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Edicola – “Wired” #1, marzo 2009: “ItAliens” 23/02/2009

Posted by Antonio Genna in Comunicati, Wired.
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WiredCome avevo anticipato in questo post, dallo scorso 19 febbraio è in edicola il primo numero dell’edizione italiana del mensile “Wired”, prestigioso periodico statunitense che parla di innovazione e nuove tecnologie in modo originale e divulgativo. La rivista è pubblicata da Condé Nast ed in vendita nelle edicole al prezzo di 4 € (registrandovi nella community web di Wired.it però potrete acquistare il numero a soli 1 €).
Vi presento di seguito la copertina del numero 1, che ritrae la scienziata italiana Rita Levi Montalcini, ed i principali contenuti, oltre ad un comunicato che introduce la rivista e all’editoriale del direttore Riccardo Luna.

wired-03-09

Nel numero di questo mese

Start

  • Top Ten – Campionato di lancio del fiasco
  • Login: L’editoriale di Riccardo Luna

Play

  • Musica: Profezie dal Gran Maestro

Password

  • Al Gore: “L’ecologia delle notizie”
  • Paulo Coehlo: “Liberiamo i libri”

Test

  • Macchine Domestiche: La scoperta dell’acqua calda
  • Sans Papier: Il futurismo non è più quello di una volta

Storie

  • 100 anni di futuro
  • Echelon, l’isola che ascoltava il mondo

Ora un comunicato sulla nascita della nuova rivista e del sito web ad essa correlato.

19 febbraio: nasce WIRED – L’innovazione parla italiano

E’ in  edicola  al  prezzo  di  €  4  il  primo  numero dell’edizione  italiana  di  WIRED,  il  più  prestigioso  e  autorevole  periodico  dedicato all’innovazione e alle nuove tecnologie.
Dopo  16 anni negli USA, quella che è considerata  la  “bibbia” della  rivoluzione digitale e  il più influente magazine americano dai tempi di “Rolling Stone”, sarà finalmente disponibile anche nel nostro Paese sotto la direzione di Riccardo Luna.
Fin  dal  primo  numero,  WIRED  si  avvarrà  di  una  squadra  di  firme  eccellenti,  italiane  e statunitensi, e  farà valere  il network di contatti attivati a  tutto campo con  i protagonisti delle nuove tecnologie. Tra questi, Chris Anderson, Ambra Medda e Linus.
L’edizione  italiana  di  WIRED  presenta  soluzioni  grafiche  e  una  struttura  interna  ideata impiegando  tutte  le  risorse  tecnologiche  disponibili  per  rendere  più  efficaci  i  messaggi presentati.
Il primo numero del magazine avrà una  tiratura speciale di 250 mila copie ed una  foliazione totale di 244 pagine.
A  supporto  del  lancio  è  prevista  un’importante  campagna  a  360°  che  è  stata  affidata  al Gruppo Ogilvy Italia. All’interno di un piano di comunicazione fortemente integrato, è presente: stampa  sui  principali  quotidiani  nazionali,  sulle  testate  Condé  Nast  e  su  Internazionale, passaggi televisivi all’interno di Sky TG24 con spot da 10”, campagna on-line sui più importanti canali news e e-commerce oltre ad attività di pubbliche  relazioni, digital marketing ed eventi sul territorio che accompagneranno Wired anche dopo questa primissima fase di campagna. Infine, una parte dell’investimento pubblicitario è stata prevista per campagne abbonamenti off  e  online  e  per  dare  la  massima  visibilità  in  edicola  con  materiali  di  comunicazione, allestimenti  ad  hoc  su  edicole  selezionate  e  punti  vendita  speciali  come  aeroporti  e megastore.
“Il mercato pubblicitario ha risposto con estremo interesse al lancio di WIRED: il primo numero avrà  oltre  80  pagine  di  pubblicità  con  la  presenza  dei  settori  più  affini  alla  testata  come informatica,  telecomunicazioni,  fotografia e auto.  – Ha sottolineato Alexandra Parolini, Group Publisher di WIRED e GQ -Siamo partiti con il piede giusto ma stiamo lavorando per ottenere risultati ancora più significativi. Per garantire poi massima visibilità ai contenuti del magazine e alle  campagne  pubblicitarie  presenti  abbiamo  deciso  di  porre  un  tetto  massimo  del  38% all’affollamento pubblicitario di ogni singolo numero”.
WIRED nasce con  l’obiettivo di  fornire,  in rapporto alla realtà  italiana, chiavi di  lettura precise, coerenti e comprensibili per orientarsi nel mondo dell’innovazione, utilizzarla al meglio, capire quello che è rilevante oggi e ciò che potrà essere determinante domani. Non avendo ancora la rivista fra le mani, la più significativa evidenza dell’interesse italiano per il mondo WIRED è che più di 30.000 persone hanno sottoscritto un abbonamento, grazie alle campagne teaser e online.

Il  magazine  è  pensato  per  un  segmento  di  mercato  curioso,  esigente  e  ricercato,  con un’istruzione superiore alla media e un atteggiamento positivo nei confronti del futuro.
Riccardo Luna, direttore di WIRED  in  Italia, nel suo editoriale di presentazione, rivolgendosi ai lettori, scrive:  “Può  sembrare  folle  parlare  di  innovazione  in  questo  paese,  adesso. Ma  se  non  ci  fossero italiani innovatori nonostante questo paese, noi non saremmo arrivati fin qui. WIRED siete voi, voi che vi entusiasmate per un progetto che ci migliora la vita, voi che credete nel valore della comunicazione  e  della  condivisione  delle  idee,  voi  che  scegliete  di  lavorare  assieme  per  un grande obiettivo, voi che fate ricerca scientifica ogni anno con meno fondi, voi che conoscete il senso profondo della Rete nel paese d’Europa che la usa peggio”.

In contemporanea all’uscita del mensile WIRED, domani CondéNet  Italia, la divisione online di Condé Nast, annuncia  il  lancio di WIRED.it,  il sito che si proporrà come  la guida online alle idee, alle innovazioni e alle persone che stanno ridisegnando il nostro mondo.
Wired.it  sarà un progetto  editoriale caratterizzato da una  forte  vocazione  internazionale pur mantenendo  una  significativa  focalizzazione  sul  mercato  italiano.  Il  progetto  del  sito  sarà sviluppato  e  coordinato  da  CondéNet  International  –  il  network  internazionale  di  siti web  di Condé Nast – e sarà gestito da una redazione web dedicata (guidata da Michael Parsons). La redazione  online,  composta  da  appassionati  professionisti  del  settore,  tutti  multilingue, opererà da Londra sviluppando contenuti sia per  il sito  italiano sia per  il sito  inglese che sarà lanciato  prossimamente. Wired.it  farà  quindi  parte  di  un  network  internazionale  di  siti  che offrirà agli utenti un punto di vista globale sulle innovazioni che impatteranno sul nostro futuro, pur  mantenendo  una  forte  connotazione  locale  in  quanto  la  maggior  parte  dei contenuti saranno prodotti ad hoc per il nostro mercato da giornalisti italiani.
WIRED.it  vorrà  essere  la  naturale  estensione  digitale  del  mensile  Wired,  rispetto  al  quale svolgerà un ruolo complementare; il sito, infatti, rappresenterà un approfondimento quotidiano con  i  temi  inerenti alle  innovazioni e alla  tecnologie che stanno cambiando  il nostro mondo: contenuti multimediali, funzionalità d’interazione e punti di vista autorevoli e originali su diversi argomenti  saranno  fruibili  online  tutti  i  giorni  su  http://www.wired.it  e  integreranno  le  proposte editoriali che i lettori potranno trovare in edicola ogni mese.
Il  pubblico  di Wired.it  sarà  rappresentato  prevalentemente  da  uomini   tra  i  25  e  i  55  anni, caratterizzati  da  un  profilo  socio-demografico  altamente  qualificato:  navigatori  dinamici, intellettualmente  curiosi  e  interessati  a  tematiche  quali  innovazione,  scienza,  natura, ambiente; utenti  innovatori e early adopters, per  i quali  la  tecnologia   rappresenta un veicolo per il successo.
Il lancio di WIRED.it sarà supportato da una consistente attività marketing rivolta sia agli utenti sia  agli  investitori  pubblicitari  e  sfrutterà  importanti  sinergie  con  la  campagna  di  lancio  del mensile Wired.  La  campagna  trade  prevederà  un  piano  di  uscite  sulle  principali  testate  del settore pubblicitario, mentre  l’operazione consumer sarà caratterizzata da un’iniziativa online che andrà a sollecitare il diretto coinvolgimento degli utenti creando interazione, per innescare un meccanismo di promozione del brand Wired basato sul passaparola.
“Con il lancio di WIRED.it – dichiara Michael Parsons, Wired  International Channel Manager –  abbiamo  sperimentato  un  nuovo modo  di  lavorare  che  punta  a  realizzare  una  copertura editoriale globale relativamente ai temi legati all’innovazione e al nostro futuro. Proprio perché crediamo  che  l’impatto  dell’innovazione  sulla  cultura  digitale,  sulla  scienza,  sulla  politica, sull’intrattenimento sia una questione globale, vogliamo che  i nostri progetti online offrano ai lettori una visione dettagliata e approfondita di come  il cambiamento digitale sia  in grado di ispirare le persone in tutto il mondo. Nel contempo però riteniamo importante offrire agli utenti un punto di vista e una dimensione fortemente locale  capace di trasferire uno sguardo attento e profondo sulla realtà italiana e sulle eccellenze che questo mercato ha da offrire”.
“Come sempre per  i prodotti  editoriali di Condé Nast – annuncia Massimo Crotti, Direttore Generale di CondéNet Italia – il nostro obiettivo è offrire ai nostri clienti e utenti un prodotto di qualità che si rivolge a un pubblico selezionato e qualificato, attento alle innovazioni in tutte le loro declinazioni. Grazie alla forte sinergia con  il mensile Wired, saremo  in grado di sviluppare per  i  nostri  inserzionisti  campagne  cross-mediali  che  garantiranno  una  comunicazione efficace  e  una  forte  interazione  con  l’audience  di  riferimento.  Proporremo  inoltre,   soluzioni pubblicitarie  e  servizi  innovativi,  in  linea  con  il  posizionamento  originale  ed  esclusivo  del progetto Wired,  che saranno capaci di soddisfare le esigenze dei nostri clienti”.

A seguire, l’editoriale del primo numero, scritto dal direttore responsabile Riccardo Luna.

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L’editoriale di Riccardo Luna

Sedici anni fa un italiano ha fondato il giornale più bello del mondo, un giornale che a leggerlo sembrava venisse dal futuro. Lo ha fatto a San Francisco, dove il futuro arriva sempre un po’ prima.
Quel giornale era Wired e quell’italiano era Louis Rossetto.
Per trovare i soldi per la sua impresa Rossetto aveva girato due anni l’Europa e l’America con otto fogli coloratissimi e immagini ritagliate da libri e riviste. Sul primo foglio c’era scritto soltanto: Manifesto per un nuovo magazine.
La sua visione a molti apparve folle: mai tanta tecnologia buona è stata a disposizione di così tante persone; queste persone, se si mettono assieme, possono cambiare tutto in meglio, possono fare una rivoluzione.
Il nuovo magazine doveva diventare la bandiera e il faro.
Così è stato.
Oggi Wired torna a casa, in Italia, per raccontare la vostra passione per il futuro. Per diventare la vostra bandiera. Di nuovo: può sembrare folle parlare di innovazione in questo paese, adesso. Ma se non ci fossero italiani innovatori nonostante questo paese, noi non saremmo arrivati fin qui.
Wired siete voi,
voi che vi entusiasmate per un progetto che ci migliora la vita, voi che credete nel valore della comunicazione e della condivisione delle idee, voi che scegliete di lavorare assieme per un grande obiettivo, voi che fate ricerca scientifica ogni anno con meno fondi eppure non mollate, voi che conoscete il senso profondo della rete nel paese d’Europa che la usa peggio.
Ogni mese Wired sarà una fonte di energia rinnovabile alimentata dalla passione delle vostre storie. Le grandi idee che cambiano il mondo.
Non so se un giornale da solo possa davvero cambiare il mondo ma se gli Usa oggi hanno il primo presidente wired della storia, forse è anche perché nel 1993 lì nacque un magazine che fece diventare cultura diffusa questi valori. Dare voce a chi cerca le soluzioni, perché i problemi già li conosciamo.
Adesso tocca a noi.
Dopo il nostro incontro al porto di San Francisco, Rossetto mi ha mandato una bella lettera piena di consigli. Finisce così: “Thanks for being curious. I really hope that you are successful. As I said yesterday, the appearance of your Wired Italia is a dream for me, un sogno!”
Quel sogno, Louis, è il nostro sogno.
Benvenuto, Wired!
Il meglio deve ancora venire.

CHI E’ RICCARDO LUNA
Riccardo  Luna,  43  anni,  giornalista,  scrittore,  editore,  è  il  direttore  della  nuova  edizione italiana di WIRED.
La carriera di Luna è costellata di tante attività e successi: dalla fondazione e direzione del mensile Campus (primo giornale dedicato agli studenti universitari) a quella del quotidiano Il Romanista (primo e fnora unico quotidiano al mondo dedicato verticalmente ad una squadra) passando dalla vicedirezione del Corriere dello Sport.
Riccardo Luna, inoltre, ha lavorato per 15 anni a La Repubblica, dapprima come collaboratore per  poi  arrivare  a  ricoprire  il  ruolo  di  caporedattore.  Nella  sua  esperienza  all’interno  del quotidiano si è occupato di politica  interna  (ha contribuito a scoperchiare  la  tangentopoli Romana), cronaca e iniziative speciali.
La sua passione per la tecnologia ha radici lontane. Nel 2001 per Repubblica, spende alcuni mesi in giro per il mondo, trascorrendo un periodo nella Silicon Valley per studiare l’Internet Revolution  in  qualità  di  “giornalista  aggregato”  e  per  incontrare  i  “guru”  della  rivoluzione digitale (Google, Ebay, Microsoft..).
Riccardo Luna è stato anche co-autore di tre format televisivi di grande popolarità: Stargate su La7, Futura City e Voyager di Rai 2. La sua carriera di giornalista lo ha portato tra l’altro a realizzare due pubblicazioni di successo:  “Chi ha veramente costruito le piramidi e la Sfinge” e  “Il  segreto  di  Cheope”,  che  gli  hanno  permesso  di  coniugare  due  sue  grandi  passioni: l’archeologia e i suoi misteri e la divulgazione scientifica.

Commenti»

1. marco - 24/02/2009

Non trovo la promo per pagare il primo numero 1 euro, c’è ancora?

Antonio - 24/02/2009

Certo, è segnalata nel sito linkato sopra: ecco comunque il link diretto http://www.wired.it/promo/magazine_coupon?

2. marco - 24/02/2009

grazie mille, ho girato per mezz’ora il sito ma nn lo trovavo


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