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Libri – J.G. Ballard “I miracoli della vita” 22/04/2009

Posted by Antonio Genna in Libri.
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i-miracoli-della-vitaÈ morto qualche giorno fa all’età di 78 anni dopo una lunga malattia lo scrittore James Graham Ballard, una delle pietre miliari della letteratura fantascientifica moderna e per il romanzo autobiografico “L’Impero del Sole”, racconto della sua infanzia trascorsa in un campo di detenzione giapponese (Ballard era nato nel 1930 a Shanghai da genitori britannici, e durante la seconda guerra mondiale è stato internato con la famiglia nel campo di prigionia giapponese di Lunghua) dal quale Steven Spielberg aveva tratto il film omonimo nel 1987.
Per approfondire la figura di J.G. Ballard può essere utile la sua autobiografia pubblicata a marzo, poco prima della sua scomparsa, anche in Italia, dal titolo “I miracoli della vita” (Feltrinelli; titolo originale “Miracles of Life”, traduzione di Antonio Caronia; 230 pagine, prezzo di copertina 17 €): l’opera fornisce molti spunti ed elementi sull’autore utili per comprendere gli approcci e le prospettive alle sue opere.
Ballard ha saputo rivoluzionare le regole della scrittura rompendo i muri della letteratura di genere: l’orrore e la desolazione sperimentati da giovane ha sicuramente caratterizzato in modo definitivo la sua opera complessiva, grazie alla fantasia che gli ha permesso di sopravvivere nel campo di prigionia, saltando a pie’ pari l’età adolescenziale, poi dedicandosi a studi di medicina ed anatomia, amando il surrealismo e scoprendo la fantascienza, appassionandosi di arte e dei quadri di Francis Bacon, e ritrovandosi nei suoi scritti a fornire una nuova interpretazione degli eventi del mondo con l’intreccio perverso tra uomo e macchina, evidenziato in una delle sue opere più famose, “Crash” (1973), diventata poi un film diretto da David Cronenberg nel 1996, che ha fornito elementi importanti per la nascita del cyberpunk.
L’autobiografia, scritta con uno stile rilassato e tranquillo, è utilissima per conoscere le esperienze e l’evoluzione della prosa ballardiana: nella postilla finale, Ballard rivela ai lettori di essere affetto da una malattia terminale.
A seguire, la presentazione del volume e dell’autore indicata nel risvolto di copertina.

Un grande scrittore, la sua autobiografia. L’occasione per scoprire di che cosa è fatta una ricerca di verità che dura da tutta una vita.

Tutta l’opera di James G. Ballard è un’autobiografia segreta. Utilizzando se stesso come lente su cui far convergere i raggi della contemporaneità, Ballard ha costruito una delle mappe più acute dell’immaginario tardomoderno: media landscape e geometrie dell’atrocità, tecnologia e sessualità. Ma ha sempre tenuto nascosta quella lente. Adesso la svela, in questa straordinaria autobiografia. Solo adesso, che si sente vicino alla fine, può raccontare direttamente la sua infanzia a Shanghai, i lunghi anni dell’apprendistato alla vita nel campo di prigionia di Lunghua, la morte prematura e insensata della moglie, la dedizione ai figli. Come ogni autobiografia, neanche questa racconta la “verità”, inaccessibile per definizione, ma diventa un’inestimabile chiave di lettura per tutti gli altri suoi libri.

James Graham Ballard, nato nel 1930 a Shanghai, è considerato uno dei più interessanti e originali scrittori inglesi contemporanei. Innovatore della letteratura fantascientifica, si concentra sugli effetti che la modernità produce su psiche e società. Ha scritto il suo primo romanzo, Il mondo sommerso, nel 1961. Da Crash, pubblicato nel 1973, David Cronenberg ha tratto l’omonimo film. L’Impero del Sole, apparso nel 1984, sull’esperienza autobiografica in un campo di prigionia, è stato portato sullo schermo da Steven Spielberg. Feltrinelli ha pubblicato Super-Cannes (2000), La mostra delle atrocità (2001), Il condominio (2003), Millennium People (2004), Crash (2004), Il mondo sommerso (2005), Foresta di cristallo (2005), L’Impero del Sole (2006), Regno a venire (2006), L’isola di cemento (2007), Un gioco da bambini (2007), Cocaine Nights (2008), Il paradiso del diavolo (2008), I miracoli della vita (2009). E’ morto nell’aprile del 2009.

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