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Cinema futuro (711): “Sex Movie in 4D” 11/08/2009

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Sex Movie in 4D”

Uscita in Italia: venerdì 14 agosto 2009
Distribuzione: Eagle Pictures

Sex DriveTitolo originale: “Sex Drive”
Genere: commedia / avventura
Regia: Sean Anders
Sceneggiatura: Sean Anders e John Morris (basato sul libro “All the Way” di Andy Behrens)
Musiche: Stephen Trask
Uscita negli Stati Uniti: 17 ottobre 2008
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Josh Zuckerman, Amanda Crew, Clark Duke, James Marsden, Seth Green, Alice Greczyn, Katrina Bowden, Charlie McDermott, Mark L. Young, Cole Petersen, Dave Sheridan, Michael Cudlitz, Allison Weissman

La trama in breve…
Ian Lafferty
è un ragazzo di 18 anni ed è pronto a tutto pur di perdere la verginità con una rossa da sballo che ha conosciuto su Internet. A questo scopo ruba la macchina di suo fratello maggiore e, insieme ai suoi migliori amici Lance e Felicia, attraversa gli Stati Uniti deciso ad andare incontro al suo destino. Il viaggio, dopo innumerevoli e spassose disavventure, si trasforma inaspettatamente in un’esperienza capace di cambiare la vita del ragazzo. Tutto ciò che Ian ha sempre pensato di sapere a proposito della vita verrà inevitabilmente sovvertito.. Sex Movie in 4D è un film sexy, allegro e inaspettatamente romantico, che segue le avventure di tre amici adolescenti alle prese con il viaggio della loro vita.

Antecedenti

Il Produttore Bob Levy non si è dovuto spingere tanto lontano per cercare l’ispirazione per il suo ultimo progetto cinematografico. Levy, infatti,  è il capo della divisione film e televisione della Alloy Entertainment che ha pubblicato All the Way, il romanzo per giovani adulti scritto da Andy Behrens, da cui Sex Movie è stato tratto.  La Alloy, che è stata fondata da Leslie Morgenstein (uno dei produttori di Sex Movie) si è costruita una nicchia peculiare nell’ambito dell’industria dell’intrattenimento. In passato la società ha prodotto la popolare serie Tv “Gossip Girls” oltre che la saga cinematografica di 4 Amiche e un Paio di Jeans, entrambi tratti da libri pubblicati dalla Alloy.

Con il romanzo a portata di mano, il passo successivo per i produttori era quello di trovare degli sceneggiatori in grado di tradurre la storia dalla pagina scritta al grande schermo. Levy e Morgenstein hanno incontrato numerosi sceneggiatori prima di scegliere il team formato da Sean Anders e John Morris, gli unici in grado di adattare il libro trasformandolo in una sceneggiatura irriverente ed estremamente divertente.

“Abbiamo incontrato Sean e John e ci hanno spiegato la loro visione”, racconta Levy, “siamo rimasti a bocca aperta di fronte ai loro spunti e ai loro suggerimenti, che ci sono subito sembrati molto più intelligenti, divertenti e realistici rispetto a qualsiasi altra cosa avessimo sentito fino a quel momento. Avevano centrato in pieno come tradurre il libro in un film”.

Alcuni anni prima, Morris e Anders avevano collaborato alla commedia per teen-agers Never Been Thawed, che in poco tempo è diventata un film di culto in tutti i campus universitari del paese. E sin dall’inizio erano determinati ad apporre il loro personale timbro anche a questo progetto. “Il film è piuttosto diverso dal libro che Bob ci aveva mandato”, dice Anders, che ha diretto il film. “Ma parte dallo stesso presupposto: Kid attraversa il paese allo scopo di perdere la verginità. A John e a me quella premessa piaceva molto e così abbiamo subito iniziato a pensare a  come rendere la storia più folle e divertente, e in sintesi più adatta ad una versione cinematografica”.

