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Cinema futuro (602): “Two Lovers” 22/03/2009

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Two Lovers”

Uscita in Italia: 27 marzo 2009
Distribuzione: BIM

twoloversTitolo originale: “Two Lovers”
Genere: drammatico
Regia: James Gray
Sceneggiatura: James Gray e Ric Menello
Uscita negli Stati Uniti: 13 febbraio 2009
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Joaquin Phoenix, Gwyneth Paltrow, Vinessa Shaw, Moni Moshonov, Isabella Rossellini, John Ortiz, Bob Ari, Julie Budd

La trama in breve…
New York. Leonard non sa se seguire il proprio destino e sposare Sandra, la donna che i suoi genitori hanno scelto per lui, o ribellarsi e ascoltare i sentimenti che prova per la sua nuova vicina di casa, la bella e volubile Michelle, di cui si è perdutamente innamorato. Combattuto tra ragione e istinto, dovrà compiere la scelta più difficile…

Note di produzione
Dopo tre film drammatici, i thriller polizieschi LITTLE ODESSA, THE YARDS e I PADRONI DELLA NOTTE, TWO LOVERS segna una svolta nella carriera dello sceneggiatore e regista James Gray. È il suo terzo film che viene selezionato in Concorso al Festival di Cannes ed è la sua terza collaborazione con l’attore Joaquin Phoenix.
Racconta James Gray: “Sono diverse le fonti d’ispirazione all’origine di TWO LOVERS. Una di queste è Le notti bianche, un racconto di Dostoevskij, che ha come protagonista un uomo che coltiva un amore platonico e una vera e propria ossessione per una donna che incontra per strada. Ho trovato questa novella molto toccante. Il protagonista soffre evidentemente di un qualche disturbo psicologico, ma la storia parla soprattutto del suo rapporto con l’amore e mostra questo sentimento da una prospettiva diversa che ho trovato molto interessante. Spesso è difficile trattare seriamente l’amore e di solito i film che parlano d’amore sono commedie romantiche, visto che la condizione degli innamorati a volte appare un po’ assurda. Molto spesso ci innamoriamo di un sogno o di un’ossessione. Queste riflessioni mi hanno fatto venire voglia di scrivere una storia che parla d’amore, ma da un punto di vista che mi è sembrato più personale.”
Dopo diversi mesi, James Gray ha ultimato la scrittura della sceneggiatura di TWO LOVERS, un dramma romantico moderno che si svolge in un luogo che è diventato familiare nei film di James Gray: Brighton Beach, a Brooklyn. Anche se ritroviamo il suo sguardo sul modo in cui le origini sociali e la natura intrinseca dei personaggi determina il destino di questi, la storia d’amore di quest’uomo tormentato e diviso tra due donne è completamente diversa dai precedenti thriller noir del cineasta.

