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Voci di corridoio: fusione Mediaset-Telecom? 12/04/2006

Posted by Antonio Genna in News, Varie ed eventuali, Voci di corridoio.
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Mediaset - Telecom ItaliaRiporto integralmente (con qualche minima precisazione) un articolo pubblicato su ZeusNews sull'argomento, e oggi riportato dal Blog di Beppe Grillo, che può interessare il futuro dei media in Italia.

E' stato il quotidiano "Libero" diretto da Vittorio Feltri, quotidiano di centro-destra molto vicino a Berlusconi, a lanciare l'indiscrezione: dopo le elezioni ci sarà una fusione tra Mediaset, la prima TV commerciale del Paese (la prima in Italia, secondo Confalonieri), e Telecom Italia, primo gestore telefonico fisso e mobile e primo Internet provider italiano.
Lunedì 10 aprile è arrivata, immancabile, la smentita da parte di Telecom Italia, che però non significa nulla: pensiamo alle smentite ripetute poco prima di vendere Seat-Pagine Gialle e quelle prima della fusione, ormai operativa e non più solo finanziaria, tra TIM e Telecom Italia
.
La fusione sembra però una scelta obbligata per Berlusconi e Tronchetti Provera. O meglio, sarà una forte partnership finanziaria, con lo scambio di importanti partecipazioni azionarie e una stretta collaborazione industriale in settori emergenti come la TV sul telefonino e la TV via ADSL, in cui Mediaset ci metterebbe i contenuti e Telecom Italia le reti Internet e mobili.
Il risultato elettorale è quanto meno precario e prefigura una stagione di instabilità: Berlusconi deve cercare nuovi spazi per le sue Reti, strette tra possibili tetti (che limiterebbero la raccolta publicitaria, introdotti dal centrosinistra) e la fuga dei telespettatori dalla TV generalista.
Tronchetti Provera d'altronde ha urgente bisogno di nuove risorse finanziarie per mantenere il controllo di Telecom Italia, dopo il divorzio dall'Hopa di Gnutti, l'uscita delle grandi banche e un momento in cui gli investitori sembrano ritirare la fiducia in Tronchetti e nella sua capacità di ridurre il debito e fare profitti.
Teoricamente l'attuale legge Gasparri, con i suoi pur larghi e permissivi limiti antitrust, non consentirebbe un matrimonio o una convivenza troppo stretta fra Mediaset e Telecom; ci si potrebbe trovare nel paradosso di un centrodestra che voglia cambiare la propria legge sul sistema multimediale e di un centrosinistra che invece debba difendere la Gasparri che aveva aspramente combattuto.
L'avvicinamento tra le due imprese spiegherebbe l'incredibile equidistanza di Tronchetti Provera rispetto ai suoi amici (o ex-amici?) Montezemolo, Della Valle e Berlusconi, anche se dopo i risultati elettorali deve cominciare a temere che Prodi e D'Alema vogliano premere l'acceleratore sulla liberalizzazione delle telecomunicazioni.
Un'alleanza tra Mediaset e Telecom Italia avrebbe come doverosa premessa la dismissione di La 7, l'unica emittente nazionale vicina al centrosinistra; ma altri gruppi come L'Espresso dell'ulivista De Benedetti potrebbero farsi sotto.

Commenti»

1. Carlo - 14/04/2006

dire che La 7 è vicina al centrosinistra mi sembra proprio grossa…visto che l’approfondimento di punta lo conduce un ‘comunista’ come Giuliano Ferrara.

2. Fabrizio - 29/04/2006

Carlo..scusami ma forse non ne eri a conoscenza ma i comunisti, o il partito comunista è di SINISTRA…. ad ogni modo trovo VERGOGNOSOOOOO il continuo dominio di berlusconi su tutto…e se come e quando La 7 venga cancellata quel giorno sarà un giorno molto molto molto triste per L’italia per la LIBERTA DI ESPRESSIONE e per la qualità in quanto La 7 è la miglior rete televisiva italiana in chiaro in quanto trasmette liberamente programmi irriverenti e veramenti belli come Otto e Mezzo, Stargate,L’infedele e io direi il migliore di tutti MARKETTE

3. Biozombie - 15/05/2006

Perche’, del Decreto 145 ne avete sentito parlare?
Il Decreto definisce i servizi in modo tale che diventa possibile far pagare, sulla bolletta del collegamento veloce a Internet (attraverso Alice, Tiscali, Wind, Tele2, ecc), la navigazione in alcuni siti (oroscopi, numeri del lotto, servizi porno e altri) con costi presumibilmente analoghi a quelli praticati quando si accede via telefono con numeri tipo 899, facendo sfregare per benino le mani della Telecom. Decreto fatto dal governo uscente di destra, che ha o aveva a capo l’esponente di punta della famiglia che controlla Mediaset. Ohhhh che casualita’, ooohhh guarda che caso. Ohhhhh


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