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Cinema futuro (492): “Awake – Anestesia cosciente” 12/11/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Awake – Anestesia cosciente”

Uscita in Italia: 14 novembre 2008
Distribuzione: Eagle Pictures

awakeTitolo originale: “Awake””
Genere: drammatico / thriller
Regia: Joby Harold
Sceneggiatura: Joby Harold
Musiche: Samuel Sim
Uscita negli Stati Uniti: 30 novembre 2007
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Cast: Hayden Christensen, Jessica Alba, Terrence Howard, Lena Olin, Christopher McDonald, Sam Robards, Arliss Howard, Fisher Stevens, Georgina Chapman, David Harbour

La trama in breve…
Clayton Beresford, Jr.
(Hayden Christensen) sembra avere tutto dalla vita: una bellissima fidanzata di nome Samantha Lockwood (Jessica Alba), una madre che lo adora, che si chiama Lilith (Lena Olin), una florida attività e tutto il denaro che un giovane uomo potrebbe mai desiderare. Invece, la vita di Clay è assai lontana dalla felicità: la sua relazione con Sam deve rimanere segreta a causa di una madre in realtà troppo gelosa e – come se non bastasse – dovrà a breve sottoporsi ad un urgente trapianto di cuore.
Il cardiologo Jack Harper (Terrence Howard), un amico di Clay, si sta occupando della sua operazione, che avrà luogo non appena sarà disponibile un donatore dello stesso gruppo sanguigno di  Clay. Jack continua a ripetere a Clay di vivere ogni giorno al massimo, di rivelare a Lilith il suo amore per Sam, e di sposare la ragazza senza indugiare ulteriormente.
Quando Sam insiste affinché Clay la sposi, l’uomo confessa la loro relazione a sua madre, la quale reagisce offrendo alla ragazza del denaro per restare fuori dalla loro vita. Clay è furibondo. Va da Sam e insiste per sposarla quella stessa sera, con Jack che accetta di fare da testimone. Ma subito dopo il matrimonio, Clay viene avvertito che è stato trovato un donatore di cuore e che deve operarsi immediatamente.
Clay e Sam si precipitano nel centro medico dove incontrano  Jack e i suoi colleghi, il Dott. Putnam (Fisher Stevens) e l’infermiera Carver (Georgina Chapman). Lilith suggerisce a Clay di farsi operare dal Dott. Neyer (Arliss Howard), uno dei massimi cardiologi del paese. Ma Clay non sente ragioni: vuole ad ogni costo che sia Jack ad operarlo, perché si fida di lui nonostante il medico non goda di un’ottima reputazione. Pare infatti che in passato sia stato denunciato da parte di alcuni suoi pazienti.
Nell’attesa dell’operazione, Sam è sempre al fianco di Clay, e cerca di tranquillizzarlo.
L’anestesista, il dott. Larry Lupin (Christopher McDonald), si presenta trafelato  in ospedale, piuttosto in ritardo, spiegando di essere stato a una degustazione di vini. Tutti esprimono preoccupazione rispetto a questa affermazione,  ma alla fine decidono comunque di proseguire con l’operazione. Il Dott. Lupin inietta a Clay l’anestetico e il paziente dolcemente si assopisce.
Tuttavia Clay si rende conto di riuscire a sentire ancora le parole dei dottori, che si stanno preparando all’operazione. E quando sente le dita di Jack sul suo sterno, con il bisturi in mano, Clay si rende conto di essere veramente nei guai. Ciò che sta sperimentando si chiama “consapevolezza anestetica” ed è la condizione per cui un paziente sotto anestesia prova le sensazioni fisiche dell’intervento, pur non riuscendo a parlare o a muoversi.
Clay sente tutto ciò che Jack e la sua squadra fanno sul suo corpo e gli sembra di vivere un incubo. Ascolta conversazioni apparentemente assurde, ma presto si rende conto che nessuno è quel che sembra, e soprattutto,  che non è previsto che si risvegli da questa operazione.
Dopo una serie di ulteriori rivelazioni, il battito del cuore di Clay riappare sul monitor. E’ stato tutto un brutto sogno causato dall’anestesia? Oppure è accaduto davvero? Ma alla fine Clay apre gli occhi. Nonostante tutto, è sveglio.

