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Cinema futuro (776): “La battaglia dei tre regni” 19/10/2009

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“La battaglia dei tre regni”

Uscita in Italia: venerdì 23 ottobre 2009
Distribuzione: Eagle Pictures

labattagliadeitreregniTitolo originale: “Chi Bi”
Genere: azione / avventura / drammatico / guerra / storico
Regia: John Woo
Sceneggiatura: John Woo, Chan Khan, Kuo Cheng e Sheng Heyu (basato sul romanzo “Il romanzo dei tre regni” di Guanzhong Luo)
Musiche: Tarô Iwashiro
Uscita in Cina: 10 luglio 2008
Sito web ufficiale (Cina): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Tony Leung Chiu Wai, Takeshi Kaneshiro, Fengyi Zhang, Chen Chang, Jun Hu, Chiling Lin, Wei Zhao, Shido Nakamura, Yong You, Ba Sen Zha Bu

La trama in breve…
La storia di LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI si svolge nel 208  dopo Cristo, durante la Dinastia Han. Malgrado la presenza dell’Imperatore Han Xiandi, la Cina è suddivisa in molti stati in guerra fra loro.
L’ambizioso Primo Ministro Cao Cao, manovrando l’Imperatore come un pupazzo, dichiara guerra a Xu, un regno dell’ovest dominato da Liu Bei, zio dell’Imperatore stesso. L’intenzione di  Cao Cao è di eliminare tutti i regni esistenti ed insediarsi come unico imperatore di una Cina unificata.
Liu Bei spedisce il suo consigliere militare  Zhuge Liang, in qualità di inviato, al Regno Wu, nel  sud, nel tentativo di convincere il suo regnante, Sun Quan ad unire le forze. Là  Zhunge conosce il Vicerè di Wu, Zhou Yu, e i due diventano amici in questa  non facile alleanza.
Infuriato dall’apprendere che i due reami si sono alleati, Cao Cao invia un esercito di ottocentomila soldati e duemila navi a sud, nella speranza di prendere due piccioni con una fava. L’esercito di Cao Cao si accampa nella Foresta Crow, sulla sponda opposta di Red Cliff (Le Scogliere Rosse), sul Fiume Yangtze, dove gli alleati hanno stabilito la loro base.
Gli alleati sembrano spacciati con i viveri che scarseggiano e in enorme inferiorità numerica  rispetto all’esercito di Cao Cao.  Zhou Yu e Zhuge Liang devono ricorrere  alla loro intelligenza e alla loro esperienza militare per capovolgere l’esito delle battaglie. I numerosi scontri di armi e di astuzia, sia su terraferma che in acqua, culminano nella più famosa battaglia della storia cinese: duemila navi vengono incendiate e la storia della Cina viene cambiata per sempre.  La battaglia è quella di Red Cliff.
Questa famosa battaglia è stata immortalata in Il romanzo dei tre regni.  Benché scritto quasi settecento anni fa, è ancora molto letto in tutta l’Asia ed è stato lo spunto per oltre una dozzina  di videogame e per moltissimi fumetti.
Il regista John Woo è stato attratto da questa storia più di 20 anni fa, ma a quel tempo né la tecnologia né il mercato avrebbero potuto supportare un film di questa grandezza.  L’opportunità si presentò nell’estate del 2004  quando Chang, il produttore di Woo, andò a Pechino per la prima volta e iniziò a mettere insieme i finanziamenti e il progetto di produzione

LA SCENEGGIATURA

Scrivere una sceneggiatura giusta per questo film è stata un’impresa monumentale.

Tre i diversi ostacoli:

Primo ostacolo: La storia è realmente accaduta nel 208 dopo Cristo ma è diventata popolare solo dopo che Il romanzo dei tre regni, scritto da Luo Guanzhong, fu pubblicato nel tredicesimo secolo. Nel romanzo, molti fatti furono distorti per renderli di maggior effetto.

Per esempio: il personaggio di Zhuge Liang, il consigliere militare  del Regno Zu, è stato elevato a proporzioni leggendarie. Descritto come un signore maturo, dotato di poteri magici in grado di alterare le condizioni climatiche e “prendere in prestito il vento dell’est”, per permettere agli alleati di vincere la Battaglia di Red Cliff,  in realtà, aveva solo 27 anni quando ebbe luogo la battaglia. Era un contadino, uno studioso appena  reclutato col ruolo di stratega dal suo sovrano, Liu Bei. In realtà la sua conoscenza della natura e dell’astrologia gli permettevano solo di fare previsioni sulle condizioni meteorologiche.

Il vero eroe di questa battaglia fu il Vicerè Zhou Yu del Regno  Wu,, descritto nel romanzo come  persona ottusa che tentò di uccidere Zhuge Liang e talmente geloso dei talenti di  Zhuge, da morirne.

Il regista Woo ha voluto attenersi il più possibile alla realtà e ha basato quasi tutta la sceneggiatura sul testo di  Le cronache dei tre regni e su altre testimonianze storiche, ma allo stesso tempo ha anche estrapolato alcuni elementi divertenti dal romanzo, per non allontanare troppo i fan appassionati. Per esempio, la magnifica scena nella quale Zhuge Liang riesce ad impossessarsi delle frecce del nemico con uno stratagemma è stata presa proprio dal romanzo. Questa sceneggiatura è davvero un delicato equilibrio fra storia e romanzo.

