Le sigle delle serie TV (28): Dynasty 16/06/2008
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Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica “Le sigle dei programmi TV”.
Questa volta è in primo piano la serie Dynasty, composta da ben 217 episodi (nove stagioni) di 45 minuti l’uno, prodotta da The Oil Company, Aaron Spelling Productions Inc. e Richard & Esther Shapiro Productions, e trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dal gennaio 1981 (con un ritardo di qualche mese causato da uno sciopero degli sceneggiatori del 1980) al marzo 1989, e in Italia su Rete 4 dal settembre 1982, e poi su Canale 5 dal 1984 al giugno 1990, dove divenne un’abituale appuntamento serale in abbinata con un’altra primetime soap, Dallas. La serie non è disponibile in DVD in lingua italiana, ma chi desidera rivederla ed è abbonato a Sky da oggi può approfittare della prima ritrasmissione del telefilm dopo parecchi anni, dal lunedì al venerdì alle ore 12.00 sul canale Sky Vivo (repliche settimanali sabato e domenica alle 09.00).
La serie, creata da Richard ed Esther Shapiro (che inizialmente pensavano di utilizzare il titolo “Oil”), è incentrata sui Carrington, una ricca dinastia di petrolieri che vive a Denver, in Colorado. Personaggio centrale è il magnate Blake Carrington (John Forsythe, scelto dopo la sostituzione obbligata del previsto George Peppard), che ha sposato in seconde nozze la giovane e bella Krystle Jennings (Linda Evans), conosciuta come segretaria alla sua società, la Denver-Carrington. Krystle trova subito ostilità nella figlia di Blake, Fallon (Pamela Sue Martin, in seguito Emma Samms), che non riesce a rimanere fedele al marito Jeff Colby (John James) che ha sposato soltanto per affari, ed ha come unico alleato l’altro figlio di Blake, il sessualmente ambivalente Steven (Al Corley, in seguito Jack Coleman - quest’ultimo interprete attuale del sig. Bennett in Heroes), perennemente in conflitto con il padre che rifiuta di accettare la sua omosessualità. (more…)
Le sigle delle serie TV (27): Arnold 5/02/2008
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Torna l’appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica “Le sigle dei programmi TV”.
Questa volta parliamo della sit-com Arnold (titolo originale “Diff’rent Strokes”), composta da 189 episodi (8 stagioni) di 25 minuti l’uno, prodotta da Embassy Television, Norman Lear e Tandem Productions, trasmessa negli Stati Uniti sul network NBC dal novembre 1978 al maggio 1985 e poi sul network ABC dal settembre 1985 al marzo 1986. In Italia la sit-com è andata in onda con le prime 2 stagioni nel 1980 su diverse reti locali, con il titolo Harlem contro Manhattan, per poi essere proposta dal 1982 da Canale 5, che ha trasmesso le repliche e gli episodi successivi, inizialmente con il titolo Il mio amico Arnold. Dal 2003 la sit-com è stata replicata nella fascia mattutina di Italia 1, e dal febbraio 2007 è anche spesso in replica sul canale digitale terrestre Boing. Non esistono nè sono al momento previsti DVD italiani della serie.
La sit-com segue le vicende di Arnold (Gary Coleman) e Willis Jackson (Todd Bridges), due fratelli afroamericani di Harlem, la cui madre defunta lavorava per un ricco vedovo bianco, Philip Drummond (Conrad Bain), che dopo la morte della madre decide di adottarli. Arnold e Willis vanno a vivere in un lussuoso appartamento di Park Avenue, a Manhattan ,con il sig. Drummond, sua figlia Kimberly (Dana Plato) e la loro cameriera. Inizialmente la cameriera è Edna Garrett (Charlotte Rae), che poi lascia casa Drummond per gestire un pensionato femminile (e diventare protagonista del più lungo spin-off L’albero delle mele) e viene sostituita dall’anziana Adelaide Brubaker (Nedra Volz), a sua volta successivamente rimpiazzata dalla simpatica Pearl Gallagher (Mary Jo Catlett). (more…)
Le sigle delle serie TV (26): Happy Days 12/01/2008
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Torna l’appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica “Le sigle dei programmi TV”.