Per Sex Movie i due sceneggiatori hanno preso ispirazione dai film di John Hughes, autore di avventure adolescenziali come Bella in Rosa e Un Compleanno da ricordare. “Come Hughes abbiamo iniziato dalla storia e dai personaggi”, racconta Anders. “Una volta risolte queste due questioni, abbiamo cominciato a pensare a come rendere ancora più divertente la storia”.

Levy elogia il talento dei due sceneggiatori: “Una cosa è essere divertenti, e ci sono molti sceneggiatori divertenti a  Hollywood”, chiarisce, “questi ragazzi però sono anche molto intelligenti. Oltre ad aver creato delle battute originali e divertentissime, hanno anche raccontato una storia magnifica, con dei personaggi estremamente ben caratterizzati. Trovare tutte queste qualità riunite assieme è una cosa molto rara. Ci sono persone in questo business che tentano di sfondare per molti anni”, sottolinea il produttore. “Questi ragazzi sono arrivati in questo ambiente solo da poco tempo. Hollywood è l’ultima grande meritocrazia, e la loro ascesa è stata molto repentina. John e Sean sono bravissimi”.

Levy descrive la trama di Sex Movie: “Parla di come si cerchi l’amore nei posti sbagliati. Di come certe volte si pensi di volere solo il sesso e poi invece si capisce di aver bisogno dell’amore”.

Questo tema fondamentale è l’elemento che secondo Levy fa sì che il film funzioni su diversi piani. “E’ arguto. E’ stupido. E’ emozionante. E’ fisico. E’ spiritoso. E’ sensuale. Parla del coraggio e della paura. Mettere assieme così tante cose rende più ricca la storia, e fa sì che le gag risultino più divertenti, inoltre ti fa amare i personaggi”.

Sin dall’inizio Anders era deciso a far sì che il film fosse all’altezza della sceneggiatura. Nonostante avesse alle spalle una sola esperienza cinematografica, il cineasta ha affrontato il progetto con la sicurezza di un vero veterano, come racconta Levy. “Si è concentrato su quello che doveva essere il tono di questo film. In genere, lo humour scaturisce quando nel corso del loro viaggio i tre protagonisti, che sono tre ragazzi che hanno i piedi ben saldi per terra, incappano in personaggi e in situazioni totalmente assurdi”.

“Il film mantiene sempre il suo humour arguto”, osserva l’attore Clark Duke, che interpreta Lance.  “Non lo paragonerei ad un film come American Pie ma piuttosto ad una commedia degli anni ’80. E’ una storia folle, ma Josh, Amanda ed io abbiamo interpretato i nostri personaggi in modo naturale. Alcune delle cose che accadono nel corso della storia sono ridicole, nel senso buono del termine, ma i tre protagonisti affrontano questi avvenimenti così assurdi in modo assolutamente realistico”.

Seth Green, indimenticabile nel ruolo del sardonico meccanico Amish, sottolinea come l’alchimia in una commedia sia più una questione di arte che di scienza. “E’ una questione di fortuna riuscire a mettere assieme il gruppo di persone giuste, un regista e il materiale più adatti. Non puoi mai sapere come andrà almeno fino a  quando non iniziano le riprese. Quando sono arrivato sul set sono stato molto felice di trovare tutto ciò.

“Non avrei mai detto che Sean fosse un regista alle prime armi”, rivela il prolifico e giovane attore, interprete di numerosi ruoli memorabili, che vanno da Scott Evil nella trilogia di Austin Powers alla voce di Chris Griffin in “I Griffin”. “E’ molto competente e sa esattamente cosa vuole. Ha anche un ottimo gusto in fatto di commedia e ha sempre ben chiaro in mente quale sarà il risultato finale. Ma è anche aperto alla spontaneità, qualità molto apprezzabile questa, perché il cast era composto da persone in grado di improvvisare in maniera brillante. Sean è stato molto bravo a catturare i momenti giusti e a lasciare che gli attori interpretassero la loro parte fino in fondo”.

