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Libri – Stieg Larsson “Uomini che odiano le donne” 28/05/2009

Posted by Antonio Genna in Libri.
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uomini-che-odiano-le-donneMentre proprio domani uscirà nelle sale italiane il film omonimo, è già da parecchio tempo best-seller nelle librerie italiane (oltre 600.000 copie e 16 edizioni) ed internazionali il romanzo “Uomini che odiano le donne” (Marsilio – collana “Farfalle – I gialli”; titolo originale “Män som hatar kvinnor”, traduzione di Carmen Giorgetti Cima; 680 pagine, prezzo di copertina 21,50 €), primo capitolo della trilogia poliziesca “Millennium” scritta dallo svedese Stieg Larsson, scomparso nel 2004 proprio dopo aver completato il terzo libro della serie.
Le vicende ruotano attorno al giornalista economico Mikael Blomkvist, che perde una causa in cui è stato accusato diffamazione nei confronti di un finanziere e decide di dimettersi da direttore responsabile della rivista “Millennium”: a Mikael viene allora proposto di occuparsi della misteriosa scomparsa avvenuta trent’anni prima di Harriet Vanger, nipote dell’ottantenne industriale svedese Henrik Vanger. Mikael inizia ad indagare, dubbioso sul rinvenimento di nuovi indizi in un caso trentennale, e si trasferisce nella cittadina immaginaria di Hedestad: l’uomo sarà aiutato nelle sue indagini da Lisbeth Salander, ricercatrice e brava hacker, dal passato abbastanza misterioso, e i due scopriranno la sconvolgente realtà nascosta nei meandri della famiglia Vanger.
Un romanzo molto scorrevole, e nonostante la lunghezza abbastanza veloce da leggere, possibilmente senza aspettative eccessive: i due protagonisti si incontrano soltanto dopo i primi due terzi del volume, e sono parecchio caratterizzati (Mikael è descritto come un uomo idealista, perfetto, bello e donnaiolo, mentre Lisbeth è fredda, antipatica e nervosa), mentre i personaggi collaterali sono abbastanza insignificanti; la storia è costruita bene ed in uno stile abbastanza moderno, ma i lettori abituali di gialli e polizieschi non si ritroveranno sicuramente spiazzati dalla conclusione.

Commenti»

1. PaoloKr - 28/05/2009

Non sono per niente d’accordo con questa recensione.
Ovviamente parliamo di un prodotto commerciale ma le aspettative sono buone e vengono di gran lunga superate.
I personaggi sono delineati TUTTI benissimo.
Scopriamo un paese e un popolo (la Svezia,popolo scandinavo.) che siamo soliti percepire come tranquilli,quasi freddi in una visione del tutto nuova e inusuale.
L’impianto è assolutamente classico,il linguaggio è modernissimo e appassionante.
E alla fine tutto viene rivelato ma si apre un nuovo mistero che sarà oggetto dei due sequel.
Consigliato in quanto OTTIMO prodotto commerciale e da leggere assolutamente prima del film.

Antonio - 28/05/2009

Il mondo è bello perchè è vario :) dipende tutto dalle aspettative che hai prima di iniziare la lettura, come ho scritto sopra.

PaoloKr - 28/05/2009

Infatti Antonio!
Il mio era solo un altro punto di vista. :-)

2. achille della ragione - 29/06/2009

Uomini che odiano le donne, film da non perdere

Ricavato dal best seller mondiale di Stieg Larsson, da tempo in testa alla classifica dei libri più venduti sia in Italia che all’estero, Uomini che odiano le donne è un thriller avvincente in grado di lasciare lo spettatore col fiato sospeso per gli oltre centocinquanta minuti, durante i quali continui colpi di scena si mescolano a reminescenze del passato ed a scene violente condite da sado masochismo, fino alla doppia sorpresa finale.
I fantasmi che agitano il racconto hanno i contorni del male assoluto, che da sempre domina nel mondo e non solo nei nostri tempi infelici.
L’apertura riproduce il prologo del romanzo con l’arrivo annuale di fiori secchi al patriarca di una corrotta dinastia di industriali i Vanger, a ricordargli la scomparsa di una sua dolce nipotina avvenuta quaranta anni prima. Il vecchio industriale non vuole arrendersi e ingaggia il direttore della combattiva rivista Millenium, da poco condannato a tre mesi di reclusione per calunnia, sperando che possa diradare il difficile caso. Le indagini vanno a rilento fino all’arrivo al fianco del giornalista detective di uno strano personaggio, Lisbeth, magra e bassina, androgina e bisessuale, inondata da tatuaggi e piercing, ma soprattutto devastata da esperienze del passato che la hanno resa un soggetto scorbutico ed inaffidabile, una vera mina vagante, in lotta con tutto e tutti, ma soprattutto contro i maschi malvagi e pervertiti, come il suo tutore, il quale la costringe a rapporti orali e sodomitici, legata ed imbavagliata, fino a quando la ragazza non saprà vendicarsi in maniera esemplare.
La ragazza interpretata da Noomi Rapace( mai nome fu più adatto) è una hacker di rara abilità e grazie ai prodigi della tecnologia riuscirà a far riemergere una scomoda verità così a lungo sepolta nell’oblio, assicurando ai colpevoli una terribile punizione.
La narrazione è intervallata da scorci di paesaggi nordici innevati e ci permette di avvicinarci ad un mondo lontano dalle nostre latitudini più nel tempo che nello spazio, esemplare è il modo di amministrare la giustizia in una nazione che non conosce amnistie, indulti e sospensioni condizionali della pena e dove anche tre mesi di condanna vanno espiati, ma in carceri umane dotate di ogni confort incluso internet in ogni cella, un mondo distante anni luce dai gironi infernali dei nostri medioevali penitenziari. Una società più ricca ed agiata, dove lo Stato si interessa al cittadino dalla culla alla tomba senza però dargli la felicità e dove bande di teppisti vanno a braccetto al più feroce capitalismo impegnato in commercio di armi ed vivere alle spalle delle nazioni più povere.
Lo sconosciuto regista Oplev ci ha donato un film esemplare ed ha creato una nuova stella del genere thriller, cattiva e giustiziera, affascinante senza essere bella, in balia di un passato che non le da tregua, in grado di divenire l’icona incontrastata di tutte le appartenenti al gentil sesso del pianeta e di punire tutti gli uomini che odiano le donne, nei paesi islamici come nel nostro brutale Occidente.
Achille della Ragione


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