jump to navigation

“Report” su RaiTre (8) – “I re di Roma” 04/05/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Report - RaiTre, TV ITA.
trackback

Report Questa sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) prosegue l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco, direttamente tratto dal sito web del programma, il sommario della puntata di oggi: l’inchiesta “I re di Roma” è curata da Paolo Mondani.

\Lo scorso febbraio, il consiglio comunale di Roma ha approvato il nuovo piano regolatore. Le previsioni parlano di nuovi edifici per 70 milioni di metri cubi di cemento su un territorio di 11-15 mila ettari.
Una nuova città, più grande di Napoli, che verrà costruita nelle campagne di Roma. Tutto questo nonostante la crescita demografica nella capitale sia vicino allo zero, esclusi i circa 200 mila nuovi residenti tra gli extracomunitari. Nel piano regolatore è stata prevista, dall’amministrazione comunale, la realizzazione di tante piccole città, denominate Centralità, tutto intorno all’attuale zona urbanizzata. Queste micro città verranno costruite su aree private che sono in possesso dei grandi costruttori: Toti, Scarpellini, Ligresti, Caltagirone, Santarelli, che chiedono già oggi di aumentare le cospicue previsioni cubatorie previste dal piano regolatore appena approvato. Lo strumento attraverso cui queste richieste possono realizzarsi è il cosiddetto “Accordo di Programma”.

Basta che un costruttore o un proprietario di un’ area chieda all’Amministrazione di andare in deroga al piano regolatore, che questa procedura sostituisce alla decisione pubblica un tavolo di trattativa tra le parti. è grazie a questa tecnica che molte regole urbanistiche possono saltare.
L’inchiesta mostra come funzionano invece le cose in altre due capitali europee: Parigi e Madrid.
A Parigi è stata costruita Bercy: una mini-città cresciuta in questi anni attorno al centro storico, paragonabile ad una delle ‘Centralità’ che si vogliono costruire a Roma. Qui però il comune di Parigi, pur coinvolgendo la proprietà privata e i costruttori, mantiene il suo ruolo di perno della decisione urbanistica, in termini di localizzazione delle funzioni e di progettazione.
A Madrid si mostra, in parallelo con Roma, come viene affrontato il tema della costruzione dell’edilizia popolare e pubblica. L’amministrazione spagnola si muove da autentico imprenditore tenendo però sempre in altissima considerazione le esigenze dei giovani che cercano casa. A Roma e nel resto d’Italia la costruzione delle case pubbliche è ormai ridotta quasi allo zero e la realizzazione delle case a basso costo è stata interamente delegata ai grandi costruttori privati.

Inoltre, per l’appuntamento “Com’è andata a finire?”, un aggiornamento in merito all’inchiesta “Cara madunina” di Bernardo Iovene, proposta il 18 novembre 2007: all’indomani della vittoria per l’Expo 2015 torniamo a Milano per fare il punto della situazione su parcheggi, traffico, servizi e aree verdi. Sarà cambiato qualcosa?
In chiusura del programma lo spazio “Goodnews”, con la consueta “buona notizia” della settimana, questa volta “Gente in gamba” di Fabrizio Lazzaretti: buone notizie da zone di conflitto sembrano un controsenso, in Iraq il numero dei morti aumenta ogni giorno, e quello dei feriti è drammaticamente superiore. Migliaia di persone amputate, se lasciate sole, avrebbero davanti solo emarginazione e miseria. Un’organizzazione non governativa italiana si occupa di queste vittime da 10 anni.

Commenti»

1. Panfilo Porziella - 05/05/2008

L’accordo di programma, nato come strumento attuativo speciale si è invece rilevato lo strumento attraverso il quale aggirare il PRG, stravolgere la sua natura essenzialmente pubblicistica e di garanzia dei diritti di tutti i cittadini. Ma la cosa ancora più grave , è che questo nuovo “filone” di gestione dell’ urbanistica, si sta allargando anche alle città piccole e medie, con effetti a volte devastanti sul territorio. Le previsioni dei PRG, come concepiti dalla legge madre n. 1150 del 42 si basano sul controllo del’ espansione della città, ottimizzando e minimizzando il consumo del territorio soprattuto realzzando una equilibrata rete infrastrutturale pubblica di collegamenti tecnologici, stradali, ferroviari, di servizi vari a livello urbano e extraurbano. E’ su questi impianti di piani regolatori, concepiti dalla cultura urbanistica razionalistica Italiana e redatti sin dagli anni del dopoguerra secondo questa filosofia che si stanno sovrapponendo gli interventi degli degli accordi di programma che, promossi e realizzati dai grandi gruppi immobiliari, sono spinti principalmente da interessi economici particolari, si muovono con l’obiettivo di raggiungere il massimo plusvalore della rendita edilizia sull’area stessa e minimizzare al massimo le dotazioni di sevizi, non contemplano affatto le conseguenze e gli effetti sulla città tutta, in ragione dei nuovi volumi di traffico e dei tempi di percorrenza, delle trasformazioni a livello sociale, ambientali ed economico che possono avverarsi in futuro. L’aspetto pubblcistico del PRG si è quindi via via snaturato, relegando l’ente pubblico da attore principale (quale dovrebbe essere), ad un ruolo essenziamente subordinato. Arch Panfilo Porziella Bella trasmissione

2. Federico - 06/05/2008

dove posso trovare il video scaricabile da internet ?

ho perso il programma e la replica…

Grazie


Lascia il tuo commento...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: