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Edicola – “Storica National Geographic” n°9, novembre 2009 24/10/2009

Posted by Antonio Genna in Comunicati, Storia, Storica NatGeo.
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storicangE’ in vendita in edicola, al prezzo di 3,50 €, il numero 9 – Novembre 2009 del mensile “Storica National Geographic”, edito da RBA Italia e certificato dal marchio “National Geographic”, autorevole in campo divulgativo storico e geografico.
A seguire, la copertina del numero e l’editoriale del direttore Giorgio Rivieccio che ne presenta i principali contenuti.

storicang-11-09

Duemila anni di progresso?

Verso il 55 a.C. Giulio Cesare riuscì a tornare a Roma dalla Gallia in poco più di una settimana, cavalcando a tappe forzate con una media di 150 chilometri al giorno. Ma fu un’eccezione. Come racconta Orazio, la velocità media di un viaggiatore della sua epoca era di 50 chilometri al giorno e il suo record personale fu un viaggio Roma-Brindisi compiuto in 12 giorni. Queste impresemi sono tornate allamemoriamentre, in aereo, tornavo a Roma da Parigi: un’ora e 35 minuti di volo per coprire i 1200 chilometri da Lutetia Parisiorum all’Urbe. Un bel progresso in duemila anni. Sul giornale che avevo davanti ame in aereo, un articolo dell’ex direttore del Corriere della Sera, PaoloMieli, si occupava della nascita dell’antisemitismo, fenomeno che risale già all’epoca pre-cristiana. E che in questi duemila anni non sembra sia cambiato in maniera sostanziale. Sempre sullo stesso giornale, un altro articolo faceva il punto sulle strategie nucleari dell’Iran e sulle reazioni dell’Occidente. Il servizio mi ha fatto ricordare l’ostilità secolare che oppose l’impero dei Parti, e poi dei Sasanidi, che comprendeva la Persia, la Mesopotamia e l’attuale Afghanistan, all’“Occidente”, all’epoca rappresentato dall’Impero romano: una contesa senza fine di innumerevoli guerre che non ebbero né vincitori né vinti in modo definitivo. Ancora sul giornale, i servizi sull’alluvione di Messina facevano il punto sul disboscamento delle colline circostanti e sulla cementificazione selvaggia che hanno privato la zona di difese naturali e l’hanno portata a diventare estremamente fragile nei confronti degli eventi meteorologici. Un fenomeno di oggi? Niente affatto: nel I secolo a.C. lo storico Dionigi di Alicarnasso raccontava del disboscamento selvaggio delle attuali Puglia e Calabria, attuato fin dalle guerre puniche per ricavare il legno necessario a costruire le flotte di Roma. E allo stesso sciagurato fenomeno ha dedicato molte pagine il grande storico francese del secolo scorso Fernand Braudel. Sono passati duemila anni, viaggiamo in aereo e non più a cavallo,ma ilmondo è davvero progredito?

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