Secondo ostacolo: Questo film doveva raggiungere l’interesse di un pubblico internazionale e non esclusivamente  quello asiatico.
Il libro Il romanzo dei tre regni è molto letto ancora oggi, non solo nei territori di lingua cinese quali la Cina, Taiwan, Hong Kong e Singapore, ma anche in altri paesi asiatici come il Giappone e la Corea. Ha fatto da spunto per molti giornali a fumetti e “mangas” in questi territori ed ha anche ispirato Koei, creatore di videogiochi, che ne ha ideati oltre una dozzina, tutti di gran successo di strategia come di azione, con il titolo ROMANCE OF THE THREE KINGDOMS.

Quando si fa un film sui Tre Regni bisogna inserirci generali come Zhao Yun, Zhang Fei e soprattutto Guan Yu, che oggi è venerato come un dio in molti paesi asiatici. Ma per il pubblico occidentale ci sono troppi personaggi e i nomi sono troppo simili. Un funzionario di uno studio cinematografico statunitense ha suggerito di riunire le figure di alcuni generali degli alleati per formare un unico personaggio. Sarebbe come riunire Roosevelt, Churchill  e de Gaulle in una sola persona per un film sulla seconda guerra mondiale.

A causa dei molti personaggi e dei numerosi accadimenti famosi, la sceneggiatura per  LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI risultò molto lunga ed è difficile immaginare un pubblico occidentale che rimane seduto quattro ore per la visione un film cinese sottotitolato.

La soluzione fu quella di farne un film in due parti per il mercato asiatico ed una versione ridotta, un “Film d’azione alla John Woo” per il pubblico internazionale.

Terzo ostacolo: questa storia è talmente celebre, in Asia, che ognuno ha una propria idea in merito. Lo stesso discorso vale per gli scrittori e forse per loro più che per gli altri. Dal luglio 2004 agli inizi del 2007, John Woo ha lavorato con alcuni dei migliori scrittori cinesi ma nessuno di loro è stato in grado di produrre una sceneggiatura che lo soddisfacesse.  Alla fine l’ha scritta lo stesso Woo, prima insieme a Khan Chan per creare la struttura di base e poi con Kuo Cheng per tirar fuori i personaggi e sviluppare ogni scena.

Kuo Cheng ha seguito il film per tutto il periodo.  Era sempre sul posto durante la produzione per ogni piccolo cambiamento nel dialogo.

LE LOCATION

La Battaglia di Red Cliff ha avuto luogo nella Foresta Crow (烏林), dove erano situate le basi dell’esercito e della marina di  Cao Cao. La Foresta Crow era sulla sponda nord del Fiume Yangtze, diagonalmente alla sponda opposta del fiume  da  Red Cliff (赤壁),  dove c’era invece la base dell’esercito degli alleati.

Il punto preciso del campo di battaglia di Red Cliff è stato spesso motivo di dibattiti popolari e accademici, ma non è mai stato formalmente stabilito. Il corso e lunghezza del Fiume Yangtze sono cambiati drasticamente dal 208 dopo Cristo e i nomi dei luoghi  più importanti si sono  persi nei secoli.

Nel 1998, la città di Puqi (蒲圻), nella Provincia Hubei, fu ribattezzata  Chibi City (赤壁市Città Scogliere Rosse) nel tentativo di creare una connessione fra il luogo e lo storico campo di battaglia. Ma se questo era davvero il posto della Battaglia dei Tre Regni, era impossibile girarci il film a causa del gran traffico lungo il fiume e anche la topografia del luogo era molto diversa rispetto a quello che Woo immaginava per il suo film.

Fin dall’estate del 2004 la produzione si è messa in cerca di location in 14 diverse province,  addirittura il regista Woo e il produttore Chang ne hanno visitate 5 personalmente: Hubei, Jiangsu, Zhejiang, Hebei e Yunan.  Finalmente Woo ha scelto Yi Xian, nella Provincia di Hebei,  a circa tre ore di macchina da Pechino. Mentre stava viaggiando in aliscafo sul canale Angezhuang (安格庒水庫), a Yi Xian, ha notato una zona di argine che gli è sembrata adatta per ricreare la Foresta Crow, il luogo dell’accampamento di  Cao Cao.

Ma c’erano diversi problemi. Niente assomigliava nemmeno vagamente a Red Cliff. La zona di terraferma non era accessibile a nessun veicolo e, inoltre, a Woo sembrava troppo piatta anche se come location era perfetta.

Fu quindi costruita una strada che collegava a quella principale il tratto di costa scelto. La location per Red Cliff fu poi trovata in un altro punto che in seguito sarebbe stato collegato alla Foresta Crow da Effetti Visivi. Inoltre Woo decise di costruire un monte della misura di duestadi di football, di 12 etri e mezzo d’altezza, completo di fortezza e torre di controllo in cima.

