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Libri – Eva Cantarella “Dammi mille baci” 25/05/2009

Posted by Antonio Genna in Libri, Storia.
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dammimillebaciPoco più di un mese fa avevo parlato del libro “L’amore è un dio – Il sesso e la polis”: è ora in vendita “Dammi mille baci – Veri uomini e vere donne nell’antica Roma” (Feltrinelli, 192 pagine, prezzo di copertina 15 €), scritto dalla stessa autrice Eva Cantarella, che completa il dittico sull’amore e sulla sessualità nell’antichità classica attraverso miti, leggende, letteratura e casi giudiziari.
Mentre nel primo volume l’autrice si era soffermata sull’eros greco, adesso focalizza la sua analisi, ricca di leggerezza e di ironia ma non priva di rigore, sull’amore al tempo dei romani. Prendendo in prestito per il titolo un verso di Catullo, Eva Cantarella cerca di far comprendere quanto diversi fossero il modo di provare emozioni e sentimenti e le norme che regolavano la vita privata e sentimentale al tempo degli antichi romani, e di rendere evidente il solco segnato dalla nascita e dalla diffusione del cristianesimo che ha diffuso e generalizzato alcuni principi che spesso erano già presenti nella cultura pagana.
Il libro inizia con una panoramica letteraria “Tra baci e stupri”, proseguendo poi con una sezione intitolata “Degli amori il catalogo è questo”, che è suddivisa in “Amori dovuti”, “Amori possibili” e “Amori proibiti” e presenta un lungo excursus storico; infine, la sezione “Dieci storie d’amore” è dedicata ad alcune importanti relazioni dell’età romana, da quella di Enea e Didone a Catone e Marzia, dagli amori di Cleopatra (con Cesare e Antonio) a Messalina e Silio.
A seguire, la presentazione del volume e dell’autrice indicata nel risvolto di copertina.

“Antonio, non scordare, quando corri, di toccare Calpurnia:i nostri anziani dicono infatti che le donne sterili, toccate in questa corsa sacra, perdono la loro maledizione.”
“Lo ricorderò: quando Cesare dice ‘Fa’ questo’, la cosa è fatta.”

W.Shakespeare, Giulio Cesare

Dopo la ricognizione sull’eros greco, Eva Cantarella, con ironia e leggerezza, e con la consueta competenza, ci parla dell’amore al tempo dei romani, un tempo ormai più secolare, più lontano dal divino, ma non per questo meno affascinante, specie se illustrato nei suoi aspetti meno noti e meno vulgati… tutto quello che avremmo voluto sapere sul sesso ma non abbiamo mai osato chiedere.
Per un romano la virilità era la massima virtù; e i romani venivano educati ad assoggettare e a essere dominatori, nella politica come nell’amore e nel sesso. E infatti da una violenza, quella di Marte ai danni di Rea Silvia, nasce Romolo, il fondatore della città.
L’altra faccia della sessualità romana è etica del vanto, il gloriarsi della propria virilità anche negli aspetti più concreti e materiali. Ecco allora i Carmina Priapea, gioiosa celebrazione di Priapo, il dio del fallo, coi suoi spropositati attributi; ecco graffiti e iscrizioni di palestre, taverne, muri la cui gioiosa crudezza sconfina spesso nell’oscenità (“Piangete, ragazze, il mio cazzo vi ha lasciate. Ora incula culi. Fica superba, addio”), ecco leggende popolate da membri maschili che spuntano dal focolare per fecondare innocenti fanciulle. Ed ecco dotti ma spassosi intermezzi, dove la Cantarella ci guida attraverso le pratiche osculatorie (i tre modi di nominare il bacio, osculum, savium e basium), le tariffe, le specializzazioni e l’abbigliamento delle prostitute, i riti matrimoniali e di fecondità.
E le donne? Ci sono quelle che si adeguano (Porzia, che si suicida inghiottendo carboni ardenti), le donne modello di virtù (Lucrezia) e le ribelli (Sulpicia), contro cui si accaniscono le leggi moralizzatrici.
E poi i “veri” uomini, Augusto e Cesare, i poeti Orazio e Marziale, e ovviamente, Catullo, che chiede con pari trasporto i baci della bella Lesbia e del tenero Giuvenzio.

Eva Cantarella insegna Istituzioni di diritto romano e Diritto greco antico all’Università di Milano. Tra le sue opere ricordiamo: Studi sull’omicidio in diritto greco e romano (Milano 1976), Norma e sanzione in Omero. Contributo alla protostoria del diritto greco (Milano 1979), L’ambiguo malanno. La donna nel mondo greco e romano (Milano 1980, terza edizione 1995), Secondo natura. La bisessualità nel mondo antico (Milano 1987, terza edizione 1995), I supplizi capitali in Grecia e a Roma (Milano 1991), Pompei: i volti dell’amore (Milano 1998) e Un giorno a Pompei (Milano 1999).

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Commenti»

1. saretta - 08/06/2009

comprato e letto..molto interessante..

2. roberta - 06/07/2009

ciao eva cantarella
lei è una fans di
michaeljackson
indirizzo numerodel telefono fisso cellulare
interno scala per
favore 0644209158
0644238794
3338775005
chiamate per piacere
via chianti 13interno7
00162 roma 2 piano
la supplico roberta
spaziani

3. lunanuova - 27/07/2009

Interessante ma trovo il titolo ironicamente beffardo rispetto al contenuto, può facilmente trarre in inganno compratori poco accorti che si ritrovano in mano qualcosa di completamente diverso (mi è stato regalato sicuramente pensando a qualcosa di romantico). Ossessivamente ripetitivo riguardo agli amori omosessuali in cui entra troppo spesso in inutili e scontati dettagli. La realtà è spesso cruda ma spesso può sembrarlo di più quando nel racconto si insiste solo ed esclusivamente su determinati dettagli. Adoro l’archeologia e il mondo antico e questo mi ha fatto apprezzare il resto.

4. marina - 15/09/2009

non ho letto…però eva è eccezionale..


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