Questa volta parliamo della sit-com Happy Days, composta da 255 episodi (11 stagioni) di 25 minuti l’uno, prodotta da Henderson Production Company, Miller-Milkis-Boyett Productions, Paramount Television e ABC, trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dal gennaio 1974 al settembre 1984, e in Italia dal 1977 nella fascia preserale di RaiUno, dagli anni ‘80 su Canale 5 e Italia 1, che hanno riproposto l’intera serie trasmettendo per la prima volta l’unica stagione (la decima) rimasta ancora inedita; la sit-com è anche stata replicata sui canali satellitari Italia Teen Television e Fox.
La sit-com presenta una visione idealizzata della vita di una famiglia media americana degli anni Cinquanta e dei primi anni Sessanta (più precisamente, dal 1955 al 1965): ambientata a Milwaukee (in Wisconsin), la serie segue le vicende dei Cunningham, famiglia composta da Howard (Tom Bosley), proprietario di un negozio di ferramenta, Marion (Marion Ross), moglie e casalinga, e i loro figli teenager Richie (Ron Howard), la sorella minore Joanie (Erin Moran) ed il fratello maggiore Chuck (Gavan O’Herlihy, poi Randolph Roberts), che sparisce improvvisamente nel corso della seconda stagione del telefilm senza spiegazioni.
La maggior parte dei primi episodi è incentrata su Richie e sulle sue vicende con il miglior amico Warren “Potsie” Weber (Anson Williams), ma procedendo sempre più attenzione è data ad Arthur “Fonzie” Fonzarelli (Henry Winkler), bello e duro, e subito un grande successo per i telespettatori. Il cugino di Fonzie, Chachi (Scott Baio), diventa anche il fidanzato di Joanie (e con lei diventa protagonista del breve spin-off Jenny e Chachi). Molte delle vicende del telefilm si svolgono tra la casa dei Cunningham e il locale Arnold’s Drive-In, gestito prima da Arnold Takahashi (Pat Morita) e poi da Alfred Delvecchio (Al Molinaro). (more…)
Le sigle delle serie TV (25): Strega per amore 1/12/2007
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Torna l’appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica “Le sigle dei programmi TV”.
Questa volta parliamo della sit-com Strega per amore (titolo originale “I Dream of Jeannie”), composta da 139 episodi (5 stagioni) di 25 minuti l’uno, prodotta da Screen Gems Television, Sidney Sheldon Productions e NBC, trasmessa negli Stati Uniti sul network NBC dal settembre 1965 al maggio 1970, e in Italia negli anni 1980/90 su Canale 5, Italia 1 e Rete 4, e dal giugno 2002 riproposta in versione restaurata prima su RaiDue e poi su RaiUno.
Creata dal romanziere Sidney Sheldon per cercare di rispondere al successo della sit-com rivale Vita da strega (in onda sulla ABC), la sit-com è basata su una bella donna, Jeannie (Barbara Eden), che possiede poteri magici e cerca di integrarsi nel mondo dei mortali per soddisfare il suo “padrone” di cui è innamorata, l’astronauta della NASA Anthony “Tony” Nelson (Larry Hagman, in un ruolo pre-Dallas). Tony cerca di mantenere il più possibile segreta l’esistenza di Jeannie, rivelandola soltanto al suo migliore amico e collega Roger Healey (Bill Daily), ma quasi sempre ha bisogno dei suoi poteri per risolvere i problemi che lei crea regolarmente. Tra gli altri personaggi, il medico della NASA Alfred Bellows (Hayden Rorke), regolarmente inconsapevole degli eventi che accadono, ed il generale Martin Peterson (Barton MacLane), capo di Tony e Roger; nella terza stagione appare anche la bruna Jeannie, sorella della protagonista e sempre interpretata da Barbara Eden, molto meno ingenua e più spregiudicata della bionda sorella. (more…)
Le sigle delle serie TV (24): Walker, Texas Ranger 5/09/2007
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Torna l’appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica “Le sigle dei programmi TV”.
Questa volta parliamo della serie Walker, Texas Ranger, composta da ben 203 episodi (9 stagioni) di 45 minuti l’uno, prodotta da Top Kick Productions, The Ruddy Greif Company e Columbia Pictures Television, trasmessa negli Stati Uniti sul network CBS dall’aprile 1993 al maggio 2001, e in Italia su Italia 1 nella storica collocazione del sabato sera dal 1996 in poi, in seguito (dal 2002 al 2007) in replica nella fascia 20.15-21.00 di Rete 4 con ottimi riscontri di ascolto, al punto da tornare in onda dallo scorso 14 maggio su Italia 1 alla stessa ora, ed in replica anche sul canale satellitare FX. La serie non è ancora disponibile in DVD nel nostro Paese.
