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TV SAT – La miniserie “Quo Vadis, Baby?” su Sky Cinema 15/05/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Comunicati, TV ITA, Video e trailer.
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\"Quo Vadis, Baby?\"

Ne avevo già parlato in anteprima in questo post: adesso è arrivato il momento del debutto su Sky Cinema 1 (da stasera, primo passaggio ogni giovedì alle ore 21.00) della miniserie inedita  “Quo Vadis, Baby?”, in 6 puntate di 90 minuti l’una, prodotta da Colorado Film e Sky Italia.
A seguire, un approfondito comunicato stampa della produzione con descrizione della miniserie, dei protagonisti e delle trame degli episodi.

SKY CINEMA
presenta
QUO VADIS BABY?

Una produzione SKY Cinema, Colorado Film, RTI
In onda su SKY Cinema 1 dal 15 maggio 2008

Regia di Guido Chiesa,
Direzione artistica di Gabriele Salvatores,
Con Angela Baraldi
Liberamente ispirata al film di Gabriele Salvatores,
e all’omonimo romanzo di Grazia Verasani

6 puntate da 90′

“Quo Vadis, Baby?” è la prima serie evento prodotta da SKY Cinema, una storia forte e profonda che si articola in 6 puntate da 90 minuti in onda dal prossimo 15 maggio su SKY Cinema 1. Uno spin-off ideale dell’omonimo film di Gabriele Salvatores, sebbene film e serie siano autonome e indipendenti, che mostra lo spessore di un giallo d’investigazione appassionante in cui la protagonista, l’investigatrice privata Giorgia Cantini, si muove alla ricerca delle soluzioni dei casi e insieme delle motivazioni emotive, psicologiche e sociali dei personaggi che animano le singole storie.

Avevamo già conosciuto Giorgia nel “Quo Vadis, Baby?” di Salvatores,  interpretata dalla carismatica Angela Baraldi. Dal cinema alla tv, per la regia di Guido Chiesa (Il partigiano Johnny), Giorgia tornerà a indagare in una Bologna livida e notturna e avrà ancor il volto e il fascino della Baraldi, quest’ultima affiancata da un cast di grande qualità: Bebo Storti nella parte di Johnny Riva; Thomas Trabacchi che interpreta il commissario Bruni; Alessandro Tiberi nel ruolo di Lucio Spasimo, il giovane assistente di Giorgia; Federica Bonani in quella di Sara, la sorella minore di Giorgia, morta in un misterioso incidente d’auto e da allora ricordo costante e doloroso della protagonista. Tra gli attori che si avvicendano nelle diverse puntate anche Serena Grandi, Claudia Pandolfi, Sonia Bergamasco e Giuseppe Cederna.
Una collaudata squadra di autori guidata da Marco Videtta e composta da Fabrizio Bettelli, Valter Lupo, Giulia Merenda, Luca Rossi, Fabio Scamoni.
Le musiche originali sono a cura di Teho Teardo, musicista, sound designer, concertista e compositore di molte colonne sonore di successo. La stessa Angela Baraldi interpreterà sullo schermo le cover di alcuni classici della storia del rock, da “Heroes” di David Bowie a “Love will tear us apart” dei Joy Division.

QUO VADIS, BABY?

