jump to navigation

Edicola – “Il Giornalino” compie 85 anni e cambia veste editoriale 22/10/2009

Posted by Antonio Genna in Comunicati, Fumetti, Giornali e riviste, Il Giornalino.
trackback

ilgiornalino

Dal numero (42) in edicola questa settimana, l’ormai ottantacinquenne settimanale per ragazzi “Il Giornalino” edito da San Paolo cambia veste grafica, che interessa tutte le sezioni, e si propone in edicola, al prezzo invariato di 1,60 €, con il nuovo slogan “La settimana formato ragazzi”.
Con l’occasione, la rivista presenta una nuova iniziativa promozionale: a partire dal 29 ottobre offrirà settimanalmente ai suoi lettori, al costo aggiuntivo opzionale di 4,90 €, otto dinosauri di legno da costruire e da collezionare.
A seguire, la copertina ed una presentazione della nuova veste grafica e dei nuovi fumetti pubblicati.

ilgiornalino-42

IL GIORNALINO SI RINNOVA

compie 85 anni e cambia veste, all’insegna “educare divertendo”

«La settimana formato ragazzi» recita il claim del nuovo Giornalino. Allo scoccare del suo 85° compleanno (è stato fondato il 1° ottobre del 1924) il settimanale per ragazzi dei Periodici San Paolo apre un autunno ricco di novità: un rinnovamento grafico importante, la celebrazione degli 85 anni e una nuova iniziativa allegata di grande interesse per i lettori.

Unico nel suo genere, il Giornalino è, nel panorama editoriale per ragazzi, il più longevo settimanale d’Europa e in Italia il solo settimanale destinato a ragazzi e ragazze dai 7 ai 14 anni. Fedele alla mission “educare divertendo” il Giornalino mantiene la formula che coniuga informazione, formazione e intrattenimento, puntando ancor più decisamente alle due grandi “colonne” del giornale: il fumetto italiano di qualità e il giornalismo per ragazzi.

Riguardo al fumetto accanto al patrimonio di autori storici, “grandi” dei comics come Sergio Toppi, Rodolfo Torti, Massimo Mattioli, Stefano Voltolini, Athos Careghi e Roberto Rinaldi, si aggiungono alla scuderia del Giornalino giovani autori di personaggi già affermati, come Ippo.it (Stefano Frassetto) e Il Tricheco Vagabondo (Angela Allegretti) o di nuove proposte come Alvin McKey (Ottavio De Angelis – Massimo Bertolotti : un ragazzo e la sua famiglia nel vecchio West), Paky (Fabrizio Lo Bianco – Bruno Olivieri: un elefante alle prese con il proprio corpo ingombrante), Franci (Paola Ferrarini – Antonella Platano: le vicende di una ragazzina dei nostri giorni), Doppio Zero (Demetrio Bargellini – Franco Luini: tre ragazzini e un nonno nel mondo dello spionaggio) XIX Strange Days (Alessandro Russo – Stefano Voltolini: avventura, mistero e azione nella Londra di fine Ottocento), Il Giornalino della Giungla (una giungla tutta da ridere di Roberto Totaro) e Capitan G (Marcello Toninelli: striscia di uno sfortunato supereroe lettore de il Giornalino).

L’altro pilastro della rivista è il giornalismo per ragazzi, spesso coniugato in rubriche.

Il Giornalino vuol dare ai lettori un giornalismo vero, rispettoso della loro intelligenza, consapevole della loro età ed esperienza. Articoli, approfondimenti, interviste forniscono loro elementi per farsi un’idea di quanto li circonda, strumenti per leggere la loro vita, l’attualità e il mondo. E non solo il “loro” mondo. Particolare attenzione è prestata al linguaggio, semplice ma non banale: i ragazzi vanno presi sul serio e con grande rispetto. “Scrivere per ragazzi”, diceva Buzzati, “è come scrivere per gli altri, solo più difficile”. Per questo alle rubriche già affermate, da quelle tematiche (Sport, Canale G, Giromondo, Scelti per voi) a quelle “interattive” o di dialogo (Chiedo a Zio Giò, Qui parliamo noi, Billa, Raffa per te, Tommi Gi) il Giornalino affianca, rinnovandoli, spazi di informazione specifica come L’inviato speciale e Obiettivo Natura. I valori e le relazioni sono affrontati in Diventare grandi mentre si rinnova l’approccio esplicitamente religioso con una rubrica non strettamente catechistica che spazia dai temi della fede all’approccio al testo biblico (G come Gesù).

