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Scrivo anch’io! – Errori e orrori: “The Big Bang Theory” e il doppiaggio italiano 16/07/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Doppiaggio, Scrivo anch'io!, Serie cult, The Big Bang Theory, TV ITA.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Marta, che in vista della sua tesi di laurea incentrata sul fenomeno del Fansubbing, ha curato una dettagliata ed interessante analisi del non eccelso doppiaggio italiano della nuova sit-com The Big Bang Theory, trasmessa in anteprima pay su Steel e prossimamente in arrivo su Italia 1.

Errori e orrori: “The Big Bang Theory” e il doppiaggio italiano

Che il doppiaggio italiano sia uno dei migliori (se non il migliore) al mondo è ormai risaputo e da anni è motivo di vanto per gli abitanti del bel Paese. Quello di cui non tutti si sono resi conto è che la qualità, per lo meno riguardante il doppiaggio dei telefilm, è calata, negli ultimi anni, in maniera inversamente proporzionale all’aumentare delle serie americane e inglesi importate. Troppo lavoro? Troppo poco tempo? Troppa concorrenza? Può darsi.
Rimane il fatto che noi utenti, sempre più spesso, ci accorgiamo di madornali sviste e/o veri e propri errori di traduzione che ci lasciano quantomeno perplessi. Com’e’ possibile, vi chiederete? E’ possibile perchè sempre più gente ormai vede i telefilm in lingua originale. E quando, poi, in un secondo momento li vede in italiano coglie, a seconda del proprio livello di conoscenza della lingua straniera, tante sfumature e incoerenze e scelte incomprensibili ed inspiegabili che di certo non lo invogliano nel proseguimento della visione.
Ecco spiegarsi il flop di Heroes in italiano, dove un doppiaggio piatto e una traduzione barbara (porto solo l’esempio di Mister Babbani che ha lasciato sotto shock l’intera comunità di fan, che amassero o meno Harry Potter) hanno fatto desistere migliaia di giovani che, avendolo già visto in inglese, avrebbero voluto rinfrescarsi la memoria vedendolo doppiato nella propria lingua madre.
Ma le barbarie di traduzione e adattamento più spietate che la storia del doppiaggio italiano ricordi sono sicuramente quelle perpretrate sulle sit-com, le serie comedy e tutto ciò che in inglese dovrebbe far ridere. In italiano, dai tempi di Friends, più nessuna serie comica americana ha avuto successo e fatto veramente ridere come l’originale. Mentre, invece, le serie crime, mistery, i procedurali ecc riescono a mantenere, nella trasposizione, un certo livello e ad essere amate anche in italiano (vedi gli esempi di Law&Order e i vari spin-off, CSI, NCIS, Criminal Minds ecc), le comedy non hanno lo stesso destino.
Senza inoltrarmi nell’analisi di serie famosissime in America e che in Italia non guarda nessuno perchè non fanno più ridere (vedi How I met your mother o Two and a half men), vorrei soffermarmi sull’analisi della serie, famosissima ed apprezzatissima in America e in tutto il mondo (in lingua originale) che è da poco sbarcata in Italia con un doppiaggio, ad avviso mio e di tutti i fan, disastroso: The Big Bang Theory.

La serie, presentata come anteprima al Roma Fiction Fest (ma di cui, in realtà, sono già state mandate in onda 4 puntate in italiano), ha debuttato in America nel settembre 2007, riscuotendo immediatamente un enorme consenso di pubblico.
The Big Bang Theory, però, non è una serie adatta a tutti. E’ una serie che piace e fa ridere un certo tipo di persone, quelle persone che capiscono le cose che vengono dette, che sanno contestualizzarle e che sanno sorridere di una data caratteristica umana: l’essere nerd.
La serie, quindi, ha un target ben preciso: i giovani (e non più tanto giovani) nerd, cultori delle scienze, dei videogiochi e della fantascienza. La serie ci mostra 4 giovani geni, la loro vita e le loro difficoltà relazionali con gli altri e, soprattutto, con l’altro sesso.

Guardando la versione doppiata in italiano, la prima cosa che salta agli occhi è che quasi tutti i riferimenti nerd sono stati eliminati e sostituiti da altri tipi di riferimenti o dialoghi. La cosa è decisamente grave se si pensa che buona parte dell’ironia del telefilm è basata su quello.
Non solo. I protagonisti, nella versione originale, sono caratterizzati da un linguaggio tipico personale con cui si distinguono e si impongono al pubblico che adora citarli e riprenderli, sicuri di avere un effetto comico. Anche di questo, in italiano, nessuna traccia. La caratterizzazione linguistica si perde, così come si perdono i riferimenti nerd, così come si perde spesso il senso di quanto si stia dicendo.

Passo a fare una serie di esempi per argomentare quanto sopra. Nell’episodio 1 conosciamo i personaggi. Leonard, Sheldon e Penny sono i primi che incontriamo; successivamente Howard e Rajesh.

Il telefilm si apre in una banca del seme per supergeni alla quale Leonard e Sheldon si sono recati per fare una donazione in cambio di soldi per aumentare la banda internet.

Sheldon: Leonard, I don’t think I can do this.
Leonard: What, are you kidding? You’re a semi-pro.
Sheldon: No, we are committing genetic fraud. There’s no garantee that our sperm’s going to generate high-IQ offspring, think about that. I have a sister with the same basic DNA mix that hosts at Fuddruckers.

In italiano la scena è diventata:

Sheldon: Leonard, io non posso farlo.
Leonard: Scherzi? Sei un semi-donatore, ormai. (sicuri che sia donatore?)
Sheldon: No, questa è frode genetica vera e propria. Che garanzia c’è che dal nostro seme venga generata prole superintelligente. Mia sorella disse le prime parole a sei anni e fece la stessa classe 5 volte.

Vorrei soffermarmi un attimo sull’adattamento dell’ultima frase di Sheldon. Fuddruckers è una catena di Fast Food ignota in Italia ma il problema non si porrebbe, perchè potrebbe essere sostituita da un banalissimo McDonalds o Burger King. Inoltre Sheldon ha una sorella gemella, quindi fare riferimento allo stesso DNA non mi sembra avrebbe procurato grossi problemi. Invece che tradurre, quindi, letteralmente, ed ottenere una battuta divertente e tipicamente di Sheldon, si è deciso di inventare un giro di parole assurdo e, a mio avviso, anche improbabile. Infatti, che una bambina inizi a parlare a 6 anni può anche starci, ma che ripeta una classe 5 volte, in Italia, mi sembra altamente improbabile. E, in effetti, chiunque senta questo dialogo (senza sapere come fosse in inglese) rimane un attimo allibito perchè non se ne capisce il senso.

Leonard: Well, what do you wanna do?
Sheldon: I want to leave. What’s the protocol for leaving?
Leonard: I don’t know, I’ve never reneged on a proffer of sperm before.

Leonard: Allora? Cosa vuoi fare?
Sheldon: Tutto tranne quello. (quello cosa?!?!?!) Come ci si ritira?
Leonard: Non lo so, è la prima volta che il mio seme non finisce sul copriletto.

La scelta di introdurre una frase del genere è, a mio parere, completamente fuoriluogo perchè, non solo Leonard non dice niente di simile, ma anche perchè Leonard in tutto il telefilm non ha mai rasentato la volgarità, non vedo perchè dovrebbe farlo in italiano.

