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TV- Report su RaiTre (10 ed ult.) – Se la democrazia è esportabile 03/06/2007

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Report - RaiTre, TV ITA.
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ReportQuesta sera alle ore 21.00 su RaiTre si conclude il ciclo primaverile delle inchieste di Report, condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario dell’ultima puntata di stasera: un’inchiesta sulla democrazia affrontata attraverso due documentari stranieri.

Report, “Processo a Saddam”PROCESSO A SADDAM
di Esteban Uyarra
Baghdad, 30 dicembre 2006: sono le prime luci dell’alba quando la condanna a morte decretata dall’Alto Tribunale iracheno nei confronti di Saddam Hussein per l’eccidio di Dujail viene eseguita. All’interno di un luogo simbolico, uno dei numerosi centri utilizzati dal deposto regime per torturare i dissidenti, l’ex Rais è impiccato. Costruito su immagini ed interviste esclusive, il documento, è la testimonianza di tutte le fasi del processo: le udienze iniziali, le strategie dell’accusa e della difesa, il cambio dei giudici – ritenuti troppo sodali a Saddam – l’assassinio degli avvocati difensori, le reazioni del popolo – che segue il processo in televisione – la presenza continua nel “back stage” di un team americano ad assistere la Corte irachena. Tra colpi di scena, irregolarità palesi, voglia di giustizia e desiderio di pace, il processo arriva al suo inevitabile epilogo.

REVOLUTION.COM
di Manon Loizeau
Le “rivoluzioni in guanti di velluto”: Serbia 2001; Georgia 2003; Ucraina 2004; Kirghizstan 2005. Quattro scenari identici: a ridosso delle elezioni, movimenti studenteschi apparsi dal nulla occupano le piazze gridando ai brogli elettorali. Colori simbolici e computer portatili sostituiscono la violenza e le armi. Nel giro di pochi giorni, regimi al potere da decine di anni – e, nel caso di Georgia, Ucraina e Kirghizstan, governi satelliti di Mosca – vengono rovesciati. Tramite il racconto delle rivoluzioni in Georgia e Ucraina e la cronaca in tempo reale di quella in Kirghizstan l’inchiesta analizza strategie e tecniche, rintraccia reti e connessioni che stanno alla base di queste rivoluzioni democratiche. La formula della rivoluzione non violenta, ispirata al manuale di Gene Sharp From Dictatorship to Democracy viene messa in atto attraverso un enorme spiegamento di mezzi: stage, seminari, pubblicazioni e video. Dietro le quinte il governo americano che fornisce logistica, strumenti e, soprattutto, finanziamenti.

Partendo dai temi affrontati nei due documentari, vedremo anche l’inchiesta “Fuoco amico” curata da Sigfrido Ranucci. Eccone un sunto:

Il 12 novembre del 2003 a Nassiriya un’ autobomba esplode davanti alla base Maestrale, muoiono 19 italiani tra militari e civili. Ma le dinamiche esatte della morte di alcuni nostri soldati ancora oggi non sono chiare e il magistrato militare in questi giorni ha chiesto il rinvio a giudizio di tre ufficiali…

A seguire, lo spazio “Com’è andata a finire?”: si ritorna, dopo il servizio della scorsa settimana, sull’inchiesta “Il finanziamento quotidiano” trasmessa il 23 aprile 2006, a cura di Bernardo Iovene, dopo l’articolo “Perchè Libero denuncia Report” di Oscar Giannino, pubblicato sul quotidiano “Libero” del 29 maggio 2007.

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