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Libri – Davide Enia “Rembò” 08/07/2006

Posted by Antonio Genna in Libri, Radio, Sport.
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Rembò (copertina)Davide Enia (nato a Palermo nel 1974) è un attore, regista e autore teatrale: i testi da lui scritti sono stati tradotti in cinque lingue.
Tra il dicembre 2005 e il gennaio 2006, Davide Enia ha debuttato in radio su Radio2 Rai con “Rembò”, inchiesta in 15 puntate (di 28 minuti l’una, più una puntata speciale extra) da lui scritta e condotta con la collaborazione per regia e montaggio del musicista palermitano Fabio Rizzo, esponente del gruppo “The Second Grace”.
“Rembò” (che si può ascoltare in streaming sul sito di Radio2) è la storia di un (plausibile, ma inventato) calciatore palermitano prodigio che nel 1974, all’età di soli 19 anni e al culmine del successo, si ritira dal mondo del pallone, facendo perdere le tracce di sè. Casualmente, il nome “Rembò” è anche la trascrizione della pronuncia del cognome del poeta francese Arthur Rimbaud, che si ritirò dal mondo della poesia all’età di 24 anni per poi sparire.
L’inchiesta, che adesso è stata raccolta e narrata per esteso nell’omonimo libro “Rembò” (Fandango Libri, prezzo 15 € – sul sito dell’editore si può scaricare un PDF con 28 pagine estratte dal libro), è anche un pretesto per parlare di altri personaggi protagonisti: Serafino, zio di Davide Enia, che scoprì Rembò come calciatore, accanito fumatore ma “morto di vecchiaia”; la sorella di Serafino, Pupetta, molto religiosa dopo esser rimasta viva per miracolo sopravvivendo alla meningite che da piccola l’aveva colpita; tante altre celebrità dell’universo musicale e letterario, tra gli altri lo scrittore argentino Jorge Luis Borges, il poeta e drammaturgo inglese William Shakespeare, l’eccentrico compositore Glenn Gould.
Tutti i brani dell’inchiesta hanno l’indicazione a fronte delle canzoni e musiche che accompagnavano il programma radiofonico: si spazia da “Think” di Aretha Franklin a “Paranoid Android” dei Radiohead, da “Last Nite” degli Strokes alle Variazioni di Glenn Gould. Alla fine del libro sono presenti le testimonianze di alcuni personaggi come Alessandro Bergonzoni, Massimo Cirri e Filippo Solibello (di “Caterpillar” – Radio2 Rai) e vari altri, già ascoltate nel corso del programma radiofonico.

Commenti»

1. angela - 13/07/2006

è un libro bellissimo

2. antonella - 19/07/2006

commovente, divertente, lancinante

3. filippo patti - 31/07/2006

La grande originalità del libro sta nella impostazione non tradizionale del racconto: Davidù, il protagonista che potrebbe proprio essere l’autore, ci fa entrare così addentro la sua famiglia che, alla fine, ci dispiace non avere anche noi quei suoi magnifici zii. “rembò” poi ci insegna ad osservare in modo differente la realtà.
E poi, è davvero scritto in modo splendido, un palermitano divertente, sempre chiaro, efficacissimo.
Per chi lo ha sentito in radio, come me, troverà aggiunte e -è incredibile- la voce di Davide Enia tornerà leggendo le pagine.
Una nota particolare alla playlist dei brani musicali inserita a bordo pagina, per chi vuole crearsi una colonna sonora, ed alla bellissima copertina di Toccafondo.
Leggetelo, leggetelo, leggetelo. E regalatelo, anche.

4. Alessia - 07/08/2006

Filippo, hai perfettamente ragione…leggendo il libro sembra che la voce di Davidù salga, come un dolcissimo aroma, dalle pagine per raggiungere ancora una volta le orecchie fortunate di chi lo ha ascoltato.
Mi manca. La sua voce. I suoi gesti. Mi manca.
Sono in crisi d’astinenza…ho bisogno di vedere al più presto un suo spettacolo…ho bisogno di ascoltare sue nuove parole…
Mi manca.
Scusate lo sfogo.
Leggetelo, ascoltatelo. Sorridetegli.
:-)

5. aldo fibriani - 10/08/2006

Ecco un libro che finalmente parla di calcio con poesia, perché il calcio non è il vergognoso teatrino che vediamo, ma un bellissimo gioco, che fa vincere e, a volte, perdere. E Rembò diventa così un simbolo. Allora: prevalga Rembò

6. valeria maest - 01/09/2006

Bello bello bello,anzi di più! E’ toccante, gioioso e profondo. Viva Argo il cane immaginario di Davidù!!!

7. nino verrano - 06/09/2006

Il bello di questo ibro è che NON parla di calcio, ma parla di vita. Il calcio c’è come se fosse un palco, ma quello che si recita è il dolore per il lutto, la scoperta del sesso, il ricordo dell’infanzia. E poi ci sono glenn gould e borges, e shakespeare. E poi, certo, c’è il gol all’incrocio dei pali. E su tutto e tutti ci sono Argo, il calciatore folle, ed il magnifico Serafino, che avrei voluto avere come zio.
Mi unisco al coro dei “è bellissimo”, perché è un libro bellissimo davvero

8. antonino - 17/09/2006

volevo ringraziare il mio collega e amico Domenico per avermi regalato questo libro che è un capolavoro. Grazie Domenico, cercherò l’altra pubblicazione di Enia (teatro, UBULIBRI) per ricambiarti la meraviglia di regalo

9. Luigi D'Agosto - 24/09/2006

Per averlo trovato molto bello, io, che non ho mai praticato nè amato il calcio ( ho praticato, comunque, da ragazzo la ginnastica artistica),
è evidente che la storia di Rembò, del quale non avevo mai sentito parlare, va molto al di là del gioco del pallone, e diventa affascinante racconto, opera d’ arte che indica la strada per la ricerca dei Valori.
Grazie .

10. sara - 29/09/2006

Ma perché in nessun giornale sportivo scrive un ragazzo come Davide Enia? Riesce a svelare l’incanto di un gioco, e tutto ciò che racconta colpisce, a volte ferisce, a volte libera una fragorosa risata. Io non so cosa sia il genio, ma se questo termine ha un senso, in questo mondo così derelitto che abitiamo, ebbene sì: Davide Enia è un genio. Ah, una precisazione: a me del calcio non frega nulla ma proprio nulla nulla. Proprio per questo lo voglio dire e ribadire: viva Rembò, senza se e senza ma.

11. Salvatore palazzolo - 08/10/2006

Bellissimo libro, scritto magnificamente, di una intelligenza acutissima.
Lunga vita allo zio Serafino!

12. Marco Rieti - 14/11/2006

un capolavoro. Il libro che parla (marginalmente) di calcio più bello che ho mai letto. Più di Soriano, di Galeano, di Valdano.


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