Sheldon: You want to hear an interesting thing about stairs?
Leonard: Not really.
Sheldon: If the height of a single step is off by as little as two millimeters, most people would trip.
Leonard: I don’t care.

Sheldon: So una cosa sulle scale, la vuoi sapere?
Leonard: Non tormentarmi.
Sheldon: Abbassando l’altezza dei gradini di soli due millimetri, le persone inciamperebbero.
Leonard: Mi stai tormentando.

Perchè “Not Really” e “I don’t care” sono stati tradotti con “Non tormentarmi”? Tra l’altro non c’è nemmeno il bisogno di adeguarsi al labiale in quanto il personaggio una volta è di spalle e l’altra è inquadrato di profilo…

Leonard: New neighbor?
Sheldon: Evidently.
Leonard: Significant improvement over the old neighbor.
Sheldon: 200-pound transvestite with a skin condition?
Yes, she is.

Leonard: Prima non c’era.
Sheldon: No, mai vista.
Leonard: La vicina che c’era prima l’hanno rottamata?
Sheldon: Se accettano trans di 100 kg con la cellulite sulle guance…

A parte che non condivido l’adattamento in toto, la scelta di inserire la parola “rottamata” per dargli quel tocco di italianità è senz’altro un’idea tremenda. Di scelte simili ne troveremo anche successivamente quando la domanda: lavori? viene tradotta come: Fai la badante per mantenerti? Non ci sono parole…

Leonard: I think we should be good neighbors and invite her over, make her feel welcome.
Sheldon: We never invited Louie-slash-Louise over.
Leonard: And that was wrong of us. We need to widen our circle.
Sheldon: I have a very wide circle. I have 212 friends on MySpace.
Leonard: Yes, and you’ve never met one of them.
Sheldon: That’s the beauty of it.
Leonard: I’m gonna invite her over. We’ll have a nice meal and… chat.
Sheldon: Chat? We don’t chat. At least not offline.
Leonard: It’s not difficult. You just listen to what she says and then you say something appropriate in response.
Sheldon: To what end?

Leonard: Dobbiamo essere dei bravi vicini, farla sentire a suo agio a casa nostra.
Sheldon: Non invitavamo mai il pachiderma che abitava lì prima.
Leonard: Infatti è stato un grosso errore, dobbiamo fare delle nuove amicizie.
Sheldon: Ti pregherei di guardare più in là del tuo pianerottolo. Io ho gia’ 210 amici nel mio sito.
Leonard: Peccato tu non ne abbia mai incontrato uno.
Sheldon: Io direi che questa è la parte migliore.
Leonard: Beh, io invece la voglio invitare. Per mangiare e… per parlare.
Sheldon: Per parlare? E dire: ciao, come va, bene, ciao?
Leonard: Non arrenderti alle prime difficoltà, in fondo, per lei siamo due sconosciuti che hanno l’arduo compito di metterla a suo agio.
Sheldon: Fino a che punto?

Ora, su questo pezzo vorrei soffermarmi un attimo. Innanzitutto, è doveroso mettere in luce due errori di traduzione abbastanza evidenti quali i 212 amici che diventano 210 e il “To what end?” che diventa “Fino a che punto?”.
Soprattutto riguardo l’ultimo, volendo considerare il primo una svista, terrei a sottolineare che questa traduzione, oltre che sbagliata, non coglie affatto quelle che sono le difficoltà relazionali dei due protagonisti, soprattutto Sheldon che non ha la minima comprensione delle convenzioni sociali.
Inoltre, vorrei far notare come tutti i riferimenti nerd siano stati cancellati e sostituiti con strani adattamenti. Sheldon non farebbe mai un commento sull’aspetto fisico di una persona così offensivo (e infatti nell’originale non lo fa). Myspace è una community famosissima e non vedo perchè sottovalutare la comprensione di uno spettatore italiano banalizzando così la frase. Per non parlare del “we don’t chat, at least not offline” addirittura trasformato in un: “Per parlare? E dire: ciao, come va, bene, ciao?”…
Un telespettatore attento non ci metterà molto a capire cogliere la mancanza di idee nascosta dietro questa banale soluzione.

Leonard: If you like boards, this is my board.
Penny: Holy smokes.
Sheldon: If by “holy smokes”, you mean a derivative restatement of the kind of stuff you can find scribbled on the wall of any men’s room at MIT, sure.

Leonard: Questa è la mia, ed è anche di qualità migliore.
Penny: Proprio appassionati.
Sheldon: Se questo è il tuo giudizio sintentico su quello che in genere si trova scribacchiato qua e là sulle lavagne delle stanze dei maschi al MIT, sì.

Mi sembra risaputo che men’s room sia il bagno degli uomini, non le lavagne delle stanze dei maschi.

Sheldon: In the winter, that seat is close enough to the radiator to remain warm, and yet not so close as to cause perspiration.

Sheldon: D’inverno quel posto è così vicino al termosifone che staremo al calduccio ma se uno vuole sudare dovrà abbracciarlo.

Perchè questa scelta di cambiare la frase originale? Tra l’altro, come ho già detto prima, Sheldon in particolare utilizza un linguaggio molto peculiare che lo rendono divertente. Perchè modificare una frase divertente con un adattamento simile?

Leonard: This is nice, we don’t have a lot of company over.
Sheldon: That’s not true. Koothrappali and Wolowitz come over all the time.
Leonard: I know, but…
Sheldon: Tuesday night, we played Klingon Boggle till 1:00 a.m.
Leonard: Yeah, I remember.
Sheldon: Don’t say we don’t have company.
Leonard: Sorry.
Sheldon: That has negative social implications.
Leonard: I said I’m sorry!

Penny: So… Klingon Boggle?
Leonard: Yeah. It’s like regular Boggle, but… in Klingon.

Leonard: E poi qui non è mai affollato, noi parliamo comodamente seduti.
Sheldon: Non dire sciocchezze, Koothrappali e Wolowitz stanno qui giorno e notte.
Leonard: Sì, lo so…
Sheldon: L’altro ieri a Risiko non hai vinto una partita fino alle 3 del mattino.
Leonard: Colpa di Messico e Cuba.
Sheldon: Insomma, questa casa è sempre piena di persone.
Leonard: Sì, lo so…
Sheldon: Non sarà affollato ma di certo…
Leonard: D’accordo, è come una stazione.
Penny: Voi giocate anche a Scarabeo?
Leonard: Ah, certo ma non siamo mai più di 450.

Anche in questo caso, la volontà di cancellare un riferimento nerd ha sconvolto completamente la struttura e il senso del discorso.
Il “Klingon Boggle” è stato sostituito 2 volte con 2 giochi diversi, inventando qualcosa di inesistente nell’originale.
Inoltre, mentre in inglese il povero Leonard continua a scusarsi per la “sconsideratezza” della sua affermazione, in italiano si ritrova addirittura ad affermare che casa loro è una specie di stazione.

Penny: I’m a vegetarian. Except for fish. And the occasional steak. I love steak!
Leonard: Do you have some sort of a job?
Penny: I’m a waitress at The Cheesecake Factory.

Penny: Ah, sono del sagittario, ma questo ve l’ho già detto. Quello che non vi ho detto è che adoro le bistecche… buone!
Leonard: Ti mantieni agli studi facendo la badante?
Penny: No, faccio la cameriera alla fabbrica del Cheesecake
.

Vorrei proprio capire come mai è stata cambiata tutta la parte del “Sono vegetariana, tranne il pesce” e come si pretende che, in italiano, la frase adoro le bistecche faccia ridere escludendo la battuta precedente.
Inoltre, come ho detto prima, il tradurre la domanda “Hai un lavoro?” con “Ti mantieni agli studi facendo la badante” non solo è scorretto (in quanto la parola badante in originale non c’è e in quanto non si è mai detto che Penny studi) ma introduce una connotazione del personaggio negativa che non esiste nell’originale.

Leonard: Should I say something? I feel like I should say something.
Sheldon: You? No, you’ll only make it worse.
Penny: You want to know the most pathetic part? Even though I hate his lying, cheating guts… I still love him.

Leonard: Sento che dovrei dire qualcosa ma non so cosa, per Diana.
Sheldon: Tu? Il rischio è troppo grosso.
Penny: Ma quello che mi manda in pappa, è che mi mancano tutte le bugie che mi raccontava. Non riesco a dimenticarmi di lui.

Pur volendo sorvolare sull’adattamento che, in fondo, non distorce granchè il senso, non capisco quale necessità ci fosse di utilizzare la frase “Ma quello che mi manda in pappa” che è tremenda e decisamente troppo colloquiale per il contesto e da dove salti fuori il “per Diana”. Si continuano a mettere in bocca ai personaggi parole non dette, sensi non dati, volgarità o sproloqui non presenti.

Penny: On top of everything else, I’m all gross from moving and my stupid shower doesn’t even work.

Penny: Inoltre ho appena traslocato, puzzo come un cinghiale e la mia doccia si è rotta.

Di nuovo linguaggio colorito totalmente estraneo alla serie.

Non volevo dilungarmi così tanto ma mi sono lasciata prendere la mano. Sono arrivata solo al minuto 12 e ho comunque preso solo gli esempi che mi sembravano più eclatanti.

Vorrei terminare la carrellata con l’ultimo minuto della prima puntata che offre altri due esempi molto interessanti.
Penny convince Leonard e Sheldon a farle un favore, loro escono e la lasciano sola in casa con Howard e Rajesh. Un’intera scena in cui Howard le mostra il suo personaggio di un gioco di ruolo e le fa discorsi con linguaggio tipico del genere viene completamente cambiata.
Successivamente, Sheldon e Leonard rientrano, in mutande.

Penny: Why don’t you put some clothes on, I’ll get my purse, and dinner is on me, okay?

Penny: Andate a mettervi qualcosa addosso, si cena da me stasera, d’accordo?

Evidente e lampante l’errore di traduzione. Se anche si volesse accettare l’idea di una svista, come si giustifica questa frase con la scena successiva in cui sono tutti in macchina che vanno a mangiare fuori?

Sheldon: We can’t have Thai food, we had Indian for lunch.
Penny: So?
Sheldon: They’re both curry-based cuisines.
Penny: So?
Sheldon: It would be gastronomically redundant.

Sheldon: Niente Thai, abbiamo mangiato indiano a pranzo.
Penny: E allora?
Sheldon: Il curry impazza da quelle parti.
Penny: E allora?
Sheldon: Troppo fa venire la currite.

Non so nemmeno come scrivere la parola currite dato che non esiste. Ma anche se esistesse, non vedo il motivo di usarla quando, una traduzione letterale, avrebbe fatto ridere (e non molto di più, proprio ridere in quanto la traduzione non è divertente) e si sarebbe attenuta con fedeltà alla già mensionata linea comica del linguaggio di Sheldon.

In conclusione, il doppiaggio della serie è un fallimento completo. Errori di traduzione, adattamenti selvaggi, annullamento delle due caratteristiche principali di comicità della sitcom.
Gli esempi parlano da soli e, se avessi voluto, avrei potuto continuare. Ma mi fermo e pongo un interrogativo.
Ho studiato traduzione, sono un’appassionata di telefilm e mi diletto nel fansubbing. Ma non ho studiato adattamento per il doppiaggio. Di conseguenza non mi pongo come mentore e censore perchè so che il doppiaggio comporta difficoltà diverse, legate ai tempi, al labiale, ecc.
Quello che mi domando, però, è questo: Ha veramente senso doppiare una serie del genere in questo modo ottenendo questo risultato? Il mondo del fansubbing prende sempre più piede. Si è iniziato per la frenesia di vedere subito come andava a finire Lost e si è finiti per apprezzare le serie in lingua originale snobbando i mediocri prodotti doppiati. Tra l’altro, molti fan (me compresa) si sentono quasi offesi da doppiaggi fatti in questo modo. Sembra che un italiano non possa capire un dialogo in cui si citano Darth Vader, myspace e le chat room. Forse il target del telefilm non è stato ben capito, altrimenti dubito (e spero) che non si sarebbe seguito un simile approccio.
Spero che qualcuno rifletterà su quanto sopra.

Commenti»

1. Spinoza - 03/05/2010

Condivido l’amarezza per l’adattamento italiano, anche se senza i toni apocalittici usati da qualcuno. Qualcuno di voi ha capito per quale motivo abbiano messo la battuta della badante nel pilot, che non c’entrava un’assoluta mazza?

blade_da - 04/05/2010

Io lo sò perchè hanno cambiato la battuta…perchè non sanno l’inglese….è semplice…cmq sarò ripetitivo ma se verrà trasmessa su italia 1 farà la fine della prima volta che è stata trasmessa How I met your mother…verrà cancellata…e come rattoppo verrà messo di nuovo La vita secondo Jim

Italian as an ukulele! - 04/05/2010

Sai cosa? Non è che non sanno l’inglese è semplicemente un discorso di trascuratezza e di “pressapochismo”.
Tutti gli errori di traduzione citati sono frutto di un atteggiamento “buona la prima – quello che viene viene”.

Per quello che riguarda la scelta di modificare i testi..beh
visto il livello dell’italiano medio direi che ce lo meritiamo.
Fortunatamente conosco l’inglese, la fisica e il nerd-universe e posso seguire questa serie in tutta la sua autentica bellezza.
Tutti quelli che sostengono/difendono l’adattamento italiano si rassegnino: quello che guardate non è TBBT!
Tutti noi puristi rassegnamoci: gli italiani non lo capiranno mai e vivranno “felici”!

Tutto ciò è triste e fa arrabbiare ma non è la fine del mondo.
Gli adattamenti/censure che destano preoccupazione non sono quelli di un telefilm.
I think I made my point, long live fansubs!

P.S.
Spero davvero che cancellino TBBT dai palinsesti italiani, più che altro per riguardo verso gli autori.
Chiudo.

Spinoza - 09/05/2010

Non ha alcun senso che non sappiano l’inglese come dici tu blade_da, almeno non in questo caso. La battuta inglese originale “Do you have some sort of a job?” è comprensibilissima da chiunque abbia studiato inglese per più di 2 mesi. Il riferimento alla badante è stato inserito semplicemente per tentare un patetico allacciamento all’attualità italiana, chissà poi perché.

Un errore da non sapere l’inglese (o meglio, da non sapere proprio leggere) è avere adattato il titolo della seconda puntata “The big bran hypothesis” (dove i “big bran” sono i cereali di Sheldon) come “L’ipotesi del cervellone”, confondendo “bran” con “brain”… assolutamente dilettantesco…

2. Io - 07/05/2010

Beh…che dire, ho letto tutto all’articolo e posso dire solo una parola: agghiacciante.

Mi riporta alla mente la pessima traduzione di Futurama e non solo…

Giusto per fare un esempio Werecar, ovvero un semplicissimo Auto Mannara, venne tradotto l’Auto che Fu.Appena vidi l’episodio non capii proprio che diamine c’entrasse questo -che fu-(avendo visto solo la versione ita).
Poi cominciai a rifletterci un attimo, TUTTO faceva pensare ad un’auto mannara e alla relativa (nonchè semplice) traduzione: werecar.
Pensai allora al suffisso Were…e mi partì in automatico un facepalm enorme…avevano tradotto were come se fosse un verbo.
E questi sarebbero professionisti?
Mi sono cadute le braccia

DkVis - 13/10/2010

Il problema nell’esempio che hai posto è che in inglese “were car” si riferisce sia al fatto che sia un’auto mannara (da werewolf, il lupo mannaro), sia a quello che si tratti di un’auto antica, del passato (were a car, era un’auto)… in italiano giustamente si perde il doppio senso e nell’adattamento hanno scelto di mantenere il secondo ;).

3. Mario Salomone - 12/05/2010

Sono in totale disaccordo con l’articolo e con i commenti. Io, come ha fatto o farà la stragrande maggioranza degli esseri umani di questo paese che vorrà farlo, ho visto le prime due stagioni direttamente in italiano e mi sono piaciute moltissimo, mi hanno fatto ridere innumerevoli volte, e mi hanno lasciato una notevole curiosità legata alla terza stagione e quindi a cosa dovrei aspettarmi nelle prossime puntate. In altre parole, esattamente l’effetto che un telefilm di successo dovrebbe generare. Non credo di commettere un grave errore nel ritermi più vicino al cittadino italiano medio di quanto non lo sia chi si procura prima la versione inglese per poi restare scandalizzato per la traduzione… (il che tra l’altro presuppone ottima memoria…). Dunque lo studio in esame è interessante, indubbiamente corretto nella sua evidenziazione dei cambiamenti che ci sono stati nelle varie espressioni con il doppiaggio in italiano, ma resta un esercizio puramente formale, una sorta di “angolo delle curiosità”, non certo una trattazione che abbia senso pratico e che evidenzi effettive lacune in grado di influenzare in negativo la riuscita, commerciale e non, della serie.

Matteo - 24/09/2010

“un esercizio puramente formale”?? “angolo delle curiosità”?? ma come ragioni? Quello che hai visto non è The Big Bang Theory: è una serie diversa, con dialoghi e voci diversi. Il fatto che ti sia piaciuto è certamente una nota da “angolo delle curiosità”. Che il lavoro originale di gruppo di artisti sia stato completamente revisionato, è un altro proverbiale paio di maniche. Posto che, da quando si doppia in lingua straniera, il dibattito sulla legittimità del doppiare è sempre stato aperto (mi chiedo come si possa definire Al Pacino un grande attore se non si è mai udita la sua voce), qui si aggiunge un altro fatto: una sceneggiatura posticcia (a tuo parere esilarante, a mio parere imbarazzante) è stata incollata all’originale. Prendiamo uno dei tanti esempi segnalati (ma ce ne sarebbero tanti altri), una battuta di Penny in originale:

Penny: I’m a vegetarian. Except for fish. And the occasional steak. I love steak!

Qui c’è innanzitutto un anticlimax di grande effetto: “Sono vegetariana. Eccetto che per il pesce. E qualche volta la bistecca. Io amo la bistecca.” Penny si smentisce mano a mano che corregge il tiro e ci svela progressivamente il suo amore per il cibo e il suo desiderio di voler sembrare eticamente corretta (Sono vegetariana).

Ora la versione italiana:

Penny: Ah, sono del sagittario, ma questo ve l’ho già detto. Quello che non vi ho detto è che adoro le bistecche… buone!

Innanzitutto si annulla l’anticlimax, si inserisce il segno zodiacale che non c’entra nulla e si appiattisce la personalità del personaggio ad un: adoro le bistecche… buone!

Ma che pena! A parte che a me così non fa ridere, ma soprattutto: l’intero studio del personaggio, plasmato dagli sceneggiatori originali della serie, va a farsi benedire.
Per non parlare delle voci, per nulla corrispondenti a quelle dei grandissimi attori americani: una su tutte quella di Sheldon, che perde la sua cadenza aforistica per essere rimpiazzata da una stridula voce da ragazzino nevrotico. O quella di Howard, una voce che in origine è cavernosa e impostata, talmente persuasiva da aver convinto i fratelli Coen a chiamare l’attore (Simon Helberg) per il ruolo del giovane rabbino in A Serious Man. In italiano cosa diventa? Una voce da bambino con la raucedine. Bah.

E inoltre, con buona pace per la tua adorazione per questa ennesima manipolazione all’italiana (vedi caso Griffin), le lacune di questo trattamento hanno decisamente “influenzato la riuscita della serie” in Italia, tanto che la Post in Europe s.r.l. (società di doppiaggio che ha curato gli episodi che hai visto) ha sostituito traduttore, adattatore e direttore del doppiaggio appena dopo 8 puntate. Segno che queste lamentele da parte del (mi dispiace) VERO pubblico di The BIg Bang Theory non sono “trattazioni” senza senso pratico, ma opinioni che guarda a caso hanno influenzato i piani “alti”.

Mario - 24/09/2010

“Il dibattito sulla leggittimità del doppiare”??? E che dibattito è? Volente o nolente ti trovi in Italia e qui il doppiaggio è insito nella clutura stessa e nel modo di essere e di interpretare la televisione del nostro popolo. Io sono per metà serbo e in Serbia il doppiaggio praticamente non esiste, a eccezione di alcuni cartoni animati. Guardano tutto coi sottotitoli e in lingua originale e trovano assurdo il fatto che noi doppiamo gli attori stranieri, restano addirittura di stucco quando sentono Stallone o Brad Pitt parlare italiano. Analogamente prova all’improvviso ad abolire il doppiaggio in Italia e a mandare tutto in tv e al cinema coi sottotitoli e poi conta in quanti giorni si scatena la rivoluzione :D Io personalmente condivido l’ottica italiana, probabilmente anche perchè la nostra lingua è tra le più musicali e piacevoli che esistano e per la bravura dei nostri doppiatori (in linea generale ovviamente), Ferruccio Amendola su tutti. Nella serie di cui si parla venivano commessi stravolgimenti eccessivi, ne hanno preso atto e hanno licenziato chi di dovere, poi le cose sono migliorate: è un argomento da trattazione filosofica? C’è da scomdodare linguisti, opinionisti e aprire un caso nazionale? No. La serie è uno spettacolo, si muore dal ridere in italiano come si muore dal ridere in inglese e se qualche battuta viene peggio o si perde qualche sfumatura, pazienza, non muore nessuno. Quanto alle voci poi sono in disaccordo pressocchè totale… Quale doppiatore ha la voce identica a quella del personaggio che sostituisce? Pochi ce l’hanno simile. Le voci di alcuni attori americani sono orrende e tante volte ci innamoriamo proprio di quelle italiane che leghiamo a loro pur essendo quelle dei doppiatori. Le voci di Sheldon & C. saranno diverse da quelle originali ma per me e altri che come me hanno visto la serie in Italiano sono le voci dei personaggi, cosa mi importa se nella versione originale sono differenti? Una voce esprime forse la personalità di una persona? Bastano poche cognizioni scentifiche e anatomiche per dire che assolutamente falso, tutt’al più un timbro particolare può accrescere determinate sfumature comiche all’interno della fiction ma non ti concedo più di questo.

Matteo - 25/09/2010

Capisco cosa intendi e non nego che quella del doppiaggio sia una nostra tradizione, ma non la condivido (non solo io: nessun attore è felice di essere doppiato). Penso innanzitutto che si tratti di una porcata concettuale, che non ha nulla di nobile nell’intento, solo il venire incontro alla pigrizia di un popolo che se non sente il caldo suono della propria lingua madre va in paranoia. Sostenere che un attore doppiato sia preferibile alla versione originale per me è assurdo, a prescindere dall’esito. Se ti piace Ferruccio Amendola (pace all’anima sua) vai a teatro. Così vedi il suo linguaggio del corpo, e associ la sua voce alla sua sorgente naturale: questa è la fruizione completa di un’interpretazione, di una performance artistica. Il doppiaggio mutila gli attori. Senza scomodare la filosofia (ma forse sarebbe il caso di scomodarla ogni tanto) c’è qualcosa di più innaturale del vedere qualcuno parlare con una voce non propria? Le stesse “cognizioni scientifiche e anatomiche” che hai evocato ci suggeriscono che un attore accasciato a terra, all’apice dello sforzo in una scena d’azione (esempio) non potrà mai avere il diaframma a pieno regime, a differenza del suo doppiatore, nella comoda, silenziosa, tranquilla cabina di doppiaggio.
In realtà la forza di questa ostinazione a doppiare dimora proprio nel pressapochismo dei suoi sostenitori, ossia nella convinzione che l’intrattenimento cinematografico e televisivo siano un’arte di serie B. Un mestiere, o poco più. Perciò cosa cambia? Ci si diverte, si passa una buona serata, e chissene! Quanti problemoni inutili, è solo cinema.
Sono convinto che la reazione sarebbe diversa se altre arti dovessero essere sottoposte allo stesso trattamento. Se è vero che l’italiano è considerata la lingua più musicale (antico adagio retorico risalente ai fasti dell’opera e del melodramma), allora anche il pianoforte (giusto per cavalcare luoghi comuni) è il re degli strumenti. A rigor di logica dovremo trasporre tutti gli spartiti per chitarra, violino, fisarmonica.. su pianoforte. Perché accontentarsi di una polpetta, quando si può avere una bistecca? Il ragionamento è questo, no? Perché offendere le nostre fragili orecchie con la brutta parlata americana? Molto meglio sentire un sergente dei Marines con un inverosimile accento genovese. La plausibilità va a farsi benedire, così come lo spaccato sociale che il regista voleva suggerire. Ma pazienza, l’importante è divertirsi, no?
Resto sempre più convinto che la difesa del doppiaggio sia una vertiginosa arrampicata sugli specchi. Preferirei una sincera ammissione di pigrizia e attaccamento all’abitudine, perché di null’altro si tratta.
Nessun caso nazionale, non correrò alle armi per questo, ma se io revisionassi il tuo lavoro non credo che ne saresti entusiasta.
Inoltre quando i curatori del doppiaggio (come in questo caso) si prendono licenza di riscrivere i dialoghi, beh, direi che si oltrepassa il limite della correttezza. Ma anche questa è cosa nota: il nostro paese bigotto cancella e manipola le battute sacrileghe. Insieme a quelle che il pubblico medio non può capire. Sarebbe ora di svezzarci un po’, non credi?
Ultima cosa: non penso di dover giustificare la mia indignazione: internet è un luogo di interazione e di scambio, se trovi questa querelle inutile o esagerata, chiudi la pagina e fai altro.
Per me sentire Demi Moore che parla in italiano perché lo ha deciso Cecchi Gori è semplicemente grottesco, e sono contento che ci siano spazi che mi permettano di esprimerlo.

4. miriam - 13/05/2010

Condivido pienamente l’analisi fatta. Credo che alla base ci sia, oltre al pressapochismo e alla scarsa conoscenza della lingua e della cultura americana, ci sia anche una sottovalutazione dello spettatore italiano. In poche parole, i testi vengono semplificati perche’ si teme che lo spettatore non comprenda i riferimenti presenti nella versione originale. Un presupposto secondo me sbaglato, visto anche che la serie ha come target un pubblico giovane.

5. l - 14/05/2010

…ma l’articolo è di 2 anni fa..e dopo le prime puntate della 1a serie hanno cambiato i responsabili del doppiaggio..

6. Stefania - 18/05/2010

Secondo me questo è il risultato del fatto che i tempi sono stretti e che il lavoro è pagato molto poco, perciò chi lo fa non è né una persona precisa, né un grande conoscitore dell’inglese.
Certi errori sono veramente grossolani e denotano una mancanza di svegliezza. Ad es. “The Cheesecake Factory” scritto maiuscolo a me farebbe venire subito in mente una qualche catena di pasticceria o che, non di certo una Fabbrica di Cheesecake (che poi è una traduzione sbagliata comunque, perché le cheesecake mica si fabbricano!). E infatti dove lavora Penny?
Alla fine queste traduzioni sono solamente lo specchio del mercato: poca qualità e poco approfondimento. Ce ne sono tanti di traduttori così!

7. icestar - 23/05/2010

ciò che mi dispiace maggiormente, è che hanno cambiato la personalità dei protagonisti, doppiandoli in italiano
io non ho una conoscenza dell’inglese tale da permettermi di seguire il telefilm in lingua originale (sigh), ma dopo aver visto la differenza tra quello in italiano e quello in inglese (coi sottotitoli) ho deciso di seguire la serie “leggendo”.
il protagonista (Leonard), viene “reinterpretato” completamente: in italiano sembra cattivo, antipatico, insopportabile, mentre nella “realtà” fa tenerezza e simpatia.
la stessa cosa, più o meno, accade anche con gli altri.
peccato :(

8. Mario Salomone - 23/05/2010

Leonard doppiato in italiano sembra cattivo, antipatico e insopportabile? Ma che ti sei fumato? Insieme a Raj è quello che ispira più simpatia! Ho tifato per il suo successo con Penny fin dalle prime puntate della prima serie XD

9. Roberto - 04/06/2010

dopo un’attenta analisi del tuo post (davvero bello e completo) però non approvo per nulla la conclusione.

Hai evidenziato degli errori (a dir poco schifosi) di traduzione. Però poi concludi dicendo che il doppiaggio è un fallimento.

Non sono d’accordo: io adoro il doppiaggio e le voci che sono state date ai personaggi. Doppiaggio fallimentare è diverso da traduzione pessima.
Tutto qua :)

10. d33n - 06/06/2010

beh, effettivamente la versione tradotta (dopo aver visto quella sottotitolata) perde bei punti. resta cmq mooolto divertente ma, ovvio, non è la sessa cosa.
però, ad esempio, facendo riferimento alla critica mossa nel primo blocco tradotto in questo post vorrei “dire” che il fatto che in italia un bambino non possa ripetere 5 volta la stessa classe è e deve restare ininfluente nella traduzione! nel senso che la sit è americana e non deve adattarsi al paese in cui viene trasmessa. l’acceso accanirsi verso traduzioni approssimative o errate verrebbe a cadere se si dovesse pensare a queste cose. la traduzione deve essere fedele all’originale senza pensare al fatto che qui non si può ripete la stessa classe x un tot di volte o, se non esiste una catena di fast-food citata nella puntata.