In ogni numero il supplemento gratuito allegato – Conoscere Insieme – esplorerà il mondo del sapere, con un occhio alla scuola e un altro all’animazione e al laboratorio.

Consolidata la linea editoriale, il Giornalino presenta una nuova veste grafica che ne interessa tutte le sezioni. A partire dal logo e il sottostante claim, «La settimana formato ragazzi», racchiusi in un “balloon” – e dalle splendide illustrazioni di copertina: un segnale di forte identità e una promessa di qualità mantenuta nelle varie parti del giornale. La forma del logo è riproposta nelle testatine delle rubriche come un “marchio di fabbrica” anche dove la differenziazione grafica è molto evidente. Le sezioni sono infatti assai diverse tra loro: ciascuna presenta caratteristiche stilistiche e cromatiche proprie, ma facenti parte, tutte, di un progetto d’insieme riconoscibile e coerente che si deve all’art director Sergio Mascheroni.

Per comunicare questi cambiamenti il Giornalino investe nella diffusione, seguendo, come allegato gratuito, la tiratura di Famiglia Cristiana per la settimana del 18 ottobre, e Donna Moderna per quella successiva (25 ottobre) raggiungendo, nel periodo, un milione di copie complessive.

Il Giornalino inaugura, inoltre, una nuova iniziativa promozionale: a partire dal 29 ottobre offre ai suoi lettori 8 dinosauri di legno da costruire e da collezionare. L’allegato è in opzione d’acquisto a 4, 90 euro in più rispetto al costo della rivista (1,60 euro) che rimane invariato.

Ecco ora una presentazione dei nuovi fumetti del settimanale.

Dal 15 di ottobre, in edicola con il nuovo Giornalino
Doppio Zero, Capitan G e Carlomagno
Novità a fumetti tra innovazione e tradizione

Il Giornalino compie 85 anni e si rinnova. A partire da metà ottobre, il settimanale per ragazzi dei Periodici San Paolo esce con una nuova veste grafica e tante iniziative pensate appositamente per i propri lettori. Tra queste, le new entry a fumetti, Doppio Zero, Capitan G e Carlomagno: storie e personaggi tra loro diversissimi ma ugualmente rappresentativi di “filoni” apprezzati dai ragazzi in tanti anni di storia del settimanale.

Ecco allora Doppio Zero, nei testi di Demetrio Bargellini e nei disegni di Franco Luini, parodia a strisce che racconta le rocambolesche incursioni “salvanipoti” di nonno Agamennone Wallace. Ex-agente segreto in pensione, Wallace non ha la licenza di uccidere ma di togliere dai guai il nipote Firpo e i suoi amici, Calton Loser ed Elmo Stretton. L’insolita squadra si trova a sgomentare i misfatti del misterioso Barone Ferro, capo dell’organizzazione M.E.D.U.S.A., cercando, come accade nel primo episodio, di riportare a casa lo zainetto ipertecnologico “Commodor”  che il Barone ha rubato.

capitang

Con Capitan G si passa alla gustosa satira di Marcello Toninelli. Tavole autoconclusive che passano in sequenza le prodezze di uno sgangheratissimo supereroe che, intento a leggere il Giornalino, acquista poteri impensabili dopo essere stato folgorato da un fulmine.

Una storia che entra direttamente nella grande tradizione del fumetto italiano: Carlomagno di Roberto Genovesi e Sergio Toppi. Dopo Federico II di Svevia e Gengis Khan, Carlomagno conferma il sodalizio di successo dei due autori, abili nel raccontare a strisce la vita di coloro che hanno fatto  la grande Storia dell’umanità. Inediti e pubblicati esclusivamente sulle pagine de il Giornalino, i 7 episodi narrano la biografia del grande monarca, Re dei Franchi e dei Longobardi nonché Imperatore del Sacro Romano Impero. Dalla nascita all’impero, fino alla morte ad Acquisgrana, le tavole illustrano nel dettaglio la battaglia di Roncisvalle e le gesta dei paladini del Re, tra cui Rolando che ispirò l’epica “Chanson”, opera di riferimento nella letteratura europea del Medioevo .

“Dopo 85 anni il Giornalino vive della sua tradizione ma anche di uno sguardo attento verso il futuro” dichiara padre Stefano Gorla, direttore de il Giornalino. “Per tenere il filo del dialogo con i giovani lettori occorrono infatti professionalità in ogni dettaglio e capacità di rinnovarsi. I ragazzi sono esigenti e vanno presi sul serio: con queste nuove serie di fumetti il Giornalino propone serie realizzate da autori italiani di qualità, che sono la sua specialità. Firme “storiche” e “new entry” sono al lavoro per realizzare nuove avventure che spaziano dal fumetto realistico a quello umoristico”.

Ora un estratto del piano editoriale del direttore responsabile, padre Stefano Gorla.

padre stefano immagine

il Giornalino
I ragazzi presi sul serio

Dal piano editoriale de il Giornalino del direttore p. Stefano Gorla

Nel panorama delle riviste per ragazzi, il Giornalino, nato nel 1924, si trova ad essere la più longeva rivista per ragazzi d’Europa e in Italia l’unico settimanale destinato a ragazzi e ragazze dai 7 ai 14 anni. Un unicum nel panorama editoriale sia per periodicità sia per formula: un mix d’informazione, formazione e divertimento.

Uno sguardo sui lettori

È un luogo tristemente comune che i ragazzi non leggano o non leggano più. Alcuni dati, come quelli evidenziati dagli ultimi Stati Generali sull’Editoria (dall’indicativo titolo Scommettere sui giovani) vanno in un’altra direzione, decisamente intrapresa da tanti lettori de il Giornalino che si mostrano, attraverso i loro scritti alla redazione, lettori attenti ed esigenti. Anche l’avvento della comunicazione digitale non sembra aver intaccato in modo significativo l’abitudine alla lettura: i ragazzi si presentano sempre più come spugne multimediali capaci di interagire con diversi contenuti e varie piattaforme. Se non leggono non è perché trovano più affascinante la Tv, Internet o i videogiochi: è perché si propone loro prodotti confusi e di scarsa identità.

Il marchio San Paolo porta con sé un senso diffuso di fiducia, di particolare attenzione e rispetto per i lettori. Un marchio che nell’esperienza di genitori e famiglie garantisce contenuti e qualità dei prodotti. Rispetto per i lettori, sguardo attento alle loro esigenze, senza mai mettere tra parentesi l’intenzionalità educativa ma anche senza brandirla come un’arma, sono i punti di forza intorno a cui aggregare i lettori de il Giornalino e le loro famiglie.

Il settimanale

Due sono gli elementi che costituiscono e caratterizzano il settimanale: l’area dei fumetti e quella del giornalismo per ragazzi, attualmente scansita in diverse rubriche. Le due aree concorrono alla realizzazione del progetto della rivista: fornire a bambini e ragazzi gli strumenti per leggere la realtà, il loro quotidiano, armonizzando uno sguardo attento ai gusti e ai consumi culturali dei lettori e una capacità di proposta tipica dell’educatore.

Fumetti

Parte sostanziale della rivista, ne occupano circa il 40% e sono tradizionalmente uno dei punti di forza della testata. Anche su questo punto i ragazzi sono molto esigenti e non sopportano di essere ingannati. Ne il Giornalino i fumetti, oltre a divertire e a coinvolgere emotivamente, sono uno degli elementi forti per fornire ai lettori strumenti per leggere la realtà che li circonda. Precisa scelta editoriale è la valorizzazione d’autori italiani di qualità, cercati soprattutto tra le nuove generazioni d’autori: un gruppo di professionisti seri, consapevoli e appassionati.