Anche se l’acqua del canale serviva solo per l’irrigazione, la terra attorno era zona protetta dalla Lega Ambiente. Perciò ci sono voluti permessi speciali per poter costruire un monte e si è dovuta riportare la terra da una collina a qualche miglio di distanza, e poi pressarla metro per metro. Ci sono voluti alcuni mesi dell’estate del 2006 per finire il lavoro e questo ancora prima che la sceneggiatura fosse finita ed il finanziamento completato.  Woo e Chang hanno corso un rischio, ma ne è valsa la pena perché il monte ha dato un imponente posizionamento alla fortezza di Cao Cao, creandone il senso di potere e di invincibilità cercato. E’ anche diventato il punto focale di tutta la battaglia.

SCENOGRAFIA

Quando è arrivato il momento di scegliere  scenografo e costumista, la decisione è stata facile. Nessuno era più qualificato del premio Oscar Tim Yip.

Dopo il suo successo di LA TIGRE ED IL DRAGONE, Tim ha lavorato in Cina con due produzioni da grandi budget: THE PROMISE di Chen Kaige e IL BANCHETTO di Feng Xiaogang. Tre film dall’approccio completamente diverso: uno riservato, uno chiassoso e stravagante e uno regale e operistico.

Oltre ad essere un vero maestro del visivo, Tim ha anche esperienza nel dirigere sul set un grande reparto artistico. C’è stato un momento nella nostra produzione in cui c’erano più di mille persone fra designer, falegnami, operai costruttori, sarte, attrezzisti e anche mastri d’ascia.

Dopo avere discusso a lungo con John Woo della sceneggiatura,  Tim ha iniziato ad occuparsi del design di alcuni dei set principali, quelli fondamentali, attorno ai quali si svolge la storia.  A seguito di ciò, furono costruite quelle incredibili scene. Contemporaneamente Tim ed il suo team svolgevano approfondite ricerche, non solo quanto ad architettura e costume, ma anche su navi, armi ed altre attrezzature inerenti ai set del nostro film. Il regista era molto determinato a rimanere quanto più fedele possibile ai dettagli storici.

Come dice lo stesso Tim, “La cosa più difficile, nel lavoro per LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI, era quella di ricreare una visione estetica uniforme per il film. I manufatti di quel periodo sono rari e difficili da rinvenire e tutte le immagini che abbiamo sono tratte da Il romanzo dei tre regni. Il libro è pieno di storie fantastiche che rimangono impresse al lettore. Il regista John Woo  ha voluto raccontare una versione un po’ diversa dal testo originale, enfatizzando il personaggio di Zhou Yu che conduce un esercito unificato contro le forze di Cao Cao. La sua storia è una versione romantica  del romanzo. Nessuno ad oggi ha mai visto niente di simile riguardo antiche battaglie navali cinesi, navi da guerra incendiate… oppure la famosa scena della barca civetta.  Queste scene ci sembrano  stranamente familiari, ma è stata un’impresa senza precedenti averle girate”.

“Dovevamo ricostruire queste gigantesche immagini storiche e accompagnarle ad un ritmo dinamico per farle tornare in vita. Mi sono avvicinato a LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI da due diverse direzioni. Prima di tutto volevo fare le cose in grande stile, con una atmosfera monumentale simile a quella dei quadri classici cinesi. Secondo, volevo che tutto fosse molto preciso e ricco di dettagli e ho quindi trascorso moltissimo tempo a studiare i reperti dell’epoca delle guerre dei regni. Questi dettagli hanno perfezionato il disegno e molti sono anche il simbolo del periodo.  La Dinastia  Han è passata alla storia per le sue manie di grandezza e per il gusto dei suoi eleganti dettagli. E noi abbiamo dedicato particolare attenzione alla ricostruzione di quei dettagli”.

“Ci siamo consultati con moltissimi esperti storici del periodo, specializzati in diversi settori, come le costruzioni, gli affari militari, il sistema legale, le armi, l’abbigliamento e lo stile di vita delle persone, sia del popolo che degli aristocratici. Sono personalmente andato in Giappone per documentarmi sul periodo delle guerre dei regni e ho scoperto che avevano riorganizzato e  archiviato con ordine tutto il materiale in loro possesso. Ho trovato anche informazioni su come costruire  armature ed armi antiche e mi è stato molto utile.”

LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI parla dei reami di Wei, Shu e Wu, prima dell’insediamento della Dinastia Han dell’est. I regni combattevano una guerra civile e non c’era grande diversità nelle divise dei diversi eserciti. Dal momento che questo film si concentra su eroi “sovrumani”, ho cominciato con l’osservare l’abbigliamento degli studenti maschi dell’epoca e ho usato metodi sartoriali occidentali. Ogni costume doveva rispettare uno standard molto alto, è per questo che  quando si vedono nel film  si nota l’eleganza e  la nobiltà dei vari personaggi, tipica dell’aristocrazia e dell’intellighenzia dell’antichità”.“Le armature in metallo non erano comunemente usate dai militari fino alla Dinastia Jin, perciò solo Cao Cao ha un’ armatura interamente metallica”.

In LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI i ritmi e  le trame sono molto complessi. La macchina da presa che si sposta si aggiunge al ritmo del film. I campi militari sono costruiti ad altezze fluttuanti per accrescerne la possanza. L’accampamento di Cao Cao ha un razionale disegno a forma di croce mentre l’accampamento Wu è più elegante. I due accampamenti rappresentano le rispettive forze in opposizione”.

“Nel mescolare la storia vera con eventi immaginari,  John Woo ha ricostruito l’eroe classico.”

IL FINANZIAMENTO

Con un budget di 80 milioni di dollari, LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI è di fatto il film più costoso mai prodotto in lingua cinese. Quando il produttore Terence Chang cominciò a cercare il sostegno della China Film Group Corporation, il suo Amministratore Delegato, Han Sanping, non si lasciò sfuggire l’occasione. Il 28 agosto, 2006 venne firmato un accordo di finanziamento e distribuzione fra la China Film Group Corporation e la Lion Rock Productions di Woo e Change, con sede a Los Angeles.

Poco dopo aderirono  anche la CMC Entertainment di Taiwan, la Giapponese Avex Entertainment associata alla Cinese Chengtian Entertainment e la Corean Showbox, partecipando ognuna delle quali in buona percentuale al budget del film. La Summit Entertainment ha poi firmato come rappresentante delle vendite all’estero nel Novembre del  2006. In seguito la AFM.  Summit ha aperto le prevendite del film a Berlino nel febbraio del 2007 ed ha subito venduto il film in quasi tutta l’Europa addirittura due mesi prima  dell’inizio riprese. In seguito, Change ha venduto i diritti di distribuzione per Hong Kong a Mei Ah.

La Standard Chartered Bank di Hong Kong ha provveduto al gap finanziario per il film, ed anche la CineFinance è salita  a bordo.  Il film ha iniziato  le riprese il 14 aprile  2007.  203  giorni di riprese  (più 117 giorni di riprese per la seconda unità e 27 per la terza unità). In totale,  un periodo di  8  mesi e mezzo.

Considerata la lunghezza della sceneggiatura, il film sarà diviso in due parti al momento della sua uscita in Asia, ma  uscirà come pellicola unica nelle altre parti del mondo.

China Film Group Corporation

Inaugurata nel 1951, la China Film Corporation (CFGC) è stata  nominata nel  1999 come la più globale e vasta impresa statale Cinese. La CFGC comprende la China Film Corporation, Beijing Film Studio, China Film Co-production Company, China Film Equipment Company e Beijing Film Laboratory, ecc., integrando produzioni cinematografiche e televisive,  distribuzione,   esposizione  ecc, in una sola entità.

Le appartenenti Beijing Film Studio e China Children’s Film Studio vantano una storia di 50 anni ed una cineteca di circa 1,000 titoli.  Dalla sua nascita, nel 1999,  la CFGC ha prodotto oltre 200 lungometraggi, possiede un grande team di talenti e ha convinto produttori di fama mondiale a formare una piattaforma di co-produzione internazionale di mutuo beneficio per i realizzatori di film.

La casa distributrice CFGC ha l’abilità di fare uscire oltre 100 film l’anno, inclusi recenti blockbuster come THE PROMISE, IL BANCHETTO, LA CITTA’ PROIBITA, I SIGNORI DELLA GUERRA e CREATURA EXTRATERRESTRE.

E’ anche l’unico importatore di cinema estero in Cina. Le sue manifestazioni annuali, a Pechino, sono diventate un’importante piattaforma per mostrare al mondo l’orgoglio della cultura cinematografica Cinese.

Negli ultimi anni, la  CFGC ha formato sette circuiti di cinema in joint stock e ha contrattato oltre 400 sale con 1,000 schermi, equivalenti a quasi il 40%  del box office del paese. Attualmente sta creando il proprio circuito cinematografico con l’obiettivo di superare le 100 multisale.

CMC Entertainment

La CMC Entertainment è una delle più importanti società cinematografiche Asiatiche.  A Taiwan è  leader nel mercato della distribuzione di film indipendenti per un consistente pacchetto azionario del circuito dominante cinematografico, dei cinema Vie Show, e della società più importante di home entertainment, la Deltamac Group. A Hong Kong, la CMC, in collaborazione con la Deltamac, è una delle più grandi società home entertainment e ha recentemente aperto uffici in Cina per espandersi nel mercato cinese. La CMC Entertainment fa parte della CMC Magnetics Corporation, creata nel 1978.  La CMC Magnetics è la maggiore produttrice di supporti audiovisivi  (DVD-R, CD-R) e si occupa di duplicazioni  audiovisive (CD_ROM, VCD, DVD) per le società e studio cinematografici  più importanti.

AVEX Entertainment

La  AVEX è una società pubblica fondata nell’Aprile del 1988.  Negli ultimi 20 anni, la, AVEX è cresciuta fino a diventare la casa discografica più importante del Giappone.

La AVEX ha oltre 1000 dipendenti e la sede nella Tokyo Aoyama office, oltre a varie succursali in tutto il paese. Quanto al lavoro internazionale, possiede uffici negli USA, a Pechino, Hong Kong, Taiwan, e Shanghai.

