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Libri – Giovanni Floris “La fabbrica degli ignoranti” 24/10/2008

Posted by Antonio Genna in Libri, TV ITA.
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E’ molto d’attualità, data la situazione di forte protesta in Italia degli ultimi giorni, il libro “La fabbrica degli ignoranti – La disfatta della scuola italiana” (Rizzoli, 308 pagine, costo 19,50 €), scritto dal giornalista Giovanni Floris, conduttore del popolare appuntamento del martedì sera di RaiTre “Ballarò”.
Nel suo precedente saggio “Mal di merito”, Floris era già intervenuto sull’attaccamento dei dirigenti italiani alle posizioni che occupano, generando un sistema in cui – più che il merito personale – a far andare avanti in carriera sono le raccomandazioni. In questo volume, Floris sposta la sua analisi alla qualità della formazione che i dirigenti italiani dimostrano: se un noto dirigente d’azienda alcuni mesi fa ha citato Waterloo come una storica impresa vittoriosa di Napoleone Bonaparte, o se un onorevole ha confuso il Darfur con il “fast-food” durante un’intervista dell’inviata del varietà di Italia 1 “Le Iene”, vuol dire che c’è qualcosa che non va nel sistema scolastico del nostro Paese.
Floris analizza molto realisticamente la situazione all’interno e all’esterno delle scuole italiane, documentando la fatiscente situazione degli edifici, le note scritte dai professori nei registri di classe che divertono il pubblico del Web, e le scarse retribuzioni dei sempre più demotivati insegnanti: la scuola ormai produce risultati davvero pessimi, divorando grandi risorse finanziarie e non svolgendo il ruolo che ci si dovrebbe attendere in una società civile e moderna.
All’estero Paesi diversi dal nostro per cultura ed economia (vedi la Finlandia) già da alcuni anni hanno sperimentato diverse riforme che hanno migliorato il sistema scolastico avvicinando ai reali bisogni della società: l’Italia invece procede “per tentativi”, e ad ogni nuovo governo il ministro dell’istruzione di turno si ritrova spesso a cambiare e stravolgere completamente quanto deciso pochi anni prima dal suo predecessore. Inoltre, considerando l’istruzione come settore dove poter sempre e comunque effettuare tagli, anzichè incentivare gli investimenti, difficilmente si potrà risolvere il problema.
Anche se forse un po’ dispersivo, il libro di Giovanni Floris non tralascia momenti di ironia dove necessario, e dipinge efficacemente un quadro della situazione scolastica attuale in Italia, proprio nel bel mezzo di un acceso dibattito sul futuro dell’istruzione che riempie le prime pagine dei quotidiani.
A seguire, la presentazione del volume e dell’autore indicata nel risvolto di copertina.

Nella classifica Ocse dei paesi più istruiti l’Italia è al 28° posto su 30. Fondi perduti e graduatorie infinite, professori senza cattedra e cattedre senza professori: i mille acciacchi di una pubblica istruzione in via di distruzione.
Solo la scuola può curare l’Italia incompetente e paralizzata. Ma prima deve curare se stessa.
Il manager strapagato che incita a vincere come fece Napoleone a Waterloo, l’avvocato che scrive “l’addove”, il politico secondo cui Darfùr è il dialetto per dire “sbrigati”. La nostra classe dirigente è composta da mostri? Non proprio. La ben più dura realtà è che non sono più ignoranti della media, cioè di noi. Questo clamoroso fallimento culturale ha un colpevole: la scuola. Per ogni persona che non capisce o non si fa capire c’è infatti un professore senza prospettive, un laboratorio senza apparecchiature, un preside senza portafoglio e una sfilza di ministri che hanno accumulato una sul l’altra riforme sempre più inutili. Non può pretendere di avere un futuro un Paese in cui non si rispetta l’istituzione che forma i cittadini. In cui si guadagna meno a insegnare che a pulire i pavimenti, e i bravi docenti vengono ricompensati con carriere immobili. In cui il patto di rispetto tra scuola e famiglia si è dissolto generando piccoli mostri protagonisti di surreali note disciplinari: come minimo “indicano il professore col righello e urlano: è un eretico!, catturiamolo!”, ma arrivano anche a malmenarlo. “Siamo allo stadio di zoo umano”, commenta sconfortata una prof, ma di chi è la colpa?
In questa inchiesta sui mali della scuola e dell’Università italiane Giovanni Floris non risparmia fatti, numeri e situazioni allucinanti. Dall’asilo di Napoli che non apre perché mancano i bidelli (167.000 in tutta Italia, più dei carabinieri) fino all’istituto friulano che ogni anno cambia l’intero corpo docente (precario). Un libro di denuncia e insieme un atto d’amore verso una scuola di nobile tradizione, piombata in un Medioevo di strutture fatiscenti e insegnanti girovaghi come braccianti. Di fronte al declino della convivenza civile, della vita politica, dell’innovazione culturale, è ora che torniamo tutti sui banchi. Per rimetterli un po’ a posto.

L’AUTORE
Giovanni Floris
è nato a Roma il 27 dicembre 1967. Giornalista dal 1995, ha seguito come inviato del Giornale Radio Rai i maggiori avvenimenti di politica, esteri ed economia. Ha condotto i Gr del mattino, Radioanch’io, è stato corrispondente dagli Usa nel 2002. È autore e conduttore di Ballarò, quest’anno alla settima edizione. Vincitore di numerosi premi tra cui Saint Vincent, Premiolino, Flaiano, Guidarello, Elsa Morante, Telegatto e Oscar Tv. Insegna Comunicazione televisiva all’Università di Teramo. Per Rizzoli ha pubblicato “Monopoli” (2005), “Risiko” (2006) e “Mal di merito” (2007).

Commenti»

1. Ghost - 24/10/2008

Floris si e’ talmente Vespizzato che il ritorno in gran forma di Santoro a confronto sta’ liquefando ‘Ballaro’.

2. alexa - 24/10/2008

Ma Floris dove ha studiato?

3. Trussardone - 25/10/2008

Quoto Ghost.

4. Katia - 25/10/2008

Sono una studentessa universitaria e sperimento ogni giorno quanto siano vere tali denunce al sistema-istruzione. Non capisco come si possa ignorare tanta evidenza (e mi riferisco soprattutto alla classe degli studenti che con le proteste di questi giorni sembra proprio voglia continuare a crogiolarsi in tanto fango).
E’ così difficile “FLORISizzarsi” e guardare con disillusione l’ignoranza che tanto paurosamente annebbia la nostra Italia?


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