11. Slask - 13/06/2010

caro mario salomone:

forse tu non sei un’artista, forse non ti interessi di scrittura, non realizzi sceneggiature, telefilm o quant’altro. Fatto sta che nella tua critica dimentichi una cosa fondamentale nel mondo dell’intrattenimento e più in generale dell’arte: IL RISPETTO PER L’AUTORE.
Se gli autori hanno scritto/creato determinati dialoghi, parole, battute, gag, giochi di parole, doppi sensi, NESSUNO e ripeto NESSUNO HA IL SACROSANTO DIRITTO DI CAMBIARLI/ADATTARLI A PROPRIO PIACIMENTO. L’opera d’arte, di qualunque tipo o categoria si tratti, deve rimanere SEMPRE fedele il più possibile alla sua versione originale, ovvero a come è stata concepita dal suo autore. Altrimenti tanto vale che le trasmettano in lingua originale e con i sottotitoli, almeno lo spirito originale rimane intatto.
E in questo caso, TBBT non mi sembra affatto fedele il più possibile.
Concludo dicendo che sono veramente SCHIFATO dalla superficialità degli adattamenti in italiano (avendo già dovuto sorbirmi gli scempi compiuti su serie animate come i Simpson o i Griffin…)

12. hendor - 15/06/2010

Premetto che anche a me lasciano perplesse certe scelte di traduzione (ma non solo nelle sit-com. Anche i titoli di parecchi film ne sono un esempio). Per esempio dire “gastronomicamente ridondante” è molto più da Sheldon che dire “currite”.
Detto questo, io la serie l’ho vista fin da subito in italiano (non sono bravissimo nell’inglese e mi scoccio a seguire un film leggendo) e mi ha divertito moltissimo lo stesso.
I motivi di tanti strani riadattamenti sono semplici:
1) I tempi. A volte bisogna riscrivere le frasi per adattarle ai tempi del labiale.
2) Certe battute si riferiscono ad una cultura (in questo caso quella americana) che conosciamo molto meno della nostra.
3) C’è stata probabilmente la volontà di allargare un po’ il pubblico.

Sapevate che la famosa battuta “Al mio segnale, scatenate l’inferno!” in originale è “Al mio segnale, scatenate i cani!”?

13. Samo - 23/06/2010

Scusate, ma dimenticate una cosa fondamentale: il guadagno; si lavora in tempi strettissimi e con un budget limitato che non permette di fare le cose per bene

14. aessa - 24/06/2010

questo pezzo è stupendo leggerei un libro intero di queste cose, non è che la tesi di marta è a disposizione da qualche parte?

15. Renè Descartes - 24/06/2010

Gruppo tutto ITALIANO di The Big Bang Theory!!!
Iscrivetevi:
http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=144053681010&v=info

16. popov - 02/07/2010

Condivido in pieno quanto dice l’autore di questo pezzo… Ho guardato i primi 5 episodi in inglese e, seppur con fatica visto il livello di specificità dei dialighi, ho cercato di cogliere tutte le sfumature dei nerds e dei commenti ironici/sarcastici dei personaggi. Dalla traduzione italiana che leggo qui rimango basito.

17. PIE - 02/07/2010

domandina per Popov: di quei primi episodi abbiamo lungamente dibattuto. Nessuno si è mai sottratto all’obiettività di un adattamento pessimo.
Nel frattempo ci sono stati altri successivi 55 episodi…… cioè tre serie complete.
Si potrebbe allargare l’orizzonte ? O una serie che, al momento, consta di ben 63 episodi deve continuare ad essere giudicata per i primi e solo per i primi ?

18. jimmy - 11/07/2010

Penso che anche, oltre alla traduzione, anche la scelta delle voci per i personaggi sia sbagliata. Penny sembra una civettuola con una voce che definirei mielosa, mentre la voce originale è più secca, diretta, più carismatica. Anche Sheldon ha una caratteristica molto peculiare che rende il personaggio quello che è: ha una voce monotonale, senza grandi eccitazioni o cambi di tono. Anche lo stesso Bazinga non lo dice quasi mai calcando la mano. Il doppiatore invece a mio avviso colorisce troppo la parlata di Sheldon, la riempie di sfumature che tolgono la boriosità che rendono il personaggio antipatico/simpatico allo stesso tempo.
Raj è il più pietoso, comunque.

Bazinga

19. Alexsex - 20/07/2010

penso che cambiare le citazioni del telefilm perchè non contemplate nella nostra cultura sia sbagliato in quanto come detto non si rispetta l’autore ed inoltre si impedisce allo spettatore di imparare cose nuove di una cultura diversa. Spesso mi sono andato a cercare termini, luoghi, programmi televisivi, ecc. citati in film e telefilm americani di cui non avevo mai sentito parlare, sono soddisfatto di var imparato qualcosa di nuovo. Inoltre come già detto TBBT è indirizzato ad un target di spettatori giovani e multiculturali, parliamo di un gruppo di NERD (tecnologia, computer, fisica quantistica, astronomia…..) se il telespettatore non è un tipo curioso e pronto a imparare non guarda certo questo tipo di programma, magari guarda Un posto al sole….

20. Rehika - 26/07/2010

non hanno fiducia nel pubblico italiano. Io me ne sono innamorata dal primo episodio. Capisco le battute e mi fanno ridere, nonostante non sia una Nerd di alto livello, o una cervellona in fisica. L’ho fatta anche vedere a mia madre, che di anni ne ha 50, e adora Sheldon!
Spero che la cancellino presto dai palinsesti!
Il problema andando oltre alla traduzione errata e ai dialoghi sballati è proprio la scelta delle voci.
Penny è inascoltabile, per non parlare di Sheldon. Fa così ridere perchè oltre alla sua faccia, ha la sua voce! cambiandola si perde tutto!

No offense.

21. PIE - 26/07/2010

@ Rehika: la fiducia nel pubblico italiano è tale che la serie verrà realizzata in italiano anche per la quarta annualità.
Sulle preferenze personali nulla da obiettare.

22. zeus78 - 30/07/2010

io ho visto le prime 3 seasons in lingua originale con i sottotitoli, ed ho apprezzato come il lavoro di chi fa i sottotitoli per passione sia molto più professionale di chi traduce per fare i doppiaggi. inoltre in lingua originale riesci a cogliere alcune espressioni che sono proprie della lingua e che presentano grosse difficoltà ad essere tradotte o che comunque se tradotte perdono molta della loro efficacia. Sulle voci stenderei un velo pietoso, aspetto di vedere fra un po la versione in italiano.

23. Pietro 1978 - 03/08/2010

Sheldon: If the height of a single step is off by as little as two millimeters, most people would trip.

Sheldon: Abbassando l’altezza dei gradini di soli due millimetri, le persone inciamperebbero.