Recentemente, la AVEX si è lanciata nell’esplorazione del mercato degli audiovisivi e da allora ha prodotto e distribuito molti film, sia a livello domestico che internazionale, tra cui diversi di animazione giapponese.

Al momento, la AVEX sta puntando all’altissimo potenziale cinematografico asiatico e si prepara ad entrare in modo aggressivo in questo mercato.

Chengtian Entertainment

La Chengtian Entertainment Group (International) Holdings Ltd)  è un’impresa strutturata come una piattaforma integrata di produzioni cinematografiche, televisive, musicali, musical teatrali, artist management, pubblicità e new media. La Chengtian è anche maggiore azionista del Golden Harvest Enterainment (Holdings) Limited. Inoltre, ha creato la Avex(Cina)Music Production Co., Ltd  con la  Avex Group (Giappone).

La società viene gestita da un team di grande esperienza internazionale. Le sue succursali sono la Beijing Chengtian Zhihong TV & Film Production Co., Ltd., Beijing Chengtian Shiba Artist Management Co., Ltd., Beijing Chengtian Shijiu Artist Management Co., Ltd., Beijing Chengtian Huayin Music Production Co., Ltd., Beijing Chengtian Zhiyin Musicals Drama Production Co., Ltd., Beijing Chengtian Gege Digital Media Co., Ltd., Beijing Chengtian Bohong Media Co. Ltd.

Showbox

La Showbox/Mediaplex Inc.,  una parte della Orion Group, è uno studio cinematografico coreano mutli-integrato. Creata nel 2002, la Showbox è subito diventata leader di distribuzione e di investimento nel cinema coreano. Nel 2005 si è guadagnata il titolo di Distributore n. 1.

Nel 2004, la Showbox ha scioccato l’industria cinematografica coreana con l’uscita di TAEGUKGI, un film del regista Kang Je Kyu.  Battendo il record d’incassi di tutti i tempi, detenuto in precedenza dal film FRIEND con 8.1 milioni di spettatori, TAEGUKGI è salito a oltre 11 milioni di presenze, guadagnando 80 milioni di dollari nel mercato domestico.  Questo film ha aperto a nuovi orizzonti il cinema coreano ed è stato subito evidente che la Showbox avrebbe giocato un ruolo primario nell’industria cinematografica per molti anni a venire. Tutto ciò è stato confermato nell’anno successivo, il 2005, quando la Showbox ha distribuito i primi tre campioni d’incasso, WELCOME TO DONGMAKGOL, ENIGMA A MANHATTAN, e MARRYING THE MAFIA 2.

Nel 2006, la Showbox ha di nuovo mostrato i muscoli con l’uscita del film più acclamato dalla critica, THE HOST, diretto da Bong Joon Ho.  Il film è stato il più grande successo di botteghino di tutta la storia del cinema coreano con oltre 13 milioni di spettatori, superando qualsiasi record di presenze, di guadagno e di prenotazioni di biglietti.

Sfruttando numerose variabili, la Showbox è una delle pochissime società coreane che può portare al trionfo qualsiasi progetto cinematografico. La Showbox gestisce inoltre, con enorme soddisfazione, la catena di multi-sale Megabox, attraverso la quale può proiettare i suoi film.   La On*Media, il maggiore operatore via cavo della Corea,  è un’altro outlet  per la Showbox  che rafforza ulteriormente le sue potenzialità di distribuzione.

Con un occhio al mercato mondiale, questa società si sta impegnando in vari progetti di co-finanziamento e produzione. Attraverso l’acquisto di film stranieri si sta infatti espandendo verso la globalizzazione, mantenendo relazioni chiave con i capitani d’industria di settore in tutto il mondo.

Nel continuare a mantenere standard ed aspettative eccellenti, la, Showbox è destinata a rimanere leader nello sviluppo dell’industria cinematografica Coreana.

IL CASTING

La storia dei Tre Regni è molto conosciuta dal pubblico asiatico, sia in virtù del famoso romanzo, che dei “mangas”, dei videogame e di svariati film o serie televisive. Ogni spettatore ha quindi una sua idea di come i personaggi dovrebbe essere tratteggiati. Questo ha reso il casting per il film, una vera sfida.

Dal momento che il regista John Woo è voluto rimanere fedele alla storia, era determinato a scegliere attori che rispecchiassero il più possibile i personaggi descritti nei testi di storia. Il personaggio di Zhuge Liang, per esempio, aveva solo 27 anni nel 208 dopo Cristo, quando combatté nella famosa battaglia di Red Cliff.. Era alto un metro e ottantatre, molto attraente, ed era appena stato reclutato dal suo re, Liu Bei, come consigliere militare. Takeshi Kaneshiro ha apportato a questo ruolo così tanto charme, senso dell’umorismo, genialità e saggezza, che la parte sembrava cucitagli addosso. Non è coincidenza che Kaneshiro abbia adorato Zhuge Liang sin da quando era molto giovane.