Giornalismo per ragazzi

L’altro pilastro della rivista è quello legato al giornalismo per ragazzi spesso coniugato in rubriche. È necessario dare ai lettori un giornalismo vero, rispettoso della loro intelligenza e della loro sagacia, consapevole della loro età e della loro esperienza. Articoli, approfondimenti, interviste, rubriche forniscono ai ragazzi elementi per farsi un’idea di quanto li circonda, strumenti per leggere la loro esperienza e anche l’attualità e il mondo, e non solo il “loro” mondo. Particolare attenzione si presta al linguaggio, semplice ma non banale o banalizzante: i ragazzi vanno presi sul serio e con grande rispetto.

Infine, una breve storia degli 85 anni del settimanale.

LA STORIA DE IL GIORNALINO

Il 1° ottobre del 1924 nasce ad Alba (Cuneo) il Giornalino, il settimanale per ragazzi ideato dal beato don Giacomo Alberione, fondatore della Società San Paolo, la congregazione religiosa che dal 1914 diffonde il Vangelo attraverso i mezzi della comunicazione sociale.

Aveva otto pagine, stampato a due colori e l’abbonamento costava cinque lire. Don Alberione, che dopo sette anni fonderà anche Famiglia Cristiana, aveva voluto che il Giornalino fosse sottotitolato “settimanale illustrato”. Era un modo esplicito per dichiararne la formula editoriale che guardava alla produzione per bambini e ragazzi del tempo, dal Giornale per bambini al Corriere dei Piccoli passando per il Giornalino della Domenica. Portatore di innovazione, Don Alberione colse e adottò le intuizioni pedagogiche aperte della scuola attiva di Don Bosco e di Lord Baden Powell, il fondatore dello scoutismo, che del cammino fatto insieme e dell’interazione tra educatore e educando, facevano il proprio punto di forza.

I primi importanti cambiamenti avvengono nel dopoguerra, quando dagli Stati Uniti arriva il fumetto con stili grafici diversi, essenziali, adatti a storie e personaggi avventurosi. Negli anni ’50 e ‘60, il Giornalino, grazie alle nuove tecniche di stampa, aumenta il formato e le pagine, e adotta il nuovo modo di fare fumetto. Le “nuvole parlanti” occupano progressivamente il posto dei fortunati, ma datati, personaggi delle filastrocche, quali Magrin della Padella di Attilio Mussino, Arturino di Ennio Zedda e le storie di Sebastiano Craveri.

All’inizio degli anni ’70, il Giornalino punta su disegnatori e sceneggiatori di grande pregio, firme eccellenti del fumetto italiano. Da Franco Caprioli a Dino Battaglia, da Lino Landolfi a Jacovitti, da Sergio Toppi e Attilio Micheluzzi. Tanti altri nomi illustri entrano a far parte della scuderia de il Giornalino. Innumerevoli i personaggi creati negli ultimi trent’anni: Larry Yuma, Il Commissario Spada, Capitan Erik, Susanna, Pinky, Bellocchio e Leccamuffo, Pallino, Fra Tino, Dado & Cami, Susanna, Leo e Aliseo, Rosco e Sonny, Star Trash, Yelo III, Cheyenne, Gli Aristocratici e Magda & Moroni.

Il Giornalino apre le porte anche a fumetti provenienti da oltre confine: I Puffi, Asterix, Lucky Luke, The Flintstones, Yoghi, Looney Tunes con Silvestro e Bugs Bunny, e Scooby Doo, Ninja Turtles e Spiderman. Si sperimentano, poi, riletture  a fumetti di opere letterarie, teatrali, racconti storici e di divulgazione scientifica, letteratura per ragazzi, approdando alla riproduzione a fumetti della Divina Commedia, dei Promessi Sposi e alla Bibbia.

Nel 1976, con la direzione di Don Tommaso Mastrandrea, il settimanale compie un altro passo importante: approfondisce la strada del giornalismo per ragazzi e introduce un inserto staccabile di 16 pagine, il “Conoscere Insieme”, che accompagna l’approfondimento scolastico attraverso rubriche e servizi di attualità. L’attenzione si rivolge al mondo dello spettacolo, dello sport, della musica, del cinema, e tv, senza escludere argomenti religiosi e riletture bibliche realizzate appositamente per i giovani lettori.

Negli anni ’90 cresce la posta con i lettori e l’informazione si estende ai cd-rom, a Internet e ai videogiochi. Nasce il sito Internet www.ilgiornalino.org e il dialogo con i lettori diventa elettronico grazie alla e-mail. Periodicamente vengono realizzate iniziative speciali, come cacce al tesoro, album di figurine, concorsi e premiazioni.

Nel 2003 il Giornalino si rinnova nei contenuti, nella grafica e nel logo, con uno sguardo al mondo della tv e al digitale alla ricerca di nuovo appeal e riconoscibilità. Ampio respiro viene dato alle immagini e a tutto il corredo iconografico per meglio rispondere al target, rifocalizzato tra i 7 e i 12 anni. Nascono nuove rubriche di dialogo e interazione col lettore, raddoppiano le pagine per le sezioni dedicate ai giochi, allo sport e per la rubrica “Giromondo”, che si apre alla conoscenza delle lingue straniere. Maggior spazio è dedicato al fumetto umoristico preesistente, da Pinky a Pasqualo, Cocco Bill, Fra Tino, con la conferma dei “classici” di Warner Bros: I Flintstones e Looney Tunes. Anche il sito si arricchisce di nuovi giochi e curiosità pensati appositamente per il web.

Infine, cambia anche l’allegato “Conoscere Insieme”: dall’originale inserto e, dal 1992 in forma di schede, diventa una vera e propria testata. Si conferma strumento utile per le ricerche e gli approfondimenti didattici, compresi fumetti che raccontano biografie di figure storiche come Costantino il Grande, Federico II di Svevia, Brigida di Svezia, Arturo Toscanini, Giuseppe Verdi o importanti eventi della storia dell’umanità.

Nel maggio 2008, dopo quasi dieci anni di conduzione sotto la guida di don Antonio Tarzia, la direzione passa a padre Stefano Gorla, religioso barnabita dei Chierici Regolari di San Paolo.

Tra i massimi esperti di comics in Italia, come dimostrano le molteplici attività nel settore che lo vedono coinvolto, padre Gorla riorganizza la testata allargandone il target dai 7 ai 14 anni.

Due sono gli elementi che costituiscono e identificano il Giornalino: l’area dei fumetti e quella del giornalismo per ragazzi. Entrambi concorrono alla realizzazione del progetto della rivista: fornire ai giovani lettori gli strumenti per leggere la realtà, armonizzando l’attenzione dovuta ai loro gusti e alle loro esperienze con la capacità di proposta tipica dell’educatore.

Si introducono nuovi contenuti e rubriche che vogliono veicolare, con i linguaggi e nuove modalità adatte ai giovani, attualità e informazione, anche religiosa: tra questi, l’inserto su San Paolo illustrato da Sergio Toppi in occasione dell’Anno Paolino, le rubriche “Diventare grandi” e “Il Vangelo nelle tue mani”. Si offre ai lettori un vero giornalismo fatto di inchieste, interviste, reportage con un’attenzione specifica ai ragazzi, pubblico esigente e particolarmente attento.

Per i characters a fumetti, si predilige l’autoproduzione con un panel di nuovi personaggi, di affermati, o giovani promettenti, autori italiani: da Il Tricheco vagabondo di Alessandro Russo e Angela Allegretti, a Paky di Fabrizio LoBianco e Bruno Olivieri, a Alvin McKay di Ottavio De Angelis e Massimo Bertolotti, Franci di Paola Ferrarini e Antonella Platano, XIX Strange Days di Alessandro Russo e Stefano Voltolini, Il Giornalino della Giungla di Roberto Totaro, Doppio Zero di Demetrio Bargellini e Franco Luini con altri personaggi che vedranno la luce nei prossimi mesi, le cui storie confermano il sistema valoriale del settimanale.

