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Edicola – “Ciak”, giugno 2008 06/06/2008

Posted by Antonio Genna in Ciak! Si gira, Comunicati, Film.
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\Di seguito, copertina e segnalazioni relative al numero di giugno 2008 del mensile “Ciak”, pubblicazione di cinema e spettacolo edita da Mondadori e in vendita nelle edicole a 3,50 €.

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CINEMA: L’ALTRO FILM SU GIULIO ANDREOTTI

In edicola sul mensile CIAK
un’anticipazione dell’intervista
di Tatti Sanguineti a Giulio Andreotti realizzata nell’ambito
di un progetto speciale del Ministero dei Beni Culturali

Oltre a Il divo c’è un altro film su Giulio Andreotti in lavorazione, firmato dallo storico e critico del cinema Tatti Sanguineti. Lo svela CIAK, il mensile di cinema diretto da Piera Detassis, in edicola domani che pubblica una sintesi del lungo lavoro documentario.
“30 ore di girato, 21 incontri al sabato mattina con il senatore a vita, il tutto finanziato come progetto speciale dal Ministero dei Beni culturali” racconta Sanguinetti. La tesi dell’autore è provocatoria: “Andreotti non è stato solo l’uomo dei ‘panni sporchi che si lavano in casa’, ma incarnò, fondò, avviò la ricostruzione dell’industria cinematografica italiana nel dopoguerra, ne fu il cardine e il motore e dopo aver contenuto gli americani vincitori della guerra, ostili e diffidenti verso il nostro cinema considerato balcone e megafono di Mussolini ne favorì il ritorno come investitori e coproduttori”. “Quo Vadis” racconta Andreotti nel film “è la pellicola che per Roma ha fatto più del piano Marshall”. Grande appassionato della settima arte, Andreotti nel dopoguerra è stato Sottosegretario con delega allo spettacolo e responsabile della censura (“Il lavoro mi piaceva. La censura evolve. Ora van forte le endovaginoscopie e la monta taurina del Grande Fratello. Questo mi secca più di altro nella tv di Berlusconi” racconta sempre nel film). Dal ‘47 al ‘53 Andreotti si occupa attivamente di cinema “e quando lascia, nel 1953, gli incassi del prodotto nazionale sono arrivati alla cifra record del 56%” scrive Sanguineti su CIAK. “A Andreotti si devono lo sgombero di Cinecittà occupata dagli sfollati, la ripresa del lavoro negli studi, il ritorno degli americani, l’incremento delle sale parrocchiali. Dal suo archivio segreto emergono lettere in difesa di Roberto Rossellini attaccato dalla Legion of Decency americana e scontri duri con Washington per far sbarcare i nostri film nell’America del senatore McCarthy”. Un ritratto inedito, che ora attende il via libera per il montaggio e la messa in onda. Polemico Sanguineti: “Come direbbe Giulio Andreotti, che di anni ne ha 89 e mezzo, Istituto Luce e Rai hanno fatto aspettare questo progetto ‘solo qualche anno’. Tre per l’esattezza.

Commenti»

1. enry - 06/06/2008

Grande Ciak!!


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