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Cinema futuro (486): “Tiffany e i tre briganti” 04/11/2008

Posted by Antonio Genna in Animazione, Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Tiffany e i tre briganti”

Uscita in Italia: 7 novembre 2008
Distribuzione: BIM

Titolo originale: “Die Drei Räuber”
Genere: animazione / commedia
Regia: Hayo Freitag
Sceneggiatura: Achim von Borries, Bettine von Borries, Hayo Freitag (basato sul libro “I tre briganti” di Tomi Ungerer)
Musiche: Kenneth Pattengale
Uscita in Germania: 18 ottobre 2007
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Cast: (doppiatori originali) Elena Kreil, Katharina Thalbach, Konstantin Seidenstücker, Maximilian Roca Jungfer; (doppiatori italiani) Sara Labidi, Paolo Marchese, Luigi Ferraro, Fabrizio Vidale, Graziella Polesinanti, Ruggero Valli, Mattia Nissolino, Massimiliano Alto

La trama in breve…
C’erano una volta tre spietati brigantacci vestiti di lunghi mantelli e cappellacci neri, che, armati fino ai denti con un fucile a tromba, un soffietto a pepe e un’ascia rossa, depredavano carrozze accumulando immense ricchezze. E c’era una volta un’orfanella di nome Tiffany che a bordo di una carrozza, nel buio della notte si dirigeva verso l’orfanatrofio. Un tetro castello tra i monti., dove la direttrice, la Maestra Cattiva, costringeva i poveri orfani a lavorare come schiavi nella piantagione di barbabietole per soddisfare la sua sinistra avidità di denaro – Niente Barbabietole Niente Amore – urlava tutto il giorno.
Tiffany non è felice della prospettiva che l’aspettava, ma… durante il viaggio verso l’orfanatrofio cade nelle mani dei tre briganti – un’ottima occasione di fuga, dal suo punto di vista! Mentre i briganti stanno ancora discutendo se portarla o no nella loro caverna, Tiffany, gli fa credere di essere una principessa indiana e li spinge a rapirla.  I tre così la portano nel loro covo e la dolce Tiffany  sconvolgerà la loro ‘tranquilla’ vita di predoni. Purtroppo quando scoprono che non è la figlia di un maraja, i tre si sentono ingannati e l’abbandonano al suo destino. Così Tiffany finisce tra le grinfie della Maestra Cattiva. Intanto, però, i briganti ricordando il loro stesso passato di orfani, proprio in quell’orfanatrofio e con quella Maestra, decidono di andare a liberarla per prendersi cura di lei
Aiutati dai briganti Tiffany e i suoi piccoli compagni dell’orfanotrofio sconfiggono la Maestra Cattiva, conquistano il castello e lo trasformano nella loro nuova casa – una casa in cui regna l’amore e da cui nessuno potrà più cacciarli via.

Il libro
Ristampato da Nord-Sud edizioni (un marchio della Salani Editore) I tre briganti di Ungerer, nel loro naturale formato di albo illustrato è un autentico «classico» della prima infanzia ancora oggi pienamente godibile. Più che mai in questo caso il formato è vero e proprio ‘linguaggio’ che permette di dire e far vedere le cose a misura di bambino. Tomi Ungerer è un grande artista internazionale, designer, pubblicitario, disegnatore satirico contro i vizi della società americana, autore di corrosivi manifesti contro la guerra in Vietnam, anche disinvolto ma elegante illustratore erotico. Proprio alla dimensione del gioco allusivo, irridente, dissacratorio attinge nel passaggio all’illustrazione per l’infanzia. I suoi sono albi di grande ricchezza grafica, figurativa e coloristica e intrisi di un messaggio fortemente ottimistico nei riguardi dell’infanzia, anche quando rovesciano consolidati topoi della tradizione fiabesca.

