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Cinema futuro (541): “Appaloosa” 12/01/2009

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Appaloosa”

Uscita in Italia: 16 gennaio 2009
Distribuzione: 01 Distribution

AppaloosaTitolo originale: “Appaloosa”
Genere: western / drammatico
Regia: Ed Harris
Sceneggiatura: Robert Knott e Ed Harris (basato sul romanzo di Robert B. Parker)
Musiche: Jeff Beal
Uscita negli Stati Uniti: 19 settembre 2008
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): nessuno
Cast: Viggo Mortensen, Ed Harris, Renée Zellweger, Jeremy Irons, Timothy Spall, Lance Henriksen, Tom Bower, James Gammon, Ariadna Gil

La trama
in breve…
Ambientato nel 1882 nei territori del New Mexico, “Appaloosa” racconta la storia dello sceriffo Virgil Cole (Harris) e del suo vice Everett Hitch (Mortensen), che si sono fatti la fama di pacificatori nelle città senza legge sorte in quelle terre selvagge.
Nella piccola comunità di minatori di Appaloosa, uno spietato e potente ranchero, Randall Bragg (Irons), ha permesso alla sua banda di fuorilegge di spadroneggiare in tutta la città. Dopo l’assassinio a sangue freddo dello sceriffo di Appaloosa, Cole and Hitch vengono incaricati di assicurare il colpevole alla giustizia.
Mentre impongono la loro autorità usando in parti uguali fermezza e pistole, Cole e Hitch conoscono la bella nuova arrivata Allison French (Zellweger), i cui modi anticonformisti mettono a rischio il loro lavoro e l’amicizia che li lega da anni.

La produzione

Non uccido la gente per mestiere, applico la legge.
Uccidere è talvolta una conseguenza.
— Virgil Cole

Quando nel 2005 Ed Harris ha fatto con la famiglia un viaggio a cavallo, ha portato con sé il romanzo di Robert B. Parker Appaloosa, ambientato nel vecchio West, che ha attirato subito la sua attenzione.
“Sono stato colpito dal rapporto di amicizia che lega Cole e Hitch e dalla profondità dei dialoghi”, dice Harris. “Sono due uomini che cavalcano insieme da oltre 12 anni e si conoscono bene. Non devono neppure dirsi cosa pensano, tra loro c’è una comprensione che non ha bisogno di parole. Stanno bene insieme e si rispettano, ma si divertono anche”.
Anche il produttore esecutivo Michael London ha amato subito il libro. “Mi è piaciuto fin dalle prime pagine, c’era qualcosa di speciale nel rapporto tra i due. Sostanzialmente è il classico film su una coppia di sbirri”.
“Quello che mi ha colpito di più è che la storia analizza come l’amicizia tra Hitch e Cole regge l’impatto con qualcosa di inaspettato”, dice la produttrice Ginger Sledge, “e analizza il potenziale positivo e negativo di ciascun personaggio”.
Harris si è subito reso conto che il romanzo di Parker poteva essere qualcosa di più di una buona lettura e diventare un film, quindi si è impegnato nella sceneggiatura con Robert Knott.
“Abbiamo esplorato i modi in cui l’amicizia tra Cole e Hitch poteva essere espressa sullo schermo dai silenzi e dalle battute scherzose, come ognuno di loro avesse un ruolo fondamentale nel sostenere l’altro, come affrontavano la paura della morte, come capivano i bisogni dell’altro”, afferma Knott, che è stato anche produttore del progetto.
Oltre a scrivere la sceneggiatura di “Appaloosa” con Knott, Harris ha deciso di dirigere e produrre il film lui stesso e interpretare il ruolo di Virgil Cole.
“Ed è assolutamente perfetto per il ruolo” dice lo scrittore Robert Parker. “E’ esattamente come volevo che apparisse Cole. Ha la sua stessa economia di movimenti, è sempre controllato, non ha mai fretta, ma è sempre più rapido della maggior parte delle persone, proprio come il suo personaggio”.
“Ed esprime una forza straordinaria in ogni inquadratura del film”, dice il produttore esecutivo Michael London. “Ha un’aria sicura e tranquilla che trasmette integralmente a Cole”.
In “Appaloosa”, Virgil Cole è un abile pistolero al servizio della legge. “E’ il suo lavoro”, afferma Harris. “Crede nella giustizia e tratta la gente con onestà. Ha un carattere non facile, ma un certo senso dell’umorismo, è leale e lo vediamo nel rapporto di amicizia con Everett Hitch”.
Per Harris, che aveva già lavorato con lui in “A History of Violence”, Viggo Mortensen è stata la prima e unica opzione per il ruolo di Everett Hitch.
“Avevo appena finito di leggere Appaloosa quando stavamo girando ‘A History of Violence”, io ho dato il libro a Viggo e gli ho detto che volevo farne un film con lui come interprete”, ricorda Harris. “Una delle caratteristiche migliori di Viggo è la sua lealtà. E’ un uomo di parola, una volta iniziato il progetto si è reso subito disponibile”.
“Ci siamo capiti immediatamente”, dice Mortensen della sua esperienza di lavoro con Harris. Anche Mortensen è stato colpito dalla finezza dei dialoghi della sceneggiatura e dal rapporto di amicizia che lega i due uomini di legge nel vecchio West.
“Penso che Cole si fidi di Hitch più di chiunque altro al mondo, soprattutto perché Hitch è onesto con lui, anche se è difficile far notare certe cose a Cole”, dice l’attore.
“Questa è la mia definizione di un buon amico: qualcuno che ha abbastanza coraggio da dirti la verità anche quando non è ciò che vuoi sentire”.
“Hitch è il motivo per cui Cole è ancora vivo”, dice Harris. “I due si sono incontrati in occasione di un duello tra Cole e un altro pistolero”. Inutile dire che Cole e Hitch se la sono cavata e possono ancora raccontarlo. “Hitch ha studiato all’Accademia di West Point, ma ha abbandonato la vita militare e ha iniziato a vagabondare per il West.  Poi l’incontro con Cole, che stava cercando qualcuno che collaborasse con lui nel ristabilire la pace. Hitch ha salvato la vita di Cole, e Cole, in cambio, ha dato a Hitch una vita”.
Mentre loro hanno passato gli ultimi 12 anni a riportare la pace nelle città senza legge, ad Appaloosa è cambiato tutto, “in parte perché era ora che le cose cambiassero, ma soprattutto per l’influenza di Allison French”, sostiene Mortensen.
Renée Zellweger, vincitrice di un premio Oscar, interpreta il ruolo di Allison French, una seducente vedova che arriva a Appaloosa e immediatamente attira l’attenzione di Virgil Cole.
“Mi intrigava il mistero che circondava il personaggio di Allison French”, afferma l’attrice. “Leggendo la sceneggiatura, non si riesce a capire chi sia. A giudicare dal comportamento e dagli abiti, si può pensare che sia una ragazza di città e che ha studiato, ma nulla più. Passeggia semplicemente per la città con in tasca un dollaro e una storia su un marito deceduto. Non si sa altro, a parte che suona il pianoforte e le piace essere chiamata Allie.”
Cole e Hitch incontrano la giovane vedova in un ristorante, ma hanno una visione completamente diversa della enigmatica nuova arrivata. “Cole non ha mai incontrato qualcuno come Allie, quindi subisce subito il suo fascino”, dice Harris.
“Invece Hitch pensa che sia un po’ sfacciata, un po’ troppo curiosa per i suoi gusti. Quando lei comincia a fare tutte quelle domande, Hitch diventa subito prudente, mentre Cole, che ha sempre e solo servito la legge, è immediatamente attratto da lei”, dice Mortensen. “Però, malgrado sia scettico nei confronti di Allie, Hitch pensa che è un bene che Cole si rilassi un po’ e si diverta. Ma quando la relazione tra Cole e Allie diventa più seria, nasce un problema. Lei sembra essere molto più di una distrazione. E le distrazioni possono essere pericolose per gli uomini di legge”.
Zellweger dice: “Allie non è né completamente buona, né completamente cattiva, è qualcosa nel mezzo. Credo che si possa capire il suo tentativo di farsi strada nella vita. Non avevo mai interpretato un personaggio così e l’ho trovato molto interessante. Mi piace la determinazione di Allie. Mi piace che sia così fragile eppure decisa a fare il meglio che può. E’ una sopravvissuta. Non ha avuto una vita facile e cerca di cavasela basandosi su quello che ha imparato in un’epoca storica piuttosto dura per le donne”.
“Renée regala vitalità e onestà al personaggio di Allie”, dice Harris. “Non credo che sia una donna calcolatrice, non è una dark lady. E’ se stessa e basta”.
Un altro personaggio forte di “Appaloosa” è il ranchero Randall Bragg, abituato a vivere al di sopra della legge, interpretato dal premio Oscar Jeremy Irons. “Bragg è un uomo che ha tante conoscenze e cerca di arricchirsi impadronendosi delle miniere di rame dei dintorni di Appaloosa”, dice l’attore. “E in questo tentativo scatena i suoi uomini per creare disordini in città”.
L’epoca storica e l’ambientazione di “Appaloosa” hanno subito interessato l’attore inglese. “Uomini di frontiera che fanno parlare le loro pistole”, nota Irons. “Era un periodo in cui il West stava iniziando a svilupparsi e arrivava la legge, cosa che non andava affatto bene a gente come Randall Bragg”.
“Un’epoca molto interessante”, aggiunge Mortensen. “Ho studiato la storia di quelle regioni e la linea che separava gli uomini di legge dai fuorilegge era molto sottile.
In realtà Cole e Hitch non sono molto distanti dai banditi contro cui combattono, mostrano tutti un atteggiamento piuttosto violento”.
Nel cast di “Appaloosa” appaiono anche Timothy Spall, James Gammon e Tom Bower nel ruolo dei membri del consiglio della città; Lance Henriksen in quello di Ring Shelton, un pistolero che si allea con Bragg; e Ariadna Gil in quello di Katie, una ragazza che fa amicizia con Everett Hitch. Inoltre, Harris ha fatto di “Appaloosa” un affare di famiglia, scegliendo suo padre, Bob Harris, per il ruolo del giudice Elias Callison. I due avevano già lavorato insieme in “Pollock”.

