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Libri – Woody Allen con Eric Lax “Conversazioni su di me e tutto il resto” 04/12/2008

Posted by Antonio Genna in Film, Libri.
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allen-conversazioniAnche se non amate particolarmente i libri biografici, il volume “Conversazioni su di me e tutto il resto” (Bompiani, collana “Overlook”; titolo originale “Conversations with Woody Allen. His Films, His Movies and Moviemaking” – traduzione di Carlo Prosperi; 624 pagine, prezzo di copertina 21,50 €) vi appassionerà.
Nato tra il 1971 e il 2007 da oltre 30 anni di conversazioni regolari tra il regista Woody Allen e lo scrittore e giornalista Eric Lax, il libro si propone di offrire un’approfondita auto-retrospettiva sulla carriera di Allen dagli esordi ad oggi, non limitandosi a ripercorrere l’evoluzione come sceneggiatore e regista dell’uomo, ma aggiungendo anche le sue opinioni sul mondo del cinema e sui suoi stessi film.
Le conversazioni tra Allen e Lax sono suddivise in sette capitoli, ciascuno dei quali affronta uno dei sette principali aspetti nella realizzazione di un film, dall’ideazione alla scrittura, dal casting alla colonna sonora, concludendosi con un capitolo in cui Allen riflette un po’ sulla sua intera carriera. Ogni sezione è ordinata cronologicamente, dai primi anni Settanta alle ultime interviste realizzate nel 2006/07. Allen discute con Lax praticamente di ogni cosa: si va dai suoi eventi privati (depressioni, ossessioni per le donne e la musica jazz, separazione da Mia Farrow, relazione con Soon-Yi) agli argomenti più strettamente correlati al cinema (i suoi film ed il modo di scriverli), il tutto arricchito da divertenti aneddoti personali e dall’irresistibile cinismo che caratterizza da sempre Woody Allen
.
A seguire, le note indicate nel risvolto di copertina del volume.

“Questo libro ci offre il Woody Allen che amiamo di più.”
The New York Times Book Review

“Sono fermamente convinto che se da morto ti intitolano una strada, questo non servirà a migliorare il tuo metabolismo … Ho visto quello che è successo a Rembrandt, Platone e altri bravi ragazzi. Ho espresso il concetto in modo migliore in una mia battuta:
‘Anziché continuare ad abitare nel cuore e nella mente delle persone, preferirei continuare ad abitare nel mio appartamento’. ”
Eric Lax, per oltre trent’anni, è stato intimo amico e confidente di Woody Allen. Eric e Woody Allen hanno conversato, in libertà, su uno spettro di temi amplissimo, dal cinema alla vita privata. Questa conversazione è diventata una confessione: una miniera inesauribile di riflessioni, aneddoti, dichiarazioni di poetica, confidenze che, insieme, compongono un ritratto fedele, inedito e sorprendente del grande regista newyorkese. Woody Allen ci offre qui, per la prima volta, la chiave per entrare nel suo mondo: i retroscena del suo lavoro; il jazz, Freud e le donne, per lui tre vere e proprie ossessioni; gli attori e i film più amati e odiati; le sue depressioni e la sua vita privata.
Conversazioni su di me e tutto il resto è, dunque, una sorta di autobiografia, disseminata di ironia, autoironia, cinismo, tenerezza e arguzia, oltre che di una aneddotica che ci restituisce il folle mondo dello star system, del cinema, di Hollywood, oltre che di Woody Allen. Come solo Woody Allen potrebbe fare.

Woody Allen, regista, attore, sceneggiatore, compositore, è nato a Brooklyn da una famiglia ebraica di origine ungherese. Nel corso della sua carriera ha ricevuto diciotto nomination all’Oscar, vincendone tre. Nel 1995 è stato premiato a Venezia con il Leone d’Oro alla carriera. Bompiani ha pubblicato: La lampadina galleggiante, Rivincite, Senza piume, Effetti collaterali, Sesso e bugie e, nel 2007, Pura anarchia.

Eric Lax è autore di biografie di successo: Woody Allen (Longanesi, 1991), Humphrey Bogart (scritta insieme a A.M. Sperber), Paul Newman. I suoi articoli sono apparsi su importanti testate quali “The New York Times”, “Vanity Fair” e “The Los Angeles Times”.

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Commenti»

1. Massimiliano - 04/12/2008

Woody Allen era il mio idolo… 20 anni fa.
Oramai mi sembra che tromboneggi alla grande.

Chi l’ha conosciuto di recente e ritiene (a ragione) che i suoi film siano sopravvalutati, provi a vedere Manhattan, Io e Annie, Il Dittatore dello Stato Libero di Bananas, Provaci ancora Sam, Crimini e Misfatti, eccetera.
Un genio.


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