Western d’azione, il telefilm vede come protagonista il Ranger texano Cordell Walker (Chuck Norris), investigatore con sede a Dallas che è stato cresciuto da uno zio paterno, il nativo-americano Ray Firewalker (Floyd “Red Crow” Westerman), poi è stato un soldato nei Marines ed ha fatto parte delle Forze Speciali nella guerra in Vietnam. Partner di lavoro e migliore amico di Walker è James “Jimmy” Trivette (Clarence Gilyard), ex-giocatore dei Dallas Cowboys. Walker lavora anche insieme con Alexandra “Alex” Cahill (Sheree J. Wilson), assistente procuratore distrettuale della contea, che dopo una lunga attrazione sposerà nel corso dell’ottava stagione del telefilm. Walker riceve spesso suggerimenti sui casi da C.D. Parker (Noble Willingham), Ranger veterano che lavorava con Walker per poi dedicarsi ad un suo piccolo bar-ristorante. Nelle ultime due stagioni si uniscono alla squadra altri due Ranger: Sydney Cooke (Nia Peeples) e Francis Gage (Judson Mills).
La serie è rinomata per i suoi elevati valori morali, come il non utilizzo di droghe e l’importanza del servizio comunitario. Le arti marziali sono mostrate come il primo strumento utile per perseguire la legge, e spesso anche come mezzo per Walker e i suoi amici per raggiungere la comunità.
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Le sigle delle serie TV (23): Dark Skies - Oscure presenze 18/07/2007
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Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica “Le sigle dei programmi TV”.
Questa volta parliamo della serie Dark Skies - Oscure presenze (titolo originale “Dark Skies”), composta da 20 episodi (una stagione) di 45 minuti l’uno, prodotta da Bryce Zabel Productions e Columbia Pictures Television, trasmessa negli Stati Uniti sul network NBC dal settembre 1996 al maggio 1997, e in Italia su RaiDue nel novembre 1997 per due episodi, poi ripresa in seconda serata sulla stessa rete dal luglio al dicembre 1998 (la serie è stata poi replicata nella notte di RaiUno e dallo scorso lunedì 16 luglio, dopo molti anni di assenza, è arrivata in replica su Odeon ogni lunedì sera alle 21.40). La serie non è al momento disponibile in DVD nè in Italia nè negli Stati Uniti.
La serie piacerà agli appassionati delle teorie complottistiche ed è nata sulla scia del successo della cult X-Files in onda su network FOX, successo che ha convinto la NBC ha commissionare un’altra serie “di genere” ai produttori Bryce Zabel e Brent V. Friedman, il cui slogan era “La storia, come noi la conosciamo, è tutta una menzogna”. La premessa del telefilm è infatti quella che gli alieni sono tra noi già dagli anni 1940, ma il Governo statunitense è riuscito ad impedire che la gente lo venisse a sapere: la serie segue le vicende dei giovani John Loengard (Eric Close) e Kim Sayers (Megan Ward), arrivati nel 1963 a Washington pieni di speranze per il futuro. John lavora per un senatore, Kim per la first lady Jackie Kennedy; durante il suo lavoro, John si imbatte nel “Majestic-12″, l’organismo segreto statunitense che si occupa di combattere gli alieni comandato dal cap. Frank Bach (J.T. Walsh), quando da scettico si convince dell’esistenza degli alieni e Bach cerca di fermarlo. John arriverà faccia a faccia con gli Hive (ovvero “Alveare”), pericolosa razza di alieni che hanno progettato di invadere la Terra manipolando eventi e figure della storia, come l’assassinio dell’allora presidente John F. Kennedy (evento che viene mostrato nella serie, basato sulla passione di Kennedy per gli UFO). John e Kim dovranno continuare a guardarsi le spalle dal Majestic-12 con molta difficoltà…
Le sigle delle serie TV (22): Love Boat 4/07/2007
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Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica “Le sigle dei programmi TV”.
