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FlashForward: anteprima esclusiva delle voci italiane, ed intervista al direttore del doppiaggio Carlo Cosolo 04/10/2009

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Doppiaggio, Interviste, TV ITA.
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Come ho già più volte anticipato, da domani sera ed ogni lunedì alle ore 21.10 il canale satellitare Fox propone la serie FlashForward con Joseph Fiennes: si tratta del primo caso di una serie adattata e doppiata a ridosso della programmazione statunitense (ogni episodio nel periodo autunnale andrà in onda 11 giorni dopo la trasmissione USA del giovedì sera sul network ABC).
E’ arrivato il momento di fornire qualche anticipazione esclusiva sul doppiaggio italiano del telefilm (per informazioni più dettagliate visitate il mio sito web Il mondo dei doppiatori, primo database italiano sul doppiaggio): l’edizione è curata dalla Dubbing Brothers Int. Italia, con l’esperta direzione di Carlo Cosolo (abituale direttore del doppiaggio di film per il grande schermo, come le saghe dei “Pirati dei Caraibi” e “Transformers”, ma anche della prima stagione di Lost) e l’assistenza di Andreina D’Andreis.
Ecco le voci dei protagonisti principali (nella scheda doppiaggio del mio sito gli altri):

  • Joseph Fiennes (Mark Benford) è doppiato da Fabio Boccanera;
  • John Cho (Demetri Noh) da Gianfranco Miranda;
  • Sonya Walger (Olivia Benford) da Roberta Greganti (che già doppiava l’attrice in Lost);
  • Jack Davenport (Lloyd Simcoe) da Francesco Prando;
  • Zachary Knighton (Bryce Varley) da Stefano Crescentini;
  • Peyton List (Nicole Kirby) da Francesca Manicone;
  • Brían F. O’Byrne (Aaron Stark) da Danilo De Girolamo;
  • Courtney B. Vance (Stanford Wedeck) da Stefano Mondini;
  • Christine Woods (Janis Hawk) da Ilaria Latini.

Siete incuriositi su come avverrà la lavorazione dell’edizione italiana della serie, con tempi così ristretti a disposizione? Per chiarirvi (e chiarirmi) le idee, ho chiesto lumi direttamente a Carlo Cosolo, che ringrazio per la disponibilità.

Sei il direttore di doppiaggio di “FlashForward”, che per la prima volta è trasmesso in Italia con soli 11 giorni di ritardo dalla programmazione USA. Disponete dei materiali (dialoghi e video) degli episodi subito dopo la trasmissione statunitense, o già qualche giorno prima? Potresti spiegare meglio le fasi di realizzazione dell’edizione italiana per questo prodotto?

Disponiamo dei materiali preliminari dal sabato mattina precedente  alla messa in onda americana, che è giovedì sera ora di Los Angeles. Da quel momento comincia la preparazione dei piani di lavorazione per convocare i doppiatori (che sono comunque preallertati per tutta la durata della serie) e la preparazione del dialogo. Poi si va in sala il venerdì ed il lunedì successivi; nel frattempo, dopo la messa in onda americana, dovrebbero essere arrivati i materiali definitivi,  si fanno eventuali rifacimenti per le differenze dal preliminare, si sincronizza, si missa e si consegna per la messa in onda italiana del lunedì. Niente di più semplice ;)

Ritieni che il tempo ridotto potrebbe inficiare sulla cura dei dialoghi e del doppiaggio complessivo della serie?

A volte si dà troppa importanza al tempo a disposizione, da un lato e, dall’altro, le aspettative dei “fans” sono spesso troppo alte e legate a un mare di pregiudiziali (e con questo mi sarò fatto un sacco di amici, immagino). Quello che intendo dire è che per la qualità entrano in campo anche le attitudini personali, e che la Disney abbia scelto un direttore e un’assistente, Andreina D’Andreis, che lavorano in coppia da anni su film “day and date” (cioè in uscita contemporanea con gli USA) non è un caso.
È anche vero, però, che il nostro è un lavoro legato a mille “variabili” delle quali spesso non si tiene conto: la salute dei doppiatori, per esempio, che non sono degli automi e possono essere raffreddati, febbricitanti o anche semplicemente stanchi; ritardi dovuti al traffico cittadino che ti portano a dover accelerare il ritmo del turno per finire il programma; il disguido nella convocazione per cui il doppiatore arriva in un momento anziché in un quello previsto. Con questo non sto mettendo le mani avanti, sia ben chiaro, sono esempi apparentemente banali e che ho definito “variabili” proprio perché non sono delle costanti; quello che voglio dire è che quando leggo forum o riviste sul doppiaggio, sembra spesso che chi fa il mio lavoro sia una specie di privilegiato che vive nel migliore dei mondi possibili e che si diverte, per ignavia o incompetenza, a rovinare il divertimento del pubblico a casa (o al cinema). Mi limiterò a dire che, normalmente, questo non è vero. Se poi esistano sacche di psicopatici che si divertono a fare questo gioco al massacro per irritare il pubblico, io non ne sono a conoscenza, non mi risulta.

Va detta una cosa, però: una serie non è un film (dah!) e il tentativo di doppiarla day and date comporta, tra gli altri, un grosso rischio: io non so che cosa succede dal”episodio 3 all’episodio 4, figuriamoci dal 3 al 13. E l’Inglese non è esattamente una lingua univoca, e la traduzione spesso ha bisogno di un contesto che magari all’episodio 3 ancora non ho. Non solo: non ho idea, a parte i personaggi evidentemente fissi e altri ricorrenti, se un personaggio che dice tre parole nell’episodio 3 diventerà protagonista nell’episodio 7, e magari devo distribuire una voce su un’ombra che pronuncia 4 parole. È chiaro che questo è un bel rischio, e, secondo me, è questa la vera sfida di quest’operazione.

Quindi non parlerei di “tempo ridotto”, le cose si possono doppiare bene anche da un giorno all’altro, il vero rischio esiste a lungo temine, ma questo ce lo sapremo ridire.

Concluderò dicendo, per dovere di completezza, che la mia risposta tiene conto solo del mio lavoro. Una volta finito il doppiaggio, però, scatta una serie di lavorazioni tecniche (come accennavo sopra) che vengono fatte da persone che si adoperano e si stressano per la riuscita di questo progetto almeno quanto noi.

Commenti»

1. enry - 04/10/2009

Tutti nomi nuovi eh…
Cmq spero abbiano fatto davvero un buon lavoro…

pali - 04/10/2009

sì, infatti, notavo anch’io… vabbè… tra l’altro, come vengono scelti i doppiatori?? scusate se magari è già stato spiegato milioni di volte però non ho ricordi…

Antonio - 04/10/2009

Leggiti la mia intervista dello scorso anno a Roberto Morville, creative director della Disney italiana, si parla anche di questo: https://antoniogenna.wordpress.com/2008/10/28/intervista-esclusiva-a-roberto-morville-creative-director-di-walt-disney-italia/

pali - 05/10/2009

grazie antonio.

2. Fabio - 04/10/2009

beh staremo a vedere… cmq sono molto contento che si impegnino in un progetto simile… era ora… e la cosa mi piace…

3. Chris - 04/10/2009

Contento per Crescentini, penso sia uno dei migliori in campo telefilmico.

4. Nick84 - 04/10/2009

Il doppiaggio migliore al mondo anche se io che vedo molte serie sono ossessionato semrpe dai soliti attori tipo giuppy izzo che è ovunque .

Ecco se alzassero lo stitendio ai doppiatori eviterebbero di farsi 50 ore di lavoro a settimana .
FF però lo vedo in originale .

5. BlackPearl - 04/10/2009

Incredibile lo sforzo che si sta facendo con questa serie… è solo da ammirare

@nick84
Invece questa volta sarebbe da vedere in italiano proprio per questo

6. burchio - 04/10/2009

tutti nomi di primissimo piano, ovviamente e giustamente…

bellissima intervista come semre si scopre sempre qualcosa di nuovo delle voci dell’ombra…

ovvio avevo pensato che i doppiatori si ammalano (e a volte si sente :D)

nn avevo pensato alla faccenda che “non so cosa succede nel episodio 3 e 4 figurarsi in quelli dopo.”

lavoro arduo…

BlackPearl - 04/10/2009

Tempo fa a dir la verità me l’ero chiesto… giustissima questa cosa, non sai come si svilupperà la storia… è difficilissimo dare peso giusto a parole e frasi che nel lungo termine probbero diventare importanti o meno.