“La verità è una bugia che non è ancora stata svelata…”
In “Quo Vadis, Baby?” ciascuno dei 6 episodi racconta una storia indipendente, eppure tutti sono fortemente legati tra loro. Ogni puntata è un giallo autoconclusivo incentrato sui temi sociali del nostro tempo, nel quale l’indagine (storia verticale) si sviluppa parallelamente alla vicenda umana di Giorgia Cantini (storia orizzontale) costantemente alle prese con due grandi nodi irrisolti: scoprire la verità sulla morte della sorella e chiarire la sua relazione sentimentale con l’ispettore Bruni.
Nel corso delle sue avvincenti indagini Giorgia si imbatterà ogni volta in una dimensione umana diversa, dai giovani marines alla ricerca di emozioni forti al degrado dei ragazzi di periferia, dall’impresa industriale con manager disposti a tutto al mondo contadino che ha ormai perso la sua arcaica identità.
Storie di provincia che hanno però un respiro universale tale da aprire squarci di riflessione politico-sociale sul mondo contemporaneo. Quando Giorgia si troverà costretta ad assumere una posizione rispetto alle realtà scandagliate, sul punto di fare delle scelte, batterà la strada meno conformista, sfuggendo al moralismo più trito e preferendo ai giudizi morali una compassionevole ricerca di verità nascoste che è il vero motore etico della protagonista. Specchio di questa sua inclinazione è lo stile del racconto filmico, sempre originale, delicato ma al tempo stesso impietoso e realistico, alla ricerca di dettagli rivelatori, sfumature dei comportamenti, espressività linguistiche particolari e non di giudizi morali. In questa prospettiva il linguaggio audiovisivo scelto è volutamente ruvido, privo di effetti speciali e dettagli estetici e molto più calibrato sull’emozione delle scene e dei personaggi. Un prodotto di questo tipo è non soltanto assolutamente nuovo nel panorama televisivo ma anche positivamente stimolante nei confronti del pubblico che è chiamato ad una fruizione quantomai attiva, a mettersi in gioco in prima persona sul piano emozionale e intellettivo.

I PERSONAGGI

GIORGIA CANTINI

“Dicono che a 40 anni le donne diventano più forti, più consapevoli, persino più belle. Io non me ne sono ancora accorta ma sento che in me sta cambiando qualcosa….”
Q
uarant’anni, bolognese, segno zodiacale scorpione, professione investigatrice privata. Giorgia è una detective come ancora non se ne sono viste in tv nel nostro paese. Profondamente anarchica, ribelle, istintiva e apparentemente scontrosa, ma anche tenera, impulsiva, onesta e femminista, vive una costante condizione di rabbia perché non si è ancora pacificata sul nodo emotivo legato alla morte tragica della sorella,
I suoi rapporti con gli uomini sono incerti e conflittuali, se si eccettuano quelli con Lucio Spasimo, il suo assistente non a caso gay; Johnny Riva, porno-attore in pensione e ora proprietario del Johnny’s Place, il locale in cui Giorgia va a cantare una volta alla settimana e Luca Bruni, commissario di polizia timidamente innamorato di lei, suo sparring partner sul ring ma soprattutto nella vita passionale.
Nei confronti di queste figure maschili Giorgia oscilla tra una passione fatta di slanci temerari e momenti di totale sfiducia e disprezzo. Costante è invece l’impulso che muove Giorgia nella ricerca della verità sulla morte della sorella Sara (il fil rouge che lega i 6 episodi) morta in un incidente d’auto in un paese dell’Africa sub-sahariana.  Giorgia vive il rimorso  di non avere compreso la sorella e di non essere riuscita a farla desistere dalle sue scelte di vita impegnate ma pericolose, per questo Sara vive nel ricordo doloroso che Giorgia conserva di lei e nel corso delle indagini apparirà alla sorella in base ad un meccanismo associativo che finirà col diventare il metodo investigativo di Giorgia. Questo rapporto che sfiora l’extrasensoriale aiuterà Giorgia nel suo rafforzamento interiore e farà di lei un segugio tenace e determinato.

GLI ALTRI PERSONAGGI PRINCIPALI

SARA

“Non bisognerebbe mai separarsi dalle persone che amiamo senza aver prima fatto pace…”
Sara era la sorella minore di Giorgia, un personaggio idealista e solare che ha declinato l’energia delle Cantini in una modello più utopista, impegnandosi in una ONG, in nome di una ideologia che le costerà una morte drammatica in un paese dell’Africa sub-sahariana.
Sara muore ad appena 30 anni al servizio di cause lontane, difficili e di grande pericolo, seguendo un modo di vivere che Giorgia non aveva mai accettato considerandolo  velleitario e donchisciottesco. All’inizio della serie Sara è morta da poco più di un anno, ma continua a mostrarsi a Giorgia attraverso apparizioni improvvise e sorprendenti, durante le quali non parla mai direttamente di ciò che sta avvenendo nel presente di Giorgia, al senso delle sue indagini. Le sue sono piuttosto proiezioni del subconscio di Giorgia che generano un irrazionale collegamento tra ciò su cui sta indagando e certi atteggiamenti, certe frasi che Sara le aveva detto quando era ancora viva: Sara che piange per un’amicizia perduta; Sara che parla del suo impegno in Africa, Sara che legge ad alta voce una poesia o una frase da un romanzo che si rivelerà illuminante; Sara che deve decidere se tenere o no il bambino che porta in grembo…

JOHNNY RIVA

“Che importa se non sono diventato un Mastroianni o un Gassman?”
55 anni vissuti intensamente, Johnny è un ex pornoattore del periodo d’oro del cinema hard a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Non ama parlare del suo passato, se non attraverso singolari aforismi e metafore; di quel periodo ormai lontano si limita a dire che conoscere le donne è stato un bel lavoro. Un tipo tosto, un’irresistibile canaglia, che non ha più niente da dimostrare perché ormai pacificato con il passato e tutto teso a godersi con saggezza il suo personale “buen retiro”, il suo locale frequentato per lo più da giovani, dove tutte le sere si ascolta musica dal vivo e dove la stessa Giorgia si esibisce una volta alla settimana. Nel locale di Johnny si fa musica, quella vera, il grande rock, il blues che sgorga dall’anima, le canzoni che hanno segnato un periodo.
Johnny è per Giorgia una figura rassicurante, uno che si prende cura di lei, l’unico da cui accetta di farsi sfamare, lei così “incasinata” con il cibo, l’unico per cui accetta di cantare.
Vive da solo nel suo piccolo appartamento situato al piano superiore del locale e quando Giorgia ha un problema da risolvere o è in crisi personale, Johnny la accoglie in quel rifugio a cui ha accesso solo lei, e le parla con sincerità e semplicità aiutandola ad interpretare gli intricati casi investigativi. Ma le osservazioni di Johnny non sono mai affermazioni dirette e lapidarie, piuttosto illuminanti aneddoti e frasi apparentemente semplici che ispirano Giorgia nella soluzione dei casi..

LUCIO SPASIMO

“E’ così leggero e spensierato che non c’è nessuno al mondo meglio di lui per prendersi una bella sbronza!”
Lucio, l’assistente omosessuale di Giorgia, è un ragazzo più giovane di lei, che la costringe con leggerezza a tenere i piedi per terra e le fa notare ciò che a volte Giorgia si rifiuta di vedere. Lucio è il suo principio di realtà: esperto di computer e abile ricercatore, ama l’hi-tech e i colori vivaci. Il suo spiccato senso estetico ha trasformato l’agenzia, situata in un vecchio palazzo del centro di Bologna, in un luogo accogliente e ordinato, in cui potersi concentrare e ospitare i clienti. E’ Lucio che pensa a tenere ordinato l’archivio, a gestire gli spazi, è lui che ha scelto persino gli apparecchi telefonici.
Giorgia tende continuamente a scompigliare quest’ordine, a violare l’estetica curata da Lucio e questo suscita tra i due divertenti battibecchi.
La dote migliore di Lucio è la discrezione, qualità indispensabile per riuscire ad assecondare gli umori altalenanti di Giorgia e talvolta a modificarli in positivo, grazie anche al suo vivere il lavoro con divertimento ed entusiasmo.
E’ geloso solo dello speciale legame tra Giorgia e Johnny da cui si sente ingiustamente escluso ma resta un personaggio che non si può non amare: la sua ingenuità e la sua  purezza lo portano a cacciarsi in situazioni al limite della comicità.
Lucio porta solarità e leggerezza al mondo noir di Giorgia che è per lui una sorella maggiore un po’ squinternata ma fedele, a cui è legato da un’amicizia solida e rassicurante; il suo contributo alle indagini risulterà molto utile al momento di indagare in ambienti giovanili in cui gli sarà facile mimetizzarsi.

LUCA BRUNI

“Luca è uno che ha capito che male e bene non sono antitetici, che i cattivi possono essere buoni e viceversa.”
Compagno di scuola e innamorato di Giorgia dai tempi del liceo, il commissario Bruni incarna, ribaltandolo, l’archetipo dell’eterna fidanzata di tanti detective e supereroi del passato. Quella che è sempre al fianco dell’eroe e che l’eroe non sposa mai.
E’ un bravo poliziotto, mosso da intuito e senso morale, l’unico vero uomo per Giorgia ma ingiustamente relegato nel ruolo di eterno pretendente.
E conquistare Giorgia è forse l’impresa più difficile.
Bruni aiuta Giorgia nella soluzione dei casi, la protegge in situazioni di estremo pericolo e crede fortemente in lei come detective perché sa che la tenacia e il senso di dedizione che Giorgia ha gli saranno molto utili nella risoluzione dei casi.
Quasi a voler mettere in scena il loro duello amoroso, Bruni e Giorgia si divertono a frequentare la stessa palestra di pugilato e più di una volta incrociano i guantoni.
Ma Bruni è anche protagonista di una storia parallela che attraversa tutti gli episodi della serie, fatta di droga e corruzione e che mette a repentaglio i sentimenti di Giorgia nei suoi confronti. Luca Bruni però conosce troppo bene il “caratteraccio” di Giorgia e sa che con la dolcezza potrà fare breccia nel suo cuore.

GLI EPISODI

Giorgia passa attraverso 6 storie profonde e intense, respira l’umanità con cui entra in contatto e da ognuna impara qualcosa. Questo suo percorso dell’anima sarà indispensabile per approdare a una riconciliazione finale con il ricordo della sorella, cosa che le farà affrontare la vita con maggiore determinazione e serenità. E senza paura di sottrarsi all’amore, quello per Luca Bruni al quale sul finale struggente farà la sua personalissima dichiarazione d’amore.
Alla suspense della detective story che ruota intorno al privato di difficili rapporti familiari e amorosi, in ogni episodio si intreccia un spaccato sociale di grande attualità.

EPISODIO 1 -FATTORE UMANO
Giorgia viene ingaggiata da una affascinante donna manager che ingannevolmente le chiede di rintracciarle un perduto amore. In realtà la donna, che ha perso marito e figli in un disastro aereo, medita una feroce vendetta.E’ il primo caso di notevole complessità di cui Giorgia si occupa e questo la costringe ad aguzzare i sensi e l’istinto per scoprire l’inganno ai suoi danni. Nel corso dell’indagine, Giorgia aprirà squarci rivelatori sul cinico mondo della new economy.

EPISODIO 2 – LA RAGAZZA DEI ROSPI
Giorgia si cala nel duro e malinconico ambiente delle periferie urbane per capire che cosa si nasconde dietro la morte di Franca, un’eccentrica dropout, ormai cinquantenne, che per anni ha fatto da “nave scuola” per i ragazzetti di un quartiere periferico di Bologna. Della morte di questa donna solitaria e dalla cattiva reputazione, pare non interessarsi nessuno, nemmeno la polizia, così Giorgia deve far ricorso alla sua sensibilità femminile, alla capacità di empatizzare con la vittima, sollecitata dal ricordo di una Sara pensosa e malinconica che si interroga sulla maternità. E la verità viene a galla, dolorosa e atroce.
E’ il primo caso di omicidio risolto da Giorgia, che approda a una scoperta dolorosa ma anche indispensabile per accrescere la sua autostima e accrescere la sua consapevolezza professionale