Il Produttore Bob Levy concorda: “E’ stato un tale piacere poter stare sul set e vedere delle persone così brillanti e divertenti fare quello che gli viene meglio. Vedere Sean lasciar loro lo spazio necessario per fare cose divertenti è stato fonte di ispirazione”.

La scelta degli attori

Uno degli obbiettivi dei cineasti di Sex Movie era riuscire a mettere assieme il cast più divertente che potessero trovare, e poi dare ad ogni attore la totale libertà, secondo quanto sostiene lo stesso Bob Levy. “Abbiamo scelto delle persone divertenti e di grande talento; gli abbiamo dato un progetto di sceneggiatura e Sean gli ha chiesto di arricchirla con la loro personale sensibilità e con la loro visione”.

Sia Anders che Levy raccontano di essere rimasti piuttosto sorpresi e divertiti quando si sono resi conto quanto i tre attori principali somigliassero ai loro personaggi. “Delle volte, davamo il ciak e urlavamo: ‘Siate voi stessi’”. Racconta il regista. “Josh è una persona molto simpatica e anche piuttosto strana, mentre Clark è il donnaiolo del gruppo. Perciò non abbiamo fatto altro che mettergli davanti una macchina da presa e abbiamo lasciato che facessero quello che fanno di solito”.

Josh Zuckerman, che lavora in ambito televisivo e cinematografico regolarmente da quando aveva dieci anni, è stato il primo ad essere scelto dai cineasti per il ruolo di Ian, soprattutto per la sua grande vulnerabilità innata e per le sue abilità come comico. “Il suo primo compito qui è far sì che il pubblico si innamori di lui”, dice Levy. “Deve far sì che al pubblico importi se alla fine della storia riesce o meno a conquistare la ragazza. Josh è molto emotivo e sensibile, e anche premuroso e intelligente e tutte queste cose si sovrappongono in Josh Zuckerman l’attore ma anche in Ian Lafferty il personaggio. Se tutto va bene il pubblico farà il tifo per lui”.

“Per me, Josh era la scelta migliore per il ruolo di Ian”, dice Anders, “E’ un ragazzo molto attraente e simpatico. E’ una persona molto dolce, educata e onesta. Eppure, allo stesso tempo, è come qualsiasi altro ragazzo della sua età. E’ insicuro ed ha tutte le manie tipiche degli adolescenti. Quando abbiamo conosciuto meglio Josh abbiamo pensato: `Mio Dio, questo ragazzo è proprio Ian.’”

Da parte sua, Zuckerman era felice che questa commedia sexy-adolescenziale fosse costituita da diversi livelli di lettura e che i personaggi avessero la possibilità di crescere durante il corso della storia. “La prima volta che ho letto la sceneggiatura ho pensato che fosse molto divertente” dice l’attore, “Ci sono delle gag fantastiche, ma ho apprezzato anche molto il fatto che i personaggi di Ian, Felicia e Lance abbiano la possibilità di evolvere nel corso della storia. A prima vista il film parla di sesso ma col proseguire della storia si capisce che c’è molto di più. E’ un film che parla di amicizia e c’è un’evoluzione dei protagonisti nel corso della storia”.

Dopo una di queste “gag”, James Marsden, che interpreta il fratello del personaggio di Zuckerman, ha definito quest’ultimo come “Uno degli attori più coraggiosi con cui abbia mai lavorato. Ci vuole un gran fegato a vestirsi da ciambella e a recitare le proprie battute con sincerità”.

Il costume che Ian è costretto ad indossare quando d’estate lavora  da Señor Donut è quello di una gigantesca ciambella, una ‘divisa’ questa che lo rende il bersaglio di volgari battute, mentre è intento a passeggiare per il centro commerciale alla ricerca di potenziali clienti  “Mi faceva ridere ogni volta che lo vedevo”, dice l’attore Clark Duke, “sono un grande fan del costume da ciambella!”.

Per il ruolo di Felicia, i filmmakers hanno fatto una serie di audizioni a Los Angeles.  “Poi abbiamo ricevuto un nastro da Amanda Crew”, racconta Anders, “Appena lo abbiamo visto non abbiamo più avuto alcun dubbio su chi dovesse interpretare il ruolo di Felicia. Amanda era proprio la Felicia  che avevamo in mente”.

“Era carina e risultava molto reale”, continua. “Sembrava proprio il tipo di ragazza che frequenta il tuo quartiere e che è amica di tutti, ma che risulta sempre attraente. E’ un tipo molto conviviale ma bisogna stare attenti perchè ha una lingua molto affilata”.

“Amanda è Felicia in modi che neanche immaginavamo prima di incontrarla sul set”, concorda Bob Levy. “Amanda è onesta e coraggiosa, è il tipo di persona che non si autocensura, Felicia è esattamente così”.

Ciò che ha spinto la Crew ad accettare il ruolo è stato il fatto di non dover interpretare il classico stereotipo della bella ragazza  che in genere popola i teen movie. “Di solito le giovani attrici devono sempre interpretare la ragazza sexy della porta accanto, della quale tutti si innamorano”, spiega. “Felicia è un maschiaccio, all’apparenza sembra una dura, mentre in realtà è come ogni altra ragazza, cerca solo di proteggere la sua natura delicata. Quando ho letto la sceneggiatura ho pensato ‘Devo assolutamente interpretare questo personaggio.’ Perché credo di somigliarle molto”.

“Mi sono divertita moltissimo a lavorare in un film dove tutti si sono impegnati così intensamente”, continua. “Sin dal primo giorno, Sean ha dimostrato tutto il suo impegno. Quando i filmmakers dedicano così grande impegno anche tu vuoi dare il meglio di te, perchè non vuoi deluderli”.

Clark Duke, che interpreta Lance Nesbit, è una delle stelle della serie televisiva “Greek-La Confraternita”, ed è apparso nella commedia di grande successo Superbad. Si è fatto conoscere grazie alla celebre Internet comedy dal titolo “Clark and Michael”, che lui stesso ha creato assieme al suo amico attore Michael Cera. I filmmakers confessano che Duke inizialmente fosse una scelta altamente improbabile per il ruolo di Lance, che era stato concepito come il classico accalappia femmine. In origine il personaggio doveva essere il classico ragazzo americano di bell’aspetto: mascella quadrata e occhi azzurri.

Levy spiega come siano stati Anders e Morris ad avere l’idea di scegliere Duke per il ruolo di Lance. “Si chiedevano continuamente ‘Come potremmo rendere questo ruolo più sorprendente? Come possiamo arricchire questo personaggio e renderlo più interessante e meno  convenzionale?’”

Duke ha sostenuto un’audizione per ottenere il ruolo di Ian, come lui stesso racconta: “Mi hanno chiamato perchè avevano visto un episodio di ‘Clark and Michael’ in cui con un’abile mossa di karatè do un calcio in pieno petto ad una ragazza. Dissero che gli piaceva molto la sicurezza che il personaggio di Clark dimostrava”.

“E’ una questione di personalità, di stile e di fiducia piuttosto che il semplice fatto di apparire come il classico belloccio americano”, spiega Levy. “Ami Clark e credi che sia lui quello che conquista tutte le ragazze, perché è estremamente sfrontato”.

Zuckerman è d’accordo nell’affermare che Duke non sia affatto la classica versione del “ragazzo popolare”.  “Direi che Clark è la versione più reale di quel prototipo, è un ragazzo molto piacente. Ha più fiducia in se stesso e più fascino della maggior parte delle persone che conosco. Questo deriva dal suo humour e dalla sua intelligenza”.