Comunque interessantissima intervista, alla prima domanda quando Cosolo ha cominciato a rispondere su scadenze giornaliere “Disponiamo dei materiali preliminari dal sabato mattina precedente… al venerdì e lunedì andiamo in sala” ecc. ho fatto così :-O

7. enry - 04/10/2009

Adesso i doppiatori sono i nuovi medici? Osanniamoli…

Nick84 - 05/10/2009

tu non hai mai sentito i doppiatori francesi o spagnoli

o peggio ancora i doppiaggi polacchi con le voci in sottofondo tipo documentari .

enry - 05/10/2009

Li ho sentiti tranquillo…
Ma essere i meno peggio non vuol dire essere bravi.

Hotel P - 05/10/2009

Sono d’accordo con Enry: il doppiaggio in Italia ha tanti, troppi problemi…

E poi non toccarmi la Francia :)…
Lì in molte sale cinematografiche c’è addirittura la possibilità di scegliere tra film doppiato o in lingua originale… Cosa che da noi (film sottotitolati in sala) è pura utopia…

PaoloKr - 05/10/2009

Ma scusate!!!
Il doppiaggio italiano non è il migliore del mondo??? (tono ironico)
Non abbiamo i migliori doppiatori del mondo??? (tono ironico)
Ma se tutti i doppiatori vanno nelle varie trasmissioni a sfracassarci le scatole con questa pappardella da anni??? (tono ironico)
Si creano pure i premi e se li scambiano tra di loro, come alle gare di bellezza dei cani e gatti…
Aaah che si deve fare per campare!

Hotel P - 05/10/2009

Aggiungo che inoltre è veramente un mondo spaventosamente “chiuso” (tutti parenti o amici di…: mamma mia, peggio che alla Finanza).

Sui premi sono d’accordissimo con PaoloKr. Ma che volete farci, in Italia ci diamo pure i premi per le nostre bellissime (tono ironico) fiction (le Telegrolle).

PaoloKr - 05/10/2009

Non voglio fare di tutta l’erba un fascio per carità.

Capisco le motivazioni del sig. Cosolo qui intervistato e in passato è intervenuto qualcuno competente a chiarire meglio il proprio lavoro e ammettendo alcuni pasticci (cosa che in pochi fanno, trincerandosi dietro “è un lavoraccio!”. Li manderei in miniera a vedere cosa è davvero un lavoraccio…).
Però in linea di massima i risultati sono approssimativi, arrangiati e con voci spesso assolutamente “fuori dal personaggio”.
E risparmiateci i premi vi prego. Non interessano a nessuno. Fateveli a casa vostra.

Ringrazio di saper parlare e capire perfettamente l’inglese in questi casi.

enry - 05/10/2009

Per questo ho scritto “Adesso i doppiatori sono i nuovi medici? Osanniamoli”
Bisognerà mica idolatrare sti personaggi che tra una riunione di famiglia e l’altra traducono le cose a caso?
Per carità a volte fanno anche un buon lavoro… ma in altri casi sarei più competente io. Mi ricordo ancora gli errori (orrori) fatti con Buffy…
C’è gente qui invece che li adora…

Nick84 - 06/10/2009

Quante polemiche per nulla , non si può andare leggermente fuori dal coro che si viene linciati :P

C’è di peggio e sul fatto che sia un doppiaggio eccessivamente industriale concordo anche io

Ma poi scusate commentate in un blog il cui proprietario è amico di mezzo mondo del doppiaggio .

PaoloKr - 06/10/2009

“Ma poi scusate commentate in un blog il cui proprietario è amico di mezzo mondo del doppiaggio”

Fortunatamente esiste ancora la libertà di parola… :P

8. --vale-- - 04/10/2009

be dai ..i doppiatori sono molto importanti in un telefilm..qua ci sono dei grandi..staremo a vedere..

9. conte spooku - 05/10/2009

chiedo conferma ad Antonio ma mi sembra che Fabio Boccanera abbia doppiato pure Fiennes in altri film.Cmq non so perche’ ma io quel personaggio,quando l’ho sentito in originale,lo avevo subito associato alla voce di Prando o,al massimo di Iansante.Sulla scelta della Greganti per Olivia ci avevo sentito bene quando vidi lo speciale su fox ed e’ una scelta continuativa per l’attrice visto che gia’ le dava,le dara’ ancora,la voce in Lost.Gli altri non so,devo vedere la puntata.