“Insieme abbiamo mantenuto la pace negli ultimi dodici anni. E quando siamo capitati in una città chiamata Appaloosa, non avevo motivo di dubitare che avremo continuato a farlo nel prossimo futuro. Ma la vita fa in modo che ciò che è prevedibile non succeda e che l’imprevedibile diventi la tua vita.”
Everett Hitch

Quando Harris e Knott scrivevano la sceneggiatura di “Appaloosa”, pensavano a una città del New Mexico, del Texas o dell’Arizona, poi hanno deciso di girare nella regione settentrionale del New Mexico.
Harris ricorda: “Volevo girare un film che potesse mostrare il magnifico paese in cui si svolge la storia – il Southwest, il New Mexico. Credo che il romanzo di Parker lo meriti. Ho sempre amato il New Mexico. Il Ford Ranch di Santa Fe è stata la nostra miglior scommessa, a livello di paesaggio e di atmosfera. Una situazione molto favorevole dal punto di vista cinematografico, perché molte produzioni si sono trasferite da Los Angeles in New Mexico, quindi ci sono maestranze ben preparate. Esteticamente poi, il posto migliore per girare C’è tutto ciò di cui si ha bisogno. Cieli immensi. Colline. Deserto. Quiete”.
“Appaloosa” è il settimo film che il direttore della fotografia Dean Semler gira in New Mexico. “Santa Fe è il luogo ideale per girare western. C’è una grande varietà di paesaggi”, dice Semler, riferendosi alle mesas, alla macchia delle zone aride, alle montagne e ai fiumi.
Semler ha girato il film usando spesso obiettivi grandangolari per catturare i grandi panorami del Southwest. “Abbiamo usato tante belle inquadrature con panorami e persone, non abbiamo isolato lo sfondo, lo abbiamo inserito, era bellissimo”, nota Semler.
“Le sfumature di colore del New Mexico sono davvero incredibili sullo schermo”, osserva Ginger Sledge. “Dean ha colto vedute straordinarie, con toni ricchi e intensi. Ci sono cieli di un blu vivace e distese verdi con sfumature rosa e arancio. Una terra fantastica”.

