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TV – Le interruzioni pubblicitarie nei film e “Schindler’s List” 30/01/2007

Posted by Antonio Genna in Articoli, Cinema e TV, Film, TV ITA.
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Riporto di seguito un pezzo scritto da Davide per questo blog, su un “evento” della TV italiana che ha avuto luogo ieri sera, anche se forse pochi ne sono stati a conoscenza (ne avevo parlato nello spazio Ieri e oggi in TV di ieri).

“Schindler’s List”Ieri sera Retequattro ha trasmesso il film di Steven Spielberg “Schindler’s List” senza interruzioni pubblicitarie: sebbene la cosa sia passata piuttosto sotto silenzio, si tratta di una prima volta assoluta per una tv commerciale.
Diminuito l’interesse per i film in tv, fa meno notizia anche un’eccezione del genere, eppure è curioso notare come nel corso degli anni la questione delle interruzioni pubblicitarie abbia portato a referendum, film (“Ladri di saponette”, di Maurizio Nichetti), interrogazioni parlamentari e vere e proprie insurrezioni da parte dei registi.
L’assoluta mancanza di interruzioni pubblicitarie in un film di prima serata ha solo due precedenti nella storia recente della televisione italiana: il primo risale al 9 luglio 1991, quando Raiuno ha in programma per le 21.30 la messa in onda del film “Intervista” di Federico Fellini. Il pomeriggio stesso il regista chiede al presidente della Rai Enrico Manca di sospendere la trasmissione del film dopo aver scoperto dai giornali che sarebbe stato interrotto, per oltre 15 minuti, dal telegiornale e dalla pubblicità e per di più non alla fine del primo tempo ma a metà del secondo: la Rai decide allora, in via del tutto eccezionale, di trasmetterlo senza alcuna interruzione fra i due tempi, anticipando il telegiornale alle 21:30.
La seconda volta è proprio “Schindler’s List” ad essere protagonista dell’assenza di pubblicità: è il 5 maggio 1997 quando Raiuno lo trasmette, “in segno di rispetto per un’opera d’arte che è anche una delle più importanti testimonianze sull’Olocausto” con straordinario successo di pubblico, oltre 12 milioni di telespettatori.
Film a parte, restano comunque rarissimi gli eventi di prima serata in cui eccezionalmente si eliminano gli spot: fatta eccezione per casi particolari come l’agonia e la morte di Giovanni Paolo II, che ha visto anche le reti commerciali rinunciare alla pubblicità, l’ultima occasione è datata 23 dicembre 2002, quando Roberto Benigni con lo spettacolo “L’ultimo del Paradiso” ha potuto occupare senza interruzioni l’intera serata di Raiuno.
Tale trattamento non è stato adottato dalla Rai in molti casi che l’avrebbe forse richiesto: basti pensare a “La vita è bella”, “Il pianista” o la recente messa in onda di “La passione di Cristo”, che ha visto comunque il numero di interruzioni, in via eccezionale, ridotte ad una soltanto.

Commenti»

1. andrea - 30/01/2007

ciao, hai proprio ragione. Se una rete televisiva, commerciale o no, si prende l’impegno di rendere omaggio ad una persona o ad un evento, non può mandare la pubblicità, perchè sarebbe trasformato in un momento commerciale da qualsiasi punto di vista. Non credo proprio che rinunciando per 100 minuti agli spot, si possano subire grosse perdite. La rai inoltre non ha scusanti, dal momento in cui ci fa pagare il canone. Ci vorrebbe del coraggio a mandare in onda degli spot durante un ricordo come quello dell’olocausto, soprattutto nel giorno della memoria. ciao

2. Alfio - 30/01/2007

Io penso che la verità stia come al solito nel mezzo… Ipotizzare di avere sempre film senza pubblicità è utopia e francamente almeno un interruzione ci vuole e ci stà pure bene, il fatto però è che oggi non si punta più a fare una buona tv ma solo ed esclusivamente auditel… Questo porta ad avere i telefilm su italia 1 che hanno 5 minuti di pubblicità all’inizio, 10 min di puntata con intro tagliata, 6 minuti di pubblicità nel mezzo, 10 minuti di puntata con finale e titoli di coda tagliati, 5 minuti di pubblicità alla fine… Risultato 20 minuti di telefilm tutto tagliuzzato e 16 minuti di pubblicità… Perchè non trovare una via di mezzo invece? E soprattutto perchè i nostri cari politici e la gente tutta non tutela un po’ quello che si guarda e come lo si guarda invece di censurare cartoni animati e tagliuzzare telefilm?