Il vicerè del Regno Wu, Zhou Yu invece, era un classico eroe romantico, e non solo la storia lo conferma. E’ stato descritto così anche in una famosa poesia di Su Dongbo. rinomato scrittore della Dinastia Song  Zhou dove racconta che era combattuto fra la lealtà verso il suo paese e l’amore profondo che provava per sua moglie, la pacifista Xiao Qiao.  Il pubblico avrà una bella sorpresa nel vedere la superstar asiatica Tony Leung nei panni del tormentato eroe, perché non l’hanno mai visto interpretare film in costume, a cavallo, galante, coperto da un’armatura.

Questo film segna la terza collaborazione fra Leung ed il regista John Woo. Leung ha già interpretato, nei tormentati anni Sessanta, il ruolo di avventuriero legato dall’onore in BULLET IN THE HEAD,  e il ruolo di un sensibile poliziotto sotto copertura in  HARD-BOILED.  Questi due film sono considerati i migliori di Woo del suo periodo Hong Kong.

Molto poco è stato riportato della moglie di  Zhou Yu, Xiao Qiao, tranne che fosse molto bella e che a causa sua duemila navi siano state affondate. La top model asiatica, Chiling Lin, ha debuttato  nel mondo del cinema con questo ruolo e ha portato con se tanta grazia e forza interiore che il pubblico dimenticherà che lei è una frizzante e popolare bellezza contemporanea.  Per calarsi nel suo personaggio, la Lin ha sospeso ogni altro impegno professionale per oltre sei mesi e ha preso lezioni da tre diversi maestri di recitazione, a Pechino, prima dell’inizio delle riprese. La sua determinazione e la dedizione ha dato i suoi frutti creando quella che, senza dubbio, è la nascita di una nuova superstar.

Uno dei ruoli più complessi da assegnare per il casting è stato quello di Cao Cao.  Contrariamente a quello che narra la tradizione, il cattivo Cao Cao non era affatto cattivo. Era certamente ambizioso e forse mirava a diventare imperatore, ma il suo vero scopo era davvero quello di unire la Cina che in quel momento era frazionata in tanti stati in guerra fra di loro. Era anche uno studioso, poeta di talento e  pittore. Zhang Fengyi aveva sempre interpretato ruoli da “buono”, come in FAREWELL MY CONCUBINE e THE EMPEROR AND THE ASSASSIN, ma ha messo talmente tanto spessore in questo cupo e complicato personaggio, che non sorprende affatto che sia stato molto acclamato per la sua entusiasmante interpretazione.

LA PRODUZIONE

Dopo quasi tre anni di progettazione e un anno di pre-produzione. finalmente, il 14 Aprile 2007, sono iniziate le riprese di LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI sulla location della CCTV a Zhuo Zhou (涿州), nella provincia di Hebei, che dista circa un’ora di macchina da Pechino.

Lo scenografo Tim Yip e il suo Direttore Artistico, Eddie Wong, hanno ricreato due diversi palazzi all’interno di un  ‘Set Palazzo’ preesistente: il maestoso Han palace dove il Primo Ministro Cao Cao minaccia il giovane Imperatore, e il Lord Palazzo di Sun Quan dove Zhuge Liang  ingaggia una battaglia verbale con i cento ministri di Sun.

L’unico altro set per interni è stato allestito nello Studio Zhuo Zhou della CCTV, in un teatro di posa, allestito a residenza del Vicerè Zhou Yu.  E’ su questo meraviglioso set che sono state effettuate le riprese dei momenti più teneri, incluse le sequenze fra Zhou Yu e sua moglie Xiao Qiao, oltre alla scena preferita di John Woo, quella degli “strumenti da duello”,  la scena fra Zhou Yu e Zhuge Liang.

Tranne le poche location appena menzionate, il resto del film si svolge in esterni, strutturati su tre diversi set dove si svolgono le azioni: la Battaglia di Changban all’inizio, la Battaglia di San Jiang Kou nella parte centrale e la Battaglia di Red Cliff alla fine.

La Battaglia di Changban

The Battaglia di Changban è a sua volta divisa in due parti: le lotte nel Villaggio Changban  durante le quali vengono uccise le due mogli di Lord Liu Bei e il Generale Zhao Zilong salva suo figlio nato da poco; la battaglia sul Pendio di Changban, dove i Generali Quan Yu e Zhang Fei  provvedono a contrastare le  truppe nemiche, permettendo così ai rifugiati di mettersi in salvo.

Per interpretare il ruolo del Generale Zhao Zilong, Hu Jun  ha lavorato per mesi con l’allenatore Dion Lam, che lo ha aiutato a trovare la forma perfetta in tempo per l’inizio delle riprese. Purtroppo lo sforzo fisico richiesto dal ruolo ha causato il riacutizzarsi di un vecchio problema alla schiena e l’attore è stato obbligato a sospendere la lavorazione per un intero mese. E quando la scena è stata finalmente ripetuta, Corey Yuen è diventato il suo nuovo allenatore.