La produzione
Il dolore è lancinante: fitte atroci sulla schiena e sui fianchi che si irradiano fino all’addome e all’inguine; sangue nelle urine e difficoltà ad urinare; febbre e brividi; nausea e vomito. I pazienti raccontano che la sensazione che hanno provato era simile a quella di un coltello affondato sulla schiena. Mentre veniva curato per questi sintomi, causati dai calcoli ai reni, lo scrittore-regista Joby Harold concepì l’idea di un thriller sul dolore.
“E’ stata l’esperienza più dolorosa che abbia mai vissuto. Ho sofferto di dolori inimmaginabili per circa sei ore, al punto che mi ero stancato di provare dolore. La mia mente iniziò a vagare e ripensai a quando ero bambino. Pensai ai miei genitori, a mia moglie, alle cose a cui tengo, e a un certo punto si accese una lampadina nella mia testa”.
Questa idea è diventata il film AWAKE – ANESTESIA COSCIENTE, un thriller interpretato da Hayden Christensen, Jessica Alba, Terrence Howard e Lena Olin. Il film parla di un uomo ricco, malato di cuore, con una vita sentimentale piuttosto complicata, che, durante l’operazione chirurgica che gli salverà la vita, sperimenta ciò che gli addetti ai lavori chiamano “consapevolezza anestetica”: malgrado la paralisi indotta dal medicinale, il paziente vede, sente e – ahimè – prova fisicamente tutto ciò che sta accadendo sul suo corpo.
“La maggior parte dei thriller psicologici vengono vissuti in modo passivo dal pubblico”, dice Harold, che con  AWAKE- ANESTESIA COSCIENTE,  debutta nella regia di un film a soggetto. “Questo film invece intende condurre il pubblico all’interno della coscienza di un uomo che sta sperimentato un evento orribile.
“Nei thriller”, continua Harold, “il pubblico vede il protagonista che cammina lungo un corridoio e sa che c’è una presenza oscura che lo attende dietro l’angolo, il pericolo è vicino. Nel nostro film, invece, l’esperienza di Clay avrà luogo nella testa degli spettatori. Vogliamo rendere questa esperienza viscerale, immediata, riconoscibile, in modo che il pubblico la viva in prima persona. Sarà un vero e proprio viaggio nell’interiorità di una persona”.
In un pomeriggio freddo e terso, Harold, Hayden Christensen e una squadra di produzione newyorkese, composta da grandi professionisti, fra cui il direttore della fotografia premio Oscar di TITANIC, stanno girando una scena in cui viene rappresentato il dolore stesso. La location è un corridoio all’interno del famoso Bellevue Hospital di Manhattan, con vista sull’East River. Le luci al neon si riflettono sui lucidi pavimenti di linoleum. Regna il silenzio assoluto. Poi inizia l’incubo.
Sicuramente è stato un bene che quest’area del Bellevue sia stata chiusa per la ristrutturazione e non vi siano pazienti: le terribili grida di Christensen avrebbero terrorizzato qualsiasi essere umano presente.
Dopo la sua ‘epifania’, Harold ha impiegato una settimana per scrivere la prima bozza di AWAKE – ANESTESIA COSCIENTE, e nel corso dei tre mesi successivi ha svolto accurate ricerche per dare corpo e fondamento alla narrativa.
“Ho parlato con una cinquantina di infermieri, quattro chirurghi, e moltissimi medici, praticamente con chiunque abbia incontrato, che avesse una sorta di background medico”, racconta il regista.
Harold stava sviluppando un altro film con la Open City Films, la società di produzione newyorkese gestita da Joana Vicente e Jason Kliot. “Il progetto precedente era un thriller di portata  quasi epica”, ricorda Vicente “che sarebbe stato di difficile realizzazione”.
