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Libri – Lella Costa “Amleto, Alice e la Traviata” 01/01/2009

Posted by Antonio Genna in Libri.
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amletoaliceelatraviataIl volume “Amleto, Alice e la Traviata” (Feltrinelli, prefazione di Michele Serra, 192 pagine brossurate, prezzo di copertina 8 €) raccoglie i testi di tre spettacoli teatralidi successo portati in scena negli ultimi anni dalla brillante e bravissima Lella Costa.
Nell’ordine, l’attrice ha debuttato con la “Traviata” nell’ottobre 2002 all’Arena Del Sole di Bologna, con la regia di Gabriele Vacis: tournée di grande successo, che si conclude dopo più di 250 repliche. Dal gennaio 2005 al dicembre 2006 l’attrice ha girato i teatri italiani con “Alice, una meraviglia di paese”, spettacolo nato dalla collaborazione con Giorgio Gallione che ne ha anche curato la regia (su testi di Lella Costa, Giorgio Gallione, Massimo Cirri e Adriano Sofri). Dal gennaio 2007 fino a dicembre 2008 Lella Costa ha portato in scena “Amleto”, di cui è autrice insieme a Massimo Cirri e Giorgio Gallione (quest’ultimo ha nuovamente curato la regia).
La Traviata, Alice e Amleto sono proprio scritti attorno alla figura di Lella Costa, mantenendo l’atmosfera ed il respiro delle opere originarie (scritte rispettivamente da Giuseppe Verdi, Lewis Carroll e William Shakespeare), ma la Costa entra ed esce dalle varie storie con le sue divagazioni, rendendole più vicine al pubblico e facendo sempre più partecipe chiunque le ascolti. Su carta, le tre storie confermano la loro vivacità e brillantezza, ed anche se manca la performance teatrale a corredo i lettori potranno comunque farsi trascinare con successo dall’irrefrenabile Lella Costa.
A seguire, un estratto dalla prefazione del volume ed una presentazione dell’autrice.

“L’Amleto o la Traviata o l’Alice di Lella Costa sono inconfondibilmente spettacoli di Lella Costa, scritti per la sua voce e la sua figura agile e vibrante. Di shakespeariano e verdiano e lewiscarrollesco hanno però l’atmosfera, la grana culturale, la sostanza del racconto, in un continuo entrarci dentro e uscirne un istante dopo per aggiungere qualcosa di apparentabile, politica e televisione, sogni e delusioni, intuizioni e confusione, in ammirevole equilibrio tra la precisione dell’argomento e l’imprecisione di noi pubblico contemporaneo, che ce ne andiamo in giro con la testa e lo sguardo zavorrati da milioni di cose non tutte in ordine, e soprattutto non tutte utili. Nel suo teatro, Lella riesce a restituire al pubblico la voglia (sua e nostra) di orientarsi daccapo. La sua recitazione apparentemente divagante, perfino dispersiva nelle tante digressioni sull’attualità, ce la fa sentire complice, una che parte dal nostro stesso sguardo, mediatrice dei nostri dubbi, voce recitante delle nostre lacune. Ci fidiamo di lei perché parte per il suo viaggio dentro i classici senza alcuna supponenza, senza pesantezza accademica o birignao da diva, cercando e trovando i nessi logici, le emozioni, le scoperte e le riscoperte che fanno da benefico antidoto allo spaesamento dei massificati, dei confusi dal troppo, dei saturi di notizie.”
(dalla Prefazione di Michele Serra)

Lella (Gabriella) Costa dopo gli studi in Lettere e il diploma all’Accademia dei Filodrammatici esordisce nel 1980 con il suo primo monologo: Repertorio, cioè l’orfana e il reggicalze. È l’inizio di un percorso che la porterà a frequentare autori contemporanei, a farsi le ossa alla radio, ad avvicinarsi al cosiddetto teatro-cabaret ed a raggiungere il successo divenendo una delle più amate attrici italiane. Nel 1987 debutta con Adlib, monologo con cui inizia anche la sua attività di autrice. Seguiranno Coincidenze, Malsottile, Magoni, (con le musiche originali di Ivano Fossati), La daga nel loden, Stanca di guerra (scritto in collaborazione con Alessandro Baricco), Un’altra storia (con la regia di Gabriele Vacis) e infine Precise Parole, sempre con la regia di Vacis. Lella Costa alterna l’impegno teatrale con rare, ma raffinate apparizioni televisive, indovinate trasmissioni radiofoniche e un costante impegno civile a favore soprattutto di Emergency.

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