ERRORE: abbassando l’altezza di UN gradino di soli due mm ecc. ecc.
ed è vero, ho fatto la prova con le scale di legno: la gente inciampa

24. alessandro - 05/08/2010

pipol

25. denis - 09/08/2010

comunque dall’ottava puntat mi sembra abbiano cambiato la direzione del doppiaggio e dovrebbe essere migliorata parecchio

26. skink - 10/08/2010

Bell’analisi ed eccellenti esempi. Da diversi anni vivo in Italia (sono statunitense) e mi hanno sempre incuriosito i criteri con i quali si scelgono le serie televisive da importare. Spesso le serie di altissimo successo sulle onde americane (ad es Seinfeld o Frasier) non arrivano qui o vengono trasmesse ad ore improponibili e di conseguenza sono poco conosciute qui. Guarda caso che sono i telefilm più cerebrali con dialoghi intricati che vengono dannati a favore delle idiozie che sia la RAI sia le reti private ci propongono.

Sono di leggere disaccordo col vanto di essere i migliori doppiatori. Hai perfettamente ragione che l’italia è numero uno in questo campo, ma è veramente un vanto?

27. PIE - 10/08/2010

@skink
se tu avessi modo di ascoltare cosa e come doppiano gli altri paesi certamente considereresti la nostra scuola di doppiaggio come la migliore.
Poi il mercato, gli investimenti, il tempo e qualche caduta di stile innegabile possono generare – random – esiti pacchiani.
Per fortuna la media qualitativa è ancora molto alta.

Paolo - 10/08/2010

Io invito sempre quelli della vostra categoria a evitare di ripetere questa che ormai è una filastrocca sentita e abusata da anni.

Siete bravi? Fatevelo dire dagli altri, non incensatevi da soli, altrimenti sembrate poco credibili…

28. PIE - 10/08/2010

difatti sono gli altri che lo dicono. Io prendo atto e sono anche molto critico nei confronti di alcuni apprezzamenti. So come si fa questo lavoro e quindi so anche quanto si possa fare meglio.
“quelli della vostra categoria” è una perla di cortesia. Complimenti

Paolo - 10/08/2010

Chiedo scusa non siete una categoria di lavoratori? Vi definite in altro modo?

Le assicuro che non volevo essere scortese, anche perchè in quel caso avrei saputo far di meglio.

29. kyla - 20/08/2010

questa traduzione è oltremodo indegna di essere definita una traduzione…per tradurre non solo bisogna conoscere la lingua di arrivo come la propria ma bisogna anche avere una mente elastica e aperta per capire contesto, sottotesto e psiche dei personaggi che parlano.

30. alex - 25/08/2010

condivido pienamente, sopratutto la parte dove si esprime il concetto che si stravolgono intere serie (es la tata, da ebrea a ciociara, e spesso le cose sono molto confuse dopo per questa faccenda, i personaggi stravolti etcetc..), o vi sono strvolgimenti nei dialoghi, spesso per infilare robe riguardanti il bel paese, battute che non c’erano mai.. per questo ultimamente sto preferndo molto di più le versioni con i sottotitoli piuttosto che le traduzioni farlocche (non sempre, però ultimamente hanno accentuato la cosa)..

31. cyberlolle - 30/08/2010

E guarda un po’ riescono a rendere volgare personaggi che nella versione originale non lo sono per niente. Sembra che in Italia la volgarità sia l’unica cosa che faccia ridere (ma chi?). Un telefilm come TBBT in Italia non può trovare seguito, se non in chi come noi se l’è guardato in lingua originale e con una certa mentalità. Capisco sempre di più perchè in Paesi come la Svezia i film rimangono in lingua originale. Fanno bene. Qua mi è capitato che qualcuno mi dicesse “con i sottotitoli faccio troppa fatica, non lo guardo”. Cosa si può pretendere da una nazione che non solo conosce pochissimo l’inglese, ma che è persino troppo pigra per leggere dei sottotitoli?

32. LUI - 30/08/2010

PIE, vuoi parlare degli altri 55 episodi? Di parti intere, della durata di alcuni minuti, completamente copiati dai sub di italiansubs? Del gioco che Sheldon fa in macchina con Penny (quello degli elementi atomici per capirci) dove non differiscono nemmeno di una virgola? L’adattamento cognac-gnocca palesemente copiato ad un anno di distanza? Parliamone pure.

33. Droy - 08/09/2010

L’accanimento di tutti noi fans si è scatenato guardando i primi episodi doppiati in italiano, ed infetti a seguito delle lamentele dei fans, sconcertati per l’adattamento che ha reso incomprensibili la quasi totalità degli scatch, la produzione, a partire dal nono episodio, ha licenziato in tronco traduttore, adattatore e direttore del doppiaggio sostituendoli con altri evidentemente (dai risultati nettamente migliori e le citazioni tipicamente nerd reinserite)più capaci.

Non condivido però le critiche alle voci dei doppiatori (in fondo i doppiatori non hanno colpa se gli danno da leggere cacca) in quanto è più che normale trovarle sgradevoli se si è seguita prima la serie in lingua originale (vale anche il contrario)e questo avviene con quasi tutti i telefilm, gli anime ed i film.

Ho seguito molte serie tv ed anime sia in italiano che in lingua originale, e posso garantire che non è mai bello sentire cambiare le voci dei protagonisti delle nostre serie preferite.
Con quasi tutti gli anime che ho seguito, prima in italiano poi in lingua originale, c’è voluto un po per abituarsi alle “nuove” voci, anche se poi com’è logico che sia si tende a preferire sempre l’originale.

In conclusione tutta la critica all’adattamento è quasi interamente “dedicata” ai primi, inguardabili, 8 episodi visto che il problema è stato quasi interamente risolto con la nuova direzione del doppiaggio, dico quasi perché molte volte è impossibile tradurre tutto con la massima fedeltà, ma comunque il resto della serie in ita si lascia guardare alla grande e le battute grazie agli dei si comprendono restituendo alla serie la sua comicità originale.

34. Un’altra tivù esiste (ed è altrove) | mıcrorama - 09/09/2010

[…] solo gli scampoli: o la serie viene trasmessa su canali a pagamento, ridoppiata così come capita (l’esempio dei primi episodi di The Big Bang Theory è ormai classico), oppure non ci resta che affidarci alle cortesie degli utenti di […]

35. VHAM - 12/09/2010

Avendo visto gli episodi di TBBT solamente in lingua originale (che alla fine per chi sa anche un minimo di inglese é sempre la cosa migliore) non avevo veramente idea che la traduzione fosse così poco fedele e arricchita di dettagli per lo più inutili, che anzichè rendere il linguaggio più verosimile lo fanno diventare sciocco e spesso volgare senza motivo (“per mantenerti fai la badante?”-ma stiamo scherzando? Dovrei ridere?)
Mentre da un lato si sotovaluta molto l’intelletto dell’italiano medio (why not?), cosa che intristisce non poco (anche se pensavo che tutti i giovani sapessero di myspace -che poteva anche essere tradotto come facebook, se proprio si aveva paura che la gente non capisse), dall’altro c’è una totale mancanza di rispetto per gli ideatori della serie, che hanno pensato TBBT proprio come serie per le persone un po’ più nerd della media, e per questo hanno decise di utilizzare un tipo di humor più particolare che CHIARAMENTE non tutti possono apprezzare (anche in lingua originale). Cambiare totalmente il modo in cui parlano i personaggi principali alla fine é anche cambiare le priorità dello show, mettendo in secondo piano l’aspetto nerd e facendo risaltare invece l’aspetto più ridicolo dei diversi personaggi, rendendo TBBT in italiano una serie di gag mal connesse tra loro.

Delle voci non posso parlare perchè come ho già detto non ho visto puntate in italiano, ma mi sorprenderei non poco se fossero realmente azzeccate. In genere le voci doppiate in italiano si somigliano tutte tra loro (ricordo che quelle di desperate housewives erano veramente tremende), piatte e probabilmente le stesse da una serie all’altra.

