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Scrivo anch’io! – Io sono leggenda 07/02/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Film, Scrivo anch'io!.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Leonardo, che esprime le sue sensazioni dopo la visione del recente thriller “Io sono leggenda” di Francis Lawrence, interpretato da Will Smith e basato sull’omonimo romanzo di Richard Matheson.

Recensione: IO SONO LEGGENDA

“NIENTE E’ ANDATO COME DOVEVA ANDARE… 6 MILIARDI DI PERSONE SULLA TERRA, QUANDO E’ SCOPPIATA L’EPIDEMIA. SONO UN SOPRAVISSUTO DI NEW YORK”
“Io sono leggenda” Con queste parole inizia il trailer di “Io sono leggenda” di Francis Lawrence con protagonista Will Smith. Vedendolo, mi ero subito incantato facendomi provare la desolazione e l’inquietudine che trasparivano dalle parole e dalle immagini. Essendo un appassionato cinefilo mi sono subito documentato ed ho scoperto che il film è un remake di una pellicola del 1971 dal titolo “1975: occhi bianchi sul pianeta terra” il quale era stato tratto dal romanzo di Richard Matheson. L’originale era interpretato da Charlton Heston e diretto da Boris Sagal. La storia (del 2007) si basa su una cura per il cancro data per miracolosa (virus del morbillo mutato geneticamente per debellare la malattia), e che invece provoca nel 95% della popolazione umana una morte o mutazione in una sorta di vampiri. New York, centro del focolaio iniziale, viene isolata e messa in quarantena; uno dei pochi sopravvissuti è il medico dell’esercito Robert Neville (Will Smith) che da anni cerca un vaccino nella speranza di salvare i pochi superstiti che non siano stati presi dai “vampiri” e una cura per far tornare i vampiri uomini. A tutto ciò si associa la necessità di sopravvive completamente solo e circondato da orde di mutanti…
Non avendo letto il libro ne visto il film del 1971, sono corso al cinema nella speranza di vedere finalmente un thriller/horror che mettesse davvero paura e non fosse scialbo come la maggioranza degli ultimi film di tale genere. L’ultimo che mi sia veramente piaciuto e mi abbia impaurito (nonché farmi letteralmente saltare sulle poltroncine del cinema!!) è stato il remake USA “The Ring”, di Gore Verbinski. Da li in poi solo filmetti con poca suspense e sceneggiature al di poco scarse nonostante il dispendio di enormi risorse e grandi registi/attori che prendevano parte ai vari progetti: per citarne alcuni mi vengono in mente “Oscure presenze a Cold Creek” (con Sharon Stone e Dennis Quaid regia di Mike Figgis), “Godsend” e “Nascosto del buio” con il mito Robert De Niro, il secondo episodio USA di “The Ring”, i remake di “The Grudge”, “Dark Water” e “The Fog”. Tanti film con qualche scena che ti fa scattare, ma niente più. A fine film non rimaneva nulla. E così quando ho visto il trailer sono rimasto folgorato, fidandomi del mio istinto sono corso al cinema e devo dire che sono davvero molto soddisfatto. Era da molto tempo che non uscivo così felice da una sala e nello stesso tempo nel viaggio di ritorno in auto mi guardavo costantemente intorno per paura che uscissero i mutanti! Il regista Francis Lawrence aveva già firmato come regia importante “Constantine”, del 2005, con Keanu Reeves e Rachel Weisz, un buon film di cui mi avevano colpito certe inquadrature… qui direi che Lawrence ha fatto veramente un lavoro eccellente, dando il meglio di se stesso: steady-cam, campi lunghi, primi piani… davvero il repertorio completo di tutte le tecniche di regia. Mi hanno molto impressionato le scene durante le quali Will Smith andava a caccia, sembrava veramente di essere appena dietro le sue spalle sue! Quello che vede lui vediamo anche noi spettaotori. E le scene della New York abbandonata e in quarantena davvero realistiche e ben fatte. Devo dire che mi sarei aspettato un lavoro del genere dalla Weta di Peter Jackson o dalla ILM di Lucas… invece i team Quantum Creation FX e Tatopulos Studios (Godzilla) non hanno fatto rimpiangere per nulla i due colossi appena sopra citati.
Il film acquista forma ed eccellenza grazie alla performance di Will Smith: nonostante ci sia poco parlato la sua prestanza fisica e le e emozioni che traspariscono dalle espressioni facciali dicono più di mille parole. Anche i silenzi rimbombanti di una città desolata aggiungono quella vena di terrore che nemmeno il John Williams dei tempi d’oro avrebbe saputo regalare. Le poche scene con musica incalzante fanno (o almeno, mi hanno fatto) letteralmente spaventare, un plauso a James Newton Howard che ha saputo dosare sapientemente i temi per prediligere il suono della città vuota e dava quel tocco di “botto” al culmine di certi tratti del film che ti lasciava di sasso. Ottimo anche il lavoro dello scenografo, ricostruire una New York così desolante e al tempo stesso realistica non deve essere stata una impresa semplice. Basta solo un “fantastico” per definire il lavoro degli sceneggiatori Mark Protosevich (di cui il non brillante remake di “Poseidon”) e del premio Oscar Akiva Goldsman (“A Beautiful Mind”, “Io, Robot”, “Il codice Da Vinci”) : ricreare una storia credibile per molti tratti del film nonostante la vena futuristica e per certi versi fantascientifica (uomini mutanti vampiri…) deve essere stata un’impresa ardua. Come mantenere la tensione altissima durante tutti i 100 minuti della pellicola è cosa da pochi.
Per concludere, per chi non fosse andato a vederlo e ha voglia di provare quella sensazione di brivido e paura il mio personale consiglio è di correre al cinema finchè siete ancora in tempo. Valgono tutti i 7 € spesi del biglietto, quasi tutte le persone che ho sentito che hanno visto questo film sono rimaste piacevolmente colpite. Logicamente non tutti avremo lo stesso punto di vista… ma almeno ho il buon cuore di scrivere su un blog (grazie ad Antonio) aperto a tutte le discussioni in cui tutti possono dire la loro e non su riviste specializzate in cui si uccide o si esalta un film solo per interessi puramente finanziari e promozionali!

Commenti»

1. Carlo - 07/02/2008

Ciao, ti volevo segnalare che questo è in realtà il terzo film tratto dal libro di Matheson, il primo è infatti “L’ultimo uomo sulla terra” del 1964. Condivido quasi appieno il tuo giudizio sul film: visto al cinema è davvero in grado di tenere alta la tensione; vorrei però aggiungere una nota negativa riguardo al finale: troppo banale il messaggio quasi new age.
Ti consiglio inoltre di leggerti il libro, e quando avrai apprezzato il finale originale, probabilmente condividerai la mia opinione sulla conclusione del film.

2. Leo - 07/02/2008

Grazie x l’appunto e per la correzione, non sapevo proprio del film del 1964. Io l’ho visto nel nuovo multisala ARCADIA CINEMA di Bellinzago (MI). Non è x fare pubblicità ma x chi abita nelle zone andate. E’ apparso su di un articolo sull’Espressio di un paio di settimane fa, ed è l’unico multiplex (10 sale li a Bellinzago + 4 a Melzo [Mi] e 8 a Rovato [BS]) in Italia a proiettare in digitale 2K e tutte le sale sono certificate e autorizzate THX con tanto di attestati firmati Lucas. Prima di Episodio 2 di Guerre Stellari ci fu pure un benvenuto all’Arcadia di George Lucas ai spettatori italiani ringraziando Fumagalli (proprietario) di aver portato in Italia il Digitale 2K

3. Jhack - 07/02/2008

Trovo davvero assurdo stravolgere in quel modo il finale. Mi chiedo perché si compiano certe scelte.

4. Matthew - 07/02/2008

Il libro è bellissimo e tanti film prendono ispirazione senza dirlo.
Il film è semplicemente un disaster movie lussuoso per teenager e con i mostri in CG assolutamente insopportabili. E non parliamo del finale stravolto…
Fortunatamente lo hanno ignorato agli Oscar!

5. Michele - 07/02/2008

Ho letto che nel DVD di prossima uscita inseriranno anche il finale alternativo e meno commerciale che, probabilmente, sarà + simile al libro.

6. Leo - 07/02/2008

D’altronde non avendo letto il libro il finale è così!!! Finale da tipico film americano con lui che si sacrifica….ma come finisce il libro?

7. Carlo - 07/02/2008

Allora, il mio consiglio è quello di scoprirlo da solo, tanto il libro non è molto lungo ed è di facile lettura. Se proprio vuoi saperlo torna che te lo dico ;)

8. Carlo - 07/02/2008

Ah, mi sono scordato, non ritengo troppo banale il fatto del sacrificio, tanto ormai l’abbiamo detto, ma il contentino che viene dato dopo.

9. Umberto Laio - 08/02/2008

Voglio solo consigliare la visione del film che per primo portò il romanzo di Matheson al cinema “L’ultimo uomo sulla terra” con quel mostro sacro di Vincent Price, girato all’EUR, senza effetti speciali ma con un atmosfera impareggiabile. Da vedere in tarda serata, direi ancora meglio in un notte fonda, buia e tempestosa :-)

10. joy - 11/03/2008

Si il finale è deludente rispetto a quello del libro, non si capiscono le scelte del protagonista, non si capisce il suo momento di crisi eprobabilmente, il personaggio non è ben tratteggiato come lo sarebbe in u romanzo, per il resto però è ok, una giusta trasposizione cinematografica per chi non è in grado né ha voglia di approfondimenti psicologici che solo un libro potrebbe fornire.

11. Jfk - 20/05/2008

Non ho visto il film (troppo simile a quelli degli zombi che non sopporto…non li reggo)…ma il libro è bellissimo (come molti altri di Richard Matheson tipo “Io sono Helen Driscoll”, alcune storie de “Ai confini della realtà”, “3 cm al giorno”, “Regola per sopravvivere” e “Aldilà dei sogni”..
Ciao
J


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