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Cinema futuro (754): “Un amore all’improvviso” 29/09/2009

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Un amore all’improvviso”

Uscita in Italia: venerdì 2 ottobre 2009
Distribuzione: 01 Distribution

unamoreallimprovvisoTitolo originale: “The Time Traveler’s Wife”
Genere: drammatico / fantascienza
Regia: Robert Schwentke
Sceneggiatura: Bruce Joel Rubin (basato sul romanzo “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo” di Audrey Niffenegger)
Musiche: Mychael Danna
Uscita negli Stati Uniti: 14 agosto 2009
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): nessuno
Cast: Eric Bana, Rachel McAdams, Ron Livingston, Jane McLean, Stephen Tobolowsky, Arliss Howard, Michelle Nolden, Brooklynn Proulx, Alex Ferris, Tatum McCann, Hailey McCann, Maggie Castle, Philip Craig

La trama in breve…
“Un amore all’improvviso” è basato sull’omonimo romanzo di successo che racconta una grande storia d’amore che supera i confini del tempo. Clare (Rachel McAdams) è da sempre innamorata di Henry (Eric Bana) ed è convinta che loro due siano destinati a stare insieme, anche se non può mai prevedere, né impedire, alcuni inevitabili momenti di separazione. Henry è infatti un “viaggiatore nel tempo” : un individuo afflitto da una rara anomalia genetica che gli fa vivere un’esistenza su una linea del tempo in continuo movimento e che lo trascina, suo malgrado, avanti e indietro nelle stagioni della vita. E nonostante i viaggi di Henry lo costringano a ripetute assenze senza nessun preavviso, Claire cerca disperatamente di costruire un’esistenza con il suo unico, vero, grande amore.

LA PRODUZIONE

“Il tuo futuro è il mio passato. Per te, nulla di questo è ancora avvenuto,
ma io… ti conosco da quando avevo sei anni”.

– Clare

Il giorno in cui Henry ha visto Clare per la prima volta, lei lo conosceva già da anni. Fin da quando era una ragazzina, lui è stato il suo miglior amico, il suo confidente e la sua passione, peraltro non nascosta.

Henry è un viaggiatore nel tempo. Una rara anomalia genetica lo costringe a vivere la sua vita non sapendo mai quando si ritroverà improvvisamente in un altro posto, magari in un anno diverso. L’uomo che Clare ha conosciuto tutta la sua vita è l’Henry che incontrerà nel futuro. Nei suoi viaggi indietro nel tempo, lui ha incontrato la ragazza che sarebbe diventata sua moglie.

Cresciuta, Clare finalmente ha raggiunto Henry… e si è presentata all’uomo che ha amato per tutta la vita.

Il regista Robert Schwentke sostiene che non si tratta di un film di fantascienza. “E’ un percorso emotivo di due persone impegnate in un rapporto ed i viaggi nel tempo sono un catalizzatore che rafforza e mette alla prova il loro legame. Si può discutere sul fatto che siano i viaggi nel tempo a farli incontrare, ma alla fine creano anche tanti tipi di conflitti diversi. Mi è sembrata un’opportunità per creare una grande storia d’amore, nella quale abbiamo comunque voluto inserire una dinamica particolare per renderlo più veritiero. Soprattutto visto che si tratta di una storia che ha inizio con due protagonisti che ricevono il dono incredibile di trovare la persona a cui appartengono. E’ importante che, a un certo punto, loro diano l’impressione di meritarsi tutto questo”.

La visione del regista è condivisa anche dai protagonisti della pellicola. Rachel McAdams, che interpreta Clare, osserva che “una storia d’amore è molto più interessante quando due persone attraversano gli alti e bassi della vita e nonostante questo il loro amore persiste. Ritengo che un amore in grado di sopportare ostacoli notevoli sia una fonte di ispirazione e l’ostacolo che Clare e Henry fronteggiano è sicuramente molto impegnativo”.

