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Libri – Ben Goldacre “La cattiva scienza” 03/07/2009

Posted by Antonio Genna in Libri, Scienza e tecnologia.
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La_cattiva_scienzaE’ in vendita nelle librerie italiane da qualche settimana il saggio “La cattiva scienza” (Bruno Mondadori; titolo originale “Bad Science”, traduzione di Roberta Zuppet; 432 pagine, prezzo di copertina 22 €), scritto dal medico e giornalista inglese Ben Goldacre, che tiene da anni un’omonima rubrica di taglio divulgativo sul quotidiano britannico “The Guardian”.
Il libro si propone di criticare la “ragione” scientifica che mette sotto processo i miti più pervasivi della moderna medicina, tradizionale o alternativa che sia, applicando in modo rigoroso un metodo di vaglio intellettuale allo scivoloso contesto della divulgazione medica e della salute umana in genere. Partendo dalle più innocue pseudo-scienze, tra cui gli esercizi di ginnastica cerebrale molto in voga nelle scuole britanniche e gli impacchi disintossicanti somministrati dalle beauty farm, Goldacre amplia il raggio della sua analisi parlando di omeopatia, del complesso Progenium XY e dell’effetto placebo, ma anche degli studi sulla reale efficacia delle capsule a base di olio di pesce e omega-3.
La parte finale del libro spiega “perchè le persone intelligenti credono alle cose stupide”, indaga sulle manipolazione dei dati e del protocollo di ricerca da parte delle aziende farmaceutiche, e pone l’accento sulla cattiva informazione che con leggerezza trionfa sulle testate giornalistiche: facendo riferimento al panorama inglese, l’autore informa che il quotidiano “The Daily Mail” ha intrapreso uno strano progetto ontologico, che consiste nel “setacciare con accuratezza ogni oggetto inanimato per poi catalogarlo come una causa del (o una cura per) il cancro”.
Leggendo il volume verrete al corrente tra l’altro che l’industria farmaceutica, che rappresenta il terzo settore più redditizio dell’economia britannica con una spesa annua di 7 miliardi di sterline, ricicla le proprie vecchie scorte ed inventa nuove compresse che servono a curare anche malattie mai sentite prima, come la “sindrome da fame notturna”, il “disordine da ansia sociale” (SAD) o la “disfunzione sessuale femminile”.
Un testo ricco di spunti interessanti, per aprire gli occhi in un panorama odierno davvero apparentemente pieno di informazioni di “buona scienza”.

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