“La prima volta che ho letto la sceneggiatura ho pensato che fosse divertentissima”, racconta Duke. “Ma in special modo mi ha attratto il ruolo di Lance. Il fatto che andasse contro ogni cliché. Il personaggio è diventato da subito più interessante e reale ai miei occhi. Dimostra che la personalità di un individuo è resa più forte dalla fiducia che ha in se stesso, piuttosto che dal suo aspetto fisico. Credo che questa cosa sia vera anche nella vita reale”.

I cineasti hanno messo a segno un bel colpo quando James Marsden,  il rubacuori noto per i suoi ruoli comici in film di successo come Hairspray e Come d’Incanto, ha accettato di interpretare la parte di Rex, il presuntuoso fratello maggiore di Ian. “Quando si lavora con un attore della statura di James Marsden bisogna accertarsi che l’attore in questione sia pronto ad impegnarsi nell’interpretazione anche se il suo personaggio risulta così poco amabile”, spiega Levy. “Sin dal primo ciak, Marsden ha interpretato il suo personaggio in maniera coraggiosa e divertente. Ha apprezzato l’opportunità di interpretare un ruolo così atipico. Gli è piaciuto interpretare la parte di uno scemo, perché è proprio questo che è Rex!”.

Marsden ammette che la sceneggiatura di questo film è una delle più divertenti che abbia mai letto: “Quando leggi una sceneggiatura, devi tenere in considerazione diversi elementi, come ad esempio chi dirigerà il film, quali saranno gli altri attori, e se il risultato finale sarà una versione scema della sceneggiatura oppure  un film intelligente.

“La commedia è più difficile da fare rispetto ad un film drammatico”, continua. “E’ necessario che il pubblico arrivi a credere in quello che fanno i personaggi. Se le interpretazioni appaiono realistiche, allora anche i momenti comici prendono vita”.

Marsden aveva un’idea precisa rispetto a come sarebbe stato il suo personaggio. “Sono cresciuto in Oklahoma e conosco bene questo tipo di ragazzo: Ha circa 35 anni e vive ancora con i genitori. Si è fatto mettere un orecchino, ma ha voluto che glielo mettessero al lobo sinistro, non al destro, perchè ha paura che la gente possa pensare che sia gay”.

Il primo giorno che è arrivato sul set, l’attore ha scelto di vestirsi con quelli che secondo lui sarebbero stati gli abiti più adatti al suo personaggio: I pantaloni in stile kung fu e la felpa smanicata. “Gli abbiamo detto ‘Vai al guardaroba a cambiarti,’” ricorda Anders,  “e lui ci ha risposto, ‘No voglio indossare questi vestiti.’ Ed io ho detto, ‘Abbiamo dei vestiti migliori per te, sembri un cretino conciato così’  E lui ha risposto ‘No, va bene così.’ Beh, aveva ragione lui”.

Poiché i tre protagonisti trascorrono gran parte del film attraversando il paese in macchina, gli sceneggiatori hanno avuto la possibilità di creare un folto numero di personaggi secondari da inserire nella storia. “Ogni volta che ci fermiamo da qualche parte, incontriamo dei personaggi nuovi”, spiega Levy. “Abbiamo avuto la possibilità di ospitare degli ottimi attori comici”.

Tra tutti Seth Green, che interpreta Ezekiel, un Amish che da giovane ha vissuto troppo a lungo fuori della sua fattoria e che perciò ha appreso delle abilità piuttosto ‘terrene’, tra cui quella di riparare vecchie auto con motori truccati. “Ezekial è frutto dell’immaginazione di Sean e John”, spiega Bob Levy.  “Ed è un personaggio del tutto nuovo per Seth Green”.

Anders racconta che Green è stato sin dall’inizio l’attore che avevano in mente per interpretare questo ruolo. “Volevamo che questo Amish così poco ortodosso risultasse estremamente sarcastico”, dice. “E nessuno è sarcastico quanto Seth Green”.