E’ interessante notare che  Yuen e Woo avevano già lavorato insieme nel 1974, quando Corey fece da coreografo all’azione nel primissimo film di John Woo, THE YOUNG DRAGONS.  Nonostante le loro strade non si fossero più incrociate nei 30 anni successivi, ne  LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI  i loro sforzi hanno prodotto risultati fantastici. Ogni azione che Woo ha disegnato su carta, ed erano molte, veniva meticolosamente e meravigliosamente eseguita da Yuen. La grande e reciproca fiducia ha reso le riprese più facili, malgrado le dure condizioni di ogni genere da affrontare.

La Battaglia di  San Jiang Kou

Tony Leung ha iniziato le riprese del campo di battaglia di San Jiang Kou alla metà di giugno, 2007.  Come se non bastasse il caldo torrido, Tony era costretto ad andare a cavallo indossando un’armatura molto pesante. A rendere le cose ancora più difficili, la location era una pianura usata in passato come campo da tiro per L’esercito del Popolo, perciò non esisteva ombra da nessuna parte per ripararsi dal caldo oppressivo, eccetto un paio di tende montate per la produzione.

Malgrado le condizioni climatiche, la scena della battaglia è davvero spettacolare. Con oltre mille soldati a piedi, trecento a cavallo e più di settecento membri della troupe, la scena della battaglia è stata un’impresa epica.

All’ultimo giorno di riprese Tony indossava ancora la stessa armatura, era nella stessa location e girava la medesima scena, l’unica differenza era che ora si tremava dal freddo e il terreno era coperto di neve. In altre parole, ci sono voluti circa sei mesi per terminare le riprese di questa complicatissima scena!  Naturalmente, vedendo la scena sullo schermo, non ci si renderà assolutamente conto di tutto ciò.

Questa scena comincia con Sun Shangxiang, interpretata dall’attrice Zhao Wei, che intenzionalmente fa cadere un gruppo di donne guerriere in un agguato, attaccando l’esercito di Cao con le frecce. Sapendo che il nemico la inseguirà, lo conduce attraverso la fitta nebbia direttamente alla formazione degli alleati, schierata come  il dorso di una tartaruga. Con i nemici intrappolati nella formazione, i generali degli alleati escono uno ad uno per combattere. Finalmente Zhou Yu, interpretato da Tony Leung, scende in campo e si unisce alla battaglia. Farà poi intenzionalmente da scudo col proprio corpo ad una freccia scagliata contro Zhao Zilong,  interpretata da Hu Jun.

La Battaglia di Red Cliff

Malgrado il suo nome, questa battaglia tecnicamente si potrebbe chiamare la “Battaglia di Wulin” (Foresta Crow), dal momento che è stata combattuta  proprio là e non alle Scogliere Rosse, dall’altra parte del fiume.

Questa famosa battaglia è divisa in due parti: una sull’acqua e l’altra su terraferma. Per la battaglia sul fiume, le barche degli alleati, condotte dal Generale Huang Cai,  vanno volutamente a scontrarsi contro le navi di Cao come se fossero dei motoscafi, incendiandole. Alcune navi di Cao si capovolgano, altre si spezzano ed affondano. Dal momento che il vento soffia nella direzione giusta e le navi di Cao sono legate l’una con l’altra, il fuoco divampa velocemente e in breve tempo ben duemila navi vengono bruciate e distrutte.

E’ occorso più di un anno per la progettazione di questa scena. Diciotto navi a grandezza naturale sono state costruite direttamente sul posto perché sarebbe stato troppo complicato trasportarle fino al  canale, vista la loro dimensione. Per fare un esempio, la nave più grande era di oltre 38 metri di lunghezza!   Otto mesi sono stati necessari solo per costruire le navi, dall’ottobre 2006 al mese di maggio 2007.  Nel frattempo, quattro grandi moli galleggianti sono stati costruiti in un cantiere vicino e poi trasportati fino al canale. Le rimanenti duemila navi sono state invece ricreate digitalmente.

Per la realizzazione della battaglia navale, è stato reclutato il regista Patrick Leung a dare un aiuto alle riprese,  divise in quattro fasi: Prima: Leung ha girato in presa diretta on location soffermandosi soprattutto sulle navi incendiate e sui soldati che finivano in acqua. Seconda: una enorme cisterna era stata costruita in un gigantesco teatro di posa vicino a Pechino. Alcune delle navi sono state divise in vari pezzi spostati alla cisterna e poi nuovamente assemblate sul posto. Terzo: Mentre avvenivano le riprese del combattimento e degli incendi, Leung riprendeva le navi in collisione e il loro conseguente ribaltamento. Quarto: una mini-ripresa per aumentare la parte dell’azione e finalmente arrivavano gli effetti visivi della Orphanage, la società cinese,  per completare e rifinire alcune inquadrature.

La battaglia su terraferma costituisce il gran finale del film ed inizia con il falso Generale Gan Xin, interpretato da Shidou Nakamura, che attacca sulla riva e che, in seguito, si sacrificherà facendo saltare i cancelli della fortezza. Subito dopo le truppe di Zhou Yu (Tony Leung) continuano l’attacco. Zhou Yu è ansioso di salvare sua moglie, Xiao Qiao,  prigioniera nella fortezza di Cao Cao.