Ciao!

3. Aliza - 30/01/2007

la tv dovrebbe avvicinarsi di più ad internet: l’utente dovrebbe poter scegliere se vedere o no le pubblicità durante un film!
ci sono film che se interrotti… non succede nulla, anzi, quei 5 minuti di pausa ti fanno sparecchiare la tavola o lavare i piatti… ma altri … interromperli è un sacrilegio!
certi film dovrebbero avere la pubblicità solo fra il primo e secondo tempo, come al cinema.

e poi, scusate, ma adesso col digitale c’è un canale dedicato al media shopping… basta! (e avanza per me)
oramai la mentalità è quella:non è che se lo vedo in tv allora lo compro, prima mi infomro. allora magari se devo comprare dei biscotti, mi faccio una ricerca per i fatti miei.

come su internet ;)

4. Jo3y - 30/01/2007

Ehm…veramente anche “Salvate il soldato Ryan” quando passò in primatv su Rai1 fu trasmesso senza interruzioni pubblicitarie e fino alla fine dei titoli di coda…

5. BOSLEY - 30/01/2007

Ragazzi, torno a ripeterlo Spielberg detta legge per quanto riguarda le interruzioni pubblicitarie. I suoi film hanno dei contratti di ferro per i ‘break’ niente pubblicita’ di pannolini, assorbenti, alcolici. O cosi’ oppure i film per la free non si comprano e rimangono in pay o in dvd. E’ ovvio che ieri Rete 4 ha perso un bel po’ di soldi. Ma era un atto dovuto. E cosi’ sia!

6. Davide - 30/01/2007

“Salvate il soldato Ryan” però andò in onda alle 22:30, non in prima serata.
Vero quanto dice Bosley sui limiti imposti da Spielberg, ma che non riguardano la totale assenza di spot (tanto che i successivi passaggi su Raiuno non furono senza spot). La scelta di Retequattro, pertanto, non era obbligata.

7. Fabio - 30/01/2007

Sì, invece… la scelta di Retequattro era obbligata. Non hanno mandato in onda pubblicità per via del contratto che hanno con la produzione del film. Lo stesso vale anche per gli altri paesi dove “Schindler’s List” va in onda sulle Tv commerciali senza pubblicità a richiesta di Spielberg. Una cosa però è certa, la Rai è una Tv pubblica, paghiamo il canone, e la pubblicità non dovrebbe andare in onda per niente DURANTE i film! Poi la Tv commerciale è commerciale, e basta…

8. BOSLEY - 30/01/2007

Infatti i film caro Fabio, non so se te ne sei accorto, sono spariti dalla tv pubblica e commerciale, uno o due a settimana, costano troppo per quel che rendono credo. Messaggio per Davide ‘Ryan’ e’ ancora vietato ai 14 anni!

9. Davide - 30/01/2007

@Fabio: vero, ammetto l’errore. Ho controllato e anche gli altri passaggi di Raiuno erano stati privi di spot. A questo punto credo che la limitazione per Schindler sia obbligatoria.

@Bosley: proprio perché vm14 è sempre andato in onda dopo le 22:30, per cui l’assenza di pubblicità non fa così tanta notizia (sono tantissimi i film di seconda serata, o ovviamente di notte, che vanno in onda senza spot). Comunque ho controllato e per Ryan ci fu la pubblicità (1 solo break) anche durante la 1°tv).

10. Fabio - 30/01/2007

@ BOSLEY: I film, caro Bosley, rendono in Tv ;)

Sono le reti come Raiuno e Canale 5 che non danno chance ai film in televisione! Renderebbero eccome con la pubblicità che si meritano… “La maledizione della prima luna” è andata proprio male su Raiuno, eh? Quanti spettatori erano, 10.000, 20.000… ma se non sbaglio erano di più ;)

Inoltre come mai un film del 1995, “Bad Boys”, su Italia 1 è stato visto da quasi 4 milioni di spettatori a dicembre? I film rendono, è questa mentalità di m***a delle reti italiane che non danno alcuna possibilità ai film!

11. BOSLEY - 30/01/2007

Un primo passaggio di un film costa moltissimo, sarebbe giusto spararlo su Raiuno o Canale 5. E cosi’ fanno le grandi reti! Fiasco clamoroso di un mese fa’ costato milioni di euro. Il titolo? La prima tv di ‘Tu la conosci Claudia’ con Aldo Giovanni e Giacomo, un misero 19%. Allora e’ meglio un ‘Bad Boys’ su Italia 1 al terzo passaggio o un ‘Graese’ su Raidue al 15% al decimo. Nessuna polemica Penso che la tendenza e’ di far sparire i film sulle grandi reti ammiraglie!

12. thisend - 30/01/2007

Bhè se c’è qualche clausola contrattuale x i film di spielberg questo riguarda solo schinder’s list.. Prova a prendermi per esempio ha avuto tanta pubblicità. La triada Jurassick Park e la triade (mi piace dire triade invece che trilogia) di Ritorno Al Futuro su Sky la danno lo stesso con pubblicità anche se su Pay Tv.. Quindi credo che solo Schinder’s List abbia questa clausola, dato anche le origine ebraiche di Spielberg, l’importanza di quel film per lui sia dal punto di vista emotivo sia dal punto di vista prettamente economico (fu il suo primo film a essere ben visto dalla critica).

13. Fabio - 30/01/2007

Sì, solo Schindler’s List ha questa clausola!

BOSLEY – questa è la tendenza, sì, ma fa schifo! Poi che si aspettano con quei trailer schifosi che fanno le reti italiane… niente campagne pubblicitarie, gli spettatori vanno anche guadagnati. A parte il fatto che “Tu la conosci Claudia” si forse il film meno riuscito di Aldo, Giovanni e Giacomo… proprio penoso, banale e noioso!

14. Fabio - 30/01/2007

P.s.: “Jurassic Park III” è diretto da Joe Johnston, non da Spielberg. La trilogia di “Ritorno al futuro” è diretta da Robert Zemeckis. Il caro Steven funge “solo” da produttore!

15. daniele b - 30/01/2007

Non me ne ero nemmeno accorto, veramente molto bella e significante questa notizia prchè finalmente si è capito che sono inutili tutte queste interruzioni pubblicitarie durante un film

16. Fabio - 30/01/2007

Mah, secondo me non è niente di speciale questa notizia. Retequattro per motivi di contratto non poteva mandare pubblicità e non l’ha fatto, come accade anche negli altri paesi per la trasmissione di “Schindler’s List – La lista di Schindler”. Una notizia significativa per me sarebbe niente più break pubblicitari durante i film sulle reti Rai!

17. Jo3y - 30/01/2007

Allora è probabile che anche Munich avrà questa clausola…

18. ilcritiko - 30/01/2007

vuoi vedere che la tv si evolve come l’uomo?

19. Gigi - 30/01/2007

Tempo fa mi ricordo che su raitre in seconda serata in estate a giugno ha trasmmesso un film senza interuzzioni publicitarie e indovinate quale film non e stato interotto? se mi dite ben hur vi sbagliate di grosso e niente poco meno che “nati stanchi” di ficarra e picone e non sto scherzano e successo veramente.

20. Schindler’s List senza | Fed’s Bolsoblog - 01/02/2007

[…] Pensavo di essere l’unico ad aver notato che Schindler’s List trasmesso lunedi 29 gennaio 2007 da Rete 4 era privo di interruzioni pubblicitarie e invece mi sbagliavo. […]

21. andrea - 12/04/2007

Allora io sono abbonato sky (32 € al mese!) e ultimamente mettono sempre + di frequente spot che reclamizzano altre trasmissioni alla fine dei film nei canali cinema mentre stanno scorrendo i titoli di coda o anche durante la visione e ciò mi fa incazzare come 1 bestia! Già i documentari (la maggior parte talmente vecchi che vien da ridere) nn li guardo per i troppi spot adesso anche sui canali cinema e no ca..o io pago x vedere i film e nn voglio nessun tipo di interruzione PP . ma possibile che nn ci siano leggi che impediscano questo scempio ! possibile che dobbiamo accettare questo trattamento dopo che li paghiamo profumatamente! W internet W WMX e altri P2P l’unica arma che abbiamo contro sti pagliacci.
Adesso scrivo alla siae perché voglio sapere se è legittimo da parte di chi trasmette l’opera di un regista il deturparla con certa immondizzia !


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