Dall’ottobre 2008, esce in allegato l’inserto mensile “I fumetti de il Giornalino” che intende valorizzare, tra passato e presente, l’ampio patrimonio del fumetto d’autore di cui il settimanale vanta un primato indiscusso – per qualità della scelta e longevità della testata – nel panorama dei comics in Italia e in Europa.

Con il numero in edicola il 15 ottobre del 2009 e in occasione dell’85° compleanno della rivista, la testata e la grafica interna si rinnovano grazie a un più accattivante approccio giocato sulla sobrietà del segno dove il settimanale è scandito in sezioni con caratteristiche stilistiche e cromatiche facilmente riconoscibili e identificabili, radunate in progetto d’insieme attraente e coerente che si deve all’art director Sergio Mascheroni.

Sono passati 85 anni da quel lontano 1924 ma, nei suoi tratti essenziali, il nuovo Giornalino ribadisce in modo fresco e accattivante, vivace e dinamico, la mission ”educare divertendo” che ha caratterizzato il settimanale fin dalla sua nascita.

Il Giornalino è cresciuto, nel frattempo: 68 pagine a colori, con una tiratura di  70 mila copie settimanali per 52 numeri l’anno.

Copertina Numero 1

Dal 15 di ottobre, in edicola con il nuovo Giornalino

Doppio Zero, Capitan G e Carlomagno

Novità a fumetti tra innovazione e tradizione

Il Giornalino compie 85 anni e si rinnova. A partire da metà ottobre, il settimanale per ragazzi dei Periodici San Paolo esce con una nuova veste grafica e tante iniziative pensate appositamente per i propri lettori. Tra queste, le new entry a fumetti, Doppio Zero, Capitan G e Carlomagno: storie e personaggi tra loro diversissimi ma ugualmente rappresentativi di “filoni” apprezzati dai ragazzi in tanti anni di storia del settimanale.

Ecco allora Doppio Zero, nei testi di Demetrio Bargellini e nei disegni di Franco Luini, parodia a strisce che racconta le rocambolesche incursioni “salvanipoti” di nonno Agamennone Wallace. Ex-agente segreto in pensione, Wallace non ha la licenza di uccidere ma di togliere dai guai il nipote Firpo e i suoi amici, Calton Loser ed Elmo Stretton. L’insolita squadra si trova a sgomentare i misfatti del misterioso Barone Ferro, capo dell’organizzazione M.E.D.U.S.A., cercando, come accade nel primo episodio, di riportare a casa lo zainetto ipertecnologico “Commodor”  che il Barone ha rubato.

Con Capitan G si passa alla gustosa satira di Marcello Toninelli. Tavole autoconclusive che passano in sequenza le prodezze di uno sgangheratissimo supereroe che, intento a leggere il Giornalino, acquista poteri impensabili dopo essere stato folgorato da un fulmine.

Una storia che entra direttamente nella grande tradizione del fumetto italiano: Carlomagno di Roberto Genovesi e Sergio Toppi. Dopo Federico II di Svevia e Gengis Khan, Carlomagno conferma il sodalizio di successo dei due autori, abili nel raccontare a strisce la vita di coloro che hanno fatto  la grande Storia dell’umanità. Inediti e pubblicati esclusivamente sulle pagine de il Giornalino, i 7 episodi narrano la biografia del grande monarca, Re dei Franchi e dei Longobardi nonché Imperatore del Sacro Romano Impero. Dalla nascita all’impero, fino alla morte ad Acquisgrana, le tavole illustrano nel dettaglio la battaglia di Roncisvalle e le gesta dei paladini del Re, tra cui Rolando che ispirò l’epica “Chanson”, opera di riferimento nella letteratura europea del Medioevo .

