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Libri – Mario Calabresi “La fortuna non esiste” 30/06/2009

Posted by Antonio Genna in Libri.
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lafortunanonesisteDopo il successo di “Spingendo la notte più in là”, il neo-direttore del quotidiano “La Stampa” Mario Calabresi è tornato nelle librerie italiane con un altro racconto di vita reale scritto in prima persona: si tratta di “La fortuna non esiste – Storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi” (Mondadori – collana “Strade Blu”, 156 pagine, prezzo di copertina 16,50 €), che propone una raccolta di 11 storie di uomini e donne che l’autore ha incontrato attraversando gli Stati Uniti come corrispondente de “La Repubblica” durante i mesi della campagna elettorale del presidente statunitense Barack Obama.
Le persone protagoniste delle storie hanno avuto il coraggio di rialzare la testa e rinascere dopo che la terribile crisi economica e la recessione ha azzerato le loro vite, costringendoli a vendere la casa o a trovare un nuovo lavoro o a ripartire dopo un grave lutto o una menomazione fisica: per loro, come recita il titolo del libro, “la fortuna non esiste”, ma anche “la differenza tra un disastro e un’avventura è solo la tua attitudine”. Commozione ma anche un’iniezione di fiducia tramite le storie di persone rinate a nuova vita, proprio come era successo a Maria Tessa, nonna di Mario Calabresi, che il 5 gennaio 1915, in una fredda casa di Torino, a causa dell’emorragia della madre era stata proclamata nata morta, ma che venne invece salvata miracolosamente da un medico che si assunse il rischio di nutrirla, accudirla ed allevarla a dispetto di quanto pensavano gli altri.
A seguire, la presentazione del volume e dell’autore tratte dal risvolto di copertina.

“Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi.” Come si esce da una crisi, come si supera una perdita, un insuccesso, un fallimento? C’è chi ha avuto la forza di rimettersi in piedi dopo che l’azienda in cui lavorava ha chiuso, chi ha rifiutato di arrendersi dopo che la recessione lo aveva costretto a vendere la casa in cui viveva e a partire per chissà dove, chi ha ritrovato la forza di andare avanti dopo che un lutto sembrava avergli tolto una ragione per vivere.
Due anni in viaggio attraverso l’America, trentasei Stati, l’elezione presidenziale più emozionante che si ricordi e tante vite di gente comune. Ma al centro di tutto questo per Mario Calabresi c’è una sola domanda: che cosa accade nel cuore di chi cade e trova la forza di rialzarsi? Magari con fatica, con dolore, ma con tenacia incrollabile e soprattutto senza aspettare la fortuna?
Qual è il segreto di una nazione e della sua gente, capace da sempre – ma oggi più che mai – di reinventarsi da zero, di darsi una seconda chance, di eleggere un presidente nero contro ogni previsione, di rimettersi in cammino anche dopo che la più grave recessione del dopoguerra ha travolto la vita di milioni di persone?

L’AUTORE
Mario Calabresi
(Milano 1970), giornalista, ha lavorato come cronista parlamentare all’Ansa e alla redazione romana della «Stampa». È stato caporedattore centrale della «Repubblica» e poi corrispondente da New York per lo stesso quotidiano. Ha seguito tutta la campagna presidenziale americana e l’elezione di Barack Obama. Dal 6 maggio 2009 è direttore de “La Stampa”.
Nel 2007 ha pubblicato con Mondadori, Strade blu, Spingendo la notte più in là, che è stato tradotto in Germania, Francia e Stati Uniti.

Commenti»

1. salvatore piccolo - 23/07/2009

ero presente alla sua presentazione del suddetto libro a palazzo Tursi di Genova.Ho molta simpatia per lei,ma non riesco ad apprezzare l’enfasi sulla saggezza dei suoi personaggi che vorrebbe fare intendre come fosse una caratteristica di tutti gli americani;i cui governanti si sono macchiati di gravi crimini,che forse soltanto Obama tenterà di fare dimenticare al resto del mondo.Vedremo se saranno cosi saggi di approvare al congresso il progetto sulla sanita per tutti,come Obama ha promesso agli elettori,visto che il 40% della popolazione ne é esclusa.Cordiali saluti

2. ettorina facchetti - 26/07/2009

ho appena finito di leggere il suo libro.L’ho letto d’un fiato,con il dispiacere che ..così mi finiva.Bravo.Ho avuto una fotografia dell’ America realistica,intensa ,finalmente comprensibile.E di nuovo amabile,giovane.Grazie a Lei per lo stile coinvolgente,rapido, per la scelta del tema.Aspetto con voglia il suo prossimo libro.
Ettorina

3. Le ali della farfalla - 10/08/2009

La fortuna non esiste, o forse sì…

Il caldo sembra avere lasciato la sua morsa almeno da queste parti della costa tirrenica e i miei pensieri erano andati sulla scelta del prossimo libro da leggere, quando finirò “Le avventure di Augie March” di Saul Bellow (premio Nobel) e forse uno d…


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