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Cinema futuro (525): “Il bambino con il pigiama a righe” 17/12/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Il bambino con il pigiama a righe”

Uscita in Italia: 19 dicembre 2008
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia

ilbambinoconilpigiamaarigheTitolo originale: “The Boy in the Striped Pajamas”
Genere: drammatico / guerra
Regia: Mark Herman
Sceneggiatura: Mark Herman (basato sul romanzo di John Boyne)
Musiche: James Horner
Uscita in Gran Bretagna: 12 settembre 2008
Sito web ufficiale (G.B.): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Asa Butterfield, Amber Beattie, Vera Farmiga, David Thewlis, Jack Scanlon, Rupert Friend, Zac Mattoon O’Brien, Henry Kingsmill, Sheila Hancock

La trama in breve…
Bruno
è un ragazzino di otto anni figlio di un ufficiale nazista, la cui promozione porta la famiglia a trasferirsi dalla loro comoda casa di Berlino in un’area desolata in cui questo ragazzino solitario non trova nulla da fare e nessuno con cui giocare. Decisamente annoiato e spinto dalla curiosità, Bruno ignora le continue indicazioni della madre, che gli proibisce di esplorare il giardino posteriore e si dirige verso la fattoria che ha visto nelle vicinanze. Lì, incontra Shmuel, un ragazzo della sua età che vive un’esistenza parallela e differente dall’altra parte del filo spinato. L’incontro di Bruno col ragazzo dal pigiama a strisce lo porta dall’innocenza a una consapevolezza maggiore del mondo degli adulti che li circonda, mentre gli incontri con Shmuel si trasformano in un’amicizia dalle conseguenze terribili.

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

Commenti»

1. L'imperatrice - 10/01/2009

Questo film è assolutamente ben fatto , realistico sopratutto non pesante .Vedere il tutto dalla prospettiva straniata del bambino (cosa che avrebbe potuto sembrare assolutamente banale) rende tutto ancora più vero .Inutile dire che la fine non solo è da fazzoletto , ma spinge anche ad una riflessione .Bravissima l’attrice che fa la madre , per non parlare dei due bambini , sopratutto quello rinchiuso nel lager .L’unica pecca è che avrei voluto che si fosse approfondito il personaggio della nonna , che dalle pieghe del racconto mi è sembrato brillante .Consiglio a tutti di vederlo


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