“Dopo 85 anni il Giornalino vive della sua tradizione ma anche di uno sguardo attento verso il futuro” dichiara padre Stefano Gorla, direttore de il Giornalino. “Per tenere il filo del dialogo con i giovani lettori occorrono infatti professionalità in ogni dettaglio e capacità di rinnovarsi. I ragazzi sono esigenti e vanno presi sul serio: con queste nuove serie di fumetti il Giornalino propone serie realizzate da autori italiani di qualità, che sono la sua specialità. Firme “storiche” e “new entry” sono al lavoro per realizzare nuove avventure che spaziano dal fumetto realistico a quello umoristico”.

Annunci

Commenti»

1. PaoloKr - 22/10/2009

Non avevo idea che il Giornalino uscisse ancora…!
Quanti ricordi!

2. Hotel P - 22/10/2009

Io ho sempre preferito “Topolino” (le cui “annate d’oro” secondo me sono state dal 1993 al 1997).
Fin da ragazzino non amavo molto i settimanali cattolici, alla cui famiglia “Il giornalino” si riconduce.

PaoloKr - 22/10/2009

No dai Hotel P! Se mi parli di ragioni affettive alzo le mani, ma i periodi d’oro di Topolino sono gli anni ’70/’80 dove maestri come Carpi o Cavazzano hanno fatto storia scuola sia per il giornalino sia per il fumetto in generale.

Hotel P - 22/10/2009

Certamente sono ragioni affettive :) Però guarda che Cavazzano era (e forse è ancora, non lo so) attivissimo anche negli anni che ho citato io :)

PaoloKr - 22/10/2009

Si, si lo so. :)
Io però parlo del periodo d’oro e di classici realizzati in quegli anni che a tutt’oggi vengono presi a modello nelle scuole di fumetto oltre ad essere ristampate continuamente.

Comunque se si tratta di ragioni affettive ti do ragione ed alzo le mani. :)

Casmiki - 22/10/2009

Io il merito per le storie di alta qualità di Topolino negli anni 70 e 80 lo darei non tanto a disegnatori come Carpi e Cavazzano (comunque bravissimi) ma soprattutto agli sceneggiatori (Martina, Barosso, Pezzin, Chendi, Cimino, Scarpa). Una storia con una sceneggiatura pessima può essere anche disegnata benissimo ma sempre pessima rimane. Quindi, pur riconoscendo grandi meriti ai disegnatori, bisogna ringraziare soprattutto sceneggiatori come Guido Martina non solo perché ci hanno fatto leggere storie splendide ma anche perché ci hanno fatto imparare tante parole nuove (come “sicumera” che imparai leggendo la storia “Paperinik il diabolico vendicatore” del 69 dove esordiva il personaggio). L’unica cosa che non mi piaceva di Guido Martina era la sua visione dell’universo dei paperi (con Paperone senza scrupoli che macchiavellicamente ricatta Paperino con la lista dei debiti e più volte compie azioni illecite, cose che in una storia di Barks (che io adoro) non sarebbe mai successa). Anche Pezzin era bravissimo con lunghe e bellissime saghe come “C’era una volta il West”. Ma era Scarpa il migliore non solo perché era un autore completo che disegnava le storie che sceneggiava ma soprattutto perché le sue sceneggiature (oltre ai suoi disegni) erano di altà qualità. Ovviamente grande merito va anche ai disegnatori: sicuramente una storia come la storia di esordio di Paperinik ci ha guadagnato disegnata da Carpi; se fosse stata disegnata da artisti come Giuseppe Perego (il cui stile di disegno non mi è mai piaciuto) sarebbe stata molto più brutta. Ma la sceneggiatura riveste un importanza molto più fondamentale del disegno e infatti il calo di qualità delle storie del topo non è dovuto tanto a un calo di bravura dei disegnatori quanto a un calo di qualità dei testi (l’unico sceneggiatore veramente decente oggi oltre a quelli vecchi ancora in attività come Cimino (di cui adoravo da bambino i racconti intorno al fuoco di Nonna Papera) è Casty).

3. PaoloKr - 22/10/2009

volevo dire hanno fatto storia E scuola
:)


Lascia il tuo commento...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: