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Cinema futuro (644): “La casa sulle nuvole” 03/05/2009

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“La casa sulle nuvole”

Uscita in Italia: venerdì 8 maggio 2009
Distribuzione: Istituto Luce

lacasasullenuvoleTitolo originale: “La casa sulle nuvole”
Genere: drammatico
Regia: Claudio Giovannesi
Sceneggiatura: Claudio Giovannesi, Francesco Apice, Matteo Berdini, Filippo Gravino
Musiche: Claudio Giovannesi ed Enrico Melozzi
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Adriano Giannini, Emanuele Bosi, Emilio Bonucci, Faten Ben Haj Hassen, Paolo Sassanelli, Ninni Bruschetta

La trama in breve…
Michele
e Lorenzo Raggi sono due fratelli che vivono, soli al mondo, in una grande casa alle porte di Roma. Una mattina un uomo gli porta una notizia improvvisa: la loro casa è stata regolarmente venduta dal legittimo proprietario, il loro padre Dario, scomparso da 12 anni. I due ragazzi decidono così di andarlo a cercare, per riprendersi la casa dove hanno sempre vissuto. Seguendo le poche tracce che hanno, Michele e Lorenzo arrivano fino in Marocco, a Marrakech, dove imparano, nel coinvolgente e complesso scenario della cultura magrebina, a conoscere quel padre che gli si è negato per così tanto tempo e a prendere coscienza del sentimento del loro essere fratelli.

Note di regia

La casa sulle nuvole è un  lungometraggio  che nasce dalla motivazione di  raccontare e analizzare, attraverso l’esperienza dei personaggi, la fuga di un uomo dall’occidente verso il  sud.  Una  fuga  dalla  responsabilità,  dal  tempo  che  trascorre,  dalla  necessità  di invecchiare.
La sceneggiatura nasce a partire da una documentazione fatta, nel corso degli ultimi due anni, sugli italiani residenti in Marocco (confluita in un documentario dal titolo Appunti per un film in Marocco). Il risultato di questa documentazione è un affresco sui padri della mia generazione: uomini che hanno vissuto la propria formazione culturale e morale negli anni ’60 e ’70, nel perseguimento del sogno rivoluzionario, dell’ansia di libertà, della ricerca di modelli alternativi di vita e di pensiero.
La fine degli anni ’60 e ‘70 ha lasciato dietro di sé le sue vittime: creature eccezionali che hanno  respinto  il  ritorno  alla  normalità  e  hanno  trasformato  la  propria  esistenza  in  un romanzo  individuale,  rifiutando  di  inserirsi  nella  società  borghese  e  continuando  a perseverare  nel  proprio  sogno  affascinante  ed  esotico  e,  ontemporaneamente,  nella propria irresponsabilità e nel proprio fallimento.
Il film ha inizio nel momento in cui i figli, Michele e Lorenzo, che non vedono il padre da dodici anni, vanno a cercarlo in Marocco, per metterlo di fronte alle proprie responsabilità. Di conseguenza, e in parallelo, ho voluto raccontare e analizzare in questo film il conflitto eterno, fuori dal tempo, del rapporto padre – figlio.
I  figli  di  questa  particolare  generazione  di  padri  sono  degli  orfani,  vissuti  nel  trauma dell’abbandono,  alla  ricerca  di  un modello  paterno  solido,  arcaico.  Ho  provato  quindi  a considerare  il  rapporto  padre-figlio  sia  dal  punto  di  vista  antropologico  che  sociale  e  a raccontarlo  con  i  toni  del  dramma  e  della  commedia,  senza  alcun  giudizio  o  presa  di posizione ideologica nei confronti degli uni o degli altri.
La struttura del film, il racconto di un viaggio, è per me funzionale a mettere in scena uno dei  temi  principali:  il  contatto  con  la  diversità. Attraverso  il  viaggio  in Nord Africa  i  due fratelli vivono e patiscono il confronto con il proprio passato, con l’alterità paterna ritrovata  e  con  la  società  islamica  contemporanea,  che  è  sfondo  geografico  e  culturale  della vicenda.
Anche  in  questo  ambito  ho  cercato  di  non  prender  posizioni  ideologiche:  il  modello islamico  di  famiglia  forte,  parte  integrante  e  fondamentale  della  comunità,  entra direttamente  in  opposizione  con  l’esperienza  di  abbandono  e  solitudine  vissuta  dai  due fratelli. Emerge al mio  sguardo, e a quello dei personaggi  viaggiatori, un Magreb  che  si realizza nel sincretismo con il vicinissimo occidente, invidiato, anelato e corruttore.
Ho  cercato di  incarnare  tutto questo nel personaggio di Amina,  la  compagna del padre, una ragazza madre che ha abbandonato il proprio villaggio per vivere a Marrakech, in un tentativo di  rivalsa,  attraverso  la prostituzione nei night  club per  turisti, per  accedere  al benessere e al lusso immaginato dell’occidente.
Ho  voluto  far  vivere  a  ciascuno  dei  miei  personaggi,  un  percorso  che  lo  porta  alla conoscenza dell’altro e di conseguenza alla ridefinizione della propria  individualità,  fino al breve miraggio  di  una  possibile  esistenza  comune,  al  di  là  di  ogni  differenza morale  e culturale.

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

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