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Cose mai viste… in TV 05/04/2007

Posted by Antonio Genna in Articoli, Cinema e TV, TV ITA.
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Forse non lo sapete, ma varie fiction e film TV italiani giacciono da anni nei magazzini di Mediaset e Rai, in attesa di una futura trasmissione. Davide ci presenta alcuni casi di prodotti italiani che non abbiamo mai potuto vedere finora, nell’articolo che ha scritto per questo blog.

E’ di questi giorni un’intervista rilasciata da Alberto Sironi, regista di tutti gli episodi della serie del Commissario Montalbano, ad un sito internet locale, Varese News. Si parla di due film per la televisione tratti dai romanzi di Gianrico Carofiglio, “Testimone inconsapevole” e “Ad occhi chiusi”, pubblicati da Sellerio. Sceneggiati dallo stesso Carofiglio insieme a Domenico Starnone e Francesco Piccolo, i due tv movies vedono come protagonista l’avvocato Guerrieri, e sono stati prodotti da Palomar per Mediaset nel 2004. Tre anni, dunque, e i due film giacciono nei magazzini del Biscione senza avere mai ottenuto una messa in onda. Sironi è amaro e caustico: “sono film qualitativamente troppo raffinati per loro. Con quello che va in onda adesso e gli schiaffi che sta prendendo Mediaset negli ascolti, è inspiegabile che questi film rimangano in magazzino”.
Non è certo la prima volta che la televisione italiana produce film per poi pentirsene: già negli anni ’80 una serie di film girati da Umberto Lenzi e Lucio Fulci, per esempio, non furono poi trasmessi dalle reti Fininvest che li avevano commissionati, perché giudicati troppo violenti. Ma casi del genere esistono anche oggi: di seguito un breve excursus attraverso tre casi degli ultimissimi anni.“Do You Like Hitchcock?”
L’ “ammuffimento” più noto è firmato addirittura dal maestro del brivido Dario Argento: il suo “Ti piace Hitchcock?”, pilota per un progetto di otto film per la Rai poi mai realizzati, è stato annunciato come uno degli eventi di RaiDue da ormai un paio d’anni (il film è del 2005) e nel frattempo è uscito anche in dvd, ma per ora continua a giacere nel limbo dei “Prossimamente” sul sito di Rai Fiction, nonostante un buon cast che vede protagonisti, tra gli altri, Elisabetta Rocchetti, Elio Germano e Chiara Conti.
Datato addirittura 2000 è il tv movie “Lupo mannaro”, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Lucarelli (non nuovo a episodi simili: il suo Coliandro ha atteso mesi prima di avere un’estiva e poco convinta apparizione su Raidue). Diretto da Antonio Tibaldi e con un cast d’eccezione in cui spiccano Maya Sansa e Gigio Alberti, il film è stato prodotto da Fandango e Mediatrade, forse pensando ad un’uscita prima cinematografica che televisiva, come accadde per “L’assedio” di Bernardo Bertolucci. Problemi di postproduzione hanno complicato l’uscita e ad oggi il film si è visto solo in qualche festival: inadatto ai ritmi televisivi, cupo, nero e pessimista, “Lupo mannaro” racconta la caccia ad un killer di prostitute, con un occhio alla realtà sociale e una critica non troppo sottile al mondo dell’imprenditoria, tanto che un personaggio sembra rimandare direttamente a Silvio Berlusconi.
Ma la vera chicca di cui pochissimi conoscono l’esistenza è qualcosa che, sulla carta, sembra avere tutte le carte in regola per finire nel prossimo dizionario Stracult di Marco Giusti, se solo potesse avere una messa in onda. Parliamo di “Buco nell’acqua”, di Lara Favaretto e Berardo Carboni, che vede come protagonista Sandra Milo. Prodotto per Mediaset e girato interamente in digitale a Cuba nel 2003, è un mockumentary che racconta la fantomatica scomparsa di Sandra Milo, che interpreta se stessa. Nelle intenzioni, una vera e propria campagna mediatica avrebbe dovuto accompagnare il film, fingendo che l’attrice fosse realmente scomparsa. A metà fra la fiction e il documentario, il film, racconta il regista Carboni, “subisce operazioni di montaggio da noi non previste e (…) Mediaset ha avuto paura di cadere in beghe legali e si è tirata indietro” : curiosamente, Berardo Carboni è il regista che recentemente ha girato il discusso “Shooting Silvio”, storia di un giovane che decide di uccidere Silvio Berlusconi.
L’auspicio è che, seppur non consoni ad una prima serata televisiva, i film di cui abbiamo parlato possano avere una messa in onda riparatoria, magari notturna, ma che non restino a prendere polvere nei magazzini televisivi quasi come se fosse una punizione obbligata per i prodotti più coraggiosi e meno prevedibili.

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Commenti»

1. gialappasblog - 05/04/2007

Ho visto “Ti piace Hitchcock?” e, pur essendo abbastanza strano come film (con i riferimenti a Hitch spalmati ovunque, una goduria per un fan del vecchio Alfie come me), rispetto al livello medio della tv italiana è un capolavoro.

2. TFM - 05/04/2007

Che poi, i film-tv tratti dai libri di Carofiglio avrebbero un potenziale enorme a mio parere.

3. herbertsimone - 07/04/2007

Se sapeste che cosa sono i dirigenti televisivi e cosa pensano, tutti, quelli di destra e quelli di sinistra, dei telespettatori, allora capireste.


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