Interpretando il ruolo di Henry, Eric Bana aggiunge che l’idea dei viaggi nel tempo e il fatto che Henry e Clare possono ritrovarsi separati in un istante “sia molto difficile, per via del poco controllo che hanno sul loro destino. In ogni storia d’amore, hai bisogno di elementi che facciamo procedere il rapporto e che contemporaneamente creino dei conflitti a livello drammatico e i nostri due personaggi ovviamente ne vivono tanti. Ma alla fine, la loro relazione presenta ostacoli talmente numerosi e imponenti, che ti convinci che siano veramente innamorati. Penso che sia una storia molto intima e commovente e che ti lasci molte cose su cui riflettere”.

“Un amore all’improvviso” rappresenta il romanzo di esordio dell’artista e scrittore Audrey Niffenegger. Originariamente pubblicato nel 2003, è diventato un bestseller mondiale, vendendo milioni di copie. Il produttore Nick Wechsler ricorda di “aver letto il libro quando era ancora un manoscritto e immediatamente ho pensato che fosse scritto magnificamente e che avesse un’idea molto intrigante. Non rientrava in nessun genere, il punto di partenza è una storia d’amore, ma c’è una svolta fantascientifica con i viaggi nel tempo che lo rende imprevedibile”.

“E’ un modo veramente innovativo di raccontare una storia d’amore, che è senza tempo in ogni senso”, dichiara la produttrice Dede Gardner. “Tutti noi, leggendo il libro o vedendo il film, sentivamo che ci dovesse essere un piccolo atto di fede per cui si accetta la condizione di Henry e quello che gli succede. A contribuire a questo aspetto, c’è il fatto che Clare sia una donna che ci crede totalmente. La sua fede in lui e nella situazione è fondamentale perché tutto il resto proceda senza problemi. Così, il film parla di fede, destino e conseguenze. Descrive come è difficile l’amore, ma anche quanto possa essere magico e meraviglioso”.

La sceneggiatura di “Un amore all’improvviso” è firmata da Bruce Joel Rubin, che si è aggiudicato un Oscar® per la sceneggiatura di “Ghost – fantasma”, un altro film che coniuga romanticismo con elementi soprannaturali. Rubin rivela di essere rimasto rapito dal libro di Audrey Niffenegger fin dall’inizio. “Io l’ho letto anche prima che fosse pubblicato ed ero assolutamente conquistato dalla sua visione e dall’ampiezza della sua fantasia. Ritenevo che la storia fosse raccontata in maniera profonda e volevo contribuire a trasferirla sullo schermo, così ho inseguito il progetto con ostinazione”.

“Ogni volta che dei realizzatori provano ad adattare un libro di lunghezza considerevole per farlo diventare un film, si trovano di fronte a un compito impegnativo”, ricorda Wechsler. “Non contano soltanto le dimensioni, ma anche la struttura e il fatto di rimanere fedeli all’architettura del libro, permettendo comunque allo sceneggiatore di inserire la sua creatività al progetto. Siamo stati veramente fortunati ad avere Bruce Joel Rubin”.

Rubin sostiene che “il libro è molto complesso e soprattutto era difficile mettere assieme i differenti piani temporali. Ho deciso che la storia d’amore avrebbe dettato lo scorrere del film. Scena dopo scena, la storia romantica doveva passare attraverso il tempo, ma finché il viaggio manteneva un senso a livello emotivo, non ho avuto esitazioni”.

Schwentke nota di essere anche stato guidato dalle emozioni nel suo approccio alla pellicola. “La nostra storia non è dettata dall’ordine cronologico, ma dall’arco del loro rapporto”.

La Gardner ricorda che, quando stavano cercando un regista per dirigere il film, “abbiamo pensato che Robert avesse una comprensione speciale della storia. E’ incredibilmente preciso, ma anche appassionato, una combinazione assolutamente perfetta per il progetto. C’è una componente scientifica in questa storia e, allo stesso tempo una storia d’amore con un cuore che batte e che mostra la scienza come qualcosa di negativo”.

Non ho mai desiderato avere qualcosa nella mia vita che non riuscissi a sopportare di perdere.
Ma ormai è troppo tardi… Non mi sento più solo.

Henry

Al cuore della storia d’amore ci sono Clare e Henry, due persone che in qualche modo sono destinate a stare insieme, nonostante le forze contrastanti del tempo.