Dopo l’episodio dei reni, però, Harold è tornato alla Open City Films per presentare il progetto di AWAKE – ANESTESIA COSCIENTE, incentrato sul tema della consapevolezza anestetica. La Open City Films ha accolto la sua proposta con grande entusiasmo e quindi ha iniziato a sviluppare il progetto con Harold,  nei due anni successivi.
Vicente e Kliot della Open City, hanno parlato del progetto a  Vicky Cherkas, della  GreeneStreet Films, un’altra società di produzione di New York. Cherkas si è consultato con i suoi collaboratori Fisher Stevens e John Penotti e, sulla scia del loro entusiasmo, ha continuato a sostenerlo con la Open City.
“Il copione mi ha totalmente conquistato, così come ha sedotto John Penotti, e l’intera squadra della GreeneStreet”, spiega Stevens. “Era un genere di film che ancora  non avevamo mai realizzato con la nostra società, né l’avevamo mai visto al cinema. La nostra prerogativa è che sia lo scrittore a dirigere il suo copione, e Joby era davvero pronto alla regia”.
“Ho trascorso molto tempo a Los Angeles e abbiamo incontrato gente come Hayden and Jessica, per trovare gli attori giusti, che si sentissero a proprio agio nel progetto”, racconta Harold. “AWAKE – ANESTESIA COSCIENTE, è un film abbastanza sperimentale, per noi è stata una sorta di avventura. Non ci sono molti film di questo tipo”.
“L’unicità del progetto ha senza dubbio contribuito ad attrarre un grande cast, uno straordinario direttore della fotografia, un montatore bravissimo. E’ strano pensare a questo gruppo di talenti che si sono riuniti intorno a un progetto nato dalla terribile esperienza dei miei calcoli ai reni. Ed è incredibile l’idea che da un piccolo calcolo sia nato un film così grande, che ha impiegato tre anni per essere realizzato!”
“Joby è uno scrittore di grande impatto”, conclude Vicente. “I suoi copioni  sono ricchi di una grande visualità, si capisce che sono stati concepiti dalla mente di un regista. Inoltre, è sempre informato su tutto: capisce i suoi personaggi, le situazioni in cui si trovano, visualizza immediatamente ogni scena. E’ un vero filmmaker e lo ha dimostrato continuamente, sul set”
Jessica Alba ha avuto la stessa impressione, leggendo AWAKE – ANESTESIA COSCIENTE, un anno e mezzo fa.
“Sinceramente, era tanto tempo che non leggevo un copione così interessante, complesso e nuovo”, afferma Alba. “Ho incontrato spesso Joby prima dell’inizio delle riprese, per esprimergli il mio interesse”.
La GreeneStreet ha contribuito a finanziare il progetto avvalendosi anche del sostegno economico della Weinstein Company, la quale, a sua volta, ha portato nel film gli attori giusti.
“Harvey Weinstein mi ha chiamato dicendo che aveva un bellissimo copione e un bravissimo nuovo regista”, racconta Hayden Christensen, “e mi ha detto che avrei dovuto farlo io. Perciò ho incontrato Joby e ci siamo subito piaciuti. Joby aveva una visione molto ben definita rispetto al personaggio e al film, e mi sono fidato di lui istintivamente”.
“Harvey Weinstein ha pensato a scritturare Terrence Howard nel ruolo di Jack, il chirurgo che opera Clay, dopo aver visto CRASH”, dice Stevens. “Conosco Terrence da 15 anni ed è sempre stato uno dei miei attori preferiti, ma stavolta Harvey mi ha preceduto nell’idea di reclutarlo. E ora devo ammettere che non riesco a vedere nessun altro in questo ruolo. Terrence e Hayden hanno un legame molto cameratesco, fenomenale per il film”.