“Seth era molto contento del suo guardaroba e soprattutto della sua barba da Amish, sebbene quest’ultima fosse piuttosto scomoda”, aggiunge il produttore Levy. “Il team di truccatori, parrucchieri e costumisti hanno studiato gli usi e i costumi degli Amish molto attentamente al fine di creare un look che fosse il più realistico possibile. Per affrontare la sua riuscitissima performance Seth è partito proprio dal suo look”.

Racconta l’attore, “La classica rappresentazione cinematografica dell’Amish  o è incredibilmente drammatica oppure è estremamente ridicola. Nessun film ha mai fatto un ritratto accurato degli adolescenti Amish. Non esistono vie di mezzo: o sono tutti come Lukas Haas in Witness-Il Testimone oppure sono come Randy Quaid in Kingpin. Perciò ho pensato che questa potesse essere un’ottima opportunità”.

Il viaggio attraverso gli Stati Uniti ha anche dato ai cineasti l’opportunità  di riempire il film di divertentissimi cammei, interpretati da alcuni volti famosi, come “Dave Koechner, apparso in alcuni dei film di Will Ferrell, che in Sex Movie ci ha regalato un’interpretazione esilarante nel ruolo dell’autostoppista”, dice Levy. “Kyle Gass, che ha lavorato assieme a Jack Black in Tenacious D e il Destino del Rock, ed interpreta il divertentissimo ruolo del camionista. E ancora Brian Posehn che è apparso al “Sarah Silverman Program” e che qui recita nella scena della festa per strada, dove lo vediamo bisticciare con Ian e Lance.

“Abbiamo trovato anche alcuni ragazzi esordienti davvero divertenti”, continua. “Come Charlie McDermott e Mark Young, che interpretano rispettivamente Andy e Randy. Questi due ragazzi sono dei comici nati”.

La scelta della Florida come location del film ha permesso ai cineasti di attingere dalla fucina di attori che lavorano nell’ambito della fiorente industria dell’intrattenimento di Miami. Uno di questi fortunati performer è Caley Hayes, che in questo film fa il suo debutto nel ruolo di Mandy, una provocante cheerleader bionda, forte sostenitrice dell’astinenza sessuale.

“Mandy seduce Ian e lo convince ad andarla a vedere ballare, ma lui non sa che la ragazza ha fatto giuramento di astenersi dal sesso”, dice Levy.

Hayes ha fatto esperienza dello show business da dietro le quinte; non era mai stata davanti alla macchina da presa prima d’ora. “E’ stata la mia prima audizione. In assoluto. Non avevo mai fatto pubblicità. Non avevo mai recitato in un film e non avevo mai lavorato come comparsa”.

L’attrice racconta che non aveva idea di quello in cui si stava per cacciare: “Il primo giorno non facevano altro che chiedermi se fossi nervosa. Quando mi sono trovata davanti alla mdp ho pensato: ‘Wow, è fantastico. Probabilmente è stato il giorno più bello della mia vita! ll cast e la truppe sono stati estremamente gentili con me. Il fatto che fossero degli attori e delle attrici fantastici ha reso tutto più semplice. Credo che avere la possibilità di lavorare con persone della mia età, che sanno da dove vengo, mi abbia reso tutto più semplice”.

Completa il cast l’attrice che interpreta Ms. Tasty, la bellissima ragazza che Ian conosce per mezzo di Internet. Ms. Tasty doveva essere bella e sexy, ma allo stesso tempo non doveva risultare troppo aggressiva. “Katrina Bowden, nota per aver recitato in “30 Rock”, è stata scelta per interpretare l’esca per eccellenza, la ragazza a cui nessuno può resistere e per la quale qualsiasi adolescente avrebbe affrontato un viaggio da Chicago a Knoxville”, spiega Anders. “La cosa interessante è che di persona, la Bowden non è poi così provocante. E’ stato divertente vedere una ragazza così dolce impegnarsi così tanto per sembrare una vera e propria seduttrice”.