Antonio - 05/10/2009

Boccanera aveva doppiato Fiennes finora in un solo film, il poco conosciuto “The Great Raid – Un pugno di eroi”.

10. BlackPearl - 05/10/2009

Per me invece la voce boccanera sarà perfetta per Fiennes, Prando ha una voce ha una voce troppo adulta e riflessiva per il
personaggio…
Invece vorrei sapere se pure Dominic Monaghan avrà la voce di Lost

Carlo Cosolo - 05/10/2009

Ti rispondo in diretta: no. Massimiliano Alto è stato contattato ma ci ha fatto sapere che lavora troppo come direttore per prendersi questo impegno.

BlackPearl - 05/10/2009

Grazie mille, peccato…
Comunque grazie anche per l’interessante intervista! :)

Carlo Cosolo - 05/10/2009

Grazie a voi per i commenti, mi sono fatto anche un paio di belle risate, ma divertite, non ironiche. Per esempio sulla storia dei premi.
Non pensiate che tutti quelli che fanno questo lavoro siano dei mitomani che non si rendono conto della realtà. Non è così, c’è anche chi la pensa come voi su molte cose, ma questo non rende automaticamente il doppiaggio e chi ci lavora un’aberrazione da combattere. È una necessità, esattamente come le traduzioni dei libri. Ed è un lavoro, e la cosa più importante è svolgerlo onestamente.

PaoloKr - 06/10/2009

Sig. Cosolo su che sotto, sotto la pensa come noi… ;)

Poi che sia un “male” necessario è evidente.
Ma lo sfacciato nepotismo in parecchi casi e l’avvento del dvd e di Internet in altri hanno minato non poco la credibilità e la serietà dell’intera categoria.
Poi fortunatamente esistono persone ironiche e cordiali come lei. Alcuni a volte qui nel tentativo di difendersi hanno solo peggiorato le cose.

11. Carlo Cosolo - 06/10/2009

Caro Paolo,
inutile dire che mi stai simpatico (potete anche evitare il “signore”). Certo che la penso come voi. La penso come tutti quelli che vogliono le cose ben fatte, ma questo non è un discorso che riguarda solo il doppiaggio, no? Basta guardarsi intorno per capire che non è un momento in cui viviamo sommersi da “cose ben fatte”. E comunque non è solo il DVD che ha “minato”, ma la totale assenza di formazione artistica, le esigenze sempre più pressanti in termini di tempo, e, sicuramente, anche una certa superficialità, a volte. Ma quest’ultimo argomento è delicato, e, come ripeto, non va preso come “caratteristica” del mondo del doppiaggio, sarebbe veramente ingiusto.
Comunque: mantenete alta la soglia dell’attenzione, ma non dimenticate mai che parliamo di “intrattenimento”, alla fine, e lo scopo ultimo deve essere quello: “intrattenere”. Non carichiamo di troppi significati cose che non ne hanno.
Caio, belli.

PaoloKr - 06/10/2009

Bravo, bravo Carlo. :)

Carlo Cosolo - 06/10/2009

Eheheheh :)

12. BlackPearl - 06/10/2009

Ho visto la prima puntata in italiano, a mio parere è stata un’ottima idea di traduzione l’alternare la parola “flashforward” (quindi lasciata in originale) a “salti nel tempo”, così il telespettatore si rende bene conto di cosa si trova di fronte.

In ogni caso il doppiaggio di questa prima puntata l’ho trovato ben fatto, con voci adatte e soprattutto fedelissimo all’originale, ma mantenendo comuque una certa scioltezza in italiano
(tralaltro ho trovato commenti positivi anche su un noto forum di sottotitolazioni italiane, cosa più unica che rara..)

Comunque in bocca al lupo Carlo per questa particolare e “ardita” esperienza, buon lavoro!

Carlo Cosolo - 06/10/2009

Grazie, Black Pearl (questo nome non è nuovo…)
:-*

BlackPearl - 06/10/2009

Si comunque mi chiamo Luca! Già.. il nome ovviamente l’ho preso proprio da La maledizione della prima luna di cui ho visto che hai diretto sempre tu il doppiaggio!

Carlo Cosolo - 06/10/2009

Okay, allora grazie Luca.
Ciao ciao,
Carlo

13. BlackPearl - 19/10/2009

Alla fine ho visto che è stato scelto Andrea Mete, bene.
Voce neanche troppo distante da quella di Alto mi sembra…


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