Nonostante l’idea della ‘consapevolezza anestetica’ faccia venire i brividi, ed AWAKE – ANESTESIA COSCIENTE sia certamente un thriller, gran parte della storia scritta da Harold  e delle interpretazioni di Jessica Alba e Hayden Christensen, si concentrano sulla storia d’amore convincente e coinvolgente fra i due protagonisti.
“Un importante elemento di AWAKE – ANESTESIA COSCIENTE, è che nonostante il personaggio di Hayden viva un’esperienza traumatica, riuscirà a superarla solo grazie al suo amore per Samantha”, spiega Alba. “Eravamo tutti d’accordo sul fatto che la storia d’amore fra Clay e Sam dovesse essere molto intensa. La loro relazione è molto delicata, perché la vita di Clay è appesa a un filo e di conseguenza nessuna delle persone che gli vogliono bene, sa cosa gli riserva il domani. Il loro amore è molto appassionato, commovente, proprio perché potrebbe finire da un momento all’altro”.
“Clay è nato in una famiglia molto benestante”, spiega Harold. “mentre Sam proviene da un ambiente molto più modesto. Non è una materialista come Clay. E’ una persona molto aperta e sensibile ed è per questo che Clay si innamora di lei. Quando sono insieme, sono in un mondo tutto loro e in un certo senso Clay trattiene il respiro fino a quando l’incantesimo non finisce”.
Il ruolo di Sam è stato molto apprezzato da Alba. “Non so per quale motivo, ma finora mi hanno sempre scelta per recitare nei grandi film commerciali”, afferma l’attrice, proprio alla fine della scena del bacio con Christensen. “Di solito, più la produzione è grande, più i finanziatori controllano la storia. L’importanza dei personaggi sembra inversamente proporzionale ai soldi che vengono investiti in un film. In AWAKE – ANESTESIA COSCIENTE, è bello poter interpretare un personaggio vero che compie delle scelte vere, con motivazioni complesse, dettate dal profondo”.
Durante l’ultima fase della produzione, la troupe si è trasferita in un teatro di posa nei Kaufman-Astoria Studios, nel Queens, dove la squadra degli scenografi ha ricostruito una sala operatoria, il luogo in cui si svolge l’azione più intensa e straziante del film.
“Penso che tante persone siano spesso preoccupate al pensiero di sottoporsi a un intervento di chirurgia, chiedendosi come mai non sentiranno nulla”, dice Terrence Howard. “E’ proprio questa incertezza a rendere AWAKE – ANESTESIA COSCIENTE un thriller dai risvolti psicologici”.
“L’anestesia è una delle più efficaci tecniche mediche, eppure in un certo senso è ancora la meno compresa”, scriveva Sandra Blakeslee sul New York Times nel 1994. “Poiché la natura della coscienza resta un mistero fondamentale, forse non c’è da meravigliarsi che l’arte di provocare nelle persone uno stato di incoscienza, sfugga a una precisa comprensione. Queste lacune nella conoscenza significano che gli anestesisti non possono verificare in modo affidabile se una persona è veramente incosciente”.
La scienza dell’anestesia non fa altro che confermare questa incertezza.
“Gli anestesisti mescolano almeno 15 droghe per produrre l’effetto desiderato”, spiega Blakeslee. “Usano oppiacei per bloccare il dolore, droghe tipo Valium per ridurre lo stato d’ansia e indurre l’amnesia, una sostanza rilassante che paralizza il corpo e alcuni gas volatili che indurre lo stato di incoscienza. Questi cocktail anestetici sono preparati ad hoc a seconda delle diverse necessità di ogni medico e paziente”.
Howard si è preparato al ruolo “assistendo a dieci diverse operazioni, effettuate nel Columbia Presbyterian Hospital. E’ stato incredibile trovarsi all’interno di una sala operatoria, durante un trapianto di cuore, o la sostituzione di una valvola aortica: la vita di una persona è letteralmente appesa a un filo, dipende completamente dalle mani di un gruppo di persone. Mi considero fortunato ad aver avuto la possibilità di osservare tutto ciò”.
Per Christensen, le maggiori difficoltà di girare le scene nella sala operatoria erano soprattutto psicologiche.
“Non è stato facile recitare in una situazione in cui mi sentivo in perpetua ‘caduta libera’”, spiega. “Quando ero sdraiato sulla tavola operatoria, non potevo interagire con nessun altro e cercavo di immaginare cosa stesse accadendo. Nessuno sembrava curarsi della mia presenza. Sentirsi coinvolto in una scena del genere non è stato facile. Ma il pubblico vivrà la bellissima esperienza di entrare nella testa di Clay e di provare le sue emozioni.
“Ma non dimentichiamo”, aggiunge,  “che fondamentalmente si tratta di un’esperienza terrificante!”.

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

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