I personaggi
James Gray ha scritto il ruolo principale di Leonard per Joaquin Phoenix, che aveva già diretto in THE YARDS e I PADRONI DELLA NOTTE. Spiega: “Joaquin è come un fratello per me e il legame che ci unisce è raro. Abbiamo parlato di cosa ci interessa esplorare nell’essere umano. Joaquin ha una percezione e una comprensione del comportamento umano molto acute. Sa istintivamente come sono fatte le persone e che cosa le motiva. Condividiamo gli stessi interessi, per questo mi è piaciuto molto lavorare con lui.”
TWO LOVERS racconta la storia di Leonard Kraditor, un giovane combattuto tra due donne. Quando lo incontriamo all’inizio del film, è appena tornato a stare a casa dei suoi genitori nel quartiere di Brighton Beach, nella penisola di Coney Island, dopo un fallimento amoroso che lo fa ancora soffrire molto. “Poiché è il terzo film che faccio con Joaquin”, commenta James Gray, “mentre scrivevo il personaggio ero sicuro che gli sarebbe piaciuto.”
Dopo essersi ambientato, Leonard incontra due donne molto diverse tra loro: la prima, Sandra, grazie ai suoi genitori e la seconda, Michelle, per puro caso nei corridoi del suo condominio. “Ho scritto il ruolo di Michelle,” rivela James Gray, “la bella e incostante vicina di Leonard, per Gwyneth Paltrow. È una delle attrici più intelligenti e più interessanti della sua generazione. È celebre per i suoi ruoli nei film inglesi e tutti noi ricordiamo la sua interpretazione in SHAKESPEARE IN LOVE che le è valsa l’Oscar… La parte che ha in TWO LOVERS è un po’ atipica per lei, ma ero sicuro che l’avrebbe interpretata in modo straordinario.”
“Gwyneth mi ha ispirato nella mia decisione di esplorare un nuovo genere e di scrivere una storia d’amore.”, continua James Gray, “Un giorno mi aveva detto: ‘Vorrei tanto girare un film con te, ma solo se non ci sono decine di pistole e brutti ceffi che urlano parolacce!’ Quindi per certi aspetti mi ha spinto a scrivere questa sceneggiatura che mi ha permesso di abbandonare le mie storie di criminali.”
James Gray aveva già scritto la prima versione di TWO LOVERS quando ha iniziato a girare I PADRONI DELLA NOTTE. Una volta ultimato quest’ultimo film, ha mostrato la sceneggiatura alla produttrice DONNA GIGLIOTTI, vincitrice dell’oscar per SHAKESPEARE IN LOVE. Racconta James Gray: “Donna e io avevamo iniziato a lavorare a un altro progetto mai realizzato, come spesso accade nel cinema. Durante quel periodo avevo scoperto in lei una produttrice brillante e una persona meravigliosa con la quale dividevo gli stessi gusti in ambito cinematografico. Mi è venuto quindi naturale rivolgermi a lei per la produzione di TWO LOVERS. Inoltre la storia è raccontata dal punto di vista di Leonard e per me era importante lavorarci sopra con una donna per evitare di esprimere una visione del mondo troppo maschile.”
Ricorda Donna Gigliotti: “La prima volta che abbiamo parlato del film, James era un po’ restio all’idea di lanciarsi subito in questo nuovo progetto. Era passato poco tempo da I PADRONI DELLA NOTTE ed era incerto se continuare con TWO LOVERS. Io l’ho incoraggiato ad andare avanti. Oggi è sempre più difficile trovare i finanziamenti per un film e molti registi sono costretti ad aspettare diversi anni tra un film e l’altro. Io sono convinta che i registi debbano realizzare quanti più film riescono. James si era appassionato alla sua storia, il protagonista era straordinario e il budget rientrava nelle mie possibilità. Bisognava battere il ferro finché era caldo.”
James Gray decise di scrivere una nuova versione della sceneggiatura con Richard Menello che era stato consulente creativo per I PADRONI DELLA NOTTE. Nel giro di pochi mesi la nuova stesura della sceneggiatura era pronta ed è stata inviata agli attori protagonisti. Osserva James Gray: “Joaquin è stato il primo a leggere il copione e lo ha subito adorato, accettando di partecipare al film.”

James Gray e Gwyneth Paltrow avevano parlato dell’eventualità di fare un film insieme diverso tempo prima e Gray approfittò di uno scambio di e-mail sui sughi per la pasta per inviarle la sceneggiatura.
Racconta Gwyneth Paltrow: “Mi viene ancora da ridere. Ero a Londra in quel periodo e nel bel mezzo di una e-mail sulla ricetta della salsa al pomodoro c’era questa frase ‘Ho scritto un film per te, vorrei che lo leggessi’. Mi è piaciuto immediatamente, era molto diverso dai suoi precedenti film e ho trovato la storia molto bella, profonda, triste e al tempo stesso piena di speranza.”
Gwyneth Paltrow descrive così il suo personaggio: “Michelle vive una storia impossibile e senza fine con un uomo sposato. È completamente pazza di lui proprio perché non può averlo, un’esperienza che capita a tutti nella vita in una forma o nell’altra. Quando Leonard incontra Michelle, sviluppa per lei lo stesso tipo di ossessione. Per me questo film parla della capacità di prendere distanza e di liberarsi delle proprie ossessioni.”

Dopo che Joaquin Phoenix e Gwyneth Paltrow hanno aderito al progetto e 2929 Productions ha accettato di finanziare il film, James Gray doveva ancora trovare l’attrice che avrebbe interpretato Sandra, la bella e dolce figlia del socio del padre di Leonard che si innamora perdutamente del giovane. Ricorda Donna Gigliotti: “Quando chiesi a James chi volesse scegliere per interpretare Sandra, mi rispose ‘Claudia Cardinale’. Due giorni dopo andai a vedere QUEL TRENO PER YUMA, interpretato da Vinessa Shaw, che mi fece molto pensare a Claudia. A quel punto dissi a James che era lei la nostra Sandra.”
James Gray aggiunge: “Quando Donna mi ha proposto Vinessa, mi ha subito convinto. L’avevo vista in EYES WIDE SHUT e in IL MISTERO DELL’ACQUA, due film in cui era davvero meravigliosa. Vinessa è bionda, ma in QUEL TRENO PER YUMA si era tinta i capelli castani assumendo un look completamente diverso. A quel punto ho iniziato a vederla con una altro sguardo.”
Vinessa Shaw dichiara: “Dopo aver terminato una produzione importante come quella di QUEL TRENO PER YUMA avevo una gran voglia di interpretare un film più intimista. E poi il personaggio di Sandra mi attirava molto. Ho letto la sceneggiatura il giorno prima di incontrare James. Mi ha ricordato i vecchi film pieni di sentimento e di calore umano di Mike Nichols. Il rapporto tra Sandra e Leonard mi ha molto commossa, ma ho apprezzato soprattutto la semplicità con cui tutti i personaggi si legano gli uni agli altri. È raro che sia così nei film di oggi che sono spesso fatti di scene spettacolari e pieni di effetti speciali. Questo film parla di cose vere e intime.”
E aggiunge: “È stato molto rinfrescante leggere una storia d’amore non in forma di commedia romantica. I bei film romantici piacciono a tutti, ma è raro trovarne uno che non sia una commedia. Il pubblico vuole vedere i sentimenti, vuole vedere gente che si innamora. Le commedie romantiche sono molto stereotipate; TWO LOVERS è diverso perché non segue alcun modello, è la storia del percorso che segue il cuore di Leonard. All’inizio è un cuore turbato, ma finisce con l’entrare in sintonia con quello della donna più adatta a lui.”
Del suo personaggio Vinessa Shaw dice: “È stato fantastico interpretare Sandra. Mi piace l’attenzione che ha nei confronti degli altri e la sua capacità di cogliere la bellezza e le potenzialità di ciascuno. Quando conosce Leonard, vuole aprirlo al mondo e vederlo diventare il tipo di persona che lui sogna di essere. Percepisce perfettamente la sua sofferenza, i suoi tormenti e sa che può trasformarsi in un uomo che lei potrà amare ricambiata. Sandra è una donna dolce e forte al tempo stesso. Quando conosce Leonard è molto diretta con lui. Non ha l’atteggiamento di una persona insolente e tuttavia un po’ lo è, ma in modo dolce ed elegante.”

Per trovare gli attori giusti per interpretare i ruoli secondari, James Gray ha lavorato con Douglas Aibel, già suo direttore del casting in THE YARDS e I PADRONI DELLA NOTTE. Poiché il film era già in fase di pre-produzione, gli attori dovevano prepararsi molto rapidamente. “Ho scritto il ruolo del padre di Leonard per Moni Moshonov”, spiega James Gray, “L’avevo scoperto vedendolo in MATRIMONIO TARDIVO, uno splendido film dove recitava in modo straordinario. In seguito avevamo lavorato insieme in I PADRONI DELLA NOTTE. Dunque ho sempre pensato a lui per questo ruolo.”
“Per la madre di Leonard, trovavo che Isabella Rossellini avesse un calore e una certa cupezza che si adattavano perfettamente al ruolo. La madre di Leonard ama il proprio figlio e desidera la sua felicità, ma cerca al tempo stesso di tenerlo vicino a sé e non è detto che questa sia la scelta migliore per lui. Isabella è stata capace di incarnare questi due sentimenti nel suo personaggio.”
“Per il ruolo dell’amante di Michelle, Ronald,” dichiara James Gray, “non volevo lo stereotipo del cattivo marito fedifrago, perché non sarebbe stato interessante e avrebbe abbassato il livello della storia. Anche se si tratta di una piccola parte, svolge un ruolo chiave perché tutti non fanno che parlare di lui. È stato Douglas Aibel a suggerirmi Elias Koteas. Ronald non sa davvero se lascerà la moglie o no ed era quindi essenziale trovare un attore in grado di rendere il conflitto interiore del personaggio. Quando Douglas mi ha parlato di Elias, mi sono immediatamente ricordato di lui in LA SOTTILE LINEA ROSSA, dove era straordinario.

Le riprese
Racconta James Gray: “Sul set, il rapporto tra Joaquin Phoenix e me è a tratti piuttosto burrascoso. Joaquin si cala completamente nei suoi personaggi. Quando deve recitare la scena di una lite, è arrabbiato quanto il suo personaggio e se è una scena piena di tenerezza, è adorabile con tutti, come è accaduto spesso per questo film. Joaquin è un attore meraviglioso e non si risparmia mai. Chiede continuamente che contributo può dare, quale dettaglio può aggiungere affinché una scena sembri più autentica. Quindi io cerco sempre di suggerirgli un piccolo particolare in più, una sfumatura che renderà la sua interpretazione unica.”
Durante le riprese James Gray e Joaquin Phoenix passavano i weekend a provare e a parlare per ore e ore delle scene che avrebbero girato la settimana seguente.
“Joaquin è molto concentrato sul suo personaggio”, commenta James Gray. “Quando finisce di fare un film, non lo guarda perché per lui quello che conta di più è il suo lavoro di attore, l’atto stesso della creazione. In un certo senso è un vero artista perché non si preoccupa di quello che la gente penserà della sua interpretazione e del suo personaggio. È un atteggiamento molto raro. Quando Joaquin e Gwyneth hanno recitato insieme le prime sequenze, ero un po’ inquieto perché hanno due tecniche molto diverse. Joaquin ama improvvisare e fare diversi ciak. Gli piace sentirsi libero, sperimentare nuove cose, lasciarsi andare all’ispirazione del momento. Dal canto suo invece, Gwyneth è molto meticolosa e ama girare una scena in due o tre riprese al massimo. Nessuna delle due tecniche è migliore dell’altra e a me piacciono entrambe, ma sono profondamente diverse. Abbinarle è strano, ma appassionante.”
Racconta Gwyneth Paltrow: “Lavorare con Phoenix è stata una delle due migliori esperienze professionali della mia vita. È incredibilmente bravo e creativo e mi ha molto colpito. Anche lavorare con James Gray è stata un’esperienza che mi ha arricchita tantissimo. È un regista eccezionale e ama veramente gli attori, quindi ti fa sentire importante e molto appoggiato. Scoppia a ridere come un pazzo quando quello che fai gli piace, al punto che siamo stati costretti a rigirare alcune scene per colpa sua! La trovo una cosa commovente. È meraviglioso lavorare con una persona così appassionata, piena di entusiasmo e dotata di una visione creativa molto originale.”
Vinessa Shaw rivela: “Arrivare sul set e girare senza provare mi ha molto intimorito. La prima scena che ho interpretato si svolge in un bar. James mi ha detto: ‘Bene, il tuo personaggio ha una storia con Leonard. Cominciamo!’ Ero molto nervosa quel giorno perché non sapevo come lavorano James e Joaquin. Hanno metodi molto diversi e questo per me era piuttosto spiazzante. James mi ha solo detto: ‘Non fa niente, giriamola.’ Ero in preda al panico! Alla fine ho preso il coraggio a due mani e ho affrontato il ruolo buttandomi a capofitto.”
“James Gray è molto attento al lavoro degli attori, atteggiamento non comune a tutti i registi contrariamente a quanto si pensi. Molti non si sforzano di aiutare un attore a entrare nel film e a comprendere il suo personaggio. James cura ogni minimo dettaglio per assicurarsi che i desideri e i sentimenti dei personaggi siano bene interpretati. Ho sempre lavorato con registi che mi chiedevano di fare di più, mentre di solito James mi chiedeva di fare di meno. Non voleva che alzassi la voce, ma al contrario che sussurrassi. Così facendo, mi ha molto aiutata a calarmi nel personaggio di Sandra.”
“Joaquin dà sempre il meglio di sé, ha una grande passione. È magnifico poter guardare un attore negli occhi e vedere che il personaggio prende vita in lui. Sandra e Leonard sono dolci e miti e mi è stato facile creare l’intensità, l’alchimia che scaturisce tra loro, perché già c’era tra Joaquin e me in quanto attori.”

Le riprese sono cominciate all’inizio del novembre 2007 e si sono concluse poco prima di Natale. L’intero film è stato girato a Manhattan, Brooklyn e nel Queens e si vedono vari luoghi celebri di New York, come Central Park, il Metropolitan Museum of Art, Lincoln Plaza e Coney Island.
All’inizio di dicembre, la troupe si è installata in un condominio, quello dove abitano Leonard e Michelle. Per tre settimane, attori e tecnici hanno girato in questi spazi chiusi zeppi di mobili e di materiale per girare la maggior parte delle scene in interni. Il piano di lavorazione era molto serrato e le cose da fare erano tante in un breve lasso di tempo, ma James Gray e i suoi collaboratori hanno lavorato alacremente.
“James è molto concentrato,” commenta Donna Gigliotti, “sa cosa vuole e cosa conta di più quando si ha un piano di lavorazione intenso come il nostro. Ha una percezione visiva eccezionale e ha sempre un occhio sui monitor perché pensa già a come monterà una scena. In un certo senso, James monta il film nel momento stesso in cui lo gira. È un modo di lavorare ‘all’antica’ molto efficace, l’unico valido quando non si hanno a disposizione 75 giorni per le riprese!”
“È stato anche merito del talento degli attori se siamo riusciti a girare tanto in fretta. Sapevamo che realizzare il film in queste condizioni sarebbe stata una sfida e abbiamo puntato tutto sulle capacità di questi attori fuori dal comune. Quello che avviene quando Joaquin, Gwyneth e Vinessa sono sul set è qualcosa di magico.”

