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Edicola – “Le Scienze”, febbraio 2009 – “L’evoluzione dell’evoluzione” 31/01/2009

Posted by Antonio Genna in Le Scienze, Scienza e tecnologia.
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Vi presento di seguito copertina, principali contenuti ed allegati facoltativi del numero speciale 486 del mese di febbraio 2009 del mensile “Le Scienze”, edizione italiana di “Scientific American”.
La rivista è pubblicata dal Gruppo Editoriale L’Espresso ed i
n vendita nelle edicole al prezzo di 3,90 €.

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I principali contenuti di questo numero:

L’evoluzione dell’evoluzione

A 150 anni dalla pubblicazione dell’origine delle specie e a 200 dalla nascita di Charles Darwin, «Le Scienze» dedica un numero speciale alla teoria dell’evoluzione, oggi più attuale che mai, e alla figura del grande naturalista inglese che cambiò per sempre il nostro modo di vedere la natura. Gli autori di questo speciale sono tra i massimi esperti mondiali nel campo dell’evoluzione, e oltre a ripercorre la storia della rivoluzione darwiniana fanno il punto sugli sviluppi in diversi campi della teoria elaborata da Darwin.

Questi alcuni degli articoli dello speciale di febbraio:

La genetica dell’evoluzione. Gli strumenti sviluppati dalla genetica permettono di indagare a fondo la selezione naturale, confermandone il ruolo centrale nell’evoluzione degli esseri viventi.

Che ne sarà di Homo sapiens? La nostra specie continua a evolversi: il nostro corpo e il nostro cervello sono diversi da quelli dei nostri antenati e da quelli dei nostri discendenti.

Dagli atomi ai caratteri. Darwin intuì che le variazioni casuali alimentano l’evoluzione. Oggi la ricerca ci rivela come la diversità emerge da cambiamenti del DNA, portando a creature complesse.

Il nuovo volto del creazionismo. I creazionisti vorrebbero che le loro idee religiose fossero insegnate come teorie scientifiche. E alle sconfitte reagiscono celando i loro veri obiettivi dietro nuove e ambigue facciate.

Darwin, l’Italia e gli italiani. Il rapporto tra il nostro paese e il naturalista inglese iniziò già a tempi del viaggio intorno al mondo, e una volta introdotte in Italia le idee di Darwin riscossero subito successo, anche se non mancarono le critiche.

Inoltre, con Le Scienze di febbraio, a richiesta e a pagamento:

– il secondo DVD della nuova collana “Menti matematiche”: “Usi perversi della matematica”, con la lezione magistrale di Umberto Eco tenuta al Festival della Matematica di Roma nel 2008.

