come il chirurgo ortopedico Stefano Boriani, dedicano il loro periodo di ferie agli altri recandosi a Nampula, una delle principali città del Mozambico.
Prossimo appuntamento di nuovo nella collocazione consueta, domenica 13 aprile alle ore 21.35 su RaiTre.
“Report” su RaiTre (3) - “A fondo perduto” 30/03/2008
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Dopo la pausa pasquale, questa sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) prosegue l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario della puntata di stasera: l’inchiesta “A fondo perduto” è curata da Sigfrido Ranucci.
La legge 488 del 1992 ha sostituito la Cassa del Mezzogiorno, nell’intenzione c’era la volontà, destinando contributi a fondo perduto, in parte nazionali e in parte comunitari, di portare le zone più depresse del Paese a livello di quelle più progredite d’Europa.
In oltre 10 anni lo stato ha messo sul piatto circa 80 miliardi di euro a fondo perduto e ha finanziato oltre 41.000 progetti. Ma i risultati non sono stati quelli sperati, la Calabria per esempio è la regione italiana ad avere il triste primato delle frodi comunitarie. Nel solo 2007, ben il 37% sono avvenute in Calabria.
La 488 era nata con l’idea di sostituire i cosiddetti interventi “a pioggia” attraverso bandi di gara più rigorosi. In effetti i fondi hanno finanziato progetti e imprenditori sani, ma sono finiti anche nelle mani di truffatori e della criminalità organizzata. E questo perchè la legge per concedere i fondi non chiede altro che il certificato antimafia, che spesso viene aggirato grazie all’uso di prestanome. Nell’inchiesta si dimostra anche che dietro l’erogazione dei fondi pubblici si nasconde spesso una regia fatta da consulenti vicini ai poteri economici e politici.
In chiusura del programma lo spazio “Goodnews”, con la consueta “buona notizia” della settimana, questa volta “Lezione di diritto” a cura di Giuliano Marrucci: per fare in modo che diminuisca sempre di più la distanza tra il diritto scritto e quello effettivo è nata l’associazione “L’Altro Diritto”, composta da studenti, ricercatori, professori e avvocati.
Prossimo appuntamento eccezionalmente non domenica 6, ma martedì 8 aprile alle ore 21.00 su RaiTre.
“Report” su RaiTre (2) - “L’altro modello” 16/03/2008
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Questa sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) prosegue l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario della puntata di stasera: l’inchiesta “L’altro modello” è curata da Michele Buono e Piero Riccardi.
Petrolio, gas, uranio sono concentrati in poche zone del pianeta mentre i consumatori sono dappertutto. Sole e vento invece sono ovunque e sempre vicini a chi consuma energia.
Intanto i consumi di energia fossile crescono anno dopo anno e insieme gas serra e polveri sottili. I trasporti e i consumi energetici delle abitazioni rappresentano i due terzi del problema. Quali sono allora le conseguenze di una crescita incontrollata su un pianeta dalle risorse non infinite? Ha senso allora un modello di sviluppo basato sulla crescita illimitata, in cui anche traffico, rifiuti e malattie fanno crescere il pil? E’ possibile ri-orientare l’economia e pensare a un nuovo modello di sviluppo che impieghi meno risorse e produca più benessere? E’ possibile far camminare diversamente le merci e le persone, facendo consumare meno energia alle case e facendo viaggiare in maniera differente anche gli elettroni in una rete elettrica pensata come internet: niente grandi centrali in cima alle piramidi e giù in basso tutti i consumatori? Se si rovescia la piramide i consumatori potrebbero diventare anche produttori e l’energia si consuma e si scambia. Come con l’informazione in internet. Risultato? Le fonti di energia rinnovabile diventano protagoniste e marginali le fossili. La chiamano democrazia energetica i Ribelli dell’energia di Schonau un paese nella Foresta nera in Germania ovvero gente comune che dopo Chernobyl per dire no al nucleare si comprò la rete elettrica locale e cominciò a produrre energia sganciandosi dalle centrali atomiche. Un viaggio tra chi sta provando a fare il mondo alla rovescia.
A seguire, per lo spazio “Com’è andata a finire”, aggiornamento annuale sull’inchiesta “La strada di Napoli” trasmessa per la prima volta il 2 gennaio 2000.
In chiusura del programma lo spazio “Goodnews”, con la consueta “buona notizia” della settimana, questa volta “M’illumino di led” a cura di Giuliano Marrucci: ecco come i comuni possono risparmiare qualcosa, visto che l’illuminazione pubblica pesa sulla bolletta per il 50%.