Le riprese di “Appaloosa” sono state effettuate tra la fine di settembre e gli inizi di dicembre del 2007 a Santa Fe e dintorni. Tra le locations ricordiamo le rocce di Abiquiu e il Chama River. La città di Appaloosa è stata ricostruita al Cerro Pelon Ranch di Tom Ford a Galisteo e la scena in cui gli uomini di Bragg inseguono Cole e Hitch è stata girata al Rio Grande River, vicino a Algodones. Mentre la maggior parte delle riprese sono state effettuate in New Mexico, la produzione ha scelto di girare la scena di una sparatoria a Austin, Texas, che faceva le veci della città immaginaria di Rio Seco.
In netto contrasto con i colori intensi del paesaggio del New Mexico, lo scenografo Waldemar Kalinowski ha lavorato a stretto contatto con Harris per dar vita a Appaloosa in un modo che riflettesse la condizione di povertà della cittadina.
“Appaloosa sta vivendo un momento di depressione economica, quindi vediamo cosa è stata e cosa è ora”, spiega Kalinowski. “Siamo stati molto precisi fin dall’inizio.
Non è la solita sudicia cittadina sperduta nel West, perché è nata intorno a una compagnia mineraria”.
Per ricostruire Appaloosa, la squadra di Kalinowski ha usato una combinazione di legno, mattoni e adobe, materiale tipico della zona. La maggior parte delle strutture era di legno, ma alcuni edifici importanti, come il Boston House Hotel and Saloon erano fatti di mattoni, mentre la banca aveva la facciata di pietra e la compagnia mineraria e la chiesa erano di adobe, mattoni cotti al sole.
Kalinowski ha rivestito le pareti del Boston House Hotel and Saloon con una copia moderna delle carte da parati William Morris, disegnate in Inghilterra. “E’ una carta molto decorativa e si richiama al naturalismo, è stata prodotta a Londra ed è arrivata qui via nave”.