Questa volta è in primo piano la serie Love Boat (titolo originale “The Love Boat”), composta da ben 249 episodi (nove stagioni) di 45 minuti l’uno, prodotta da The Love Boat Company, Aaron Spelling Productions e Douglas S. Cramer Company, trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dal settembre 1977 al maggio 1986, e in Italia storico appuntamento degli anni Ottanta su Canale 5.
La serie, ambientata sulla nave da crociera Pacific Princess, era basata sul film TV “The Love Boat” (1976) con Ted Hamilton e Cloris Leachman, a sua volta ispirato dal libro “The Love Boats” di Jeraldine Saunders.
Sul modello di altre serie anni ‘80 (vedi la precedente Fantasilandia e la successiva Hotel), il telefilm vedeva un cast fisso e diverse guest-star, spesso molto note e comprendenti molte star del cinema e della TV del passato (tra le tantissime ricordo Ursula Andress, Gene Kelly, Vera Miles, Debbie Reynolds, Greer Garson, Troy Donahue, Lee Majors, Leslie Nielsen, Janet Leigh, Telly Savalas, Tom Hanks, i Village People), a rotazione in ciascun episodio: nel caso specifico, erano protagoniste le vicende romantiche, avventurose e comiche di equipaggio e passeggeri della nave da crociera su cui era realmente girata la serie. Ogni episodio era suddiviso in tre-quattro segmenti diversi, ciascuno sceneggiato da autori differenti e che vedeva protagoniste alcune delle guest-star di puntata.
I personaggi fissi della serie erano i diversi membri dell’equipaggio, ossia il capitano Merrill Stubing (Gavin MacLeod), la direttrice di crociera Julie McCoy (Lauren Tewes) - sostituita nelle stagioni 8-9 da Judy McCoy (Pat Klous) -, il barman Isaac Washington (Ted Lange), il dottore Adam Bricker (Bernie Kopell), Burl “Gopher” Smith (Fred Grandy) e la figlia del capitano Vicki Stubing (Jill Whelan). Nelle ultime due stagioni si è aggiunto il fotografo Ashley Covington “Ace” Evans (Ted McGinley). (more…)
Le sigle delle serie TV (21): Il mio amico Ultraman 27/06/2007
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Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica “Le sigle dei programmi TV”.
Questa volta è in primo piano la serie canadese Il mio amico Ultraman (titolo originale “My Secret Identity”), composta da 72 episodi (tre stagioni) di 25 minuti l’uno, prodotta da Sunrise Films e Scholastic Productions, trasmessa in Canada su un circuito di emittenti dal settembre 1988 al maggio 1991, e in Italia per parecchi anni nei pomeriggi di Italia 1 a partire dal 1988 (in replica dal 2003 al 2005 sul non più esistente canale satellitare Italia Teen Television).
La serie vedeva protagonista l’attore Jerry O’Connell (in seguito nel cast dei telefilm I viaggiatori - Sliders e Crossing Jordan) nei panni del quattordicenne Andrew Clements, che un giorno, mentre è in cerca del suo amico, il dottor Benjamin Jeffcoate (Derek McGrath), cade e viene investito da un fascio di raggi fotonici, che causano lo sviluppo di superpoteri. Andrew scoprirà ben presto di riuscire a fluttuare, di essere invulnerabile, velocissimo e fortissimo.
Andrew utilizzerà le neo-acquisite abilità per aiutare la gente e sconfiggere i criminali ma, a parte il dott. Jeffcoate, le terrà nascoste agli amici ed alla sua famiglia, composta dalla madre Stephanie (Wanda Cannon) e dalla sorella Erin (Marsha Moreau). In seguito il ragazzo scoprirà che l’esposizione ai raggi X può temporaneamente bloccare i suoi poteri, e quando si ritroverà nuovamente esposto ai raggi fotonici si ritroverà con poteri più forti, e riuscirà anche a volare (cosa che fino a quel momento aveva fatto usando delle bombolette spray). (more…)
Le sigle delle serie TV (20): Mork e Mindy 7/06/2007
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Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica “Le sigle dei programmi TV”.
