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Abbiamo visto cose… – (2) Watchmen 05/08/2009

Posted by Mario & Wendy in Abbiamo visto cose..., Cinema e TV, DVD, Film, Fumetti.
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Abbiamo visto cose...

In attesa del dvd di Watchmen, film uscito nelle sale italiane il 6  marzo di quest’anno, Mario Magini vi offre un commento sul film e il fumetto (se si può definire solo fumetto) da cui è stato tratto.

Spoiler Alert! Il film è uscito 4 mesi fa, ma se ancora non l’avete visto e non volete rovinarvi la sorpresa, evitate di andare oltre.

Il Dilemma dei Custodi ovvero Watchmen

Può un fumetto vincere un premio letterario dedicato esclusivamente alla letteratura fantastica? Sì, è successo.

watchmen-zack-snyder-update-bigE’ accaduto con Watchmen, un fumetto – o,  preferisco dire, opera letteraria in testo ed immagini -che mescola psicoanalisi, politica, etica, letteratura e sconvolgente preveggenza del futuro.

Ed è accaduto che ne sia stato tratto un film, un film che posso definire come eccellente sotto molti punti di vista.

Lo screenplay del film è fedelissimo alle tavole del fumetto stesso. Nei colori, nelle atmosfere, nei cambi di prospettiva che spostano lo sguardo ora da un’ azione frenetica ed ora in un momento ove i personaggi – in tutto il loro sinistro splendore – vivono e comunicano la loro storia e il susseguirsi delle vicende.

Ombre, che celano e che svelano.  Luci tremendamente limpide da conferire senso di finzione e spaesamento (caratteristiche che ritroveremo nell’ altro fumetto, Sandman).

Pioggia, come lacrime stillate dal cielo (ancora un cupo e chiaro riferimento a Sandman). Città che pare una giungla di cemento e valzer di esistenze tanto da essere la rete basilare su cui si dispiegano i fatti narrati nel fumetto.

Colonna sonora eccellente, non fosse altro che debitrice delle scelte implicite nel fumetto da parte di Alan Moore, quindi Bob Dylan (spaventosamente bella la rilettura di Desolation Row da parte di quei talentuosi marmocchi dei My Chemical Romance) e a seguire Billie Holyday, Nina Simone, Elvis Costello, Jimi Hendrix insomma, a dirla breve, il gotha della musica indipendente e creativa mondiale.

Ma, in definitiva, chi sono questi nuovi Eroi – prima  creati e viventi sulla carta e poi trasbordati sullo schermo – in Watchmen?

Sono gli eroi che nessuno vorrebbe essere  ma che tutti potrebbero finire di implorare.

Un ricco e quasi obeso rampollo impotente, capace di vivere il sesso  e  l’amore solo con il suo costume.

Una bellissima ragazza impregnata di sensualità e sessualità che in   tutto cerca di sfuggire a una madre ossessionante e un padre fantasma.

Un uomo antisociale e schizofrenico il cui volto reale sono macchie di un test Psicodinamico, deriso e scansato da tutti.

Un sessista, violento, doppiogiochista e rude uomo dedito al sesso sfrenato, allo stupro (forse anche all’incesto, si accenna nel fumetto) ed alla promulgazione della violenza purché sia legittimata dal grande Sogno Americano – che diviene, come lui accenna, l’ Incubo Americano -.

Ultimo, ma non per questo meno importante, un ricercatore in fisica vittima del suo stesso esperimento che assurge a rango di divinità ultraterrena e ultracosmica, l’ unico che abbia dei veri “poteri” e, con tali poteri, legifera con una sua incomprensibile etica sui destini dell’ umanità e della sua stessa vita privata.

Gli eroi Marvel e D.C. sono morti, disse qualcuno. Forse è vero.

Peter Parker, timido ed impacciato, che diviene Spiderman non è più credibile.

Superman, bello e saggio quanto potente, pare sia stato esiliato dalla Terra.

Per non parlare di altri eroi che oggi, con gli scenari attuali, sarebbero in crisi etica e di potere.

Capitan America, oggi, avrebbe accettato di combattere Al Qaeda o piuttosto avrebbe indagato sull’ amministrazione Bush e il fallimento della guerra in Iraq?

Thor – presto ne avremo il film – si schiererebbe con i mortali o si limiterebbe a gesta eroiche per il suo proprio guadagno e gloria, scansando le misere vicende che si svolgono confuse sotto la spelonca degli Dei Nordici?

Ecco. Per questo, un genio assoluto come Moore, ha creato i Watchmen. E V for Vendetta. E – ricreato quasi dal nulla – Swamp Thing. E Sandman.

Pare un assioma.

Un grande potere nasce da una grande ferita.

E la ferita, sempre, stilla sangue, motivando quel potere che caratterizza un personaggio sia nel bene che nel male.

Nel film Watchmen vedrete la povertà di questi Eroi, come le loro impensate risorse.watchmen4

Gusterete i momenti in cui scelgono, nel momento presente, in base alle speranze o agli errori del loro passato.

C’è un futuro, per l’umanità, dice il fumetto e il film, ma è un futuro che vacilla tra la grandezza possibile dei nobili gesti come anche sul baratro della debolezza personale.

Ma questo è, in fondo, solo l’immagine essenziale degli Watchmen.

Due elementi, in modo sibillino, legano e conducono la storia di questi eroi: Ozymandias e il taccuino di Rorschach.

O, per meglio dire, il delirio di un mondo migliore e perfetto del primo e, contrapposto ma legato, l’ ossessione schizoide della verità ad ogni costo nel contenuto del secondo.

Menzogna. Nel primo.

Verità. Nel secondo.

Come? Leggete il fumetto – anzi, ribadisco, opera letteraria in parole ed immagini – .

Vedete il film. Poi ponetevi una domanda:  la verità deve essere svelata ad ogni costo ed a qualsiasi prezzo?

Presto avremo negli stores il dvd – in una sontuosa special edition – con tutti i contenuti che, per motivi di timing cinematografico, sono stati decurtati dal film presentato nelle sale.

Fate bene attenzione. Al Comico. A Rorschach. Al suo taccuino. Ed alla storia di pirati e naufraghi che nel fumetto originale fungeva da filo rosso nelle vicende narrate.

Per Moore la vita umana è una esperienza di eroismo, quotidiano, usando tutto ciò che ci caratterizza: l’oro come il fiele. Per Moore gli eroi migliori sono gli eroi che usano la loro personale condanna come leva per ergersi oltre la banalità della vita e i compromessi del potere. Per Moore, ed i suoi Watchmen (come anche per V e Swamp Thing), nulla deve mai essere dato per scontato con gli esseri umani.

Ed è ciò che il Dr. Manhattan scoprirà, umanamente, tra le sabbie di Marte mentre il suo castello di perfezione e cristallo si frantuma con la forza di una sola, dolorosa, umile lacrima.

Buona visione.

Abbiate custodia dei vostri Custodi.

Mario Magini

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Commenti»

1. Midnighter - 05/08/2009

“Può un fumetto vincere un premio letterario dedicato esclusivamente alla letteratura fantastica? Sì, è successo.

E’ accaduto con Watchmen […]”

E’ successo anche con il Sandman di Neil Gaiman, vincitore del World Fantasy Award nel 1991 (dall’anno successivo hanno “proibito” ai fumetti di parteciparvi… Paura della concorrenza?).

Comunque ottima analisi per quello che reputo ancora oggi il miglior fumetto (e suvvia, non abbiamo paura di chiamarlo con il suo nome!) mai prodotto nell’area anglo-americana. Il film gli rende abbastanza giustizia, è un ottimo film, ma il fumetto resta insuperato.
Ogni produzione di Alan Moore è di altissimo livello, comunque (eccetto Violator, forse…).

2. PaoloKr - 05/08/2009

Watchmen è una summa del fumetto in generale e, concordo con il commento precedente, l’acme della produzione fumettistica americana/inglese.

Il film mi ha lasciato perplesso in alcuni punti e non lo definirei ottimo. Verrà dimenticato con il tempo.
Cosa che non succederà al fumetto!


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