jump to navigation

Libri – Thomas C. Schelling “Micromotivazioni della vita quotidiana” 21/01/2009

Posted by Antonio Genna in Libri, Matematica.
trackback

micromotivazioniE’ già da qualche mese in libreria l’interessante saggio “Micromotivazioni della vita quotidiana” (Bompiani; titolo originale “Micromotives and Macrobehaviour” – traduzione di Salvatore Serù; prefazione di Piergiorgio Odifreddi; 321 pagine, prezzo di copertina 22,00 €), scritto da Thomas C. Schelling, premio Nobel per l’economia nel 2005.
Nella vita di tutti i giorni, spesso ciò che decidiamo ci appare davvero libero e senza vincoli, eppure la scienza statistica riesce spesso a prevederne le tendenze e la razionalità nascosta che si cela dietro: da ciò parte l’analisi di Schelling, che utilizzando tanti esempi dalle situazioni più diverse racconta il modo in cui le scelte dei singoli vengano influenzate dal sistema sociale e contemporaneamente lo modifichino, con conseguenze imprevedibili. Tra le situazioni considerate, alcune che saranno capitate a tutti come i colloqui telefonici (quando cade la linea, chiama chi ha ricevuto o chi ha chiamato?), o l’andare a cinema e teatro (nelle sale nessuno tende a sedersi nelle prime file vuote, anche se l’audio si sente meglio): grazie all’utilizzo della matematica, e ad una vena di ironia che non guasta, il volume aiuta a capire il modo in cui le nostre scelte singole configurano le tendenze di massa.
A seguire, una presentazione del saggio e dell’autore, ed un estratto dalla prefazione di Piergiorgio Odifreddi.

“Con un linguaggio estremamente chiaro e curato, il professor Thomas C. Schelling va oltre tutti gli scritti pubblicati su questo argomento fino a ora. È il migliore, il più incisivo, il più stimolante libro sull’argomento.”
Annals of The American Academy

“A rendere il libro di Schelling così piacevole, oltre al suo stile chiaro, pulito, quasi quotidiano, è la perspicacia, la comprensione, tutta umana, con cui riesce a scomporre e analizzare problemi e fenomeni così complessi, consentendo una comprensione completa e sistematica.”
The New Republic

Come si dispone il pubblico in una sala, se i posti non sono numerati? Come avviene che in certi quartieri siano tutti neri e in altri tutti bianchi? Piccole domande per grandi problemi che rimandano alle leggi statistiche che governano le infinite scelte dei singoli. Ecco il vero punto della questione: le nostre decisioni sono davvero libere come ci sembrano? Perché allora la scienza statistica riesce a prevederne le tendenze, la razionalità nascosta che ci sfugge mentre le mettiamo in atto? Prendendo spunto da questo apparente paradosso, Thomas C. Schelling, Premio Nobel 2005 per l’economia, chiarisce, anche con l’ausilio di esempi tratti dai campi più disparati, come le scelte individuali subiscano l’influenza del sistema sociale, e come d’altro canto contribuiscano a formarlo.

L’AUTORE

Thomas Crombie Schelling è nato nel 1921. Ha conseguito il PhD all’Università di Harvard nel 1951. Ha lavorato per il Piano Marshall a Copenhagen e a Parigi tra il 1948 e il 1950, e successivamente alla Casa Bianca e all’Executive Office del Presidente dal 1950 al 1953. Lasciato il governo, è entrato nella Facoltà di Economia dell’Università di Yale, dove è rimasto dal 1953 al 1958. Tra il 1958 e il 1970 è stato professore di Economia ad Harvard e al Center for International Affairs. Tra il 1970 e il 1990 ha lavorato presso la John F. Kennedy School of Government. Dal 1990 al 2005 ha insegnato presso l’Università del Maryland e la School of Public Policy. È stato insignito del National Academy of Sciences Award dall’American Academy of Arts and Sciences. Ha ricoperto la carica di Presidente dell’American Economic Association (1991). Nel 2005 è stato insignito del Premio Nobel per l’economia. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Arms and Influence (1966, trad.it. La diplomazia della violenza, Bologna, 1968); Choice and Consequence (1984); Strategy of Conflict (1960, trad. it. La strategia del conflitto, Milano, 2006).

ESTRATTO DALLA PREFAZIONE
“Che cosa cerca di fare, dunque, la teoria dei giochi? Cerca soprattutto di comprendere se per alcuni particolari giochi sono individuabili strategie che uno dei due giocatori può seguire in modo da ottimizzare il proprio comportamento, ma si estende anche a qualunque situazione in cui ci sia un rapporto fra persone che in qualche modo provoca o presuppone dei conflitti. (…) Nelle pagine che leggerete, Thomas C. Schelling cerca di raccontare quali sono stati i progressi che soprattutto lui, in prima persona, ha compiuto in questo ambito di ricerca e per cui ha ricevuto il Premio Nobel. (…) Credo quindi che il libro susciterà l’interesse di tutti coloro che cercano di capire che cosa sia realmente la cosiddetta teoria dei giochi e soprattutto quali siano stati i contributi che hanno permesso a Schelling e ad Aumann di conseguire il Premio Nobel.”
Piergiorgio Odifreddi

Commenti»

No comments yet — be the first.

Lascia il tuo commento...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: