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TV DIG – Robin Hood, la stagione 2 su Joi 05/04/2009

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Comunicati, TV ITA.
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Da questa sera, ogni domenica alle ore 21.00 con due episodi, il canale digitale terrestre pay Joi propone in anteprima italiana i 13 episodi della seconda stagione inedita della serie d’avventura inglese Robin Hood, già vista la scorsa estate con la prima stagione su Rete 4.
A seguire, un approfondito comunicato di Joi che presenta il telefilm ed i personaggi.

Su
JOI/Premium Gallery
il mese di aprile è ricco di paladini.
Da The Mentalist a Leverage, passando per Life 2 e House 5, la primavera propone personaggi anti-crisi: rassicuranti, determinati e forti.

Si comincia con

ROBIN HOOD

L’eroe è tornato
ma non è più lo stesso…

IN ANTEPRIMA ASSOLUTA PER L’ITALIA I TREDICI EPISODI DELLA SECONDA SERIE FIRMATA BBC

DAL 5 APRILE OGNI DOMENICA ALLE ORE 21.00 SU JOI
(E UN’ORA DOPO SU JOI + 1)

“Il nuovo Robin Hood esce allo scoperto” Times
“Travolgente, grande intrattenimento per tutta la famiglia”
Daily Mail
“Robin Hood della BBC è una creazione incredibilmente moderna” The Guardian

In tempo di crisi c’è bisogno di eroi e così dal 5 aprile, in anteprima esclusiva su Joi, arriva la seconda inedita stagione di Robin Hood, la serie che racconta le gesta del nobile Robin di Locksley, del perfido Sceriffo di Nottingham, del suo scagnozzo Guy di Gisborne e della bella Lady Marian.

Robin Hood, una miscela unica di action, avventure esilaranti e romanticismo. Una sceneggiatura tagliente aggiorna la popolare leggenda, per un pubblico contemporaneo e sofisticato. Un eroe che si supera in astuzia, combattendo indomitamente l’autorità del perfido Sceriffo di Nottingham. Per far questo usa, letteralmente e non, tutte le frecce al suo arco: truffe, travestimenti, trucchi, la sbalorditiva arte del tiro con l’arco e l’incredibile bravura nel duellare con la spada.

La seconda stagione si presenta molto più dark della prima, sia nei toni che per temi trattati. Il racconto non abbandona del tutto l’atmosfera scanzonata ma sicuramente la narrazione mette in evidenza a tratti il “lato oscuro” dei personaggi e l’intreccio, ricco di bugie, inganni e tradimenti, rende ancora più intenso il dramma.

Robin e la sua banda composta da Much, Little John, Will Scarlett, Allen-a-Dale e Djaq, dovranno affrontare il crudele Sceriffo di Nottingham, sempre più agguerrito e pronto a lanciare l’operazione “Shah Mat”, per uccidere Re Riccardo e sbarazzarsi per sempre della brigata di Sherwood.

Intanto Sir Guy di Gisborne, ancora infuriato per il tradimento di Lady Marian sulla soglia dell’altare, brucia la sua casa e costringe la donna a seguirlo nel suo castello.

Marian e Robin sono ancora una volta separati. Per il bene dell’Inghilterra Marian si presta come spia all’interno del castello di Gisborne, mentre Robin conduce la sua brigata nella foresta di Sherwood rimediando alle ingiustizie dei perfidi reggenti.

L’infallibile arciere dovrà affrontare nemici sempre più potenti, come i Cavalieri neri, alleati dello Sceriffo, e sventare minacce sempre più terribili, come nuove armi chimiche e la congiura per assassinare Re Riccardo.

Ma i pericoli per Robin arrivano anche dalle persone a lui più vicine.

All’interno del suo stesso gruppo si nasconde infatti una spia che sabota costantemente le imprese della banda: si tratta di Allan-a-Dale, che una volta smascherato, fugge diventando il braccio destro di Guy di Gisborne, mettendo così a serio repentaglio la copertura di Lady Marian. Solo l’eroico sacrificio del padre di quest’ultima potrà salvarla e condurla tra le braccia di Robin.

Ma le disavventure per i due innamorati non sono ancora giunte al termine: considerato l’aumentare del rischio per la vita del Re, Marian decide di mettersi al servizio del Regno e tornare al castello per combattere i traditori dall’interno. Qui però il suo doppio gioco sarà scoperto e la ragazza imprigionata e condotta a forza in Terra santa, dove lo Sceriffo e i suoi scagnozzi sono pronti per concludere la loro impresa più importante: uccidere il Re.

Proprio in Terra santa Robin si troverà a fronteggiare in una sola volta tutti i suoi acerrimi nemici, in una drammatica lotta contro il tempo per salvare il Re e l’amore della sua vita.

Il destino atroce del nobile fuorilegge sarà quello di arrivare un istante troppo tardi per poter impedire l’uccisione dell’amata da parte di un Gisborne pazzo di gelosia…

E’ una serie televisiva inglese prodotta dalla BBC nel 2006, ideata da Dominic Minghella e Foz Allan ed è stata trasmessa l’autunno dello stesso anno dal network BBC One.

Il serial ha riscosso un ottimo successo sin dal primo episodio, visto da oltre 8.5 milioni di persone. Dal secondo episodio in poi la serie ha avuto un ascolto medio di 6.19 milioni di spettatori, ottenendo ottimi consensi da parte di pubblico e critica, trasformandosi in breve in un cult televisivo in tutti i paesi in cui è stato programmato.

Robin Hood in patria è giunto alla terza edizione, in onda prossimamente sulla BBC.

In Italia, i 13 episodi da 45 minuti della prima serie sono stati trasmessi in sei prime serate su Rete 4, dal 1 luglio 2008.

La foresta di Sherwood del dodicesimo secolo è stata ricreata nei dintorni di Budapest, in Ungheria. Girato in HD (alta definizione), Robin Hood è costato, solo per la prima serie, 8 milioni di Sterline. E dopo aver ipnotizzato la folta platea britannica è sbarcato negli Stati Uniti, sul canale via cavo della BBC.

Durante la realizzazione della seconda stagione della serie, una banda di ladri, con un irruzione notturna negli studi di Budapest, ha rubato i 4 master originali contenenti tutti e tredici gli episodi girati. La produzione è stata presa dal panico vista l’assenza di copie di back-up con conseguente rischio di cancellazione della serie. Disperazione serpeggiava anche nel cast, frustrato per tutte le ore di lavoro andate in fumo. Pare che la banda abbia chiesto 1 milione di sterline di riscatto per restituire alla BBC i nastri originali. Cosa sia successo dopo resta un mistero, sta di fatto che i nastri in qualche modo sono stati recuperati e la serie è stata salvata…

I PERSONAGGI

ROBIN HOOD È
JONAS ARMSTRONG

Puro, idealista, eroico, arrogante, ma riflessivo. Robin è a tratti oltraggioso e imprevedibile, ma mantiene sempre il suo cuore nobile.

“Il mio personaggio diventerà più dark in questa serie. Gli sceneggiatori hanno voluto puntare molto di più su questo aspetto, com’è evidente già dal primo episodio. Le atmosfere dello show non sono più così spensierate e allegre”.
“Robin è costretto a cambiare. Questo ragazzo ha molte preoccupazioni verso tutto quello che lo circonda, il suo ambiente e le persone a lui vicine. Non può andare sempre in giro sorridendo e facendo finta di niente con tutti. E’ molto meglio per me come attore perché questa sfumatura del personaggio penso lo renda molto più interessante e credibile”.
“Quando ho avuto il lavoro mi trovavo in India per girare un film. Avevo fatto il provino, ma credevo di non avere nessuna chance per superarlo. Quello di Robin Hood è un ruolo conosciuto in tutto il mondo e amato ovunque. E’ un personaggio positivo: interpretarlo è quanto di meglio mi potesse capitare”.

LADY MARIAN È
LUCY GRIFFITHS

Bella, intelligente, spiritosa, coraggiosa e assolutamente anticonvenzionale. Pronta a sfidare le Istituzioni che governano il suo Paese, si  espone sempre in prima persona. Per questo in incognito diventa il “Guardiano notturno”, un eroe che combatte le ingiustizie ergendosi a paladina della giustizia. Robin la desidera per sé ma l’Inghilterra la necessita…
Lucy Griffiths è una ventunenne inglese di Brighton, cresciuta come attrice teatrale ed è una nuova arrivata nel mondo degli attori professionisti.

“Dopo la prima serie abbiamo lasciato Robin e Marian che si baciano, e crediamo che ora stiano insieme: ma lei vive in un castello e lui da fuorilegge nella foresta. Sono una giovane coppia innamorata con problemi e dovranno lottare per il loro amore.”

GUY OF GISBORNE È
RICHARD ARMITAGE

Brutale e ambizioso, è un uomo capace di qualsiasi tipo di crudeltà. Rappresenta l’antitesi a tutto quello in cui Robin Hood crede. Ottiene tutto quello che vuole, usando ogni mezzo a sua disposizione. Ma non riesce a conquistare il cuore dell’amata … Riuscirà Marian a liberarlo dal suo lato oscuro o il potere e l’influenza dello Sceriffo saranno più grandi del suo desiderio d’amore?

“Gisborne è un personaggio complicato. Penso che desideri tutto quello che Robin possiede, Marian compresa. Lei ha una forte influenza su di lui e il fatto che Gisborne non possa controllare il suo sentimento, la rende irresistibile. E’ una sorta di attrazione fatale, un amore cieco, che lo renderà ancora più selvaggio e disposto a tutto.”
“Nella seconda stagione il mio personaggio sarà molto più umano e conflittuale: da un lato il suo lavoro al servizio dello Sceriffo di Nottingham, dall’altro il suo amore per Marian, che fa emergere il suo lato buono.”

VAYSEY
SHERIFFO DI NOTTINGHAM
È KEITH ALLEN

Affascinante, calcolatore e insicuro. E’ a Nottingham per ottenere il maggior denaro e preziosi possibili, tassando la povera gente. Può contare sulla collaborazione di Gisborne e il controllo su Sherwood inizia ad andargli stretto. Così insieme al Principe Giovanni e aiutato da cospiratori chiamati Cavalieri Neri, architetta di eliminare Re Riccardo.

ROBIN HOOD…NEL CINEMA

I film e i telefilm dedicati al popolare eroe leggendario, sono numerosi.
Attualmente, è in corso di realizzazione Robin Hood, diretto da Ridley Scott e interpretato da Russell Crowe. La pellicola, in uscita a maggio del 2010 nelle sale americane, è una sorta di prequel in cui vengono narrate le origini di Robin Hood, un orfano che si inserisce nella comunità della gente comune di Nottingham.
Del 1991 è Robin Hood: il principe dei ladri, interpretato da Kevin Costner. Non mancano neppure rivisitazioni in chiave comica come Robin Hood: un uomo in calzamaglia, del 1993, con la regia di Mel Brooks ed interpretato da Cary Elwes.
Nel Robin Hood di Walt Disney, del 1973, i personaggi sono animali antropomorfi, tipici della produzione Disney.
Una delle più famose è La leggenda di Robin Hood, del 1938, con Errol Flynn, vincitore di 3 premi Oscar.
La prima apparizione invece fu nel film muto Robin Hood and His Merry Man, nel 1908.

…NELLA STORIA

Figura leggendaria di bandito protettore dei deboli e nemico dei potenti, Robin Hood è innanzitutto l’eroe di ballate popolari inglesi. Tali ballate possono essere suddivise in due cicli: quello di Barnsdale, nello Yorkshire, e quello di Sherwood, nel Nottinghamshire. In seguito, si confonderanno e confluiranno in un’unica ballata, la Gest o Lytell Gest di Robin Hood, i cui primi manoscritti risalgono al XV secolo. La Gest comprende il meglio del materiale su Robin Hood, ma nei due secoli successivi la produzione si arricchirà di altre ballate, racconti, azioni drammatiche. La prima raccolta organica fu realizzata nel XVIII secolo, da Joseph Riston. Le ricerche filologiche per cercare -inutilmente- di individuare nelle cronache storiche le origini del personaggio, ebbero inizio soltanto nel XIX secolo. Tali studi lo collocano nel regno di Edoardo II Plantageneto ma, nell’immaginario collettivo, Robin Hood è anticipato al XII secolo e associato a Riccardo I Cuor Leone, il re che rischiò, durante la lunga assenza per la terza Crociata, di venire spodestato dal fratello Giovanni Senza Terra.

Commenti»

1. Martina - 05/04/2009

Finalmente torna Robin… mi raccomando seguite questa stagione… è FAVOLOSA, ma fino ad un certo punto!! Ma vale sicuramente la pena guardarla!!


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