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DVDfilm #62 – “La punta della lancia” 26/05/2007

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, DVD, DVDfilm, Film.
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DVDfilmQuesto spazio si affianca alle rubriche DVDserie, DVDanime e DVDeXtra di questo blog e si propone di recensire DVD di film vecchi e nuovi. I prezzi sono puramente indicativi.
Questa volta è sotto esame il DVD del film d’avventura “La punta della lancia” (titolo originale “End of the Spear”) del 2005, rimasto inedito nelle sale italiane e distribuito da Eagle Pictures.

“La punta della lancia”Titolo: “La punta della lancia”
Numero di dischi: 1
Formato DVD: singola faccia, doppio strato
Regia: Jim Hanon
Sceneggiatura: Bill Ewing, Bart Gavigan e Jim Hanon (da un libro di Steve Saint)
Musiche: Ronald Owen
Produzione: Every Tribe Entertainment
Distribuzione: Eagle Pictures
Prezzo di listino: 16,99 €
Pubblicazione DVD: 23 maggio 2007
Cast: Louie Leonardo, Chad Allen, Jack Guzman, Christina Souza, Chase Ellison, Chemo Mepaquito, Ninabet Bedoya, Sara Kathryn Bakker, Cara Stoner, Beth Bailey
Formato video: 16:9 (1,85:1)
Lingue audio: italiano (Dolby Digital 5.1 EX), inglese (Dolby Digital 5.1)
Lingue sottotitoli: italiano, italiano per non udenti
Durata del film: 104 minuti circa
Link esterno per acquistare il film su DVD.it

Ecco la presentazione del film indicata sulla copertina del DVD:

Ecuador, 1956. Nel profondo della foresta amazzonica sopravvive una tribù tagliata fuori dalla civiltà e ancorata ad uno stile di vita selvaggio, dove la violenza e la vendetta sono all’ordine del giorno. Quando un gruppo di missionari evangelici raggiunge il villaggio sperduto si accende un conflitto che sfocia nel sangue e i predicatori vengono trucidati, perché ritenuti una minaccia per la salvezza della tribù. Ma quel massacro macchierà per sempre l’esistenza dei nativi e li metterà di fronte all’inesorabile avanzare della civiltà.

Nessun contenuto speciale di rilievo.

Interessante film d’avventura che racconta la storia del martirio di cinque giovani americani missionari cristiani che alla metà del Novecento predicavano il Vangelo in Ecuador: importante testimonianza sul ruolo della religione nella trasformazione della cultura. Buona la qualità dell’immagine e del suono, nessun contenuto extra aggiuntivo.

Il film è anche disponibile in un’edizione speciale doppio disco (al costo di 19,99 €, ecco il link per acquistarla su DVD.it) che comprende un secondo DVD con un documentario di 90 minuti, “Oltre le porte dello splendore”, che racconta la vera storia da cui prendono spunto le vicende del film.

Commenti»

1. paolo - 08/10/2007

si complimenti bravi missionari,i conquistadores strappavano la terra e le vita mentre i missionari strappavan la cultura. se i nazisti avessero vinto sarebbero trattati con rispetto come si rispettano quegli assassini di americani. apriamo gli occhi,in italia siamo terrorizzati di criticar la chiesa e non solo. diciamo quallo che pensiamo cazzo per una volta. paolo

2. gloria - 10/11/2007

ciao paolo…ecco quello che penso: hai scritto solo 5 righe e ti sei contraddetto…se dovessi scriverne 6 che fai?
Un impasto di concetti, frasi fatte, storia e modernità senza senso…rincarni perfettamente la TV.
Parli di rispetto ma tu per primo non ne hai…il rispetto per quei missionari che sono MORTI per qualcosa di ALTO? tu calpesti la loro morte semplicemente perchè sono americani,e se erano italiani? o marocchini o magari albanesi…
Parli di nazisti che sono degli assassini…ma dimmi se avessi la possibilità non dico ammazzeresti, ma magari massacreresti di botte gli americani eh?
precisazione: i missionari evangelici non c’entrano niente con la chiesa…informati prima di sparare a zero!
Non te l’ha mai detto nessuno che non tutto quello che ci passa per la testa è utile, giusto o opportuno? avresti fatto più bella figura se avresti pensato prima di scrivere…la rabbia, la scontentezza che hai non giustifica quello che dici o chi offendi (non voglio pensare se i famigliari di questi missionari avessero letto). Un consiglio se qualcosa ti dà profondamente fastidio agisci, informati, fai qualcosa, non sprecare le energie a gridare, arrabbiarti e offendere, così non siamo neanche costretti a sentire\leggere le tue parolacce.
Gloria

3. PaoloKr - 10/11/2007

@gloria

“se avresti pensato prima di scrivere”

Si dice “se avessi pensato”. Nemmeno tu fai una gran bella figura Gloria.

Certo che tra una testa di cazzo ignorante (Paolo) e un’ignorante che vuole fare la saputella (Gloria) è una bella lotta…

In ogni caso il film è bruttarello…

4. Dan - 26/01/2008

purtroppo non esiste cultura laddove qualcuno cerca, pur con le migliori intenzioni, di circuirti e modificare il tuo stile di vita. ogni civiltà ha un suo equilibrio che viene di volta in volta spezzato perchè si ritiene che la cultura di un popolo sia più progredita di un altro. sarà per questo che il dalai lama non è stato invitato da nessun gruppo o fazione seppur esso religioso? che grande gesto di comprensione. ciò che a NOI fa male … deve essere asportato o “edulcorato”. anche in questo siamo (e nel mio piccolo posso vergognarmi anche di me stesso) dei profondi egoisti e tuttologi. se a qualcuno di voi fosse detto con la forza o con moine di cambiare il proprio punto di vista entrando in casa vostra senza permesso … che fareste? mah! qualcuno direbbe “ai posteri l’ardua sentenza…”

5. Edoardo - 26/07/2008

E’ la storia dell’umanità, gente!
Una civiltà si impone sulle altre, con la forza delle armi o di una cultura “superiore” o di una economia superiore etc. etc. etc.
In Italia ora abbiamo la cultura mafiosa che ha preso definitivamente(?) il sopravvento, e noi siamo qui a parlare di missionari evangelici..

6. daniel - 03/01/2009

gloria e paolo so 2 froci

7. amenta donato - 21/07/2009

film di avventura del tipo apocalipt tratto da una storia vera.Drammatico, avvincente e crudo nel complesso un bel film da vedere.Voto 8

8. fil - 20/11/2010

La religione è legata a un popolo a una cultura. Ci credi in modo superficiale o in modo profondo non ti cambia la vita, invece Gesù è morto per i peccati del mondo e donare la vita eterna a tutti gli uomini che lo desiderano, siano essi italiani, americani, indigeni, ecc… La morte del Figlio di Dio (Gesù), non la possiamo abbassare a un credo religioso o a una cultura occidentale (troppo comodo)ma essa è un bisogno dell’anima.


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