menti-matematiche2

Per qualcuno i numeri hanno significati nascosti, sono portatori di conoscenze occulte e rivelate solo a chi ha conosce il linguaggio per decifrarle. Per queste persone il numero sette, per esempio, è ben più di un’entità matematica: è portatore di un significato sacro (sette giorni della settimana, sette giorni per creare il mondo e così via). Potenza della numerologia, a cui Umberto Eco ha dedicato la lezione magistrale Usi perversi della matematica, che ha aperto il Festival della Matematica di Roma 2008. E che trovate in edicola a febbraio nel secondo appuntamento con i DVD della collana Menti Matematiche.
Eco dà vita a una lezione irriverente, accurata e divertente che ripercorre la genesi di questa pseudoscienza con radici antichissime, che attribuisce ai numeri significati mistici o, con calcoli arbitrari, «corrispondenze mirabili» tra fenomeni differenti. E che ancora oggi riscuote un enorme successo. Basta accendere la televisione per imbattersi in programmi che promettono vincite milionarie a lotterie varie, facendo affidamento sulla potenza occulta dei numeri, o andare su Google e venire sommersi dalle pagine che ospitano la parola «numerologia».
In principio, spiega Eco, furono Platone e Pitagora, per il quale i numeri erano alla base di ogni cosa. Per i filosofi greci e i loro seguaci, tuttavia, si dovrebbe parlare di «matematica poetica» perché, spiega il semiologo, «volevano esprimere in mitica la persuasione che il mondo fosse scritto in caratteri matematici». Una lettura della natura che molto tempo dopo Galileo farà sua, senza però tracimare nell’occultismo, ma anzi regalando all’umanità una rivoluzione della conoscenza senza pari.
È con Sant’Agostino, a cavallo tra il IV e il V secolo d.C., che Eco identifica la nascita della lettura numerologica dei numeri. Il santo era un seguace di una tendenza culturale che interpretava in modo allegorico i testi sacri, un’ermeneutica ereditata dal giudaismo di età ellenistica e dai primi padri della chiesa. Un esempio di trasmissione del sapere che permetterà alla numerologia di superare indenne secoli di storia. Fino a influenzare pesantemente l’estetica medievale, per cui «Dio ha creato le cose secondo ordine e per numeri». Bisognerà aspettare il Rinascimento e la nascita della prospettiva per trovare regole matematiche all’armonia del mondo che permeava la cultura del Medioevo.
Con lo scorrere della storia la numerologia si adatta ai nuovi contesti del sapere, senza però perdere i suoi tratti di mistero. Con l’Ottocento, gli esempi e la relativa discussione diventano ancora più esilaranti. Forse perché i numerologi più vicini a noi nel tempo sembrano stonati con il progredire del sapere. Così è difficile ascoltare senza un sorriso ironico la nascita e lo sviluppo della piramidologia: la credenza, nata con la spedizione napoleonica in Egitto, che vede nelle piramidi fonti di conoscenza. In particolare la piramide di Cheope sarebbe stata un laboratorio matematico e astronomico le cui misure dovevano tramandare il sapere scientifico. Per opporsi a queste illazioni Jean Pierre Adam, architetto francese coevo di Charles Piazzi Smyth, uno dei padri dell’occultismo piramidale, prendendo le misure di un chiosco della lotteria arrivò alle stesse conclusioni di chi si affannava a riconoscere indicazioni astronomiche nei rapporti geometrici tra le misure delle piramidi.
Il finale è con il botto. Eco si cimenta nella numerologia con una lettura esoterica dell’Ultima cena di Leonardo da Vinci, che come è noto raffigura l’ultima cena di Cristo con gli apostoli. Bene, Eco riesce a dimostrare che quel dipinto nasconde la cifra 666, il numero del Diavolo.

– il 22° volume della collana “Biblioteca delle Scienze”, “Al di là di ogni ragionevole dubbio. La teoria dell’evoluzione alla prova dell’esperienza” di Sean B.Carroll.

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Darwin aveva ragione, la sua teoria dell’evoluzione era esatta. Oggi più che mai possiamo affermarlo, grazie allo sviluppo della biologia, della genetica e di tecniche che permettono di studiare il DNA di qualsiasi essere vivente del passato, nei casi in cui è possibile, e del presente. È dunque nel patrimonio genetico che si possono trovare le prove dell’esattezza della teoria pubblicata da Charles Darwin nel 1858, come spiega Sean B. Carroll, professore di genetica all’Università del Wisconsin a Madison, in Al di là di ogni ragionevole dubbio, il libro in edicola con «Le Scienze» di febbraio.
Il titolo fa riferimento a chi nel passato e nel presente ha negato le prove che via via si accumulavano a favore dell’evoluzione, o addirittura attaccava l’evoluzionismo tout court. Si pensi per esempio al caso Lysenko o ai sostenitori dell’intelligent design, al quale è dedicato un capitolo. Ora, ribatte Carroll, possiamo affermare, con una formula presa a prestito dalle aule dei tribunali, che Darwin aveva ragione. È tutto scritto in quello che Carroll chiama «il libro del DNA», la cui lettura è la vera protagonista della sua opera.
Certo, si deve conoscere il linguaggio con cui è scritto. Ma la capacità divulgativa di Carroll rende questa lettura interessante e piacevole, senza rinunciare al rigore scientifico. E così nel bicentenario della sua nascita, febbraio 1809, Darwin vedrà sconfitti i suoi detrattori. Al di là di ogni ragionevole dubbio.

Commenti»

1. Notizie dai blog su Domenica 14 marzo al Science Centre Immaginario Scientifico di Grignan - 18/03/2010

[…] Edicola – “Le Scienze”, febbraio 2009 – “L’evoluzione dell’evoluzione” Vi presento di seguito copertina, principali contenuti ed allegati facoltativi del numero speciale 486 del mese di febbraio 2009 del mensile “Le Scienze” , edizione italiana di “Scientific American”. La rivista è pubblicata dal Gruppo Editoriale L’Espresso ed i n vendita nelle edicole al prezzo di 3,90 €. blog: antoniogenna.net blog | leggi l'articolo […]


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