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Cinema futuro (518): “Il giardino di limoni – Lemon Tree” 10/12/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Interviste, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Il giardino di limoni – Lemon Tree”

Uscita in Italia: 12 dicembre 2008
Distribuzione: Teodora Film

ilgiardinodilimoniTitolo originale: “Etz Limon”
Genere: drammatico
Regia: Eran Riklis
Sceneggiatura: Suha Arraf, Eran Riklis
Musiche: Habib Shadah
Uscita in Israele: 27 marzo 2008
Sito web ufficiale (internaz.): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Hiam Abbass, Ali Suliman, Rona Lipaz-Michael, Hili Yalon, Tarik Kopty, Makram J. Khoury, Smadar Yaaron

La trama in breve…
Salma
, una vedova palestinese che vive in un villaggio della Cisgiordania, scopre che il suo nuovo vicino di casa è il Ministro della Difesa israeliano. Quando, per ragioni di sicurezza, le viene intimato di abbattere quel giardino di limoni che rappresenta il suo unico sostentamento e le sue stesse radici, la donna non si dà per vinta e porta la causa in tribunale. L’amicizia inaspettata della moglie del ministro, mossa dalla solidarietà femminile, e l’amore del suo giovane avvocato riescono a sostenerla in una sfida che a tutti sembra impossibile. Dal regista de La sposa siriana, una storia emozionante sul coraggio di una donna in lotta per la libertà e un appassionato messaggio di speranza. Vincitore del premio del pubblico all’ultimo Festival di Berlino.

Note di regia
«La situazione del Medio Oriente è in continua evoluzione, anche se a pensarci bene questa affermazione non è del tutto vera… Speranza, ottimismo, pessimismo, nuovi orizzonti, rivoluzioni, un nuovo giorno, il futuro, il passato: sono parole usate in continuazione per descrivere la situazione di un luogo dove è accaduto di tutto. Gli alberi, in fondo, sono sempre stati là a testimoniare quello che l’uomo stava facendo e, anche se a questo territorio solitamente si associano gli ulivi, la nostra storia parla di alberi di limoni che diventano addirittura una minaccia alla sicurezza nazionale. Fatto abbastanza inusuale per dei limoni…
Quando ho finito di girare La sposa siriana, ero convinto che il film esprimesse in maniera compiuta quello che mi stava accadendo intorno, così come lo potevo conoscere ed osservare in qualità di regista e cittadino israeliano. Poi, però, mi sono accorto che c’era ancora qualcosa da dire, e quando mi sono messo a scrivere Il giardino di limoni, ho pensato di dover compiere un ulteriore passo avanti nel descrivere tutta la follia del Medio Oriente, portando a conclusione un discorso iniziato fin dai miei primi film.
So che potrebbe sembrare troppo ambizioso, ma non è così se si pensa che Il giardino di limoni è una storia semplice e racconta le vicende di persone che si ritrovano a combattere su questioni che potrebbero essere risolte più facilmente se solo ci si ascoltasse l’un l’altro. Quindi, il tema centrale diventa la nascita di una solidarietà tra le due donne protagoniste, Salma e Mira. Una solidarietà su due livelli, personale e insieme nazionale. Così come era successo per La sposa siriana e Cup Final, ho attinto dall’assurdo mix di dramma e ironia, tragedia e commedia, insomma da quel caos incredibile di luci e ombre che contraddistingue la storia di israeliani e palestinesi».

Intervista ad Eran Riklis

Da dove ha tratto l’idea per Il giardino di limoni?
Dopo il successo di La sposa siriana, volevo due cose: innanzitutto era mia intenzione lavorare ancora con Hiam Abbas, stavolta con un ruolo da protagonista, e poi ero deciso a affrontare la situazione del Medio Oriente molto da vicino: avrei raccontato della situazione esplosiva tra Israele e Palestina. Così ho iniziato a cercare, finché mi sono imbattuto in diversi processi di palestinesi contro lo Stato di Israele. Mi è sembrato molto interessante che i Palestinesi possano presentarsi davanti alla Corte Suprema Israeliana: evidentemente il sistema giudiziario israeliano funziona. Tutto sommato c’è un diffuso senso di ingiustizia, a causa dei tanti anni di occupazione. Il giardino di limoni è simile ad altre storie già accadute e che potrebbero ripetersi in futuro.

È un film politico?
Film politico per me è una definizione superata. Tutto oramai è “politico”, e qualunque cosa venga pronunciata, fatta o semplicemente pensata ha comunque un impatto politico. Ogni decisione presa dai politici ha un effetto immediato sulla gente soprattutto in questi territori, ma anche se vivi a Parigi, New York, Berlino. Il giardino di limoni non è “politico”, parla di gente intrappolata nei lacci della politica. Il ministro, sua moglie, l’avvocato, tutti intrappolati tra le loro vite e la situazione pubblica. Non è politico perché non impone nessun giudizio: racconta una storia, parla di emozioni, e, malgrado si muova su uno scenario esplosivo, volevo che fosse qualcosa di accessibile al pubblico di tutto il mondo.

Com’è stato lavorare con gli attori e il resto della troupe?
Rainer Klausmann è un fenomenale direttore della fotografia, oltre che una persona stupenda. Il giardino di limoni rappresenta la nostra prima collaborazione e c’è stata da subito una grande intesa. Rainer è svizzero e ha portato con sé i tre membri tedeschi della troupe. Anche due produttori del film sono tedeschi, mentre un altro è francese, e Suha Arraf, che ha lavorato alla sceneggiatura, è israeliano-palestinese. Gli attori, d’altra parte, sono israeliani, palestinesi e israelo-palestinesi. Tutte queste persone di origine diversa volevano una cosa sola: che questo film funzionasse.
Per quanto riguarda gli attori, Hiam è stata come una parte di me (e spero anch’io di lei!). Attori e regista devono lavorare in perfetta sintonia e raggiungere un livello di intensità e sincerità che renda credibili le situazioni del film. Tutti gli attori sono stati eccezionali in questo.

In conclusione: Il giardino di limoni potrà cambiare il mondo?
Certo, non credi? Ma, come dice la canzone nei titoli, “i limoni sono belli, ma non si possono mangiare“… Insomma, spero di aver contribuito a mostrare un certo tipo di realtà, magari rompendo alcuni stereotipi e fornendo nuovi spunti per riflettere.

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

Commenti»

1. Mario - 06/01/2009

Film bellissimo, intenso, con un finale logico : a farsi la guerra in modo stupido non vince nessuno.

Mi è rimasta una “feroce” curiosità : cos’era la conserva di limoni e peperoncini ? Mi piacerebbe avere la ricetta

2. anastasia - 26/01/2009

se lo scopri dalla anche a me :)

3. Mimmo - 12/02/2009

anch’io vorrei avere la ricetta. Grazie

4. Stefania - 13/03/2009

Anche io….

5. Mariella - 26/03/2009

incuriosita anch’io ma dove si può trovare? ho cercato su ricette palestinesi ma niente…

HermanoFunky - 29/12/2009

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