On the road

Il viaggio che i tre amici percorrono in macchina per andare da Chicago a Knoxville si snoda attraverso l’Illinois, l’Indiana, l’Ohio e il Kentucky, prima di giungere, 800 chilometri dopo, nel Tennessee. Lungo la strada, i ragazzi attraversano metropoli come Indianapolis, ma anche piccole comunità-dormitori e terreni agricoli.

“Il film parla del viaggio e di tutte le cose assurde che accadono ad Ian e ai suoi due amici”, dice Levy. “Credo che ‘la strada’ in un film sia sinonimo di libertà e indipendenza. Cosa vuole un ragazzo se non la possibilità di poter prendere da sé le proprie decisioni? Fare le proprie scelte? Per il protagonista questo è un viaggio fisico oltre che emozionale, che lo farà crescere e diventare una persona del tutto nuova”.

L’idea di girare un classico road movie affascinava sia Anders che Morris. “Il libro aveva un concetto di fondo molto attuale: Internet, è da lì che prende il via tutta la storia”, spiega il regista. “Questo è un tema con il quale chiunque può identificarsi facilmente, perché  prima o poi capita a tutti di fare un’esperienza del genere”.

Clark Duke è certo che la storia di questo ragazzo che finisce il liceo e decide di mettersi in viaggio catturerà il pubblico. “Il pubblico si identifica facilmente in una storia che descrive l’esperienza di diplomarsi, di andare all’università oppure di trovarsi un lavoro”, sottolinea. “L’estate che precede il primo anno di università è un periodo molto strano nella vita di chiunque, è un momento di transizione. E rappresentava un ottimo scenario per un film”.

Ogni viaggio che si rispetti necessita di un mezzo di trasporto appropriato, e la macchina usata da Ian, Lance e Felicia è una vera e propria leggenda per tutti gli appassionati di automobili. “La macchina in questione è The Judge, una Pontiac GTO arancione, unanimemente considerata una delle prime macchine ad alta prestazione: The Judge è stata la padrona indiscussa delle strade dal 1969 al 1971. La macchina è un altro ottimo esempio di come Sean e John siano riusciti ad elevare la sceneggiatura ad un livello superiore rispetto al libro”, racconta Bob Levy. “Nel libro la macchina si chiama ‘The Monster’ ed è una vecchia e normalissima automobile degli anni ‘80. Sean e John si sono detti: ‘Questo è un film, dobbiamo trovare una macchina che al pubblico faccia piacere guardare”.

“E’ veloce, sexy, mascolina ed è un personaggio molto importante del film”, spiega Anders. “Incarna alla perfezione il tipo di viaggio che compie Ian. E’ un’entità estremamente potente che lui non è in grado di controllare, di cui all’inizio ha una sorta di timore, ma di cui alla fine diventa il padrone”.

Tra i luoghi che Ian, Lance e Felicia visitano durante il loro viaggio, il più memorabile è senza alcun dubbio la comunità Amish, dove i tre amici fanno una sosta per riposarsi. Anders e Morris hanno scoperto che la comunità degli Amish ha una presenza significativa nell’Indiana e nell’Ohio, e perciò hanno deciso di inserire nella storia un’usanza Amish poco conosciuta: la Rumspringa. La traduzione di questa parola dal Pennsylvania Dutch[1] è “correre in giro”. La Rumspringa è un periodo nella vita dei giovani in cui gli viene permesso di esplorare il mondo esterno prima di impegnarsi per il resto della loro vita a rispettare le severe regole della chiesa. Quando un giovane Amish compie 16 anni, ha il permesso di sperimentare dei comportamenti considerati proibiti. In genere ciò si traduce nel fare delle esperienze piuttosto banali, come andare in macchina per la prima volta. Alcune volte, invece, i ragazzi arrivano a sperimentare situazioni più estreme, ad esempio, fanno uso di droghe pesanti.

Come spiega Seth Green, “E’ un periodo in cui agli adolescenti Amish è permesso esplorare la vita al di fuori dalla loro comunità, affinché poi possano scegliere o meno la vita e gli usi degli Amish. Ogni tanto, però, succedono anche delle cose sconvenienti, perché hanno solo un periodo di tempo limitato per vedere cosa può offrire loro il mondo”.