Scelta per interpretare Clare, Rachel McAdams ricorda di essere entrata in sintonia con il ruolo fin dalle pagine del libro. “L’ho letto alcuni anni fa e ho pensato che fosse una storia d’amore meravigliosa, quindi quando il progetto cinematografico è partito, io ero assolutamente eccitata di poter interpretare Clare e interessatissima al personaggio. Ho amato il fatto che fosse un’artista e la trovavo anche piena di contraddizioni affascinanti. E’ assolutamente saggia, ma anche un po’ ingenua. Lei cerca cose straordinarie – considerando che si innamora di un viaggiatore del tempo – ma vuole anche qualcosa di stabile nella sua vita. E penso che il personaggio si evolva insieme alla storia. Lei è impegnata con quest’uomo e tutto quello che è collegato a lui, ma ha difficoltà a costruirsi una casa e a vivere un matrimonio normale”.

Wechsler ricorda che quando i realizzatori hanno incontrato l’attrice, “lei era incredibilmente in sintonia con Clare e noi abbiamo capito immediatamente di volerla per il ruolo. Rachel ha anche un calore e un carisma naturali che erano importanti per la parte”.

“Con Rachel”, nota Schwentke “c’è qualcosa di intangibile, lei brilla di luce propria. E’ veramente adorabile e ti toglie il fiato. C’è quasi una reazione chimica che si sviluppa tra il suo volto e la cinepresa”.

La sintonia era fondamentale anche nella scelta di Eric Bana come partner artistico della McAdams. “Una storia d’amore ovviamente dipende dal fatto di avere due persone giuste e senza la corretta sintonia non funziona”, afferma Wechsler. “Dopo aver incontrato Eric, sentivamo che lui e Rachel sarebbero stati una combinazione perfetta, come effettivamente è avvenuto”.

“Quando ho incontrato Eric, pensavo che fosse perfetto per il ruolo di Henry”, dichiara Schwentke. “E’ un attore fantastico ed è anche una bravissima persona. E’ onesto, con i piedi per terra e un padre di famiglia fantastico, qualità che sono evidenti nella sua interpretazione e che forniscono profondità ed emozioni alla sofferenza di Henry”.

Bana sostiene che l’opportunità di lavorare sia con la McAdams che con Schwentke fosse una componente importante in quello che lo ha attirato nel progetto. “Sono un fan di Rachel e desideravo da tempo fare un film con lei. Inoltre, avevo visto alcuni lavori di Robert e pensavo che fosse un regista molto interessante, sia a livello visivo che stilistico. Abbiamo parlato a lungo di questa storia e della sua percezione della storia, e alla fine ero entusiasta all’idea di incarnare Henry”.

Per l’attore, l’interesse ad interpretare un viaggiatore del tempo era legato al fatto che il personaggio risulta sfaccettato in maniera naturale, apparendo in varie età e formato dalle sue esperienze, che avvengano nel passato, nel presente o nel futuro. “Mi ha fornito lo spazio per compiere delle scelte su quello che era giusto per il ruolo in diversi momenti”, spiega Bana. “Tutti noi cambiamo col tempo e nessuno rimane la stessa persona di dieci anni prima. La vita lascia un segno su di noi, il modo in cui ci comportiamo, la pazienza che abbiamo, quanto siamo capaci di perdonare, quando tenaci siamo… Così, interpretare Henry in età differenti mi ha permesso di esplorare diversi aspetti della stessa persona e l’impatto del suo rapporto con Clare”.

Visto che la storia d’amore tra Clare e Henry non progredisce in ordine cronologico e lineare, Robert Schwentke ha coinvolto per prima cosa la McAdams e Bana in un periodo di prove, in modo che potessero affinare il rapporto tra i personaggi in ogni fase. Il regista rivela che “quelle settimane sono passate esaminando ogni scena e traducendo i viaggi nel tempo in comportamenti specifici e conflitti quotidiani. Così, i viaggi nel tempo sono il crogiuolo, ma la verità emotiva nelle scene è solida e riconoscibile. Inoltre, era una possibilità per tutti noi di trovare un legame prima di arrivare sul set”.

Entrambi gli attori hanno apprezzato il tempo passato insieme. “Ritengo che i periodi di prova siano un grande vantaggio”, sostiene Bana. “Io ho sempre utilizzato questi momenti per apprendere come amano lavorare i miei colleghi. E’ stato veramente facile recitare assieme a Rachel. Lei è arrivata preparatissima alle prove, conosceva bene il materiale e aveva le idee veramente chiare, ma mai a spese degli altri attori. E’ assolutamente naturale ed era sempre presente in quel momento, cosa che ha reso il mio compito molto più semplice. E’ assolutamente brillante”.

La McAdams contraccambia i complimenti. “Eric è uno degli attori più generosi con i quali abbia mai lavorato. E’ un ascoltatore formidabile, assolutamente paziente e fornisce un grande supporto, insomma una persona su cui poter contare durante una scena. Ed è anche molto divertente averlo intorno. Ho passato dei bei momenti lavorando con lui e non avrei potuto chiedere un marito-viaggiatore del tempo migliore”, scherza l’attrice.

Te lo dirò, perché io e te saremo amici per molto tempo… come magari sai già.

– Henry

Per ovvie ragioni, Clare non ha mai rivelato a nessuno che l’amore della sua vita è un viaggiatore nel tempo, quindi lo strano comportamento del suo nuovo boyfriend all’inizio provoca alcuni sospetti da parte del suo migliore amico, Gomez, interpretato da Ron Livingston.

“Sono da tempo un grande fan di Ron Livingston, quindi ero entusiasta di poterlo avere per il ruolo di Gomez”, commenta Schwentke. “Volevo qualcuno che avesse delle capacità drammatiche, ma che allo stesso tempo possedesse una grande dote comica e questa è proprio la descrizione di Ron”.

Quando Henry racconta a Gomez la sua condizione, quest’ultimo, come è comprensibile, pensa che sia pazzo… fino a quando Henry non scompare di fronte ai suoi occhi. L’incredulità e la sfiducia di Gomez vengono così sostituiti da un’amicizia con Henry che dura tutta la vita.

Livingston sostiene che “alla fine, Gomez e Henry sono collegati dal loro grande amore per Clare. Henry ha bisogno di una persona presente quando lui non c’è e questa è proprio Gomez. Ma Henry e Clare hanno un rapporto veramente speciale. I loro destini sono collegati in un modo che poche persone possono capire”.

Le circostanze uniche della storia d’amore tra Clare e Henry hanno come contrappunto la relazione normale tra Gomez e sua moglie Charisse. Jane McLean, che è stata scelta per la parte, fa notare che “per molti versi, la vita di Charisse è all’opposto di quella di Clare. Ma io ritengo che il rapporto fantastico che Clare ha con quest’uomo che viaggia nel tempo sia veramente affascinante, tanto da rendere eccitante di riflesso anche la vita di Charisse. L’altro aspetto è che Charisse rappresenta la normalità, mentre Clare vive un’esistenza anormale. Quindi, ritengo che queste due donne aggiungano un po’ di equilibrio una alla vita dell’altra”.

Cosa c’è di male nel desiderio di normalità nella mia vita?

Clare

La cosa che Clare desidera maggiormente è avere un figlio di Henry e in generale una famiglia normale, almeno per quanto possibile. Ma Henry resiste, timoroso di poter passare all’erede la sua anomalia genetica e conoscendo bene le problematiche che il suo viaggiare nel tempo ha provocato nel rapporto tra lui e il padre.

Arliss Howard appare nei panni del padre di Henry, Richard DeTamble, che ha delle difficoltà ad accettare la condizione del figlio, non tanto per quello che è in grado di fare, ma per quello che non riesce, ossia salvare sua madre, la moglie di Richard, morta in un terribile incidente di macchina quando Henry aveva solo sei anni. Il bambino, che era in macchina, è sopravvissuto viaggiando nel tempo al momento dell’impatto. Sebbene sia tornato a quell’istante e abbia visto l’incidente diverse volte, Henry non è comunque in grado di correggere il passato.

“Il fatto che lui non possa cambiarlo, gli ricorda costantemente quanto è impotente in queste situazioni”, sostiene Dede Gardner. “E’ molto peggio della normale frustrazione, perché non permette di sanare le tue ferite col tempo, un elemento che invece le perpetua, visto che tu non fai che tornare indietro”.