Il film
Tratto dal classico della letteratura per ragazzi I tre briganti di Tomi Ungerer (oltre 2 milioni di copie vendute in tutto il mondo), questo meraviglioso film di animazione riesce a combinare poesia, immaginazione e incanto con un irresistibile tocco di impudenza e anarchia infantili.
È la prima volta che viene tratto un lungometraggio da un’opera del noto autore e illustratore Tomi Ungerer. Le richieste nel passato erano state molte ma Ungerer non aveva mai avuto tanta fiducia in qualcuno da consentirgli di portare una delle sue favole sul grande schermo, in un film di animazione. Fino a oggi…Per il produttore  Stephan Schesch (Il cane giallo della Mongolia, Werner- mangia la mia polvere!) portare I tre briganti  sul grande schermo è stata la realizzazione del sogno di una vita. «Conosco e amo questo libro fin da bambino. l’avrò letto ai miei figli almeno tremila volte. ogni volta che lo leggevo, provavo un desiderio sempre più forte non solo di adattarlo per il cinema, ma di farne un film assolutamente speciale.»
Ottenere l’autorizzazione per l’adattamento è stata una battaglia lunga e difficile: i diritti dell’edizione tedesca erano di proprietà della casa editrice Diogenes Verlag e dello stesso Tomi Ungerer. «Abbiamo imparato a conoscerci un po’ alla volta e a costruire  un rapporto basato sulla fiducia reciproca, un processo iniziato nel ’97, che si è rafforzato con la produzione del cortometraggio tratto da un altro suo racconto, La nuvola blu, e realizzato dagli RVG studios – ricorda Schesch. Abbiamo trattato da una parte con la Diogenes Verlag, e dall’altra con lo stesso Tomi. Il problema principale era come ralizzare un lungometraggio partendo da un racconto così breve. Tomi era preoccupato che allungare I tre briganti avrebbe modificato il carattere della storia originale.»
Alla fine, per trovare una soluzione, Schesch e Ungerer si sono incontrati diverse volte a Strasburgo, e hanno cominciato ad analizzare meticolosamente le immagini del libro per individuarne gli elementi chiave: tre terribili briganti – terribilmente gentili e terribilmente buffi – la cui vita viene sconvolta da una vivacissima e ingenua orfanella; tre briganti che sono una cosa sola, ma ognuno con la sua spiccata personalità; e infine, la Maestra Cattiva che nel libro viene nominata soltanto una volta. Partendo da questa base, la storia è stata arricchita e sviluppata intorno ai temi centrali del libro di Ungerer. I “cattivi” imparano dai “buoni” – a disegnare, a suonare, ad aggiustare le cose e ad imparare, appunto. Sono stati aggiunti molti elementi scherzosi e paradossali, tutti raccontati attraverso una narrazione straordinariamente concisa. «Questo intenso lavoro preliminare, cui Ungerer ha dato un contributo prezioso, è anche servito a tranquillizzare lo scrittore sul fatto che il film non avrebbe tradito la sua opera.»
Dopo aver assistito alla proiezione del montaggio preliminare del film Tomi Ungerer era emozionato e commosso. «Per lui, eravamo diventati fratelli spirituali. Era come se quel film lo avesse fatto lui stesso – ricorda Schesch. –  È stato un grosso complimento per l’intera squadra dei realizzatori, e soprattutto per il regista, Hayo Freitag. Con I tre briganti  siamo riusciti a realizzare un progetto molto impegnativo, e insieme un film di altro valore artistico, che ha il potere di incantare adulti e bambini.»
Dopo aver assistito alla proiezione del montaggio preliminare del film, in forma di leica reel – in pratica un animatic con l’aggiunta dell’audio – Tomi Ungerer era emozionato e commosso fino alle lacrime. «Per lui, eravamo diventati fratelli spirituali. Era come se quel film lo avesse fatto lui stesso – ricorda Schesch. –  È stato un grosso complimento per l’intera squadra dei realizzatori, e soprattutto per il regista, Hayo Freitag. Con I tre briganti  siamo riusciti a realizzare un progetto molto impegnativo, e insieme un film di altro valore artistico, che ha il potere di incantare adulti e bambini.»
A differenza dei film di animazione americani dai budget multimilionari, destinati principalmente agli adolescenti,  I tre briganti  è soprattutto un film per bambini. Il produttore Stephan Schesch ha saputo cogliere la modernità della favola di Tomi Ungerer, e ha capito quanto si prestasse a essere adattata ai giorni nostri.

La musica
Per un progetto così speciale, era importante trovare una musica altrettanto speciale. «Un film su tre ladri, richiedeva vera musica da ladri – racconta Schesch. – Di sicuro non volevamo una musichetta da festa di compleanno. Volevamo qualcosa tipo ‘Tom Waits per bambini’. Abbiamo contattato molti artisti e gruppi diversi, che ci hanno mandato le loro registrazioni. E un giorno, finalmente, abbiamo ricevuto una canzone che ci ha colpito sul serio, dei Bananafishbones. Si sposava perfettamente all’ambientazione, e potete sentirla in sottofondo in varie sequenze del film. Gli attori che davano la voce ai tre briganti nella versione originale del film – Król, Hübner e Bela B. Felsenheimer –  l’hanno interpretata magnificamente. Il resto della colonna sonora è stato eseguito da Kenneth Pattengale (Downtown L.A.), un musicista di Los Angeles che ha ripreso lo stile di Tom Waits, arricchendolo con una serie di riferimenti musicali tratti dal suo straordinario repertorio.»

Trailer originale tedesco:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

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