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Cinema – E’ morto il regista Anthony Minghella 18/03/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Film, In Memoriam.
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Anthony MinghellaAvevo parlato di lui proprio ieri nello spazio “TV USA Gazette”, a proposito della nuova serie BBC/HBO The No. 1 Ladies’ Detective Agency con Jill Scott, della quale aveva appena finito di dirigere il film TV pilota in Botswana: è adesso giunta la morte del regista cinquantaquattrenne Anthony Minghella.
Nato il 6 gennaio 1954 a Ryde, nell’isola inglese di Wight, da genitori di origine italiana, Minghella è morto qualche ora fa per un’emorragia cerebrale al Charing Cross Hospital di Londra in seguito ad un operazione per la rimozione di un neo dal collo.
Già ventenne, Minghella decise di lasciare gli studi universitari e dedicarsi al cinema: prima ha esordito in teatro, nel 1975, dirigendo un adattamento di “Mobius the Stripper” di Grabriel Josipovici, ed ottenendo un ottimo riscontro con lo spettacolo
“Whale Music” del 1985. Negli anni ’80 Minghella ha anche fatto il suo debutto nelle produzioni televisive, sceneggiando alcune serie come “Grange Hill” per BBC e “L’ispettore Morse” per ITV. Il suo primo film al cinema è la commedia (da lui anche sceneggiata) “Il fantasma innamorato” (1990), interpretata da Juliet Stevenson e Jenny Howe, ma il primo film per cui ottiene buoni riscontri è l’eccentrico “Mr. Wonderful” (1993), con Matt Dillon, Annabella Sciorra e William Hurt.
Tre anni dopo, il suo più grande successo: il dramma “Il paziente inglese”. Tratto dal romanzo di Michael Ondaatje, interpretato da Ralph Fiennes, Juliette Binoche e Kristin Scott Thomas, il film ottenne il successo del pubblico, ben nove premi Oscar (tra cui miglior film, miglior regia, migliori attori protagonisti e migliore attrice non protagonista) ed altri 41 premi in giro per il mondo. Altri film successivi di Minghella rischiano di bissare il successo: “Il talento di Mr Ripley” (1999), dal romanzo di Patricia Highsmith, con un inquietante Matt Damon e Jude Law ottenne cinque nomination agli Oscar, mentre il dramma post-bellico “Ritorno a Cold Mountain” (2003) con Renèe Zellweger, Nicole Kidman e Jude Law ebbe sette candidature, con un Oscar vinto dalla Zellweger come miglior attrice non protagonista.
Successivamente, il regista ha scritto e diretto “Complicità e sospetti”, con Jude Law e Juliette Binoche, uscito lo scorso anno nelle sale italiane, e nell’ultimo anno, oltre al film TV pilota che ho citato prima (e che sarà trasmesso dalla BBC la prossima settimana), si è occupato della direzione di un episodio del film “New York, I Love You”, versione newyorkese del film “Paris, je t’aime” ancora inedito in Italia, e stava lavorando al progetto del film “The Ninth Life of Louis Drax”, tratto dal libro di Liz Jensen.

Commenti»

1. enry - 18/03/2008

Una grande perdita per il cinema mondiale….
R.I.P. Anthony…

2. Bruna - 18/03/2008

Mi dispiace…una grande perdita per il mondo del cinema e non solo..

3. Midnighter - 18/03/2008

Mai piaciuto granché come regista, però lo ricordo simpatico nelle varie interviste e competente… Certo che a 54 anni, per le complicazioni di un’operazione… :(

4. Sandro De Luca - 18/03/2008

Un maestro…

5. Sum - 19/03/2008

raga… il paziente inglese…ritorno a cold mountain..il talento di mr ripley..

grande regista


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