Come Henry spiega a Clare, il tempo è “come la gravità. I grandi eventi ti trascinano via”.

Schwentke sostiene che “lui viaggia soprattutto nei momenti formativi della sua vita, come la morte della madre e l’incontro con Clare nello stagno”.

Henry e Clare alla fine cercano aiuto in un esperto di genetica, il dottor David Kendrick, interpretato dal veterano caratterista Stephen Tobolowsky.

“E’ magnifico avere l’opportunità di dirigere degli attori che hai sempre ammirato”, dichiara il regista. “Sono cresciuto in Germania con un forte amore verso il cinema e mi ricordo di aver visto Arliss e Stephen, mentre adoravo le loro interpretazioni e le scelte che facevano. Poi, un giorno lavori con loro e questo risulta un dono meraviglioso”.

Il cast di “Un amore all’improvviso” comprende anche degli attori giovani e di talento. Brooklynn Proulx incarna la giovane Clare, che incontra per la prima volta Henry nello stagno dietro la loro casa. Alex Ferris compare nei panni del giovane Henry. Le sorelle Hailey e Tatum McCann interpretano la figlia di Clare e Henry, Alba, rispettivamente all’età di dieci e cinque anni.

Siamo a casa. Vedi il garage che c’è lì?
E’ il tuo studio.

Henry

“Un amore all’improvviso” è ambientato a Chicago e la produzione si è spostata nella Città del Vento per girare alcuni esterni e delle inquadrature di raccordo. Tuttavia, la maggioranza delle riprese è stata realizzata a Toronto. Per mantenersi fedeli alla natura elusiva del tempo presente nella pellicola, lo scenografo Jon Hutman sostiene che gli ambienti dovessero fornire una sensazione senza tempo. “Volevamo mostrare il tempo come qualcosa di fluido, perché questa è l’esperienza di Henry e di conseguenza quella di Clare per quanto riguarda lo spazio e il tempo. Quindi, c’è una caratteristica senza tempo nel film, un flusso nel modo in cui si svolge la storia. Abbiamo tentato soprattutto di catturare tre capitoli importanti nelle loro vite”.

Il primo capitolo avveniva ovviamente allo stagno, dove la coppia si incontra per la prima volta. Il responsabile delle location Don Cornelius sostiene che lo stagno che hanno scelto dovesse soddisfare alcuni criteri. “Doveva sembrare come se fosse giusto sopra la collina rispetto alla casa dei genitori di Clare, ma anche che fosse un mondo esclusivo per Clare e Henry… un luogo magico”.

Inoltre, l’area aperta dello stagno doveva anche essere circondata da alberi che servivano per camuffare Henry quando appare per la prima volta. Così, hanno trovato il luogo perfetto in una residenza privata a 45 minuti da Toronto. Per farla sembrare più naturale, i realizzatori hanno fatto irrigare l’area e chiesto che non venisse curata, in modo che sembrasse rigogliosa e molto sviluppata.

Il capitolo successivo delle vite di Clare e Henry inizia nella biblioteca dove Henry lavora come esperto di libri rari e, aggiunge Hutman, “può tranquillamente sparire tra gli scaffali per ore senza che nessuno se ne accorga”. E’ qui che Clare adulta finalmente ritrova Henry e vede il loro futuro. La produzione ha girato queste scene nella Osgoode Hall Law Library di Toronto, che rappresentava la Newberry Library di Chicago.

Henry porta anche Clare nel suo appartamento cittadino, che evidenzia il suo stile di vita transitorio. Hutman nota che “sembra che sia appena trasferito o che stia per andare ad abitare altrove, la sua roba è tutta nelle scatole e nelle borse. E’ un grande complesso di appartamenti, dove lui può vivere in maniera anonima. L’idea è che, come viaggiatore del tempo, sia un tipo senza amici e senza radici”.

Mentre Clare e Henry costruiscono la loro vita insieme, trovano anche la casa dei loro sogni, che rappresenta il terzo capitolo delle loro vite. “Robert Schwentke non voleva perdere completamente il senso della città, così l’idea era che la casa dei sogni fosse un santuario urbano”, prosegue Hutman.

Cornelius sostiene di aver trovato esattamente quello che cercava in una casa che un tempo faceva parte di una chiesa, intorno al 1880. “E’ una dimora grande e magnifica, con un muro che circonda un giardino. E’ un luogo senza tempo nel mezzo della città”. Hutman e la sua squadra allora hanno creato gli interni della casa nei teatri di posa.

“Senza tempo” era la parola d’ordine per la squadra creativa della pellicola. Schwentke spiega di aver “attenuato ogni aspetto legato all’epoca per quanto riguarda i costumi e le scenografie, in modo che non catturassero l’attenzione. Tutto nell’inquadratura è collegato all’epoca, ma non abbiamo messo nulla in evidenza “.

Il regista rivela anche il desiderio che la storia riecheggiasse il viaggio di Henry, passando dalla frammentazione alla completezza. Lui sostiene che “la pellicola all’inizio è volutamente frammentata, riflettendo così lo stato della vita di Henry. Poi, dopo che trova Clare, il loro rapporto diventa un’ancora di salvezza. Le cose sono più regolari, un aspetto che abbiamo cercato di rappresentare a livello cinematografico. In un certo senso, i ritmi della loro vita hanno dettato i ritmi del nostro film. Questi cambiamenti sono sottili, ma la speranza è che, complessivamente, provochino un effetto”.

Nel corso della pellicola,  i colori sono un elemento importante delle scenografie e Schwentke ha lavorato con Hutman e con il direttore della fotografia Florian Ballhaus per utilizzare il colore come un riflesso sottile dello stato mentale di Henry. “All’inizio, i colori sono vibranti”, nota il regista, “ma quando la vita di Henry si calma e lui e Clare si sistemano nella loro nuova casa, diventano più attenuati”.

Hutman rivela che il rosso è anche stato utilizzato a livello simbolico nella pellicola. “Noi abbiamo utilizzato il rosso per annunciare la morte”, spiega lo scenografo. “Per esempio, prima dell’incidente in cui muore la madre di Henry, si vede la luce rossa di un semaforo, così come un Babbo natale nel suo costume rosso. Il rosso compare in altri momenti fondamentali, alcuni dei quali non risulteranno chiari prima della fine. Ma abbiamo faticato molto per evitare il rosso nel resto della pellicola. In effetti, è complesso realizzare delle scene ambientate a Natale senza inserire il rosso”.

Schwentke fa notare che “la nostra principale guida era legata alle stagioni, seguendo il ciclo naturale della vita. Il film passa dall’inverno alla primavera, per arrivare poi all’estate, all’autunno e di nuovo all’inverno. Questa è stata una delle cose più complesse, perché non solo noi dovevamo passare da un’epoca all’altra, ma anche assicurarci che non fosse la stagione sbagliata, visto che non potevamo presentare l’autunno dopo l’inverno”.

L’ideatrice dei costumi Julie Weiss afferma che le stagioni sono state essenziali anche nel suo lavoro. “Era qualcosa che Robert sottolineava di continuo: le stagioni seguono una linea narrativa”.

Sono un viaggiatore nel tempo.  Vengo dal futuro e,
quando lo faccio, non riesco a portarmi dietro i vestiti.

Henry

La Weiss ha creato i costumi per Claire in modo che riflettessero la sua natura artistica. “Con un personaggio come Clare, artista e pittrice, le regole non valgono più. Il modo in cui si veste non è legato all’idea popolare della moda”, sostiene la Weiss.

Rachel McAdams sostiene di aver amato lavorare con la Weiss per migliorare il suo personaggio. “Julie cerca i punti della trama per contribuire al tuo aspetto”, sostiene l’attrice. “Lei è veramente precisa nei dettagli e fa di tutto per realizzare al meglio i costumi. Non c’era mai nulla di eccessivo, solo dei piccoli tocchi di luce che approfondivano una persona. Ha un occhio fantastico per i colori e il gusto artistico, una cosa veramente importante per Clare”.