Prossima puntata domenica 30 marzo alle ore 21.35 su RaiTre: domenica prossima il programma si ferma per una pausa pasquale.
“Report” su RaiTre (1) - “Terra bruciata” 9/03/2008
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Questa sera alle ore 21.35 su RaiTre debutta l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario della puntata di stasera: l’inchiesta “Terra bruciata” è curata da Bernardo Iovene.
In Campania ci sono 2.551 siti potenzialmente contaminati, il doppio della Lombardia che ne ha 1.300, la maggior parte sono concentrati tra le province di Napoli e Caserta, nella piana campana, dove le falde acquifere, sia quella superficiale che quella profonda, sono inquinate da sversamenti di liquidi pericolosi e cancerogeni. I comuni coinvolti sono 80, sui terreni agricoli sono stati spalmati i fanghi industriali venduti come compost.
In esclusiva, Bernardo Iovene ha intervistato i titolari della ditta accusati di aver sversato nelle campagne e nei canali centinaia di tonnellate di rifiuti tossici.
Ad occuparsi della bonifica è il Commissario per l’Emergenza delle Bonifiche che dal 2000 al 31 gennaio 2008 è stato il presidente della regione: Bassolino.
Fino ad oggi non è stato bonificato nulla. Le ditte incaricate hanno assunto centinaia di Lavoratori Socialmente Utili, ma per 5 anni sono stati inutilizzati. I pochi lavori eseguiti di rimozione di rifiuti, sono stati assegnati a ditte esterne. Lavori pagati 3 volte.
Intanto nelle zone contaminate aumenta la mortalità e il rischio di malformazioni congenite, ma studi sul territorio non sono mai stati fatti.
Un disastro costruito da imprenditori criminali, politici incapaci o corrotti, pubblici funzionari fannulloni, con la complicità di contadini sprovveduti e cittadini omertosi.
In chiusura del programma lo spazio “Goodnews”, con la consueta “buona notizia” della settimana, questa volta “Rigeneriamoci” di Giuliano Marrucci: se per smaltire i rifiuti solidi urbani dobbiamo andare a lezioni dai tedeschi, c’è invece un rifiuto altamente inquinante che solo noi italiani siamo riusciti a trattare come si deve, l’olio lubrificante…
DVDeXtra #31 - “Cara politica - Come abbiamo toccato il fondo” 16/01/2008
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Questo spazio, appartenente alla sezione DVD di questo blog, esamina DVD di contenuto vario, principalmente a carattere documentaristico.
In questo appuntamento viene esaminato il DVD con libro “Cara politica - Come abbiamo toccato il fondo”, che raccoglie quattro inchieste realizzate dal programma di RaiTre “Report”, condotto da Milena Gabanelli.
Titolo: “Cara politica - Come abbiamo toccato il fondo - Le inchieste di Report”
Numero di dischi: 1
Formato DVD: singola faccia, doppio strato (7,57 Gbyte)
Produzione: RAI Radiotelevisione Italiana
Distribuzione: Rizzoli / Rai Trade
Prezzo indicativo: 24,90 €
Data di pubblicazione: novembre 2007
Cast: Milena Gabanelli
Formato video: 4:3 (1,33:1)
Lingue audio: italiano (Dolby Surround 2.0)
Lingue sottotitoli: nessuno
Durata complessiva: 185 minuti circa
Link esterno per acquistare il cofanetto (DVD + libro) a prezzo scontato (15,60 €) su DVD.it
“Report” su RaiTre (7 ed ult.) - “Schiavi del lusso” 2/12/2007
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Questa sera alle ore 21.35 su RaiTre ultimo appuntamento con l’edizione autunnale di “Report”, il programma di inchieste giornalistiche ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario della puntata di stasera: l’inchiesta “Schiavi del lusso” è curata da Sabrina Giannini.
Il Made in Italy è il nostro migliore biglietto da visita.
Il Made in Italy è un marchio che il mondo ci invidia e che vorrebbe toglierci dalle mani.
Partendo dalla vetrina delle sfilate milanesi del prêt-à-porter, dove migliaia di compratori vengono da tutto il mondo per vedere e comprare l’esclusivo Made in Italy, il servizio metterà in evidenza i giochi di potere che tendono a delegittimare il sistema Italia.
L’incapacità, l’individualismo e gli interessi di bottega degli italiani (e di molte grandi aziende di moda) stanno facendo il resto.
