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TV – “Report” su RaiTre (6) – “L’oro di Roma” 23/11/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Report - RaiTre, TV ITA.
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ReportProsegue questa sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) l’edizione autunnale di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: l’inchiesta “L’oro di Roma” è stata curata da Paolo Mondani.

Il 24 giugno 2008, dopo 9 anni di commissariamento straordinario, la regione Lazio è uscita finalmente dall’emergenza con un nuovo piano per i rifiuti che prevede, report-orodiromaentro il 2011, la realizzazione di alcuni gassificatori. La commissione europea era sul punto di sanzionare l’Italia perché l’ultimo piano rifiuti che mancava era proprio quello della regione Lazio che ha un bilancio disastroso: solo il 14% di raccolta differenziata contro il 42% della Lombardia. In questi mesi i cittadini romani hanno spesso dato vita a forme di protesta: se si facesse la raccolta differenziata, dicono, non ci sarebbe bisogno di bruciare tutto. La discarica di Malagrotta è la più grande d’Europa, ci finiscono dentro i rifiuti di Roma, Ciampino, Fiumicino e della Città del Vaticano. Appartiene alla società E. Giovi di Francesco Rando, mentre il capitale è dell’avvocato Manlio Cerroni: il monopolista romano dello smaltimento dei rifiuti.
Nella zona di Malagrotta, oltre alla discarica e al futuro gassificatore ci sono: un inceneritore per i rifiuti ospedalieri, una raffineria e quattro impianti per lo stoccaggio dei carburanti. Tutte strutture che secondo la legge “Seveso 2” del 1999 vanno monitorate anche perché secondo l’Arpa le condizioni della falda e dei corsi d’acqua della zona sono pessime. Il gassificatore di Roma, che è ancora sotto collaudo e che è finito in questi giorni sotto l’occhio della magistratura, è costato a Manlio Cerroni 350 milioni di euro, la metà recuperati con il contributo dello stato sul Cip6 e smaltirà fino a 500 tonnellate di combustibile da rifiuti al giorno e genererà energia per 36 megawatt che verranno venduti sul mercato.
L’Unione Europea aveva emanato nel ‘99 una direttiva in base alla quale avrebbero potuto essere smaltiti solo rifiuti pretrattati, cioè quelli scartati dalla raccolta differenziata. Ma da noi la direttiva Ue viene trasformata in decreto nel 2003 e applicata solo nel 2005. E comunque fino al 2008 le discariche italiane, in barba all’Ue, hanno continuato a smaltire rifiuti indifferenziati grazie al meccanismo delle proroghe. Malagrotta è in proroga dal 2005 e dovrebbe essere chiusa il 31 dicembre del 2008. Nel piano regionale di Marrazzo, si prevede che al suo posto, venga individuata un’altra discarica, sempre di proprietà di Manlio Cerroni.
A Roma l’Ama, l’azienda municipalizzata che si occupa dei rifiuti, non gestisce alcuna struttura di peso nel ciclo dello smaltimento. Confronto con Berlino, una città che ha più abitanti di Roma, dove la differenziata raggiunge il 41% e dove le discariche anziché aprirle si chiudono.

A seguire torna lo spazio “Com’è andata a finire”, con un aggiornamento sull’inchiesta “L’acqua alla gola” di Fabrizio Lazzaretti del 15 ottobre 2006 (ne avevo parlato qui). Due anni fa a “Report” si erano occupati dei progetti di privatizzazione dell’acqua a Palermo, ed erano stati anche nei padiglioni occupati del famoso quartiere Zen, dove l’acqua invece non era fornita né da un’azienda privata né dal Comune…
In chiusura di puntata lo spazio “Goodnews”, con la consueta “buona notizia” della settimana, oggi “L’investimento” di Giuliano Marrucci: dal 1967 ad oggi governo ed esercito israeliano hanno demolito 18 mila case palestinesi e, se fino a qualche anno fa la motivazione principale era la sicurezza, oggi si demolisce in pratica esclusivamente per mancanza di permessi. Contro questa politica che alimenta il conflitto, un gruppo di pacifisti israeliani ha dato vita ad un’associazione…

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