La scena epica della battaglia, l’unica occasione nel film per Zhou Yu ed il suo nemico Cao Cao di confrontarsi fra un mare di fiamme, rimarrà impressa fin dopo i titoli di coda.

DICHIARAZIONI DEL REGISTA

Abbiamo tutti visto i Blockbuster epici di Hollywood.  Noi, come spettatori, siamo molto colpiti dalla grandiosità delle immagini e dal sonoro che, grazie alle moderne tecnologie, aggiunge grande pathos alle scene. Gli spettatori di ogni parte del mondo hanno da sempre apprezzato i molti generi del cinema cinese come il kung-fu, i  film d’azione e quelli drammatici. Ma i film epici cinesi sono stati raramente portati sullo schermo con le stesse tecniche usate dai Blockbuster realizzati a Hollywood.  Il cinema cinese, in realtà, contiene  molta della nostra eredità culturale, come lo spirito delle arti marziali, e usando il cinema possiamo esprimere questi ideali in vari modi. Queste riflessioni mi hanno indotto a girare un film sugli eroi dei Tre Regni, che non avesse niente a che fare con il genere arti marziali. Ho sognato per tanto tempo di fare un film come questo, una storia di eroi di quel glorioso momento storico.

La storia di Red Cliff è accaduta in Cina 1800 anni fa. E’ stata una battaglia di enorme significato storico, raccontata per secoli in tutta la Cina, che mette in luce tutta l’intelligenza e l’incredibile coraggio dell’antico popolo cinese che anche se in grande inferiorità numerica, riuscì a sconfiggere i suoi nemici.  Credo che lavorando con i nostri team così esperti ed usando tecnologie avanzate, siamo stati capaci di dare vita a questo racconto epico in un film paragonabile ad un Blockbuster hollywoodiano. Con le riprese in loco e gli effetti speciali della post-produzione, abbiamo ricreato un veritiero antico campo di battaglia. Una tale spettacolarità non è mai stata vista prima d’ora sugli schermi cinesi.

Il mio intento è che questo film superi le barriere culturali e storiche. Lo spettatore occidentale deve sentire che sta guardando un colossal asiatico e lo spettatore orientale deve  scoprire un nuovo punto di vista di una storia che già conosce. Ho anche voluto dimostrare che qui in Cina siamo capaci di fare un film epico dello stesso calibro di quelli realizzati e prodotti ad Hollywood!

Dal mio punto di vista gli aspetti più interessanti di Il romanzo dei Tre Regni non sono i suoi personaggi soprannaturali, idealizzati dall’autore, ma il vero eroismo che mostrano i protagonisti. Nel mondo ci sono diversi tipi di eroi, ma a me piacciono quelli che sono esseri umani, veri. Vedo molte similitudini in quello che per me caratterizza un eroe e i protagonisti dei Tre Regni. Credo fermamente che i sentimenti dell’uomo siano universale e non legati alla propria cultura.. Gli stessi valori di virtù, amicizia e morale, sono apprezzati in occidente come in oriente. Anche se espressi in modo diverso, essenzialmente le emozioni sono le stesse.

Attenendomi a questo concetto ho scartato molti dettagli del libro quando ho realizzato  LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI. Abbiamo una grande troupe, composta di persone che vengono da tutto il mondo: Cina, America, Giappone e Corea. Durante la nostra lavorazione, questi individui dotati di enorme talento, provenienti da occidente  e da oriente, hanno imparato molto, lavorando gomito a gomito.

Durante le riprese de  LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI, ho anche scoperto con stupore che in Cina ci sono molti giovani appassionati di cinematografia Hanno lavorato molto e anche imparato molto, mantenendo sempre un atteggiamento modesto. Malgrado le differenze dovute alle nostre differenti culture, abbiamo lavorato insieme e abbiamo sempre superato gli innumerevoli ostacoli e un clima disastroso per ottenere il successo delle nostre grandi scene di battaglia. Sono rimasto molto commosso dallo spirito di dedizione e di coesione dei nostri team.

Abbiamo ricevuto anche molto sostegno da parte del governo della Repubblica Popolare Cinese,  nella realizzazione di questo film. Io credo che in questo preciso momento storico il cinema cinese sia sul binario giusto e che quanto prima si presenterà sui palcoscenici internazionali per catturare il pubblico con la sua particolarità e con il carisma delle sue star.

Solo dieci anni fa sarebbe stato impossibile realizzare un film come LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI, non esistevano tecnologie e risorse adeguate. Vorrei perciò rivolgere un profondo ringraziamento ai nostri finanziatori cinesi, giapponesi, coreani e di Taiwan, che hanno contribuito a far sì che il mio sogno si avverasse. Spero davvero di aver fatto un film che possa piacere agli spettatori di tutto il mondo. In pectore io so che il cinema non ha frontiere. Il pubblico orientale adora molti dei grandi film occidentali, il pubblico occidentale apprezza molto la nostra splendida cultura orientale. Perciò spero con tutto il cuore che quando vedrete LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI, non lo guarderete come un film cinese o un film hollywoodiano, ma come un film globale.

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

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