I filmmaker hanno messo in scena una grande festa in onore della Rumspringa. “Nel film  i ragazzi sono convinti che la festa sarà un fallimento totale”, spiega Levy. “Ma quando entrano nel fienile dove si tiene la Rumspringa, trovano una band di musicisti che imperversa al suono di ‘Amish Hash Bash.’”

Per l’occasione è stata assoldata la band pop dei Fall Out Boy. “Abbiamo fatto una lista delle band che sarebbero state immediatamente riconoscibili quando si spalancano le porte del fienile”, dice Levy. “I Fall Out Boy erano in cima alla nostra lista. Gli abbiamo mandato la sceneggiatura e abbiamo incrociato le dita. Eravamo molto emozionati all’idea che avrebbero potuto far parte del film. Per dirla tutta eravamo emozionati tanto quanto qualsiasi altro adolescente all’idea di andare ad una festa Rumspringa”.

I cineasti ammettono di essersi presi alcune libertà rispetto alla cultura degli Amish, come spiega lo stesso Anders, “Tra gli spettatori, coloro che conoscono la cultura degli Amish spesso penseranno: ‘Non è così, è completamente sbagliato!’  Ma d’altronde abbiamo pensato che se sei un Amish e vai al cinema, beh, forse c’è qualcosa che non va!”.

Come spiega il produttore Bob Levy, uno dei momenti più interessanti del film è frutto di una scoperta fatta in passato dal produttore e co-sceneggiatore John Morris per puro caso. “A rischio di suonare pretenziosi, abbiamo cercato di mettere un po’ di tutto in questo film: commedia, sesso, dramma, emozioni e anche un pizzico di poesia, come l’immagine dell’Albero delle Scarpe”, rivela. “John ne ha trovato uno poco fuori da Reno, nel Nevada, e lo ha inserito nella sceneggiatura. Tim Orr, il nostro Direttore della Fotografia, ha preso quel piccolo momento idilliaco e lo ha elevato a pura poesia cinematografica.

“Secondo me è l’immagine più bella di tutto il film”, continua. “L’albero delle Scarpe è ricoperto di scarpe, che sono state allacciate assieme: è surreale e bellissimo. Ci sono 480 paia di scarpe sul nostro albero delle scarpe. L’art department ha comprato le scarpe al chilo: tutti i mocassini sono stati gettati via perché non potevano essere allacciati assieme. Le riprese sono durate circa quattro ore, e la settimana successiva siamo dovuti tornare indietro per sciogliere ogni singola scarpa. Mi si spezza il cuore quando penso che ora il nostro Albero delle Scarpe non c’è più”.


[1] N.d.t. Dialetto tedesco

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

Commenti»

1. dyd666 - 11/08/2009

film molto carino!! ma ancora una volta i traduttori italiani lo hanno rovinato !! che senso ha tradurre SEX DRIVE con SEX MOVIE 4D ????
io l’ho visto in inglese…

IRapeYourMind - 11/08/2009

Cazzo se guardi Amarcord ti metti a piangere per la bellezza?

Come si può definire film carino, ma su dai un pò di oggettività, non è chiedere troppo.

2. tolman - 25/08/2009

Concordo: il titolo italiano è orrendamente fuorviante.
Comunque il film è davvero molto gradevole, non è la tipica farsa. Anzi, più procede più si approfondisce (nei limiti di una commedia, ovviamente, ma non c’è da lamentarsi). Il cast è azzeccato ed affiatato, il ritmo giusto, certi tagli fotografici sono stupendi… e poi ci sono le chicche: se riuscite a leggervi la pagina del blog (quello di Russ Miller, per chi ha visto il film) o la tagboard prima dei titoli di coda, c’è da sbellicarsi! Questo si chiama “curare i dettagli”.


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