Le regole erano diverse anche per i costumi di Henry, perché quando lui viaggia nel tempo i suoi vestiti rimangono fermi. Quando riappare, è nudo e quello che è costretto a indossare è spesso casuale. Weiss spiega che “quando Henry appare, deve immediatamente trovare dei vestiti e quindi deve pregare, prendere in prestito o rubare quello che può ottenere. Talvolta, può confondersi, ma in altri casi quello che indossa lo fa risaltare, per usare un eufemismo. Non importa gli abiti che ha, la cosa più importante per lui è coprirsi e andare avanti”.

Un particolare dell’aspetto di Henry spiccava rispetto agli altri: la lunghezza e il colore della sua capigliatura rappresentano l’età in cui il personaggio appare in una determinata scena. Schwentke spiega che “il giovane Henry ha i capelli più lunghi, mentre quello più maturo li ha corti, con una sfumatura di grigio. E il grigio aumenta a seconda della sua età. Penso che per lui ci siano sei variazioni di capelli”.

Dede Gardner scherza dicendo “a un certo punto, ho chiamato Robert e gli ho detto che mi doveva disegnare una mappa. Era un rompicapo”.

Bana ironizza sull’elemento fondamentale per ricordarsi correttamente l’età del suo personaggio. “Quando avevo la parrucca, sapevo di interpretare Henry da giovane, mentre quando avevo i miei capelli normali, allora incarnavo Henry più maturo. Quindi, la parrucca è stato uno strumento importante per me”, scherza l’attore.

Io adesso devo andar via, ma tornerò. Tante volte.
Mi prenderò cura di te nel modo migliore possibile.

Henry

Per ottenere la rappresentazione concreta dei viaggi del tempo, Schwentke ha lavorato con il supervisore agli effetti digitali Jamie Hallett e la sua squadra per sviluppare il modo in cui scompare il personaggio. “Noi volevamo trovare un sistema per esprimere l’esperienza che vive il protagonista, qualcosa che prende il controllo di questa persona”, rivela il regista. “E’ una cosa che non può gestire, ma che addirittura lo controlla. L’effetto finale vuole anche ricordare la sabbia che si dissolve in una clessidra”.

Nick Wechsler sostiene che “tutti si chiedono come sarebbe viaggiare nel tempo, sapere quello che succederà nel futuro o tornare e rivivere aspetti della tua vita o persone che hai conosciuto in passato”.

“Penso che sia un desiderio comune poter tornare indietro e, sapendo cosa accadrà, compiere una scelta migliore o sfruttare qualcosa che sai e di cui non eri a conoscenza all’epoca”, riflette Schwentke. “Ma c’è un paradosso in tutte le storie dei viaggi nel tempo. Spero che l’impatto emotivo di questa vicenda ci permetta di andare oltre questo paradosso”.

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

“Un Amore all’improvviso” (“The Time Traveler’s Wife”) è basato sull’omonimo romanzo di successo che racconta una grande storia d’amore che supera i confini del tempo. Clare (Rachel McAdams) è da sempre innamorata di Henry (Eric Bana) ed è convinta che loro due siano destinati a stare insieme, anche se non può mai prevedere, né impedire, alcuni inevitabili momenti di separazione. Henry è infatti un “viaggiatore nel tempo” : un individuo afflitto da una rara anomalia genetica che gli fa vivere un’esistenza su una linea del tempo in continuo movimento e che lo trascina, suo malgrado, avanti e indietro nelle stagioni della vita. E nonostante i viaggi di Henry lo costringano a ripetute assenze senza nessun preavviso, Claire cerca disperatamente di costruire un’esistenza con il suo unico, vero, grande amore.
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Commenti»

1. FlashForward ITALIA - 29/09/2009

Ecco un altro esempio di come in italia siamo bravi a stravolgere i titoli.. ma non si poteva lasciare “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”.. ?! Così come il libro..?! se uno vede questo titolo non lo associa di certo al libro.. mah.. valli a capire!

2. enry - 29/09/2009

Quoto… titolo stupido e insensato.

Cesco - 29/09/2009

volevo commentare proprio la stessa cosa. fa il paio con “in the land of the women” –> il bacio che aspettavo e “bride wars” –> la mia miglior nemica. per non parlare dei titoli dei telefilm.


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