Questa volta è in primo piano la sit-com Mork e Mindy, composta da 95 episodi (quattro stagioni) di 25 minuti l’uno, prodotta da Miller-Milkis Productions, Henderson Production Company e Paramount Television, trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dal settembre 1978 al maggio 1982, e in Italia prima su RaiDue dal 1979 (con le sole prime due stagioni, quelle in cui il protagonista è doppiato da Oreste Lionello) ed in seguito su Italia 1 dal 1984 (che ha replicato le prime due stagioni proponendo le stagioni 3-4 con un nuovo doppiaggio); la sit-com è stata poi replicata su Canale 5, e dal 2003 in versione restaurata sui canali satellitari Jimmy, Italia Teen Television e Paramount Comedy / Comedy Central, e sul canale digitale terrestre Boing. Non esistono ancora DVD italiani con gli episodi della sit-com, ma dovrebbe arrivare qualcosa già entro fine anno.
Il personaggio dell’alieno Mork (l’attore Robin Williams) è stato introdotto nell’episodio “Fantascienza anche per Fonzie” (5.22) del celebre telefilm Happy Days (in quell’episodio Mork minacciava di portare sul suo pianeta Ork il protagonista Richie Cunningham come esemplare umano, ma Fonzie sabota il piano dell’alieno), e dato il successo riscontrato dall’apparizione venne subito deciso di dedicare una serie interamente a lui.
Le sigle delle serie TV (19): Moonlighting 26/05/2007
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Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica “Le sigle dei programmi TV”.
Questa volta è in primo piano la serie Moonlighting, composta da 67 episodi (cinque stagioni) di 45 minuti l’uno, creata da Glenn Gordon Caron (che in seguito avrebbe creato Medium con Patricia Arquette) e prodotta da Picturemaker Productions e ABC Circle Films, trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dal marzo 1985 al maggio 1989, e in Italia nella fascia preserale di RaiDue dal 1988, ed in seguito replicato su Rete 4 nel 1993/94 (con il titolo “Agenzia Luna Blu”), su RaiTre dal 2003 (proprio in questi mesi la serie è in onda sul canale dal lunedì al venerdì alle 13.10) e sul canale satellitare Sky Show. E’ finora disponibile in Italia il solo cofanetto DVD che contiene i 25 episodi delle prime due stagioni della serie (su distribuzione Universal).
La vicenda, misto tra commedia, dramma e romanticismo, è incentrata sui casi dell’agenzia investigativa “Blue Moon” e sui due soci, Maddie Hayes (Cybill Shepherd) e David Addison (un esordiente Bruce Willis): la prima, ex-modella, si trova in bancarotta e rimane con pochissime proprietà di cui prima non si curava, tra cui l’agenzia “City of Angels” guidata da Addison, che convince la donna a mantenere aperta l’agenzia (cambiandole nome) e a gestirla assieme a lui. Tra gli altri personaggi fissi della serie, impossibile non ricordare la stramba centralinista Agnes Topesto (Allyce Beasley), nella versione originale chiamata DiPesto, che ha la caratteristica di rispondere alle chiamate con frasi in rima, e in seguito anche Herbert Viola (Curtis Armstrong), nuovo impiegato dell’agenzia che poi diventa detective e si innamora di Agnes.
Grazie ad un ben collaudato miscuglio di mistero, dialoghi serrati e ottimamente scritti e tensione sessuale tra i protagonisti, la serie ha contribuito a far decollare la carriera di Bruce Willis e a riportare in auge l’ex-star Cybill Shepherd. (more…)
Le sigle delle serie TV (18): Frasier 27/04/2007
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Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato.
Questa volta è in primo piano la divertente (ma semi-sconosciuta in Italia) sit-com Frasier, composta da 265 episodi (11 stagioni) di 25 minuti l’uno, trasmessa negli Stati Uniti sul network NBC dal settembre 1993 al maggio 2004, e in Italia trasmessa “clandestinamente” dal 1995 sull’ex-Tele +, poi nella programmazione notturna di Italia 1 e su La 7, prima di approdare dall’ottobre 2004 sul canale satellitare Jimmy - che ha replicato le già trasmesse prime cinque stagioni, aggiungendo in coda le inedite stagioni 6 - 11 (seppure con diverse voci per i protagonisti) - e dal gennaio 2006 anche su Paramount Comedy. Non esistono, nè sono al momento previsti, DVD italiani del telefilm.