TWO LOVERS è il secondo film che James Gray realizza in collaborazione con il direttore della fotografia Joaquin Baca-Asay, dopo I PADRONI DELLA NOTTE. Insieme hanno iniziato a studiare alcuni dipinti per definire con precisione l’estetica del film. Spiega James Gray: “Attraverso i movimenti della macchina da presa, volevamo creare una particolare dinamica visiva, un certo lirismo. Ero alla ricerca della bellezza nella banalità e poiché la storia possedeva già degli elementi fantastici, volevo anche un approccio molto pragmatico, quasi naturalista. Di per sé l’amore tende a essere un’esperienza fantastica perché è una condizione molto intensa e da questo punto di vista la storia faceva già una parte del lavoro.”
La presenza di Joaquin Baca-Asay è stata d’aiuto alla troupe costretta a girare nelle difficili condizioni imposte dalla lavorazione. “Ormai”, spiega James Gray, “Joaquin e io ci conosciamo talmente bene che riusciamo a finire uno le frasi dell’altro. Dovevamo pensare e agire in fretta. Se una scena non funzionava, bisognava subito trovare la soluzione. È molto difficile, ma è anche liberatorio in un certo senso… Non esiste l’arte senza la disciplina. Riflettere su due piedi, decidere rapidamente e fare in modo che tutto funzioni è diventato un esercizio nel quale siamo ormai maestri!”
James Gray dichiara: “Dirigendo TWO LOVERS ho potuto liberarmi di un po’ di zavorra. Quando ho realizzato il mio primo film, ero estremamente preciso nell’indicare i movimenti di macchina, gli obiettivi da usare, il tipo di pellicola… Adesso ho imparato che nel processo creativo ci sono flussi e riflussi e che c’è un momento in cui un regista ha bisogno che il direttore della fotografia gli suggerisca delle idee valide e influenzi le sue scelte.”
“Joaquin Baca-Asay ha dato a questo film molto più della sua esperienza e del suo occhio esperto. È un’anima bella e ha il dono di comprendere gli altri e un’intelligenza emotiva. Sono qualità rare e preziose.”
“Mi piace lasciarmi sorprendere da quello che succede sul set. Quando mi chiedono se voglio vedere la mia visione sullo schermo, rispondo ‘Assolutamente no!’. L’ultima cosa che desidero vedere nel film finito è la mia idea, la mia visione personale delle cose perché equivarrebbe a dire che sono stato incapace di lavorare in squadra, di prendere il meglio dalle persone che mi circondano, di collaborare. Voglio che un film sia frutto di tutti coloro che ci lavorano. Il direttore della fotografia dà il suo apporto, l’operatore, lo scenografo, il produttore possono contribuire con idee eccellenti e naturalmente gli attori offrono doni meravigliosi. Sarebbe sciocco realizzare solo ed esclusivamente la visione che hai immaginato, quando puoi realizzare qualcosa di molto più bello grazie al contributo di tutti!”
Osservare James Gray al lavoro significa inevitabilmente assistere ad almeno una delle sue esplosioni di riso di cui parlava Gwyneth Paltrow. Spiega il regista: “Rido quando vedo una cosa che mi piace, che mi sembra autentica e sincera e che non mi aspettavo. Il comportamento umano è molto divertente, molto peculiare e abbastanza ridicolo… Un grande cineasta, Ernst Lubitsch, ha detto che anche la persona più dignitosa è ridicola almeno due volte al giorno. Ed è di questo che parlano i film: mostrano la persona più dignitosa in quei momenti visto che parlano degli eccessi del comportamento umano. Molti sostengono di apprezzare e volere il realismo, ma di per sé il realismo non è interessante e quello che vogliono in realtà è una condizione di vita più intensa. E il cinema è proprio questo.”

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

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