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Edicola – “Storica National Geographic” n°6, agosto 2009 23/07/2009

Posted by Antonio Genna in Comunicati, Storia, Storica NatGeo.
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storicangE’ in vendita in edicola, al prezzo lancio di 3,50 €, il numero 6 – Agosto 2009 del mensile “Storica National Geographic”, edito da RBA Italia e certificato dal marchio “National Geographic”, autorevole in campo divulgativo storico e geografico.
A seguire, la copertina del numero e l’editoriale del direttore che ne presenta i principali contenuti.

storica06

Elena, la bellezza a doppio taglio

Forse mai un personaggio femminile del passato ha influito così tanto nella società, nei costumi e perfino nel mondo del diritto come Elena di Troia. Come ci spiega la grecista Eva Cantarella a pagina 26, la donna che con il suo rapimento (peraltro assecondato) da parte di Paride scatenò la guerra di Troia divenne per i Greci un paradigma sul quale misurare i concetti di fedeltà e infedeltà, volontà e colpa in un reato, libero arbitrio e predestinazione, e soprattutto il significato di “incolpevole bellezza” quale alibi. In questa vicenda complessa e affascinante, che ci fa leggere l’Iliade da una prospettiva diversa dal solito, spiace solo che il personaggio femminile più importante della Grecia classica fosse tutto sommato assolutamente passivo, in sostanza privo di una propria volontà. Ma non dimentichiamo che la società greca, così evoluta in campo filosofico e politico (inventò fra l’altro la democrazia, come abbiamo visto nello scorso numero di Storica), era profondamente misogina. Socrate si sforzò di ribaltare le cose, poi Aristotele seppellì definitivamente la questione attribuendo alle donne quel principio di “inferiorità biologica” e quindi di subalternità sociale, che dopo duemila anni pesa ancora nella nostra società. E anche le opere letterarie apparentemente basate sulla rivincita del genere femminile, come Il Parlamento delle donne e La festa delle donne di Aristofane (di cui consiglio vivamente la lettura o la rilettura), più che utopistiche sono in realtà satiriche in modo anche abbastanza manifesto. Nel mondo romano, paradossalmente, le donne erano molto più libere: per esempio potevano divorziare su un piano di totale parità con il marito. Ma non abbiamo la presunzione di presentare la storia del genere femminile in una pagina: qui ci limitiamo a sollevare qualche tema, a presentare qualche spunto. Ci ripromettiamo di affrontare l’argomento in modo più esteso con un ampio servizio che vi proporremo nei prossimi numeri.

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