Milano è sempre meno capitale della moda e, soprattutto, il Made in Italy è sempre meno “fatto” in Italia. Una borsa di lusso che costa mille euro viene davvero prodotta in Italia? E quando viene assemblata in Italia è sempre dalle esperte e sapienti mani dei bravi artigiani italiani, come vogliono farci credere?
Non è sempre così. Spesso negli squallidi laboratori che utilizzano mano d’opera in nero si producono a basso costo accessori di lusso. Il Terzo mondo di casa nostra dietro le immagini patinate della pubblicità.
A seguire, per lo spazio “Com’è andata a finire”, un punto su numerose inchieste precedenti del programma e sui loro sviluppi.
In chiusura una “Goodnews”, la consueta buona notizia della settimana, oggi “Basta un click” di Giuliano Marrucci: a Livorno, nella Pubblica amministrazione, da qualche anno nei settori dove è possibile si fanno le gare telematiche, che fanno risparmiare parecchio tempo e denaro, e con molta meno burocrazia.
1° dicembre 2006 il governo Prodi, in carica da maggio, decide la cessione del controllo di Alitalia. L’azienda è in vendita ai privati e chi vuole deve comprarsi dal 30 al 49% di Alitalia. Il titolo vola in borsa e circolano i primi nomi. AF/Klm, già candidata ad un’alleanza, sta meditando. Potrebbe arrivare Lufthansa e spunta anche l’ipotesi di una cordata italiana.
Spot pubblicitari, focus group, studio dell’avversario: sono questi gli elementi delle campagne elettorali svelati dal film inchiesta “Our Brand is crisis” (La crisi è il nostro marchio) di Rachel Boynton.
L’80 per cento della produzione mondiale di coltan, minerale rarissimo e indispensabile per lo sviluppo della tecnologia di computer, telefoni cellulari, apparati di missili e di satelliti, viene estratto in Congo. Questo minerale oggi è più prezioso dell’oro e dei diamanti.
Quello che l’inchiesta “
Le comunicazioni senza fili ci danno la libertà di utilizzare un computer come usiamo un telefono cellulare. I governi e le compagnie telefoniche hanno deciso di puntare sul Wireless e stanno installando ripetitori e centraline ovunque, anche nelle scuole. WI-FI, un’inchiesta di BBC Panorama, investiga sulle accuse di alcuni scienziati secondo i quali lo smog elettromagnetico potrebbe provocare, a lungo termine, danni alla salute.
Lo scorso febbraio, il consiglio comunale di Roma ha approvato il nuovo piano regolatore. Le previsioni parlano di nuovi edifici per 70 milioni di metri cubi di cemento su un territorio di 11-15 mila ettari.
A Siena vogliono ampliare il piccolo scalo di Ampugnano e farlo diventare un grande aeroporto per traffico internazionale. A pochi chilometri di distanza c’è un altro piccolo scalo civile, Grosseto, e anche lì vorrebbero ingrandirsi.
Il Vioxx, un antinfiammatorio usato per l’artrite e diffuso in tutto il mondo, ha causato, secondo David Graham, responsabile della sicurezza dei farmaci per la Food and Drug Administration, la morte di almeno 60 mila pazienti e provocato circa 180.000 tra infarti e ictus.
Attorno al cibo si gioca una partita decisiva per salvare il pianeta, ma noi occidentali sembriamo non rendercene conto, intenti come siamo a desiderare e servire sulle nostre tavole, in ogni stagione, uva e pomodorini pagati a caro prezzo.
Che genere di rischio si sono messi in pancia i nostri Comuni, Province e Regioni sottoscrivendo i contratti derivati?
La legge 488 del 1992 ha sostituito la Cassa del Mezzogiorno, nell’intenzione c’era la volontà, destinando contributi a fondo perduto, in parte nazionali e in parte comunitari, di portare le zone più depresse del Paese a livello di quelle più progredite d’Europa.
Petrolio, gas, uranio sono concentrati in poche zone del pianeta mentre i consumatori sono dappertutto. Sole e vento invece sono ovunque e sempre vicini a chi consuma energia.
In Campania ci sono 2.551 siti potenzialmente contaminati, il doppio della Lombardia che ne ha 1.300, la maggior parte sono concentrati tra le province di Napoli e Caserta, nella piana campana, dove le falde acquifere, sia quella superficiale che quella profonda, sono inquinate da sversamenti di liquidi pericolosi e cancerogeni. I comuni coinvolti sono 80, sui terreni agricoli sono stati spalmati i fanghi industriali venduti come compost.
Il Made in Italy è il nostro migliore biglietto da visita.