Vestire i personaggi di “Appaloosa” è stato compito del costumista David Robinson, che ha basato le sue ricerche su vecchie foto e oggetti di antiquariato del West. Robinson ha trovato delle somiglianze nell’abbigliamento maschile con la moda attuale, forse per le esigenze pratiche della situazione. “Basta pensare alla bandana che si tiene intorno al collo per il sudore, oppure al gilet, che fornisce uno strato supplementare contro il freddo”, dice il costumista, che fa anche un bilancio tra moda e realtà, “Perché la fotografia allora rappresentava una novità e probabilmente la gente, quando doveva scattarne una si vestiva di più rispetto alla vita di tutti i giorni”.
Dei costume di Virgil Cole, Robinson dice: “Cole ha uno stile classico. Indossa spesso una redingote grigia con pantaloni neri e una camicia a righe. E’ molto disinvolto e porta tutto con naturalezza.
“Hitch è molto più pratico, i suoi colori sono i bruni e i verdi”, continua Robinson, che si è occupato personalmente anche dei costumi del personaggio interpretato da Zellweger, Allison French. “Allie non è la classica donna di un western, è molto più raffinata, perché viene da una grande città ed è di una famiglia borghese, quindi per il suo guardaroba ci siamo ispirati alla moda del 1880. I suoi abiti sono i più colorati di Appaloosa. Prima la vediamo con un costume color bronzo e blu navy, poi in verde e in rosso cupo, quasi sempre di seta”. Va ricordato poi che un abito di satin iridescente indossato dal personaggio di Zellweger, ha un collo di pizzo usato nel 1880.
Bisogna anche ricordare che i cappelli sono cambiati nel corso del tempo, quindi quelli di “Appaloosa” hanno cupole tonde o a rientrare, invece che schiacciate come quelle dei moderni cowboy.
Un altro dettaglio importante della realizzazione di “Appaloosa” è stato l’uso di armi da fuoco molto accurate dal punto di vista storico. La pistola più interessante del film è quella di Everett Hitch – chiamata anche “punt gun” o “market gun”. Lunga 50 pollici e pesante più di 11 libbre, è un’arma che incute timore e spesso era usata per sparare alle anatre. Invece Virgil Cole preferisce una Colt 45,che risale al 1873.

Durane le riprese di “Appaloosa”, sono stati usati molti cavalli e muli. Il responsabile dell’addestramento, Rex Peterson, ha studiato i vecchi dipinti di Frederic Remington per capire come si sellavano i cavalli nel 1880. “I cavalla avevano briglie e morsi d’argento”, dice Peterson, “mentre gli indiani americani cavalcavano con selle e finimenti più semplici”.
Harris e Mortensen hanno cavalcato personalmente i grandi e solidi bai e sauri che compaiono nel film. “Sono tutti e due ottimi cavallerizzi”, dice Peterson.
Le caratteristiche montuose della zona di Abiquiu hanno richiesto una attenta pianificazione e un grande sforzo di concentrazione da parte di tutti quelli coinvolti. Viggo Mortensen ricorda: “Abbiamo fatto le cose più faticose durante la prima settimana, facendo su e giù per i fianchi di quelle colline rocciose.
Rex ha scelto due magnifici cavalli per Cole e Hitch, perché i due volevano fare effetto arrivando in città in sella a cavalli più grandi di tutti gli altri”.
“L’immagine di Cole e Hitch che entrano in città a cavallo è quella classica dell’iconografia western”, dice il produttore esecutivo Michael London. “Sono due personaggi che devono rimettere le cose a posto, sembra un compito semplice e ovvio, invece alla fine scoprono le sfumature e le complessità che rendono impossibile il compimento del loro lavoro senza compromettere qualcosa”.
“Non è un western rivisitato”, afferma Mortensen. “Non è un film sul 1882 visto con i nostri occhi, non giudichiamo i comportamenti di allora della gente. Gli standard erano molto diversi, forse c’era più cavalleria e gentilezza, ma spesso la gente era molto più diretta e brutale. Né Ed né io, come protagonisti maschili, cerchiamo di giustificare la violenza che deriva dal nostro lavoro o di rendere i nostri personaggi più eroici di quanto siano”.
“La cosa più importante per Robert Knott e me era scrivere una sceneggiatura che fosse fedele all’idea di Robert Parker”, conclude Harris. “Una volta sul set abbiamo ricercato la verità dei personaggi e dei loro rapporti. Anche nel 1880 era la natura umana a dettare reazioni e comportamenti, problemi e conflitti di amicizia, lealtà e tradimento sono sempre attuali. Vedere che tutto funzionava grazie a un grande team, non avrei potuto chiedere di più, è stata un’esperienza formidabile che mi ha appagato in modo straordinario”.

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

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Commenti»

1. annika - 15/01/2009

Non vedo l’ora di vedere questo film domani, ne ho sentito parlare benissimo. E poi adoro Viggo: è troppo bravo. Vi giro questo link sul film!
Recensione Appaloosa


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