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Edicola – “Wired” #2, aprile 2009: “XI Comandamento: Impatta zero” 21/03/2009

Posted by Antonio Genna in Comunicati, Wired.
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WiredE’ in vendita in edicola da ieri il numero 2 – Aprile 2009 dell’edizione italiana del mensile “Wired”, che parla di innovazione e nuove tecnologie in modo originale e divulgativo. La rivista è edita da Condé Nast ed in vendita nelle edicole al prezzo di 4 €. Vi presento di seguito i principali contenuti del nuovo numero e l’editoriale del direttore Riccardo Luna.

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XI COMANDAMENTO: IMPATTA ZERO
WIRED torna in edicola e svela il piano del Vaticano per la più grande centrale fotovoltaica al mondo centrale fotovoltaica al mondo.

Impatto  ambientale,  energia  rinnovabile,  idee  e personaggi che stanno trasformando la nostra quotidianità: sono questi i temi su cui  si  snoda  il  secondo  numero  di  WIRED  che,  dopo  il  successo  del  primo, ritorna  in  edicola  dal  19 marzo  ricco di  contenuti  originali  e di qualità
all’insegna dell’innovazione Made In Italy.
Il  numero  apre  con  l’editoriale  in  cui  il  direttore,  Riccardo  Luna,  manifesta l’impegno  concreto  nel  compiere  un  piccolo  gesto:  azzerare  tutte  le  sue emissioni di diossido di carbonio, pari a 22 tonnellate di Co2 prodotte in un anno. Per  compensarle  verranno  piantati  32  alberi  nel  Parco  Nord  di  Milano.

Energie  rinnovabili,  sostenibilità  e  impatto  ambientale  sono  anche  i  temi affrontati nell’articolo  a  firma di Mino Fuccillo  che  svela un progetto  ancora  in cantiere con  il quale  il Vaticano vorrebbe creare a Santa Maria di Galeria, a due passi  da  Roma,  la  più  grande  centrale  solare  al  mondo.  Un  progetto  che, attraverso  la  conversione  dell’energia  prodotta  da  5.000 mq  di  pannelli  solari, compenserebbe di fatto le oltre 25.000 tonnellate di Co2 che lo Stato più piccolo e “opulento” al mondo rilascia annualmente nell’atmosfera.
Ma c’è un altro  lato della vicenda:  il bosco donato al Vaticano nel  luglio 2007 da Klimafa, che nelle  intenzioni dei donatori avrebbe già azzerato tutte  le emissioni di Co2 del Vaticano, ancora non esiste. Nemmeno un albero è stato piantato.

A seguire, l’editoriale di Riccardo Luna.

Sono a impatto zero. Da oggi tutte le mie emissioni di diossido di carbonio, ovvero la vecchia anidride carbonica, la famigerata CO2, tutte le mie emissioni del 2009, sono azzerate. Compensate. È come se non esistessero. Ci ho pensato a lungo prima di compiere questo piccolo passo. Non perché non fossi convinto della cosa.

Come si fa a non inquinare? Come si fa a non essere d’accordo sul fatto che tutti dovremmo avere più rispetto del posto dove viviamo, la Terra, perché le sue risorse non sono infinite? Anzi, stanno finendo. Ogni anno finiscono prima. Lo scorso anno siamo entrati “in riserva” il 23 settembre. Nel 2050 la data potrebbe essere il 1° luglio.

Tutti dovremmo essere d’accordo sul non fare altri danni. Anche quelli che non credono alla scomoda verità di Al Gore, anche quelli che diffidano della teoria catastrofista sui sei gradi di riscaldamento che distruggerebbero il pianeta. Impattare meno, vivere meglio, è un atto di educazione civica. Un comandamento. Soprattutto per le aziende che oggi hanno a disposizione la tecnologia per diventare davvero verdi. Senza furbate. Perché questa storia dei milioni di alberi piantati in qualche paese sperduto per lavare le coscienze di chi guida le vecchie centrali a carbone in Europa non mi convince. Ma l’impatto zero in sé non è una furbata.

Per questo ho voluto capire, provare. Calcolare. E ho scoperto che produco circa 22 tonnellate di Co2 l’anno. Per compensarle tra qualche giorno pianteranno 32 alberi nel parco nord di Milano, a un passo da qui, così almeno ogni tanto vado a vedere come stanno e respiro la mia aria pulita. Ci vorranno 50 anni perché gli alberi compiano la loro missione. E meno di cinque euro al giorno per un anno. Diciamo che è un esperimento, o un investimento. Sul futuro.

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