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Cinema futuro (609): “Louise Michel” 30/03/2009

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Louise Michel”

Uscita in Italia: 3 aprile 2009
Distribuzione: Fandango

louisemichelTitolo originale: “Louise-Michel”
Genere: commedia
Regia: Gustave de Kervern e Benoît Delépine
Sceneggiatura: Gustave de Kervern e Benoît Delépine
Uscita in Francia: 24 dicembre 2008
Sito web ufficiale (Francia): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): nessuno
Cast: Yolande Moreau, Bouli Lanners, Francis Kuntz, Sylvie Van Hiel, Jacqueline Knuysen, Benoît Poelvoorde, Albert Dupontel, Terence Debarle Pierrette Broodthaers

La trama in breve…
Una fabbrica nella regione francese della Picardia. Pochi mesi dopo una riduzione del personale, le operaie sono in allarme. Quel giorno, il direttore le convoca per una piccola sorpresa, un regalino con ricamato sopra il nome di ciascuna. Un dono che tranquillizza gli animi. Torna la speranza. Rientrando a casa, una decina di lavoratrici celebra l’avvenimento al caffè all’angolo. La mattina seguente, la costernazione: macchinari, uffici, tutto è stato sgombrato durante la notte. La direzione è scomparsa, con la complicità di una repentina nuova gestione. Disillusione totale. Le operaie sono radunate nello stesso caffè del giorno prima: la rappresentante sindacale annuncia la cifra che spetta a ciascuna, 2000 euro contro i quarant’anni passati a lavorare nella fabbrica. Scandalizzate ma realiste, decidono di mettere insieme tutto il denaro per finanziare un progetto di reimpiego. Vengono prese in considerazione diverse idee: creare una nuova società, rilevare un’altra fabbrica…ma nulla riesce a suscitare il loro entusiasmo. Louise, la più scatenata, prende la parola. Ha un’idea che funzionerà e che si possono permettere: assumere un sicario per uccidere il capo! Consenso unanime. Spetta a lei trovare il sicario. Sceglierà l’assassino più patetico della sua generazione: Michel. Insieme troveranno quel mascalzone del capo. Il loro viaggio li porterà da Amiens a Bruxelles, per finire in un lontanissimo paradiso fiscale. Un’avventura fra l’anarchia e la comicità, che si concluderà con un bel bebè, anche se non concepito nel modo tradizionale.

Note di regia
di Benoit Delépine e Gustave Kervern

Il nostro scopo era quello di realizzare una esilarante e nerissima commedia. Volevamo un film dallo stile libero, costruito e montato in modo semplice ma originale. Volevamo che i protagonisti fossero personaggi simpatici ma radicali. Volevamo un western sociale, in cui i buoni più buoni potessero diventare cattivi, e dove i cattivi fossero degli irriducibili criminali. Dei nostri film precedenti, volevamo conservare il senso del ritmo e la cornice particolare, l’onnipresenza del rumore anche durante i lunghi silenzi. Il dialogo doveva restare al minimo ma le parole dovevano essere essenziali e gli attori avrebbero avuto libertà di improvvisare nelle loro interazioni. Volevamo inserire una musica stramba e con una tonalità estrema, ma che mantenesse per tutta la storia un livello di credibilità. Volevamo che il film fosse più incentrato sulla storia umana che non sull’estetica. Volevamo una troupe poco numerosa e flessibile, che catturasse tutti i momenti non programmati con molta intensità. Volevamo che il film cogliesse l’essenza dei paesi in cui è ambientato. Volevamo dall’inizio alla fine dei colori un po’ slavati, come quelli dei cieli del nord. Volevamo che il sonoro fosse grezzo e diretto, e smuovesse gli spettatori, senza nessuna eccezione. Volevamo un film che toccasse il pubblico. Se poi avrà successo, tanto meglio!

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

Commenti»

1. ghamoz - 13/04/2009

Un orrendo film di pessimo gusto.
Spiegatemi cose c’è da ridere.
Vi fa ridere una malata terminale che si alza come una bambola rotta per sparare a qualcuno?
Un trans con le stimmate?
Allora siete malati.

fatevi vedere da uno , ma che sia bravo.


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