36. Luca - 20/09/2010

Articolo molto Interessante.
Ho seguito le prime tre serie in italiano e ho riso molto, innamorandomi della serie proprio per i suoi riferimenti ad un universo nerdiano che non si riesce a cancellare con il pressapochismo. ripensando però alle volte che certi dialoghi mi sembravano incomprensibili, a certe citazioni inesistenti, viene da pensare che una serie così ben fatta, cosi ben curata, sia stata sminuita da un doppiaggio molto poco professionale, forse acquistato al risparmio o forse passato a società di amici di chi ha acquistato la serie…
ora me la rivedrò subbata piu volentieri…

37. nonconvenzionalenoparty - 21/09/2010

Inserirmi ora in una conversazione può sembrare fuori luogo ma giusto ieri ho scritto sul blog di questa serie che ho iniziato a vedere – fagocemente – da pochi mesi e, sempre da ieri, è ricominciata la programmazione in chiaro della serie. Concordo su tutto: è un vero scandalo l’adattamento italiano. Il doppiaggio nel nostro paese è da sempre un arte, qualcosa che migliora notevolmente tanti prodotti mediocri, ma in questo caso rende scadente una serie davvero bellissima. Se avrà di nuovo insuccesso sarà colpa solo di un doppiaggio pessimo…io comunque preferisco da tempo guardare tutte le serie in lingua originale + sottotitoli…perderò qualche scena ma di sicuro non le risate…

38. The Big Bang Theory - Pagina 2 - Movieplayer.it Forum - 22/09/2010

[…] […]

39. raffaele - 24/09/2010

essendo italia uno fondamentalmente una rete per bimbiminkia non si poteva esigere una traduzione migliore, tanto che ancora oggi molti stentano a capirmi quando entro in fase Leonard.
vorrei poter però dire che, per chi non ha il tempo di seguire il telefilm originale, la traduzione italiana non è poi tanto inadeguata alla comprensione dell’opera, tanto che io mi ci sono avvicinato nel modo succitato.
Certo, uno sheldon che dice “cazzata” non è uno spettacolo gradevole, a prescindere dalla cultura dello spettatore…

40. The Big Bang Theory « Sweepsy's Blog - 25/09/2010

[…] ha fatto conoscere. Evviva lo streaming online e i mitici ragazzi di italiansubs.net… Già, a quanto pare la versione doppiata italiana fa perdere la gran parte del piacere di guardare il telefilm, […]

41. Alice - 26/09/2010

Ciao a tutti,

sto lavorando a un paper sul doppiaggio di TBBT e avrei bisogno di un’informazione: qualcuno di voi sai se Mediaset ha rifatto doppiare i primi otto episodi prima di trasmetterli su Italia 1? Io sono all’estero e “purtroppo” non li ho potuti vedere sulla nostra cara rete italiana :-)

Grazie mille!

Alice

42. Warhola - 07/10/2010

secondo me non sono discorsi da “puristi” puristi, bensì da pignoli e presuntuosi (da permettersi di criticare il lavoro di professionisti del mestiere solo perchè voi avreste fatto diversamente dall’alto della vostra conoscenza di inglese).
E poi “noi poveri sfigati” che amiamo guardarlo in italiano, e ridiamo un sacco (strano) non vogliamo la vostra compassione solo perchè ci viene precluso il dialogo reale in alcune battute.

Certi esempi citati in questo post di “sconvolgente cambio di senso della frase” sono assurdi.

E’ risaputo che le traduzioni vengono fatte anche adattando i testi e modificando qualche parte, lo si fa nei libri e nei film, quindi anche qui non capisco cosa ci sia di sconvolgente se esce un “per Diana” o se Sheldon dice pachiderma (oddio che tono offensivo non è da lui, tutta la connotazione caratteriale di sheldon ora è mutata).

Se bastasse tradurre alla lettera ogni parola saremmo tutti dei traduttori professionisti capaci di tradurre per esempio un romanzo intero, ci basterebbe il dizionario.

43. La crisi dell’intrattenimento italiano, altri esempi del declino del Belpaese | Tooby, L'Olandese volante - 09/10/2010

[…] del trash degli ultimi dieci anni ci ha atrofizzato il cervello. Parlare poi di una serie geniale colpita dalla bomba atomica del doppiaggio come The Big Bang Theory5 è troppo degradante anche per un rompiballe quale il sottoscritto. Gli […]

44. Tony - 13/10/2010

Ho guardato tutta la serie in lingua originale e attualmente sto seguendo la quarta stagione. Sono riuscito a guardare solo due episodi su Italia 1 prima di mandare a quel paese mediaset e spegnere la tv. Tristissimo…

45. Claudio - 17/10/2010

L’italiano medio fatica molto anche con la lingua italiana. Figuriamoci tradurre o, meglio, rendere il senso di una traduzione dall’inglese. Accontentiamoci o guardiamola in lingua. Per chi può, s’intende.

46. Nerdeka - 21/10/2010

Devo dire che la 1° volta l’ho visto in ita e nn mi è dispiaciuto, ma giuro che qnd l’ho rivisto in lingua originale (io l’inglese lo studio così) è diventato il mio telefilm preferito!
P.s:
Complimenti per l’articolo molto belo e dettagliato!

47. Marty - 28/10/2010

Sono completamente d’accordo con Marta, lo spessore dei personaggi purtroppo va completamente a farsi friggere, così come l’ilarità.
Per quanto riguarda il cattivo adattamento, ma soprattutto le espressioni colorite o volgarizzanti, ho sempre sostenuto che la serie sia stata fraintesa dagli adattatori che probabilmente non hanno guardato più a fondo dei primi 3 minuti del pilot, deducendo che: due nerd soli + una banca del seme + una nuova vicina scosciata = trashata da scuola media modello Alvaro Vitali.
Infatti la serie è inizialmente approdata su FX, che prima di prendere lo spolvero più serio che ha ora (con diverse serie di ottimo livello) era destinata a programmi dal richiamo dichiaratamente trash e volgarotto, ivi compresi autolavaggi di donne in bikini e sexy infermiere… insomma me lo ricordo solo io il promo del canale prima della sua effettiva messa in onda???

48. Manuslash - 30/10/2010

Gran bel post e complimenti per il sito

se vi interessa potete iscrivervi gratuitamente al gruppo dei fan italiani di The Big Bang Theory!

http://www.facebook.com/pages/The-big-bang-theory-ITA/170392299640622?v=page_getting_started

49. Malex - 05/11/2010

Sheldon: Tutto tranne quello. (quello cosa?!?!?!) Come ci si ritira?

^ io avrei fatto notare qua che oltrettutto i riferimenti al “protocollo sociale”, o cmq alla parola “protocol” sono continui. Eliminare la parola non vedo che senso abbia.

50. Malex - 05/11/2010

senza contare ovviamente che invece che shampoo si dice prodotto per capelli (ovvio) che luke skywalker diventa un prodotto ammorbidente, quasi voler rendere leonard una checca anziché un nerd-geek.

Io in quanto nerd, geek nonché buon conoscitore di fisica teorica ero inizialmente contrario alla serie, ma poi ho visto le puntate doppiate meglio, allora ho guardato l’originale in inglese ed ora è la mia serie preferita ;)


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