La sit-com è stata creata e prodotta da David Angell, Peter Casey e David Lee (con la loro Grub Street Productions) in associazione con Paramount Television; Angel, Casey e Lee avevano già prodotto la storica Cheers - Cin Cin e creato la sit-com Wings. Proprio Frasier, che nei suoi undici anni di storia ha vinto la cifra record di 39 Emmy Awards, è lo spin-off di Cheers, concluso qualche mese prima, in cui era già comparso il personaggio dello psichiatra Frasier Crane (interpretato da Kelsey Grammer). Adesso Frasier torna nella sua città natale di Seattle, dopo la fine del suo matrimonio e della sua vita a Boston (dove era ambientata Cheers), ma i suoi piani per una nuova vita da scapolo cambiano quando l’uomo deve accogliere in casa il padre, ex-agente di polizia, Martin Crane (John Mahoney), che dopo una ferita in servizio si è ritirato dal lavoro e non può vivere più da solo. Frasier e Martin vengono raggiunti da Daphne Moon (Jane Leeves), l’eccentrica terapista di Martin, e dal cane di Martin, Eddie (”interpretato” per 194 episodi da un Jack Russel Terrier chiamato Moose, a volte in alternanza con il cane Enzo). Spesso fa capolino a casa Crane anche il fratello minore di Frasier, Niles (David Hyde Pierce), giovane psichiatra molto snob e intellettuale reduce da un fallito matrimonio con Maris (che non si vede mai nel corso della serie).
Frasier lavora come conduttore di un talk-show radiofonico alla stazione radio KACL 780AM, dove viene affiancato dalla produttrice Roz Doyle (Peri Gilpin), molto diversa dall’uomo per stile e gusti, ma di cui però diventa amica nel corso degli episodi.
Le sigle delle serie TV (17): Supercar 20/04/2007
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Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica “Le sigle dei programmi TV”.
Questa volta è in primo piano la serie Supercar (titolo originale “Knight Rider”), composta da 90 episodi (quattro stagioni) di 45 minuti l’uno, prodotta da Glen A. Larson Productions e Universal Television, e trasmessa negli Stati Uniti sul network NBC dal settembre 1982 all’aprile 1986, e in Italia dal 1983 in poi cavallo di battaglia della programmazione di Italia 1, che continua a replicarla la mattina (con una parentesi di repliche satellitari nel 2004 sul non più esistente Italia Teen Television). Sono finora disponibili in Italia i cofanetti DVD delle prime due stagioni della serie (su distribuzione Universal).
La storia prende il via quando l’agente di polizia Michael Arthur Long (Larry Anderson) viene tradito e quasi ucciso da un colpo di pistola sparatogli alla testa da un’esperta di spionaggio industriale, Tanya Walker (Phyllis Davis): grazie ad una placca di metallo nel suo cranio, residuo della guerra combattuta in Vietnam, Long si salva ma ha subito profondi danni al volto. Dichiarato morto al pubblico, le sue cure mediche vengono gestite da una fondazione, la FLAG, che è un servizio privato di lotta al crimine delle Industrie Knight, organizzazione fondata dal miliardario filantropo e morente Wilton Knight (Richard Basehart).
Long, dopo un intervento di chirurgia facciale, risorge e diventa Michael Knight (David Hasselhoff). Insieme con un’automobile parlante ad elevato contenuto tecnologico chiamata K.I.T.T. (abbreviazione di “Knight Industries Two Thousand”, voce originale di William Daniels - voce italiana di Adolfo Lastretti ed in seguito di Massimo Venturiello, più simile alla voce originale rispetto a quella di Lastretti), Michael Knight accetta di continuare ad aiutare i bisognosi, su istruzioni del nuovo direttore della FLAG e amico di Wilton Knight, Devon Miles (Edward Mulhare). (more…)
Le sigle delle serie TV (16): Quantum Leap 5/04/2007
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Questa volta è in primo piano la serie Quantum Leap - In viaggio nel tempo (titolo originale “Quantum Leap”), composta da 97 episodi (cinque stagioni) di 45 minuti l’uno, prodotta da Belisarius Productions e Universal Television, e trasmessa negli Stati Uniti sul network NBC dal marzo 1989 al maggio 1993, e in Italia su RaiUno dal 1992 in poi, e in replica su La 7, RaiTre (attualmente alle ore 13.10 nei giorni feriali non occupati da tribune politiche) e sui canali satellitari Jimmy e AXN. La serie non è purtroppo disponibile in DVD in lingua italiana.
E’ protagonista il fisico Samuel “Sam” Beckett (Scott Bakula, in seguito protagonista di Star Trek Enterprise), fondatore di un progetto top secret denominato “Quantum Leap”, che ha lo scopo quello di rendere possibile i viaggi nel tempo. Per rendere più veloce lo sviluppo del progetto e dimostrare la validità delle sue teorie, Beckett decide di provare su di sè l’esperimento con l’acceleratore, ma un misterioso guasto al sistema di recupero non gli permette di tornare nel suo tempo, obbligandolo a saltare di epoca in epoca e a cambiare continuamente identità. Le difficoltà e le conseguenze sono serie, in quanto Beckett non riesce a controllare i salti temporali e nemmeno le sue stesse capacità di memorizzare gli eventi: l’unico modo per saltare da una vita all’altra è quello di aiutare le persone che incontra a sistemare qualcosa che è andato storto nella loro esistenza. Il progetto ha un team di supporto negli anni 1990 che comunica con Beckett attraverso il collegamento neuronale che lui ha con il Controammiraglio Al Calavicci (Dean Stockwell, che rivedremo nella terza stagione della serie Battlestar Galactica), l’Osservatore del Progetto e amico fidato di Sam. Attraverso questo collegamento tra i due, il computer del “Quantum Leap”, Ziggy, controlla i passaggi temporali di Sam. (more…)
Le sigle delle serie TV (15): I segreti di Twin Peaks 16/03/2007
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Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica “Le sigle dei programmi TV”.
Questa volta è in primo piano la storica serie I segreti di Twin Peaks (titolo originale “Twin Peaks”), composta da 30 episodi (due stagioni) di 45 minuti l’uno, creata da David Lynch e Mark Frost, prodotta da Lynch/Frost Productions, Twin Peaks Productions Inc. e Spelling Entertainment, e trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dall’aprile 1990 al giugno 1991, e in Italia su Canale 5 dal 9 gennaio 1991, e in replica su Rete 4, Italia 7 Gold, RaiTre (nel ciclo notturno “Fuori orario”) e sui canali satellitari Jimmy e Fantasy. La serie è anche disponibile in DVD in lingua italiana. La serie è diventata ben presto popolarissima anche nel nostro Paese, con il tormentone “Chi ha ucciso Laura Palmer?”.
Ambientato nel 1989, il telefilm narra le vicende di un giorno in ogni episodio: tutto ha inizio la mattina del 23 febbraio, quando nella cittadina di Twin Peaks (nello stato di Washington) Pete Martell (Jack Nance) ritrova sulla riva del fiume il cadavere di una ragazza nuda avvolta in un sacco di plastica. Sulla scena arrivano lo sceriffo Harry S. Truman (Michel Ontkean), i suoi uomini e il dott. William Hayward (Warren Frost), che accertano che la ragazza morta è Laura Palmer (Sheryl Lee), una delle ragazze più popolari del liceo cittadino. Quando un’altra ragazza, Ronette Pulaski (Phoebe Augustine), viene ritrovata poco lontano, in fuga, ad indagare arriva l’agente speciale FBI Dale Cooper (Kyle MacLachlan, attualmente nel cast della serie Desperate Housewives nel ruolo di Orson), che stabilisce ben presto che non tutto ciò che riguarda Laura è come appariva, demolendo un po’ la sua aria da “brava ragazza”: Laura tradiva il fidanzato Bobby Briggs (Dana Ashbrook) con il motociclista James Hurley (James Marshall), e la cosa era nota alla migliore amica della ragazza, Donna Hayward (Lara Flynn Boyle). Cooper scopre anche che sia Laura che Bobby abusavano di cocaina e si fa aiutare da Audrey Horne (Sherilyn Fenn), mentre James e Donna cominciano ad indagare per conto loro sulla morte di Laura, iniziando una relazione, aiutati anche dalla cugina di Laura, Maddy Ferguson (Sheryl Lee), perfetta sosia della ragazza morta che si stabilisce dallo zio Leland Palmer (Ray Wise) e che riesce perfino ad ingannare lo psichiatra Lawrence Jacoby (Russ Tamblyn). (more…)




