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Venus Express 11/04/2006

Posted by Antonio Genna in Scienza e tecnologia.
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Venus ExpressStamattina attorno alle ore 10.10 la sonda europea Venus Express entra in orbita intorno a Venere, il pianeta più simile alla Terra che la sonda spaziale europea dell'ESA sta per raggiungere dopo un viaggio durato 153 giorni e lungo 400 milioni di km.
La manovra di inserimento di Venus Express nell'orbita del pianeta è cominciata alle ore 09.17 con l'accensione dei motori: questa fase permette alla sonda di cambiare direzione e puntare verso l'orbita di Venere. Dopo l'accensione dei motori, Venus Express deve trovare una posizione nel punto mediano tra l'attrazione gravitazionale del pianeta e il punto di fuga del satellite, cioè il punto di mezzo che consenta al satellite di ruotare intorno al pianeta senza farsi catturare dalla sua forza di gravità, che farebbe precipitare Venus Express sulla superficie di Venere.
A seguire la manovra dal centro ESRIN (la base italiana dell'ESA di Frascati dove è stato allestito uno dei punti di osservazione della manovra), in collegamento con il centro di controllo della missione di Darmstadt (Germania), oltre ai vertici italiani delle agenzie spaziali europea ed italiana ESA e ASI sono arrivati anche i rappresentanti delle imprese che hanno contribuito alla realizzazione della sonda e dei suoi strumenti, tra cui Alcatel Alenia Space e Galileo Avionica.
Venere, nonostante i millenni di osservazioni (essendo il pianeta più vicino alla Terra e più facile da osservare ad occhio nudo) e le 16 sonde spaziali che l'hanno già visitato, è ancora in gran parte un mistero. Venus Express è la prima sonda che torna a studiarlo dopo 15 anni di assenza, ed ha il compito di trovare le risposte a moltissimi misteri, i più importanti dei quali riguardano le dinamiche dell'atmosfera venusiana, composta per oltre il 96% da anidride carbonica, dominata negli strati superiori da fitte nubi di acido solforico così spesso da risultare impenetrabile alle osservazioni ottiche. Queste nubi intrappolano il calore solare, e sono le responsabili del terribile effetto serra di Venere, la cui temperatura media si avvicina ai 500° C.

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