EPISODIO 3 -L’ONORE DELLE ARMI
Nella terza puntata, Giorgia è alle prese con un caso nel severo e omofobo mondo dell’esercito.
Un generale le chiede di indagare sul fermo della figlia Gaia, avvenuto durante una retata. Giorgia diventa amica di Gaia che sta per sposare Yuri, un militare appena tornato da una missione di pace in Afghanistan. Giorgia scopre che si tratta di un matrimonio di facciata per nascondere l’omosessualità di Yuri, che improvvisamente lascia l’esercito e viene ritrovato morto mentre Gaia viene accusata dell’omicidio. Sul finale Giorgia scoprirà che dietro a quella morte c’è ben altro e intanto, sul fronte privato, conoscerà la ex moglie di Bruni la quale, pur non confermando le accuse di collusione con la camorra dell’ex marito, non ne sostiene la completa innocenza…

EPISODIO 4 – LA BALLATA DI JOHNNY RIVA
Johnny Riva viene accusato di stupro e Giorgia, inizialmente convinta della sua colpevolezza, vorrà indagare più a fondo. Convinta a sorpresa da Lucio, che non ha rapporti proprio idilliaci con Johnny, Giorgia sarà ancor più sorprendentemente ispirata da una vivida apparizione di Sara che le fornisce la chiave giusta per portare avanti le indagini, riconciliarsi con Johnny e dipanare il caso.

EPISODIO 5 – SOTTO RICATTO
Giorgia assume l’incarico di rintracciare una trentenne scomparsa, impiegata in un call center. Un’indagine che, ancora una volta, getta luce su una realtà sociale opprimente celata dietro gli sfavillii di certa facile opulenza. Proprio la chiave sociale spinge Giorgia ad andare fino in fondo, commossa dal destino di una ragazza bella, colta, sensibile ma impossibilitata a vivere una vita quantomeno normale, una ragazza che inoltre rende sempre più intenso e pressante il ricordo di sua sorella Sara. Alla fine la piccola, insignificante indagine di Giorgia va ad intrecciarsi con uno scenario di malaffare ben più vasto ed organizzato

EPISODIO 6 – REQUIEM PER SARA
Nell’episodio finale Giorgia affronta il caso della sua vita: la morte della sorella.
Non convinta dalla versione ufficiale dei fatti, che la vuole morta in un banale incidente d’auto, Giorgia comincia ad indagare sulle strane sparizioni di bambini avvenute nel villaggio africano in cui Sara lavorava come volontaria. Interroga Paolo, il capo della ONG, e un certo Gerard che aveva collaborato con Sara ma manca all’appello la dottoressa Odifreddi, una volontaria della croce rossa. Giorgia scopre che la scomparsa dei bambini non era affatto una fantasia di Sara bensì frutto di un progetto senza scrupoli. E sul finale Giorgia riuscirà a venire a patti con il suo dolore.

I LUOGHI

BOLOGNA  – LA CITTA’

Lo scenario delle sei storie raccontate in questa serie è una Bologna notturna e un po’ dandy, col fascino dei suoi portici e le sue piazze medioevali. Ma è anche la Bologna dei quartieri di periferia, delle ville nascoste nel verde delle colline circostanti, dei grandi uffici legali, della new economy, dei padiglioni industriali. E c’è poi la campagna dei casolari nascosti nella nebbia e persino la suggestiva zona portuale intorno a Ravenna.
La scelta è ricaduta su una location dalla grande personalità e ampie potenzialità,  di tradizioni culturali antiche ma anche assolutamente moderna centro della controcultura giovanile, laboratorio di tutte le nuove tendenze e dei maggiori fermenti culturali, artistici e musicali. Una Seattle tutta italiana con in più una grande tradizione culinaria e un impianto architettonico da città rinascimentale

L’AGENZIA CANTINI

L’ufficio di Giorgia ha un aspetto moderno e luminoso, grazie anche allo spiccato senso estetico di Lucio che ha trasformato l’agenzia, situata in un vecchio appartamento bolognese, in un luogo accogliente e ordinato, lo spazio in cui si valutano i nuovi incarichi, ci si ritaglia momenti di riflessione e hanno luogo i monologhi dei clienti più sconclusionati.

LA CASA DI GIORGIA

Mutuata dal film, la casa di Giorgia è un grande spazio in cui la protagonista vive da sola. Regna una disordinata eleganza che riflette la personalità della donna con le sue ossessioni e manie: la cucina è infatti un disastro, riflette l’incapacità di Giorgia che, incapace di prepararsi un pasto decente, quando ha voglia di mangiare preferisce bussare alla porta di Johnny Riva.

LA PALESTRA

E’ una di quelle vecchie palestre di pugilato dai nomi antichi e dall’aria stropicciata. L’ambiente è spartano: il ring, i sacchi e i punchingball per gli allenamenti, è un luogo scarno ma pieno di fascino, che sa di sudore e fatica, di quella complicità maschile in cui Giorgia si trova perfettamente a suo agio. E’ lei che vi ha trascinato Luca Bruni ed è in quel luogo incongruo che i due vivono i loro momenti di complicità, lontani da occhi indiscreti. Inutilmente Giorgia ha voluto portarci Lucio Spasimo che alla vista delle spalliere svedesi è inorridito, preferendo una supertecnologica palestra con piscina e vasche termali. Ma si sa, Lucio non è quel che si dice un vecchio romantico…

IL JOHNNY’S PLACE

E’ il locale di Johnny, l’impresa in cui ha investito buona parte dei suoi risparmi, creando un ambiente bellissimo che riesce a coniugare il fascino delle vecchie osterie bolognesi, ormai scomparse, all’intimità dei locali jazz newyorkesi come il Blue Note. Nel locale di Johnny si fa musica rock e il pubblico è libero di scegliere se restare seduto o mettersi a ballare ai piedi del piccolo palco rialzato su cui si esibiscono gli artisti, per lo più giovani band locali che altrimenti non avrebbero dove farsi notare.
Johnny è il guru di quel piccolo spazio di libertà nato in sordina, come una scommessa, e diventato un punto di riferimento per i giovani di Bologna.

L’APPARTAMENTO DI JOHNNY

Un piccolo guscio accogliente, sobrio ed elegante, in cui prevale la boiserie ed è il simbolo di quel nuovo Johnny che non ha più niente a che fare con il divo porno di un tempo.
Non ci sono tracce del vecchio Johnny: i due epicentri del piccolo appartamento sono la cucina, in cui non manca niente e ogni utensile luccica e risplende con la sua perfetta cromatura e l’impianto stereo da cui risuonano a flusso continuo le arie di Verdi. La camera da letto è nascosta, come se non ci fosse, come se Johnny non dormisse mai e infatti spesso preferisce addormentarsi sul morbido divano da dove può comandare lo stereo. Niente televisione, nessuna immagine alle pareti, il proprio immaginario Johnny lo tiene dentro di sé.

LA COLONNA SONORA

Alle musiche originali scritte da Teho Teardo, che interpretano perfettamente l’atmosfera coinvolgente e straniante delle storie raccontate, si unisce la voce della stessa Angela Baraldi. Sarà lei a interpretare  sullo schermo le cover di alcuni classici della storia del rock, da “Heroes” di David Bowie a “Love will tear us apart” dei Joy Division.
A chiusura di ogni puntata, Giorgia canta una canzone nel locale di Johnny Riva e ogni canzone è collegata allo stato d’animo di Giorgia e al tema della puntata. Una sorta di colonna sonora interiore che sottolinea lo sviluppo emotivo della protagonista, da rabbiosa a riconciliata.
Il brano viene  accompagnato, sul piano delle immagini, da un videoclip tematico che racconta le conseguenze e  i destini dei personaggi della storia appena narrata.
Un argomento di assoluta originalità è questo utilizzo della musica come elemento determinate nella costruzione del racconto. Del resto la stessa Giorgia Cantini nel tempo libero non solo suona la chitarra elettrica, ma ha un gruppo con il quale si esibisce alla fine di ogni puntata. I pezzi che canta sono grandi classici rock e pop dagli anni ’60 ad oggi: Sunday Morning dei Velvet Underground, Rock the Casbah dei Clash, Who’s That Girl degli Eurythmics, Heroes di David Bowie. In questo modo la colonna sonora diventa uno dei protagonisti assoluti della serie.

A seguire, il “trailer definitivo” della miniserie.

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